Tuesday, September 05, 2006

Piccole proposte.

Ritengo esista un solo modo per riformare il paese.
Far governare il paese da chi ha a cuore il paese.
Studiare le modalita' scientifiche di impossibilita' di perseguire qualsiasi interesse personale ove il concetto di interesse personale non e' quello comunemente inteso per criticare l'Amor nostro.
L'interesse nazionale deve prevalere su quello personale, il popolo deve appassionarsi di politica, cioe' del modo con cui si governano le risorse del paese, con cui si assume un ruolo internazionale, con cui si istruiscono i cittadini, con cui si riforma la sanita' ...
Ma come puo' l'interesse nazionale prevalere su quello personale? ("And so, my fellow Americans, ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country.")

Per riuscire nello scopo, bisognerebbe forse spogliare l'arte di governare dagli orpelli economici accessori e di poteri collaterali che nulla hanno a che fare con la conduzione del bonus pater familias.
Altrimenti non si focalizza mai il problema.
E' la magistratura che interferisce con la politica? Oppure e' la politica che, a causa del suo attuale status, e' geneticamente troppo esposta nei confronti della magistrura?
E' il sistema politico ad essere schiavo dei poteri economici? Oppure e' il sistema economico che non riesce a svilupparsi a causa di aridita' politica?
Fino alle discussioni del bar: "Il governo di centro destra e' pessimo", "Con il governo di centro sinistra e' peggio" e, dopo tanti ripensamenti, finisce che l'alternativa migliore potrebbe essere quella che non si puo' dire, pur rifiutandomi di pensare quasi aprioristicamente ad una soluzione dittatoriale.

Ritengo invece, a rischio di essere tacciato di semplicismo e qualunquismo, che occorranno regole semplici, tali per cui nessuno possa meravigliarsi e organizzare girotondi se anche SB dovesse tornare ad essere il presidente del Consiglio.
Con il tempo, e' il popolo che deve tornare ad acquisire coscienza del paese, a capirci qualcosa, ad essere protagonista del proprio futuro e dei propri interessi, senza pensare di poter demandare a pochi (quell'intellighenzia che ci e' tanto invisa) le magnifiche sorti e progressive.
E speriamo di non scomodare Prezzolini.
(Dal "Codice della vita italiana":
"26. I ministri non sono scelti perché persone competenti nell'agricoltura, nei lavori pubblici, nelle finanze, nelle poste e telegrafi, bensì perché piemontesi, liguri, lombardi, toscani, siciliani, abruzzesi, o perché appartenenti al gruppo a, b, c. (...)".
"27. Il valore degli incarichi non corrisponde sempre alla realtà. Molto spesso il piantone conta più del colonnello, l'usciere ne sa più del ministro, il segretario può quello che il cardinale non osa, e così via. Nelle piazze e nei salotti la conoscenza di questo " annuario segreto " delle potenze, forma uno dei punti indispensabili per poter fare carriera. Rivolgersi al principale senza passare per la succursale, è uno dei più comuni errori di tutti i novizi della vita italiana.".
"29. L'uomo politico in Italia è uomo avvocato. Il dire niente in molte parole è stata sempre la prima qualità degli uomini politici; che se hanno sommato il dire niente al parlare fiorito, hanno raggiunto la perfezione."
"38. In Italia nove decimi delle relazioni sociali e politiche non sono regolate da leggi, contratti o parole date. Si fondano sopra accomodamenti pratici ai quali si arriva mediante qualche discorso vago. una strizzatina d'occhio e il tacito lasciar fare fino a un certo punto. Questo genere di relazioni si chiama compromesso. Non ci sono mai situazioni nette tra marito e moglie, tra compratore e venditore, tra governo e opposizione, tra ladri e pubblica sicurezza, tra Quirinale e Vaticano.")

Queste che vado ad elencare sono quindi semplici ipotesi, non rappresentate in ordine di importanza, che ovviamente necessiterebbero di approfondimenti, tagli, perfezionamenti, arricchimenti, rivisitazioni, ma che, a mio parere, rappresentano le principali cause del disamore degli italiani nei confronti della "cosa pubblica".
L'idea di fondo e' che nessuna possa avere piu' l'alibi per dire "I don't care about it".

Un primo ostacolo e' rappresentato dalla retribuzione della classe politica.
Una volta eletti, i politici (regionali, nazionali, comunali, etc.) dovrebbero guadagnare lo stesso stipendio del lavoro che svolgono abitualmente (insegnante, medico, postino, etc.).
Elimineremmo una quota di candidati attratti dal guadagno riveniente dalla carica e, soprattutto, smetteremmo di fornire un alibi a molti cittadini che non sono piu' appassionati di politica "perche' i politici pensano solo al loro tornaconto".
Le variazioni nella loro retribuzione, eventuali premi o bonus che costoro si meritano, potrebbero essere decise con referendum a maggioranza semplice, fatta ovviamente eccezione per gli adeguamenti all'inflazione.
L'opposizione al "si spenderebbe di piu'" e' a mio avviso fuori luogo; non stiamo parlando di tetti di spesa o di ridistribuzione della ricchezza, bensi' di abitudine ed educazione all'amministrazione dello stato, all'avere a cuore la cosa pubblica.

Un secondo elemento potrebbe riguardare la scelta dei ministri.
I politici eletti in Parlamento oppure in Consiglio Regionale non possono rivestire anche il ruolo, rispettivamente, di ministro o assessore, a meno di casi particolari per i quali e' necessaria l'approvazione a maggioranza qualificata.
Ai politici e' demandata invece la scelta dei ministri su basi induscusse di competenza e professionalita', su basi meritocratiche predefinite e acclarate; ai politici e' demandato inoltre il controllo sull'operato dei ministri.
Con questo metodo non toccherebbe piu' dover vedere il ministro dell'istruzione occuparsi di lavori pubblici dopo un rimpasto e passare quindi alle pari opportunita' nella successiva legislatura.

Un terzo aspetto concerne le riforme approvate dalla legislatura immediatamente precedente.
Non e' pensabile che riforme sostanziali che hanno comportato impegno e modifiche sostanziali (mi riferisco ad istruzione, sanita', mercato del lavoro, etc.) possano essere continuamente azzerate dal governo successivo se di parte avversa.
E' necessario garantire una continuita' temporale, magari almeno 5 anni, per valutare tangibilmente gli effetti delle modifiche apportate.
Potrebbe essere compito del nuovo ministro verificare periodicamente i risultati della precedente riforma istruendo commissioni, analizzando i dati univocamente prodotti da istituti nazionali (Censis, Istat, etc.), richiedendo pareri ad altri ministri europei competenti in materia.
I parametri analitici dovrebbero essere stabiliti a monte, preventivamente e per tutte le materie.
A titolo meramente esemplificativo, l'occupazione si valuta attraverso parametri standard predefiniti quali: livello di occupazione, numero di contratti a tempo indeterminato, numero e motivazione dei licenziamenti per giusta causa, etc.

Un quarto elemento affronta il tema delle regole di indipendenza tra politica e nomine.
Sarebbero fuori legge lo spoils system e il manuale Cencelli.
I dirigenti ed il CdA delle imprese a maggioranza statale (Rai, Trenitalia, Alitalia, etc.) dovrebbero essere prescelti sulla base di criteri meritocratici indiscussi, avere un durata predefinita. I componenti non dovrebbero variare in corrispondenza dell'insediamento di un nuovo governo (vedi C.J. Mimun) e la loro rimozione sarebbe soggetta a regole che prevedono la valutazione di parametri (economici, finanziari, qualitativi, etc.) predefiniti, da parte di commissioni di professionisti esperti in materia, una sorta di commissioni di vigilanza estratte a sorte tra i segmenti di popolazione con certe caratteristiche (un po' come le giurie popolari americane, pero' qualificate e con strumenti adeguati).

Il quinto elemento e' rappresentato dalla proliferazione delle sigle sindacali.
Poiche' l'interesse del lavoratore e', in linea di massima, oggettivamente individuabile (salvaguardia della salute, orari di lavoro accettabili, evitare lo sfruttamento, adeguamento della retribuzione, godimento delle ferie, etc.), non e' pensabile accettare l'esistenza di otto, dieci o quindici raggruppamenti sindacati che spesso non risultano tra l'altro in accordo tra loro.
Una commissione di esperti, individuata dal Ministero del Lavoro (magari avente compoisizione tale da garantire ampia pertinenza, quindi composta da giuslavoristi, operai, etc.), dovra' verificare ed aggiornare i parametri standard (con personalizzazioni in funzione del settore) da sottoporre a periodica verifica.
Auditor independenti, prescelti dal Ministero e pagati dall'imprenditore, verificheranno periodicamente lo stato del lavoro nelle imprese, nello stesso modo in cui lo Stato, tramite la Guardia di Finanzia, accerta l'adeguatezza della contribuzione fiscale.

Il sesto elemento riguarda l'introduzione dei dazi.
Non e' possibile che sullo stesso mercato si introducano merci prodotte con presupposti differenti. E' chiaro che manca la competitivita'.
E' necessario quindi garantire un "common level playfield".
Come posso vendere a 10 soldi un prodotto se spendo 20 soldi per tutelare i diritti dei lavoratori pagando ferie, permessi, malattia, contributi per figli a carico, etc...?
E' ovvio che chi ne se infischia di queste regole, puo' produrre sostendendo un costo di 2 soldi e rivendendo a 5 soldi.
Bene, quando arrivano in Europa, o quantomeno in Italia, alle merci straniere andra' applicato un mark up derivante dalla differenza tra il costo della merce stessa e la media del prezzo del prodotto al pubblico per segmento di appartenenza (per esempio: automobile di piccola cilindrata, ove piccola cilindrata si intende tra 600 e 1000 cc., con i seguenti optional, ..., avente i seguenti risultati nei crash test, con consumo di carburante pari a..., con livello di inquinamento pari a...).

Settimo elemento: combattere l'evasione fiscale.
Un passaggio decisivo presuppone l'eliminazione della carta moneta e l'introduzione della sola moneta elettronica. In questo modo tutte le transazioni sarebbero indirizzate su un circuito telematico e quindi registrate.
In qualche modo, per rendere l'idea, si pensi ad una evoluzione del pagobancomat, ossia transazioni in tempo reale, pero' senza la necessita' di digitare un codice, in quanto il riconoscimento dell'utente potrebbe avvenire attraverso un microchip direttamente inserito nella carta, distribuita solo dallo Stato.
L'assenza del codice gioverebbe alle persone anziane che non sarebbero costrette a ricordarlo. Ogni cittadino dovrebbe essere dotato quindi di una carta elettronica con la quale effettuare tutti i pagamenti presso qualsiasi esercizio commerciale (dal pane, alla benzina, alle sigarette), esibendola se necessario unitamente ad un documento di riconoscimento.

Ottavo elemento: semplificazione della burocrazia e riduzione del numero di enti.
E' necessario informatizzare il sistema burocratico.
La richiesta di una carta di identita' o di uno stato di famiglia dovrebbe essere accessibile attraverso uno sportello automatico, tramite una tessere elettronica che permette di effettuare operazioni e ne addebita automaticamente il costo su un conto corrente. Gli enti in sovrannumero, ossia quasi tutti, dovrebbero essere eliminati.

Monday, September 04, 2006

Pedavena.

From: info@birreriapedavena.info
To: letsfindthebar@yahoo.com
Subject: Si riparte!

Ci siamo lasciati con questa affermazione e con la precedente e-mail dell'evento: la partecipazione da parte di tutti è stata davvero straordinaria. Grazie!

Dopo i festeggiamenti abbiamo lavorato sodo: dai 20 dipendenti con cui abbiamo iniziato abbiamo raggiunto anche giornate con 30 persone, richiamate momentaneamente al lavoro dalla cassa integrazione per fare in modo di mettere a punto e produrre la migliore birra Pedavena, proprio come una volta!

Una birra lager Bionda a Bassa Fermentazione Super Premium, con un Grado Alcolico di 5%, con un gusto pieno ed aromatico, un colore chiaro giallo paglierino, caratterizzato da una nota luppolata e da un'armoniosa rotondità e pienezza. La schiuma è persistente e compatta, è da servire a circa 7 gradi.

Dove assaggiarla e trovarla? Chiedi, chiedi e chiedi ancora, ovunque sei, in un supermercato, in un bar, in un ristorante, etc. "UNA BIRRA PEDAVENA, GRAZIE", fai in modo, per favore, che anche le persone di tua conoscenza possano farlo, se hai la possibilità facci sapere dove ed a chi l'hai richiesta a info@birrapedavena.it, solo così e grazie al supporto che ci hai sempre dato potremo finalmente dire: si riparte!

A presto.

Mostra del Cinema di Venezia.

Oggi proiezione del film "The Fountain" di Aronofsky alla Mostra del Cinema di Venezia.

"Scritta da Aronofsky in collaborazione con lo scienziato Ari Handel e ambientata in tre diversi periodi storici, la vicenda spazia dal XVI secolo ai giorni nostri per proiettarsi nel XXVI. Tre storie nelle quali l'amore si intreccia alla ricerca dell'albero della vita e della fonte dell'eterna giovinezza"
Da "Domenica" de Ilsole24ore di ieri.

Friday, September 01, 2006

Ora il faro e' la Spagna.

Ecco la segnalazione dell'articolo di Panorama del 31 agosto sulla cucina spagnola: "Cibo colto e di culto. Ora il faro e' la Spagna", a pagina 120 e seguenti, a cura di Roberta Schira.

"Grazie a maestro geniale e ad alcuni eventi importanti, Catalogna e Paesi Baschi oggi dettano la linea in fatto di gusto. Ma non erano Francia e Italia i paesi da imitare?"

Segnala, oltre a tante altre cose gia' presenti su Letsfindthebar:
- Lo Mejor de la Gastronomia, quattro giorni di food immersion a San Sebastian.
- Arzak, Ruscalleda, J. M. Alija, Santamaria, Berasategui.
- www.alimentacioiciencia.org
- Guide culinaire di Auguste Escoffier, "pietra miliare della gastronomia universale".
- L'autobiografia di Paul Bocuse, "Le feu sacre'", www.glenatlivres.com
- "Grand livre de cuisine" di Alain Ducasse.
- Pascal Barbot, cuoco del 2005 secondo la guida GaultMillau
- www.alpeadriacooking.it
- Davide Oldani, Ettore Bocchia, Massimo Bottura.
- Il fratello di Ferran Adria', Albert, "ha aperto da poco Inopia, un bar de tapas a Barcellona. Ferran ci va, mangia e paga il conto".

Data room.

A pagina 3 del Corriere della Sera di ieri, nella sezione "Confronti", a corredo degli articoli riguardanti la Legge Finanziaria, si legge finalmente con chiarezza che le retribuzioni (2,9%) sono cresciute piu' dell'inflazione (2,2%).

"Inflazione. A luglio l'aumento dei prezzi al consumo in Italia e' stato del 2,2% rispetto all'anno prima. (...) Nello stesso periodo l'inflazione media in Europa e' stata del 2,4%."

"Retribuzioni. Tra giugno 2005 e giugno 2006 gli stipendi in Italia sono cresciuti in media piu' che in Europa. L'aumento e' stato del 2,9% (...). Nella Ue la media delle retribuzioni ha subito un incremento del 2,2%."


Quindi, come scrivevo nel post del 27 luglio "retribuzioni contrattuali orarie battono inflazione 2,9% a 2,3%".

Inoltre i dati sono migliori della media europea. E lo sfascio di qualche mese fa?

Skeptics...

Monday, August 28, 2006

Lavoro, guadagno. Pago, pretendo.

E questi sono gli importi che oggi guadagnano.

http://www.consiglio.regione.abruzzo.it/presidenza/INDENNITA.htm

1 mln €

(vedi post su Legge Regionale e Panorama).

Gli assessori regionali sono 40.
L'aumento sembrerebbe quantificabile in circa 2.000 € al mese a capoccia.
Totale: circa 1 mln di Euro all'anno.

Niente sono, ma qualcosa sono.

La legge regionale.

Quella citata al precedente post e' la legge 8 giugno 2006, n. 16: "Disposizioni di adeguamento normativo per il funzionamento delle strutture e per la razionalizzazione della finanza regionale al fine di concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica", pubblicata nel B.U. Abruzzo 21 giugno 2006, n. 35.

Ecco il link: http://leggi.regione.abruzzo.it/leggireg/2006/l016.htm

Qualche commento si puo' leggere anche all'indirizzo www.emiciclo.it (sito web dell'Ufficio Stampa del Consiglio regionale dell'Abruzzo), alle date del:

- 20 luglio 2006, da parte di Mario Amicone, UDC: "In relazione all’aumento delle somme a disposizione dei Consiglieri regionali che non ammontano a 1.500/00 Euro ma – ripeto – a 2.400/00 €uro annuncio il mio voto favorevole all’emendamento sostitutivo appena verrà presentato dalla maggioranza che lo ha proposto inizialmente (...)";

- 12 e 17 luglio 2006, da parte di Giuseppe Tagliente, FI: "L’abrogazione dell’aumento dell’indennità dei Consiglieri regionali sta diventando una stucchevole pantomima" – questo il commento di Giuseppe Tagliente, Consigliere regionale di Forza Italia, in riferimento al contestatissimo aumento dell’indennità consiliare per spese di rappresentanza, previsto dalla l.r. 16/2006. "Pertanto – precisa Tagliente, che era assente alla seduta di Consiglio nella quale fu approvato il provvedimento - ho già ufficialmente comunicato al Presidente del Consiglio regionale la mia personale rinuncia.".

Panorama.

Tra i vari articoli interessanti di Panorama di questa settimana, che con calma segnalero' (per esempio quello sui cuochi spagnoli), c'e' una breve a pagina 23, intitolata "Regioni allegre":

"L'abruzzo non taglia gli stipendi d'oro.
Alla ripresa dei lavori in settembre il consiglio regionale abruzzese dovrebbe finalmente votare una legge che cancelli quella approvata diversi mesi fa, grazie alla quale lo stipendio di ciascun consigliere veniva aumentato di 2.160 euro al mese e veniva istituito un "sottosegretario" alla presidenza della regione (...)"

The label collector.

Nicola segnala Etichettando.

Saturday, August 26, 2006

Pranzo.

Da Gino, a Sulmona.

Zuppa di patate, carote, sedano, cipolla, pomodoro.
Agnello alla brace.
Formaggi (caciocavallo di Agnone, pecorino di Scanno, pecorino di Farindola, etc.)
Fichi, uva, cocomero.
Illuminati, montepulciano.
Passito di Pantelleria.

Wednesday, August 23, 2006

Pranzo.

Da Carmine, con Massimo.

Insalata di porcini. Insalata di ovuli.
Gnocchetti con castrato.
Sfoglia con crema.
Cerasuolo Cerano.

Monday, August 21, 2006

Di tutto un po'.

1. Auguri a Sofia.

2. Pranzo da Gino, a Sulmona. Zuppa di orzo, farro e ceci; agnello (agnello) alla brace; Masciarelli montepulciano 2004. Si mangia bene.

3. Sagra dell'agnello (agnello) a Cansano.

4. Pranzo e cena alla Scarpetta di Venere, a Campo di Giove. Tagliatelle al sugo di agnello (agnello) per pranzo; agnello (agnello) alla brace per cena. Vino Inferi, montepulciano.

5. Cena a L'antica fonte, a Campo di Giove. Agnello alla brace. Vino della Cantina Tollo.

6. Inserto del Sole di domenica 6 agosto. Da leggere "Rapiti dalla cattura" a pag. 40; articolo di Marco Carminati su "La cattura di Cristo" di Caravaggio (vedi post del Bandito di agosto 2005).

7. Pare che si possa ricominciare a leggere il Corriere della Sera: pubblicati alcuni articoli di pensatori liberal e, udite udite, domenica 20 agosto, a pagina 9, lettera di Furio Colombo e Antonio Polito sulla questione mediorientale e la guerra Israle - Libano. Quasi quasi sembra scritta dall'Elefante... incredibile.

Un paio di passaggi:

"Mentre Israele ha accettato il ritiro e l'ha avviato, Hezbollah accetta solo la parte della risoluzione che prevede il ritiro israeliano, e dichiara invece "futile" la parte che riguarda il suo disarmo. Nel frattempo prosegue il riarmo, col contrabbando di armi che ieri ha provocato il raid di Israele e che rischia di affondare la gia' fragile tregua."

"Il disarmo del "partito di Dio" non e' solo un favore che si fa ad Israele, e' un favore che si fa alla pace in Medio Oriente".

Niente male.

8. Da leggere, sempre, Magdi Allam.

9. Da leggere sul Foglio, sabato 19 a pagina 3, i due articoli: "Guardate che cosa non avete visto della guerra libanese" e "Guardate che cosa continuano a far vedere della guerra libanese" con quattro foto ideologiche da vedere per stare in guardia ("soffici peluche senza un granello di polvere che spuntano dalle macerie del quartiere Hezbollah...").
Uno stralcio dal primo: "A fronte delle centinaia di scatti di soldati israeliani, non c'e' una sola fotografia di un miliziano sciita in combattimento. Non ci sono immagini dei corpi, ne' delle postazioni distrutte, ne' dei loro bunker e dei veicoli che usano... L'unico filmato di un hezbollah in movimento e' quello di un deputato a braccetto con il ministro D'Alema".

10. Il Sole-24 Ore di lunedi' 14 agosto, a pagina 5: "In vacanza un italiano su tre" (stiamo parlando del sole mese di agosto, attenzione).
+ 2 milioni i vacanzieri rispetto al 2005, 18.8 milioni di persone, 17 miliardi di euro come giro d'affari stimato... ma non eravamo un paese in crisi, profonda crisi... mah.

11. Ora ci daranno il comando della missione Onu in Libano. Qualcuno dira' per il prestigio dell'Italia, qualcuno dira' perche' la Francia se n'e' infischiata e mandera' 200 uomini. E ora avanti a discutere per settimane sulle regole d'ingaggio mentre li' i libanesi, con armi considerate gia' vecchie all'epoca della guerra dei 6 giorni, vanno a schierarsi. Nel frattempo il petrolio iraniano e la Siria riforniscono di armi Hezbollah. Poi arrivamo noi. E che andiamo a fare? Non vogliamo tirare un colpo, non vogliamo disarmare Hezbollah... e a che servono i soldati? Per gli aiuti umanitari basta la Croce Rossa. Altrimenti gli sciiti vedono soldati e rischiamo i 300 morti americani e francesi del 1983.

12. Quindi ne consegue che D'Alema non lo sopporto piu'. Ci andasse lui a quelle condizioni.

13. Qualche giorno fa, tra il 16 e il 18, non mi ricordo, editoriale sul Foglio in merito all'outing di Gunther Grass sul suo passato giovanile nelle SS. In sintesi, lui e Dario Fo, invece di continuare a dire male degli degli americani, si ricordino che furono proprio gli americani a liberarci dal nazismo e fascismo per permettere a Grass e a Fo di poter scrivere liberamente male degli americani.

14. Gunny segnala afuegolento.com, rivista gastronomica digital, e la cena nella loro mangiatoia.

Friday, August 04, 2006

Riviste futuriste.

Arengario.

Libri.

Libreria Ferraguti.

Molteplici opere di inizio secolo: Papini, Pannunzio (il padre era un avvocato abruzzese), D'Annunzio.
Nella sezione "Vetrina", fascicoli della rivista "Illustrazione abruzzese - Serie II".

Cene.

Ieri sera.
Osteria Medaglie d'Oro, a Milano.
Penne alla messinese e birretta.
Si mangia discretamente e si spende poco.
E' lo stesso dove ho cenato con Gini il venerdi' della vostra ultima gita milanese, prima del tuo arrivo.
________

Mi sono dimenticato di postare la cena di mercoledi' sera (2 agosto).
Osteria Le langhe, Milano, Corso Como.
Culatello di Zibello.
Rigatoni pomodoro e basilico.
Appese alle pareti, riproduzioni delle copertine de "La rivista".
Piano di sotto ristorante, piano di sopra un'insalateria molto fornita.

Statisti.

"Iran e Siria devono fare la loro parte"(dal sito dell'AGI) - Roma, 27 lug.

"Iran e Siria "devono essere parte della ricerca di una soluzione" alla crisi mediorientale, "invece che parte di un problema". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, davanti alle Commissioni esteri di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta a Palazzo Madama."


E quindi Mahmud Ahmadinejad raccoglie e indica la via per la pace in Medio Oriente: «Il rimedio al conflitto? Eliminare Israele» (dal sito del Corriere on line, 4 agosto).

Tuesday, August 01, 2006

Cena.

Dogana del buongusto, via Molino delle Armi, Milano.

Cortese assaggino pre antipasto: prosciutto di sauris e albicocca.
Piatto di affettati (culatello, mortadella, salame, lardo).
Bruschette con pomodoro, alici, fiori di cappero.
Trofie con rucola e pinoli.
Montepulciano Masciarelli, 2003.

Pranzo.

Da Peck.
Risotto agli asparagi.
Crostata al limone.

Ragionando sulle democrazie.

Sto leggendo "Cambiare regime", di Rocca.
I temi trattati (l'evoluzione delle democrazie nel mondo, gli stati dittatoriali, etc.) mi inducono a riflettere e cercare elementi storici che, da un punto di vista logico, non posso esere conciliabili con una posizione "antiamericana", se non pregiudizievole.
Ecco alcuni brevi cenni / spunti.

1.
Se l'America non fosse una democrazia liberale, sarebbe un paradosso l'emigrazione massiva che l'ha raggiunta nel corso degli ultimi 150 anni (circa 5 milioni gli italiani emigrati nel periodo 1876 - 1976).
Il ragionamento successivo e' complementare: perche' costoro non si sono diretti verso la nazione che avrebbe dovuto rappresentare il caposaldo dei diritti dei lavoratori, ossia l'Unione Sovietica?

2.
Se l'America non fosse una democrazia liberale, come avrebbe potuto concedere ad un italiano con la faccia da italiano (Fiorello La Guardia, "widely regarded as one of the best mayors in New York City history") la possibilita' di governare la loro citta' simbolo per 12 anni, durante gli anni difficili della Grande Depressione?

Ps. Solo per contestualizzare, il periodo e' la prima meta' del secolo scorso (1933-1945), cioe' il periodo, come scrive Gian Antonio Stella, in cui "gli albanesi eravamo noi".
Pps. Gli americani sono notoriamente molto patriottici.


3.
E noi italiani, uniti e patriottici solo quando vinciamo i mondiali di calcio, siamo cosi' liberali e maturi da non cadere dalla sedia al pensiero che un immigrato albanese, tunisino, algerino, maghrebino (regolare e se capace, s'intende) possa governare Roma o Milano?
Siamo pronti a questo pensiero o impallidiamo?
Siamo veramente liberal oppure, in tutta sincerita', dobbiamo ancora completare (dopo 50 e passa anni) quel percorso democratico che faticosamente sta avviando l'Iraq?
Ci pensiamo mai al cammino che abbiamo cominciato nel 1943, e abbiamo continuato nel 1946, andando alle elezioni con i marines nelle strade, proprio come a Baghdad?

Fonti (che sono riportate perche' altrimenti si parla di luoghi comuni e perche', se uno legge i dati, magari poi si interroga).
- L'emigrazione italiana
- NYC Mayors
- L'orda

Aronofsky.

The fountain.

In rete c'e' anche un blog.

Pittore scultore futurista.

"Dal 6 ottobre 2006 al 7 gennaio 2007 le sale di Palazzo Reale a Milano ospiteranno una mostra dedicata alla figura di Umberto Boccioni, artista tra i più noti del futurismo italiano, profondamente legato al capoluogo lombardo in cui ha vissuto e intensamente lavorato e di cui ha saputo interpretare la modernità e l’imponente sviluppo urbano e industriale del primo Novecento."

"... circa settanta tra dipinti, disegni e sculture...".

Dal sito del Comune di Milano.

Monday, July 31, 2006

Rotture.

Gini: "Oh, oh, che questi sono gli ultimi giorni, sta a spingere con la testa, lo sai che vuol dire, che si possono rompere le acque".
Bandito: "Basta che non si rompono le birre".

Solita risata sfiatatissima.

Friday, July 28, 2006

Ricchi o poveri.

Oggi l'Istat ha pubblicato i dati sui prezzi al consumo (vedi post di ieri su contratti collettivi e retribuzioni).

"Sulla base dei dati pervenuti, l’Istituto nazionale di statistica stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), relativo al mese di luglio 2006, presenti una variazione di più 0,3 per cento rispetto al mese di giugno 2006 e una variazione di più 2,2 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente."

Quindi, rettifico rispetto al post di ieri: aumento delle retribuzioni batte inflazione 2,9% a 2,2%.
Questo e' un fatto.
E' ipocrita dire che il precedente governo non abbia contribuito, per la maggior parte...

Thursday, July 27, 2006

Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro.

Dal sito dell'Istat, comunicato diffuso oggi:

"Nel mese di giugno 2006 l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie, con base dicembre 2000=100, è risultato pari a 115,8, con una variazione di più 0,3 per cento rispetto al mese precedente e con un incremento del 2,9 per cento rispetto a giugno 2005. L’aumento registrato nel periodo gennaio-giugno 2006, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, è del 2,6 per cento."

Questa era l'Italia allo sfascio da cui Berlusconi doveva stare lontano?

Inoltre, dal comunicato Istat del 14 luglio 2006, relativo all'Indice dei prezzi al consumo, si evince che nel periodo maggio 2005 - maggio 2006 l'inflazione e' aumentata del 2,3 % (indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività comprensivo dei tabacchi).

Quindi, retribuzioni contrattuali orarie battono inflazione 2,9% a 2,3% (domani c'e' il nuovo comunicato sull'IPC).

Non sara' un granche', anzi sicuramente c'e' da fare. Pero' non e' lo sfascio.

Segnalo che in America (dati dal sito del Bureau Economic Analysis, www.bea.gov), la "Compensation of employees, received" nel periodo dicembre 2005 - maggio 2006 (quindi 6 mesi) e' aumentata della stessa misura che in Italia, ossia 2,6% (6 mesi, periodo gennaio - giugno 2006).

Wednesday, July 26, 2006

Un vero idler

Winston Churcill

Formula.

Nel caso si voglia testare la formula per misurare il "beer goggles" (vedi post sotto), e' bene sapere a quanto ammonta una unita' di alcool.

Ecco la risposta dal sito del Dipartimento della salute inglese.

"What is a unit of alcohol?

A unit of alcohol is 10ml of pure alcohol. Counting units of alcohol can help us to keep track of the amount we're drinking. The list below shows the number of units of alcohol in common drinks:


- A pint of ordinary strength lager (Carling Black Label, Fosters): 2 units
- A pint of strong lager (Stella Artois, Kronenbourg 1664): 3 units
- A pint of ordinary bitter (John Smith's, Boddingtons): 2 units
- A pint of best bitter (Fuller's ESB, Young's Special): 3 units
- A pint of ordinary strength cider (Woodpecker): 2 units
- A pint of strong cider (Dry Blackthorn, Strongbow): 3 units
- A 175ml glass of red or white wine: around 2 units
- A pub measure of spirits: 1 unit
- An alcopop (eg Smirnoff Ice, Bacardi Breezer, WKD, Reef): around 1.5 units
"


Aggiungiamo una nota seria (sempre dalla stessa fonte):

"The Department of Health advises that men should not drink more than 3 - 4 units of alcohol per day, and women should drink no more than 2 - 3 units of alcohol per day. After an episode of heavy drinking it is advisable to refrain from drinking for 48 hours to allow your body to recover. This is a short term measure and people whose pattern of drinking places them at significant risk should seek professional advice. Such breaks are not required on health grounds for people drinking within the recommended benchmarks above (...)"

Beer goggles.

"Beer goggles" e' la dizione seria del famoso e triviale detto (che qui ho edulcorato): "Piu' bevi e piu' ti sembra carina".
Per dimostrare che la teoria ha fondamento scientifico, sono stati effettuati diversi esperimenti.

La BBC, che sembra essere particolarmente attenta al tema, ne riporta due in altrettanti articoli dedicati:

- Articolo del 2002; riporta che gli "Academics in Scotland" hanno fatto bere (per fini scientifici, s'intende) gli studenti della Glasgow University, quindi hanno mostrato loro 120 foto a colori di studenti e studentesse (di eta' compresa tra 18 e 26 anni) della St Andrews University (che erano astemi, o bruttini, altrimenti non si capisce il perche' della scelta). Quindi "Half of the students had drunk up to four units of alcohol, equivalent to a maximum of around two pints of lager or two-and-a-half glasses of wine"... leggi i risultati...

- Articolo del 2005; in questo articolo viene addirittura riportata una formula per misurare il fenomeno "beer goggles": la formula e' stata elaborata dai ricercatori dell'Universita' di Manchester, a seguito di un'analisi commissionata da Bausch & Lomb PureVision!
"For example, someone with normal vision, who has consumed five pints of beer and views a person 1.5 metres away in a fairly smoky and poorly lit room, will score 55, which means they would suffer from a moderate beer goggle effect."

Anche noi come Camillo.

Generatore di slogan

I'm a Secret Let's Find The Bar Drinker

Pranzo.

Da Platti, a Torino.

Associazioni di categoria.

Questa -> A.I.B.E.S. ci sta a cuore.

Minimalismo.

Articolo interessante sull'inserto Domenica (23 luglio), de Ilsole24ore.

A pagina 44, nella sezione architettura, "Tutta la potenza della normalita'".
L'articolo, di Alberto Bassi, parla del "design senza aggettivi": l'oggetto anonimo, il prodotto semplice ed efficace (la bottiglietta del Campari, l'accendino Bic, la bottiglia del latte, ...).

I libri segnalati:
- Humble masterpiece. 100 every day marvels of design, Thames & Hudson, Paola Antonelli
- 999 Phaidon Design Classics
- Super Normal, Lars Muller, curato da Jasper Morrison e Naoto Fukusawa

Tuesday, July 25, 2006

Agnello, agnello (poesia).

Se metto, non mette, scusa.

Sunday, July 23, 2006

La paranza.

Ieri sera, cena al ristorante La Paranza (a Pescara, lungomare Matteotti) con Gini, Gunny e Nicola.

Antipasti misti: crudo, seppie e piselli, polipo in aceto balsamico, cozze e vongole, ...
Primi: risotto ai frutti di mare, rigatoni agli scampi
Secondi: guazzetto, grigliata

Wednesday, July 19, 2006

Poesia

Fa caldo.
Non c'e' vento.
Il mare e' una tavola.
E chiavat'la 'mbaccia.

Tuesday, July 18, 2006

Cena

Cena al ristorante Mare Nostrum, Torino.
Antipasti misti: asparagi di mare e alici fritti in pastella, polpettine di tonno, crostini di sgombro, cannolicchi gratinati, ...
Tagliolini con alici crude appena spadellate.
Zabaione con fichi.
Birra Moretti.
Moscato di Pantelleria, Tanit ("La dea Tanit e' talvolta detta "Madre", ma piu' spesso "Signora" o "Volto di Baal" a indicare il suo stretto legame con il compagno divino Baal Hammon. La coppia divina, venerata in tutti i centri punici d’occidente, era inoltre la principale destinataria dei rituali che si svolgevano nel santuario punico detto tofet". Da: Sergio Ribichini, Le credenze e la vita religiosa: AA.VV., I Fenici, Milano: Bompiani, 1988).

Recuperi di competitivita'

L'Istat, con un comunicato diffuso in data 11 luglio 2006, afferma che "l'indice della produzione industriale con base 2000=100 e' risultato pari a 106,8 con un aumento del 2,9 per cento rispetto a maggio 2005, allorche' risulto' uguale a 103,8. Nel confronto tra il periodo gennaio-maggio 2006 ed il corrispondente periodo del 2005,l’indice ha presentato un aumento dell’1,8 per cento"

Si fanno miracoli in due mesi....

Boccioni

Domenica 16 luglio, sull'inserto Domenica de Ilsole24ore, due pagine su Boccioni. Ritrovati disegni inediti. Uno di questi, raffigurante un soldato nell'atto di lanciarsi contro il nemico, e' movimento puro.

Coccodrillo

E' morto Mickey Spillane, creatore del detective Mike Hammer

Monday, July 17, 2006

Cena

Cena al ristorante Mare Nostrum, Torino.
Cortese assaggino preantipasto: bocconcino di palamito con pomodorini a pezzetti e listelle di peperoni.
Bavette con sugo di gallinella di mare.
Dentice all'acqua rossa, al cartoccio (pomodorini san marzano, capperi, olive taggiasche, rosmarino, basilico).
Panna cotta con fragole e caramello.
Birra Moretti.
Vino sacramentale.
Don Pedro Ximenez, dolce, 2004.

Tuesday, July 11, 2006

Continua la ricerca su Carlo Tresca

Questa e' favolosa (dal sito della City Lights "founded in 1953 by poet Lawrence Ferlinghetti and Peter D. Martin"):
"Peter D. Martin, a native New Yorker, came to San Francisco in the 1940s to teach sociology at San Francisco State College. Martin’s father was Carlo Tresca, an Italian anarchist and editor, assassinated in New York City in 1943, maybe by the Mafia. Martin created perhaps the very first pop culture magazine in July 1952. He called it City Lights after the great Chaplin film, and published Robert Duncan, Jack Spicer, Philip Lamantia, Lawrence Ferling (a.k.a. Ferlinghetti), and the first film critiques of Pauline Kael (of later New Yorker fame)".

Cioe', la City Lights e' stata fondata "dal figlio di uno di Sulmona", come si direbbe per dare enfasi.

Segnalo alcuni link per il reperimento di informazioni utili su Carlo Tresca.
New York Times
Crime Library
Immigration History Reseach Center,University of Minnesota

Libri (oltre a quello segnalato ieri di Dorothy Gallagher "All the Right Enemies: The Life and Murder of Carlo Tresca").
Carlo Tresca, Portrait of a Rebel, di Nunzio Pernicone, Associate Professor of History, Drexel University.
The Autobiography of Carlo Tresca, autore Carlo Tresca con Nunzio Pernicone, pubblicato da John D. Calandra Italian American Institute, Queens College, City University of New York.

Monday, July 10, 2006

Spy story.

Grande Betulla e grandissimo Elefante.

Campioni del mondo.

Gol della vittoria mondiale siglato da un abruzzese.
Gini: "Aua' so' Fabbi Gross, so' campione de lu mond".

Parlando di cose serie. Carlo Tresca.

Non sapevo, mea culpa, che Carlo Tresca, sulmonese di nascita, e' famoso, piu' all'estero che in Italia, per le sue lotte condotte a prezzo della vita.
Antifascista, sindacalista, condannato a Sulmona, rifugiatosi in Svizzera e poi negli States, venne assassinato per le vie del Greenwich Village (NYC) nel 1943.
L'ho scoperto leggendo ieri una recensione sul Corriere della Sera, che ho ahime' ricominciato a comprare.
Tra gli studi sulla sua vita, sulla base di una rapida ricerca, sembra autorevole il libro scritto da Dorothy Gallagher "All the Right Enemies: The Life and Murder of Carlo Tresca" (Rutgers University Press, 321 pagine).
Ho trovato recensioni del libro sia dal New York Review of Book (Vol. 36, numero 10 del 15 giugno 1989; articolo di Daniel Aaron intitolato "Who Killed Carlo Tresca?") che dal Commentary Magazine (Vol. 86, numero 5 del Novembre 1988, a firma di Stephen Schwartz).
Quello del Commentary Magazine (che, per inciso, ospita anche il link all'articolo di Podhoretz: "World War IV: How It Started, What It Means, and Why We Have to Win") comincia cosi':
"This book presents one of the most remarkable personalities in 20th-century American history: an Italian-born labor leader of anarchist convictions, a pronounced anti-Stalinist, who was assassinated in 1943 in New York, very possibly at the instance of the Communist party."

"One of the most remarkable personalities in 20th-century American history": urge approfondire.

Wednesday, July 05, 2006

Allenatori nel pallone.

Visto che andrea Rocca parla di calcio, perche' noi no?
Per fortuna abbiamo vinto cosicche' si puo' formulare una critica, che in caso di sconfitta sarebbe passata per disfattismo e luogocomunismo... "L'avevo detto io!".
Bene, allora mi chiedo: a chi non piacerebbe Totti in forma?
Credo che, come noi, anzi meglio di noi, Lippi si renda conto che Totti non si produca mai in un contrasto, tirando sempre indietro la gamba. E' ovvio e comprensibile: gli e' rimasta un po' di paura, ammissibile per chi ha subito un incidente duro. Ma ora, per cortesia, Del Piero potrebbe giocare la finale?

Flaming Lips.

Il Corriere della Sera di lunedi' 3 luglio riportava l'articolo "Flaming Lips, lo show con gli alieni sul palco", a firma di Sandra Cesarale. Nota di merito, perche' dei Flaming Lips non si sente mai parlare.
Lei mie preferite:
- da "Clouds Taste Metallic": "Christmas at the zoo" e "Evil will prevail";
- da "Yoshimi Battles the Pink Robots": "One More Robot" e "Do you realize?";
- notevole tutto l'album "The soft bulletin".

Sunday, July 02, 2006

Lettura dei giornali arretrati della settimana. Ichnusa.

Corriere Economia di lunedi' 26, sezione le aziende informano:

"Ichnusa: importanti riconoscimenti
Ichnusa, la notissima birra sarda, che oggi fa parte del Gruppo Heineken, ha ottenuto i tre piu' importanti premi riconosciuti dal concorso mondiale Superior Taste Awards, il "Premio del Miglior Gusto dell'Anno". L'edizione di quest'anno, svoltasi nel marzo scorso, ha raccolto 430 partecipanti (di cui 61 erano birrifici) provenienti da 55 paesi, con rimessa ufficiale degli Awards il 19 maggio a Bruxelles.
Per Ichnusa i riconoscimenti hanno rappresentato un vero e proprio successo, in quanto pur essendo alla sua prima partecipazione al concorso organizzativo dall'International Taste & Quality Institute, la vittoria e' stata assoluta nella categoria birra.
(...)
Sulla base di un'attenta selezione, Ichnusa Speciale ha vinto le "Three Stars", il premio riservato a quei prodotti definiti "eccezionali" (che raggiungono o superano la soglia del 90% del punteggio). Di questa birra, in particolare, sono risultati estremamente apprezzati il sapore moderatamente amaro, la peculiarita' degli aromi, l'equilibrio dei produmi, oltre alla schiuma definita di eccellente qualita'. Jennas, l'ultima nata in casa Ichnusa, si e' fregiata poi del secondo premio al Superior Taste Award 2006 (raggiungendo il punteggio compreso tra l'80 e il 90%), grazie alle sue doti di armonia e complessita' nel gusto.
Ichnusa, infine, (...) ha ottenuto il terzo riconoscimento vale a dire quello di "one star", che e' riservato a quelle birre definite "notevoli" (che si aggiudicano un punteggio compreso tra il 70% e l'80%)."

Tornano in mente le merende con pecorino, pane carasau e Ichnusa.

Saturday, July 01, 2006

Mostra a Chieti.

Apprendo che a Chieti e' aperta la mostra "La Fiamma di Cristallo: da Giacomo Balla a Lucio Fontana" (Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, Villa Comunale).
Andro' appena possibile, e' aperta fino al 15 ottobre.

Cena.

Cena al Ristorante Clemente, Sulmona.
Cortese assaggino pre-primo: pane abbrustolito con prosciutto.
Farfalle alla Clemente, con carote, funghi, prosciutto e spinaci.
Agnello alla brace.

Gambero rosso assegna 1 gambero.

Thursday, June 29, 2006

Cena.

Cena al ristorante Vintage1997, Piazza Solferino, Torino.
Mora romagnola invecchiato 3 anni.
Ravioli con ripieno di gallina (non mi ricordo la definizione esatta).
Le Gode, rosso.

Gambero rosso assegna 82 punti. Perche' no...

Monday, June 26, 2006

Cena.

Cena al ristorante Le tre galline, via Bellezia 37, Torino.
Cortese assaggino preantipasto: lardo di Arneis su quadratino di pane alto morbido, bianco (simile alla pizza).
Linguine fatte in casa con verdure marinate.
Arrosto misto, specialita' del ristorante, come indicato sul menu', il lunedi' e martedi': faraona, maialino, agnello, stinco di Sanato, ...
Torta con nocciole, noci e cioccolato, con crema pasticcera.
Nessun vino abruzzese sulla carta, ai quali mi ero riabituato dopo il pranzo da Ferraioli.

La sala dov'ero a cena non ha l'aria condizionata (oppure e' rotta? Langone, nella sua Maccheronica, afferma che c'e'): minus nelle calde serate estive.
Il Gambero Rosso attribuisce 77 punti.

Aperitivo.

Aperitivo al Caffe' Torino, Piazza San Carlo, Torino.
Locale liberty, inaugurato nel 1903, tra i preferiti della Casa Reale, Cesare Pavese, De Gasperi ed Einaudi.
Campari.

Sunday, June 25, 2006

Pranzo.

Pranzo al ristorante Carlo Ferraioli, Lungofiume Paolucci 79, Pescara.
Confermo entusiasta i (pochi secondo me) 75 punti del Gambero Rosso; un filo caro.

Aperitivo prosecco
Grande antipasto Ferraioli: crudo, astice con pomodorini, calamari con zucchine su fondo di cannellini, scampi, cozze e vongole, ...
I miei commensali hanno assaggiato diversi primi: gnocchi alla sugo di pesce, risotto alla marinara, spaghetti alle vongole veraci.
Spigola alla brace, per due, a meta' con il comandante. Gli altri commensali si dilettano con un'orata alla brace, sempre per due, e la fritturina.
Cerasuolo Villa Gemma Masciarelli (il rosa di Valentini e' sulla carta dei vini, ma Carlo dice che quest'anno, come tutti, non l'ha ancora ricevuto).
Cognac Hennessy a disposizione sul tavolo.

E sull'onda dell'entusiasmo, Campari digestivo all'aeroporto.

Friday, June 16, 2006

New York City

Turismo:
- MOMA, emozionanti la "Lampada ad arco" e lo studio del movimento in "Linee andamentali + successioni dinamiche" di Giacomo Balla
- Rockefeller Center, in mostra USA 49, scafo di Coppa America di proprieta' BMW ORACLE Racing (dal sito del Rockefeller Center: "June 15 - July 2 ... an outdoor sailing exhibition that will salute the one-year countdown to the 32nd Match in Valencia 2007. The Plaza will be transformed into a nautical experience - the Port of Valencia will be recreated featuring the extraordinary USA-49 BMW/Oracle racing boat, the only American entry in the Match. Racing sails, historical museum exhibits curated by Mystic Seaport and remote control boats highlight the installation hosted by Tishman Speyer and sponsored by BMW, Oracle, Allianz and Girard-Perregaux.")
- Times Square
- Wall Street, NYSE ed il Charging Bull (la scultura "abusiva" di Arturo Di Modica)
- Ground Zero
- City Hall e Brooklyn Bridge
- Empire State Building, 86° piano all'aperto e 102° piano al chiuso (quello di King Kong)
- Broadway, a piedi da Central Park al Bowling Green Park (Charging Bull)
- Madison Square Garden
- Central Park
- Guggenheim Museum, esterno in ristrutturazione
- Metropolitan Museum of Arts
- Park Avenue, Fifth Avenue, Lexington Avenue
- Bloomingdale's, 1000 Third Avenue (between 59th & 60th Streets), neanche una slim fit di Polo RL
- Lincoln Center
- Palazzo delle Nazioni Unite

Drink:
- Hudson Bar, (356 West 58th Street)
- Tao, 42 E58th St Between Madison and Park Ave
- Whiskey, Times Square 1567 Broadway at 47th Street
- Blue Fin
- Whiskey Park, 100 Central Park S, at 6th Ave: "brown leather chairs and chocolate-colored walls"; ottima la musica, durante le mie due Corona (molto di moda a NYC): Lou Reed (Walk on the wild side) e Rolling Stones (Wild horses)

Cene:
- Osteria Serafina, 38 East 58th street (tra Park Avenue e Madison Avenue)
- Serafina on Broadway, 210 West 55th street at Broadway
- Becco
- 'Cesca

Shopping:
- Burberry's, 9 East 57th street tra Fifth Avenue e Madison Avenue

Riparte la Birra Pedavena.

From: info@birreriapedavena.info

To: letsfindthebar@yahoo.com

Subject: "Prima Cotta": un grande evento per Birra Pedavena

Date: Wed, 7 Jun 2006

Si riparte! L'inaugurazione dello stabilimento della Birreria Pedavena e la spillatura della prima botte della nuova birra verranno festeggiati con un grande evento, organizzato in collaborazione con il Comitato Birreria Pedavena e con il Comune di Pedavena presso la fabbrica e la birreria Pedavena il 10 e 11 giugno.

Due giornate di festeggiamenti aperte a tutti coloro che hanno sostenuto la causa e che vogliono brindare al grande risultato raggiunto.Una grande vittoria per chi come te non ha mai smesso di lottare raggiungendo il sogno di salvare non solo un'azienda, ma anche una tradizione, una storia, un prodotto di qualità italiano.

Qualora desiderassi partecipare e festeggiare con noi la Prima Cotta della Birra Pedavena, scarica il coupon dal sito www.birrapedavena.it per ritirare uno speciale presente a te riservato , esclusivamente nei due giorni dell'evento, presso lo storico stabilimento di birra a Pedavena.

Thursday, June 15, 2006

Preghiera di Langone sul Foglio

"San Camillo de Lellis e San Gabriele dell'Addolorata, proteggete l'Abruzzo da Bruno Vespa. Il giornalista aquilano nella vita ha fatto una cosa buona, la prefazione al bel libro fotografico "Paesi del Gran Sasso" (edizioni Fotogramma), che pero' non pareggia la cosa pessima, il lancio televisivo del maomettano che in un puntata di "Porta a porta" defini' "cadavere in miniatura" il Cristo crocifisso. Torno da Ofena, il paese dove il suddetto miscredente, grazie ai soldi accumulati durante il periodo di esposizione mediatica, oggi produce mozzarelle. Per comprarle, gli indigeni cristiani devono sorbirsi le nenie muezziniche diffuse nel laboratorio. Mentre ovviamente in ogni caseificio abruzzese la colonna sonora dev'essere "Vola lu cardillo"".

Wednesday, June 07, 2006

Passeggiata a Sevilla

Barra de "El Espigon" (Direccion: Bogota' 41013)
Aceitunas
Pimientos de Padrón
Pulpo a la Gallega
Carabineros
Jamon (Bellota) de Jabugo
Cerveza Cruzcampo

Bar "El Cateto"
Caracoles
Cabrillas
Tomate
Cerveza Cruzcampo

Saturday, June 03, 2006

Cena.

Cena al ristorante Quadrivio, Sulmona.
Mozzarella arrosto con prosciutto.

Poi e' arrivato Gini ed "e' uscita" qualche birra.

Pranzo.

Pranzo al ristorante Frangio', Sulmona, per il Comandante.
Antipasti misti, caldi e freddi.
Risotto zucchine e zafferano.
Chiatarrina con tartufo e chingiale.
Agnello ripieno.
Tagliata di manzo.
Composta di frutta.

Tuesday, May 30, 2006

Elezioni amministrative e Shakespeare.

Ora non staremmo qui a commentare le mancate "spallate" di Berlusconi se, all'inizio del mandato del 2001, avessimo avuto notizia di un colloquio tra il vero Caimano e qualcuno dei suoi consigliori, come quello riportato di seguito (William Shakespeare Enrico V, atto IV, scena IV; il discorso di Enrico V prima della battaglia di Azincourt, ovviamente il Caimano e' Enrico):

WESTMORELAND -
Oh, aver oggi qui, non dico tanto,
un diecimila in piu', tra tutti quelli
che sono rimasti in ozio in Inghilterra!

ENRICO -
Chi e' che formula un tal desiderio?
Sei tu, cugino Westmoreland?
No, mio caro cugino, niente affatto!
Se noi siamo segnati per la morte,
qui siamo gia' abbastanza
perche' si possa dire che siamo stati
una perdita grave per la patria;
se poi siamo segnati per la vita,
quanti meno saremo,
tanta maggiore gloria per ciascuno.
Percio' ti prego, per l'amor di Dio,
non augurarti un sol uomo di piu'.
Io, per Giove, non sono bramoso d'oro,
ne' mi sono mai curato di sapere
quanti sono che campano a mie spese,
ne' mi ha giammai procurato fastidio
se altri si sia vestito dei miei panni:
queste esteriorita' non hanno posto
tra la cose che il cuore mio desidera.
Ma se e' peccato aver sete di gloria,
io sono l'anima piu' peccatrice
di quante vivono su questa terra.
No, cugino, che non ti venga in animo
il desiderio d'un sol uomo in piu'
dall'Inghilterra. Ma, pace di Dio!,
neanche a costo di dannarmi l'anima
mi sentirei disposto a rinunciare
sia pure ad un millesimo di gloria
che io ritenessi di dover spartire
con un sol uomo in piu' di quanti siamo!
Per favore, non lo desiderare.
Anzi, sai che ti dico, caro Westmoreland?
Va a proclamare per tutti i reparti
che se ci sia qualcuno in mezzo a loro
che non si senta di prendere parte
a questo scontro, se ne vada a casa:
ricevera' il suo bel lasciapassare
e gli saranno messe nella borsa
le corone pel viaggio di ritorno.
Non vogliamo morire con nessuno
che abbia paura di morir con noi.
Da noi in Inghilterra questo giorno
e' la festa di Santo Crispiano;
chi a questo giorno sopravvivra'
ed avra' la fortuna d'invecchiare,
ogni anno, alla vigilia della festa,
radunera' i vicini intorno a se':
"Domani e' San Crispino e Crispiano",
dira' e, rimboccandosi le maniche
ed esibendo le sue cicatrici,
"Queste sono le ferite
che ho toccate nel di' di San Crispino".
I vecchi sono facili all'oblio,
ma lui avra' obliato tutto il resto,
non pero' la memoria di quel giorno,
anzi infiorando un poco quel ricordo
per quel che ha fatto lui personalmente.
E allora i nostri nomi, alle sue labbra
gia' stati famigliari - Enrico Re,
e Bedford, Warwick, Talbot, Gloucester, Exeter,
e Salisbury - gli ritorneranno
vivi alla mente tra i boccali colmi,
e il brav'uomo tramandera' a suo figlio
questa nostra vicenda;
ed i Santi Crispino e Crispiano,
da questo giorno alla fine del mondo
non passeranno piu' la loro festa
senza che insieme a loro
non s'abbia a ricordarsi anche di noi;
di questi noi felicemente pochi,
di questa nostra banda di fratelli:
perche' chi oggi versera' il suo sangue
sara' per me per sempre mio fratello
e, per quanto sia umile di nascita,
questo giorno lo nobilitero';
e quei nobili che in Inghilterra
ora dormono ancor nei loro letti,
si dovranno reputare sfortunati
per non essere stati qui quest'oggi,
e si dovranno sentire sminuiti
perfino nella loro virilita'
quando si troveranno ad ascoltare
alcuno che abbia con noi combattuto
il giorno di San Crispino.

SALISBURY -
Mio sovrano,
sbrigatevi; i Francesi sono in campo
perfettamente schierati in battaglia
e fanno mossa di attaccarci subito.

ENRICO -
Qui tutto e' pronto, se sono pronti i cuori.

WESTMORELAND -
E morte colga a chi si tira indietro!

ENRICO -
Allora non desideri, cugino,
nessun aiuto piu' dall'Inghilterra?

WESTMORELAND -
Oh, sire, giuraddio,
vorrei che questa regale battaglia
potessimo combatterla noi due,
da soli voi ed io, senz'altri aiuti.

ENRICO -
Eh, ma allora, cosi', cugino Westmoreland,
tu non desideri nemmeno piu'
i nostri cinquemila che sono qui;
il quale desiderio, in verita',
mi piace ancor di piu' del tuo di prima
d'averne anche sol uno in sovrappiu'
Ai vostri posti! E che Dio sia con voi!

Pandemonio a rue des Rosiers.

Finito di leggere "Pandemonio a rue des Rosiers" di Leo Malet.
Stavolta Malet cincishia, s'impantana, tira in mezzo la questione ebraica. Se tutto il libro avesse avuto la verve delle ultime quindici pagine sarebbe stato molto godibile.

Cena.

Cena al Ristorante l'Agrifoglio, Torino.

Zuppa di orzo e fagioli.
Rolle' di coniglio e asparagi.
Assaggio di due formaggi, una robiola e il formaggio dello zio (del proprietario).
Dolcetto di Dogliani Vigna Dei Prey, 2003, Francesco Boschis.

Il ristorante chiudera' (sigh!) il 30 giugno, dopo 26 anni, causa sfratto. Hanno depositato il marchio; quindi, non appena ne sentiremo nuovamente parlare, sapremo gia', fortunatamente, di chi si tratta.

Monday, May 29, 2006

Una domanda al giorno.

Mi chiedo perche' si sia in disaccordo con Bush in merito al controllo delle telecomunicazioni per individuare i terroristi mentre non c'e' neppure un ditino alzato contro le intercettazioni calcistiche che vengono pubblicate quotidianamente.

Thursday, May 25, 2006

Cena.

Gunny segnala l'ottima cena da Resource, chef brusselloise dell'anno.

"Tendenza francese ma prodotti di altissima qualita' e attenzione a preservare i sapori originali. C'erano anche delle spume ma ti ripeto dei sapori veramenti di alto livello. Il che vuol dire che anche (anzi soprattutto) per sperimentare con tecniche e accostamenti nuovi occorre un professionista."

Wednesday, May 24, 2006

Dublin fair city.

Cena da Dunne & Crescenzi, S. Fredrick St., Dublin.
Non tengono birra. In onore della terra natia, Riparosso Montepulciano d'Abruzzo 2004, Illuminati.

Situazione economica.

Rilasciato dall'Istat il rapporto annuale sulla situazione del Pease nel 2005.
Va bene, il rapporto non lascia scampo (anche se mi riservo di analizzarlo con piu' calma).
Pero' a pagina XXVIII si legge:
"In questo quadro, ..., le misure in discussione sulla riduzione del cuneo contributivo forniscono segnali solo parzialmente coerenti con le esigenze di trasformazione del sistema delle imprese. La riduzione proposta di 5 punti percentuali dei contributi sociali (con un costo netto per il bilancio pubblico pari a circa 10 miliardi di euro) avrebbe l’effetto di ridurre il costo del lavoro e aumentare la redditivita' lorda di circa 2-3 punti percentuali se l’intero risparmio andasse a favore delle imprese. Cio' rappresenterebbe uno shock positivo in termini di competitivita', ancorche' unatantum. Questa misura rischia pero' di fornire un disincentivo all’innovazione(di prodotto e di processo) e al passaggio verso tecnologie piu' capital intensive e, in assenza di meccanismi di selezione virtuosa, premierebbe sostanzialmente le imprese meno produttive. Se una parte dei benefici fossetrasferita ai lavoratori, l’impatto sui redditi disponibili delle famiglie sarebbe comunque modesto, senza concentrarsi su quelle in condizioni di disagioa meno che non si limiti il provvedimento a gruppi target piu' selezionati. Le informazioni statistiche disponibili consentono di svolgere analisi piu' puntuali, come abbiamo messo in evidenza nell’audizione alla Commissionebilancio alla fine dello scorso anno. Difficilmente un provvedimento del genere puo' avere contemporaneamente effetti positivi sia sul versante della redditivita' delle imprese sia sul reddito delle famiglie".

Chiaro no? Ricorda per caso la campagna elettorale dell'Unione?

Friday, May 19, 2006

Financial Times.

"Fear unites factions in Prodi cabinet", articolo di Quentin Peel.

Thursday, May 18, 2006

Pranzi.

Bandito: conchiglie con zucchine, speck e pomodoro fresco, tiramisu' (Taberna San Tomaso, Milano).

Gunny: rigatoni burro fuso, salvia, e parmigiano, caffe' e cioccolatini di Franz Chocolatier.

Paris.

Alloggio al Sofitel Le Parc, 55-59 Avenue Poincare.
Aperitivo (birra Heineken) al bar.

Cena (ripiego) al Bistrot de L'Etoile, Rue de Lauriston 19.
Rib steak with green beans and salmon, richiesto senza salse; assaggio di formaggi; birra.
[tenetativo da Alain Senderens (Lucas Carton) e Joël Robuchon (La table), ovviamente pieni].

Dopo cena passeggiata al Trocadero, Torre Eiffel, per una birra Duvel e un calice di Calvados.

Wednesday, May 17, 2006

Shoot the piano player.

Finito di leggere "Sparate sul pianista", titolo originale: "Down there" (Shoot the piano player)", di David Goodis, anno 1956.

Il libro, gia' citato nel post del 5 gennaio 2006, e' una coltellata al cuore. Roba per gente che non si intenerisce. Fallimento, morte, illusioni spezzate, alienazione. Insomma il peggio della reiezione umana. Goodis ed i suoi eroi eroi negativi evocano l'aura dimessa di quei clienti travolti dagli eventi, forse tapini, sicuramente un po' calvi e con qualche storpiatura fisica, che ogni bussano alla porta di Dylan Dog.

Dal libro e' stato tratto il film "Tirate sul pianista", titolo originale "Tirez sur le pianiste", di Francois Truffaut, anno 1960.

Tuesday, May 16, 2006

Poveri ma ricchi.

Il Foglio ha cominciato la pubblicazione dell'inchiesta "La truffa del declino", di Filippo Facci.

Monday, May 15, 2006

Il caimano mangia-decoder.

Berlusconi assolto dall'accusa di aver favorito il fratello per la questione dei decoder.
Ecco cosa scrive Repubblica.
Domandina: magari quest'accusa sara' costata 24.ooo voti? Sembra scritta per Prodi: "Con 24.ooo Voti.... in questo giorno di follia, ogni minuto e' tutto mio..."
Come dice Gunny: "Ci stancheremo a dire lo avevamo detto".

Wednesday, May 10, 2006

Cena.

Cena al Caffe' San Tommaso 10 Lavazza, Via San Tommaso 10, Torino.

Cortese assaggino preantipasto: saltato, nel senso che non l'ho mangiato.
Maltagliati e tenerissima di coniglio con il suo ristretto.
Tagliata di sottofiletto con spinaci crudi.
Carpaccio di ananas con gelato al fior di latte.

Ho convinto il mio collega a prendere l'"Espesso" di Ferran Adria'. Si mangia (visto che e' solido) con un cucchiaiano che ha un buco in mezzo.

Forecast.

Previsione esatta per l'elezione del Presidente della Repubblica (vedi post dell'8 maggio).

Tuesday, May 09, 2006

Calatrava.

Dimenticavo.
Giovedi' scorso, 4 maggio, nella trasmissione Sfera su La7, il conduttore Andrea Monti ha visitato la Citta' delle Arti e della Scienza a Valencia, progettata da Santiago Calatrava.

Me ne sono ricordato perche' ho letto che oggi Calatrava sara' a Roma, a Valle Giulia alle 15.00, per una lecture avente ad oggetto "Current Projects".

Sempre a proposito di Calatrava. Non sapevo avesse presentato il progetto per la funicolare di Governor Island, a NYC (fonte).

Monday, May 08, 2006

Valentini.

Ieri, sull'inserto "Domenica" de Ilsole24ore, la rubrica "A me mi piace" e' dedicata a Valentini.

Il colle.

Scritto il 5 maggio, ma postato solo stamane.

Riflessioni brevi sull'elezione del Presidente della Repubblica Italiana:

- il centro destra non dispone di un candidato con i requisiti adatti alla Presidenza della Repubblica perche' la classe politica afferente tale area e' stata completamente delegittimata dalle inchieste del partite nel 1992 e in poco piu' di dieci anni non si possono ricreare presupposti e personaggi con caratteristiche presidenziali, almeno nella logica che pervade l'elezione presidenziale in Italia;

- il centro sinistra avrebbe avuto l'appoggio esterno del centro destra presentando un candidato di propria espressione alla Presidenza della Repubblica, o almeno non avrebbe patito opposizioni forti, se avesse concesso la Presidenza del Senato a chi ha perso le elezioni per il 6 per mille, manifestando cosi' lungimiranza politica, instillando fiducia nel popolo ed evitando il ripetersi di quell'odiosa litania "paese spaccato";

- potrebbe venire il dubbio che la candidatura di D'Alema, che ha requisiti tipicamente politici, ricompensi il primo partito dell'opposizione per aver ceduto il premierato a Prodi, la Presidenza della Camera a Bertinotti e la Presidenza del Senato a Marini;

- e' vero che le elezioni del Presidente della Repubblica non sono diretta espressione del popolo, ma dubito che, qualora D'Alema dovesse visitare le nostre province come Presidente della Repubblica, molti nostri concittadini (esclusi toscani, emiliani e romagnoli) riserverebbero lo stesso calore manifestato incondizionatamente nei confronti di Ciampi, che si giovava di "bagni di folla";

- per queste ragioni, per altre di carattere storico, per la presenza dell'Udeur nel futuro Governo, per la forte contrapposizione tra i due poli prima delle elezioni, credo che saranno evitati i nomi piu' ricorrenti di questi giorni e credo che un paese serio e governanti seri dovrebbero convergere verso un candidato con esperienza politica di lunghissimo corso, non schierato apertamente nell'ultima campagna elettorale, nel solco della tradizione repubblicana del paese. Poi, con una bicamerale seria, e qualche anno di collaborazione tra i poli, con larghe intese su riforme istituzionali, il prossimo settennato, quello del 2013, potrebbe essere quello giusto perche' si possa completare una graduale transizione verso un sistema presidenziale all'americana, in cui prevalga un uomo che sia espressione equilibrata di una parte politica e che non rivesta esclusivamente un ruolo di arbitro e garante.

Tuesday, May 02, 2006

Freakonomics.

Gunny segnala Freakonomics.

Camilleri, Malet e Willeford.

Ho finito di leggere stanotte il nuovo libro di Camilleri, "La vampa di agosto" (vedi post del 26 aprile).
Lasciando da parte i soliti riferimenti caustici alla situazione politica italiana, dal punto di vista dell'intrigo mi pare un gradino sotto lo standard.

Ho finito un paio di giorni fa, prima di attaccare Montalbano, anche la prima indagine di Leo Malet "120, rue de la Gare" della serie dedicata all'investigatore Nestor Burma (vedi post del 6 aprile).
Molto articolato. In alcuni tratti, per l'importanza dei particolari e dei dettagli, mi e' sembrata l'evoluzione di Conan Doyle, ambientata pero' in un contesto tipicamente noir, chandleriano: notti di nebbia, segretarie bellocce, ambienti impestati di fumo, whisky.
Dinamite Burma e' cinico, sagace ed ha un piglio duro, elementi che, insieme ad una smisurata autostima, rendono la sua personalita' carismatica. Al momento, inoltre, nessun elemento personale (a parte un breve cenno ai suoi genitori) intralcia il suo agire, rendendo dinamica l'azione.

Avevo dimenticato di scrivere anche di "Come si muore oggi", di Charles Willeford (vedi post del 5 marzo).
Il detective Hoke Moseley ha indole contraria a quella di Burma, ma in questa vicenda e', suo malgrado, catapultato in uno scenario che richiede azioni rischiose; nonostante la stanzialita' che generalmente caratterizza il suo quotidiano, dedicato a risolvere "casi freddi", riesce a cavarsela al meglio.
Willeford lascia molto spazio alle vicende personali di Moseley, comprese dentiera e convivenza con le figlie ed una ex collega, consentendo una precisa contestualizzazione sociale del personaggio, alle prese, ovunque si relazioni, con i metaforici coccodrilli della copertina del libro: il suo ambiente di lavoro, i criminali che deve arrestare, le figlie, un ex galeotto che va ad abitare di fronte casa sua... that's life.

Corteo di Milano del 1° Maggio.

L'ex prefetto Ferrante, candidato sindaco del centro sinistra a Milano, ha dichiarato (stessa fonte): "... ritengo che Letizia Moratti fosse consapevole di quello che sarebbe successo. Non si puo' giocare su valori e principi per comodita' elettorali".

A questo punto, tralasciando il merito della questione sul quale ci sarebbe comunque da discutere, e' inevitabile che io mi faccia la domanda dell'uomo di strada. Delle due ipotesi, per analisi logica, una sola puo' essere valida:
1. Ferrante poteva partecipare alla manifestazione perche' lui, a differenza della Moratti, non e' piu' candidato sindaco.
2. La manifestazione del primo maggio e' a beneficio esclusivo della sinistra. Nessuna persona con idee diverse puo' prendervi parte. Quindi Ferrante si', la Moratti no.

Condanne.

Ancora condanne, dure e nette condanne (vedi post del 2 maggio).

CVD
Prodi: "«Gia' ho espresso la mia indignazione quando e' accaduto l’altro giorno. Non posso che essere ancora indignato». Cosi' Romano Prodi commenta le contestazioni ai danni di Letizia Moratti avvenute al corteo di Milano (quello del primo maggio)..." (fonte).

Sunday, April 30, 2006

Giubbe rosse.

Aperitivo al Caffe' Giubbe Rosse, in piazza della Repubblica a Firenze.

Thursday, April 27, 2006

Condanne, efficaci...

11 marzo 2006.
Episodi di violenta guerriglia tra autonomi e polizia per manifestare contro un corteo, autorizzato, di Fiamma Tricolore.
Corriere on line: "Netta la condanna degli episodi da parte di Romano Prodi insieme all'invito a non strumentalizzare l'evento: «Condanniamo duramente queste forme di violenza, non appartengono al nostro concetto di democrazia e di civilta'», ha detto il leader dell'Unione. Piero Fassino si e' recato in questura di Milano per portare la propria solidarieta' alle forze dell'ordine e ha parlato di «episodi di teppismo politico che non hanno alcuna giustificazione e che devono essere condannati nel modo piu' assoluto e risoluto da tutti»."

25 aprile 2006.
Bandiere israeliane bruciate a Milano durante la manifestazione per la commemorazione della liberazione.
Rainews24 on line: "«Condanna durissima, durissima, durissima». Scandisce con rabbia Romano Prodi per le bandiere israeliane bruciate ieri a Milano durante la manifestazione per il 25 aprile."


Il medesimo atteggiamento si sta tenendo con Ahmadinejad.
Dure, nette condanne per proliferazione nucleare dell'Iran ed i continui richiami all'antisemitismo.
Per inciso, nonostante tutto, l'Iran e' vicepresidente della Commissione delle Nazioni Unite sul disarmo: "In other business, the following delegations were elected as Vice-chairpersons, by acclamation: Chile, Uruguay and Iran."
(10 aprile 2006, UN General Assembly DC/3017, Disarmament Commission - 2006 Substantive Session - 269th & 270th Meetings; fonte).

Mi chiedo: quali commenti seguiranno dopo che (speriamo mai) l'Iran avra' sganciato la sua bombetta?
Parole?
Inutili "dure e nette condanne"?

Provo a scrivere il commento che spero di non dover mai leggere:
"Deprechiamo nella maniera piu' assoluta l'azione del governo iraniano. Le Nazioni Unite hanno fatto il possibile perche' fossero realizzati interventi per evitare questa esclation di tensione. Non e' questo il momento di strumentalizzare l'accaduto. Gli Stati Uniti hanno tuttavia una responsabilita' evidente nell'inasprimento delle relazioni."

Suona bene.
You bet!

Wednesday, April 26, 2006

La vampa.

E' stato edito da Sellerio "La vampa di agosto", di Camilleri, con il commissario Montalbano.

Monday, April 24, 2006

Ahi l'economia!

L'economia va male, e' necessario ridistribuire la ricchezza, c'e' il problema della "quarta settimana". Sono indotto ad essere preoccupato. Poi leggo e ascolto.

1.
Studio Aperto di venerdi' 14 aprile 2006: "Le citta' si stanno svuotando per il ponte di Pasqua, si prevedono 15 mln di italiani in viaggio".

2.
Il Corriere della Sera on line del 21 aprile 2006: "Ponte del 25 aprile: in 13 milioni sulle strade".

3.
Le previsioni per il weekend lungo del primo maggio sono analoghe.

Ora, senza essere analitici con dati e percentuali, e' chiaro che qualcosa non quadra.
Mi viene in mente Prezzolini:
"49. L'italiano e' un popolo che si fa guidare da imbecilli i quali hanno fama di essere machiavellici, riuscendo cosi' ad aggiungere al danno la beffa, ossia l'insuccesso alla disistima, per il loro paese...".
Giuseppe Prezzolini, Codice della vita italiana, 1921.

E sempre a proposito di ricchezza, Prezzolini ammoniva:
"15. Il fesso si interessa al problema della produzione della ricchezza. Il furbo soprattutto a quello della distribuzione." (opera citata)

Saturday, April 22, 2006

Prezzolini.

Articolo di Panorama del 27 aprile 2006 su Prezzolini: "Giuseppe Prezzolini, mio padre".
Cita l'uscita di "Modeste proposte scritte per svago di mente, sfogo di sentimenti e tentativo di istruzione pubblica degli italiani", edito da Sellerio.

Wednesday, April 19, 2006

Spazio Forma.

Viene inaugurata oggi a Milano, presso Spazio Forma, una mostra dedicata alle opere dei fotografi della rivista Life: Parks, Capa, Bourke-White, etc.
La mostra rimane aperta fino al 3 settembre.

Tuesday, April 18, 2006

Suona la Sirena, riapre la fabbrica Birra di Pedavena.

From: info@birreriapedavena.info
To: letsfindthebar@yahoo.com
Subject: Suona la Sirena, riapre la fabbrica Birra di Pedavena
Date: Sat, 15 Apr 2006

La sirena della Birreria e' tornata a scandire la vita del paese, dopo oltre sei mesi di silenzio. Martedi' 4 Aprile, alle 8 in punto, e' ricominciata l'attivita' allo stabilimento ex Heineken, oggi di proprieta' della Castello di Udine Spa.

Per tutti noi e' una grande gioia ed una grande soddisfazione che vogliamo condividere con tutte le persone che, come te, ci hanno sostenuto ed aiutato per salvare la fabbrica birra di Pedavena.
In questo primo periodo sono venti i lavoratori reintegrati nel loro posto di lavoro, mentre 41 rimangono in cassa integrazione.E' la prima fase di un percorso che, attraverso l'accordo di lavorare a rotazione per coinvolgere tutti, prevede entro il primo anno la ripresa del lavoro per almeno altri venti lavoratori.L'auspicio e' comunque quello di far rientrare anche i rimanenti entro due anni.
Il mese di aprile sara' dedicato alla messa in funzione dei macchinari, ma da inizio maggio i mastri birrai potranno preparare i lieviti per avere la prima birra entro la fine del mese.La produzione sara' ancora una volta una birra di grande qualita', totalmente italiana e incentrata sullo storico marchio Birra Pedavena.
L'azienda per poter riportare la birra Pedavena agli antichi fasti e splendori ha chiamato un mastro birraio d'eccezione, il Braumeister Gianni Pasa, che gia' a Pedavena ha creato la famosa "birra del centenario". Un vero esperto di birra, dalla grande esperienza maturata in Italia ed all'estero, dalla grande passione per la ricerca della qualita'.

Nel frattempo, oltre ad i lavori per riattivare i macchinari, si stanno concentrando gli sforzi per rilanciare il marchio Birra Pedavena anche attraverso la conoscenza della sua storia centenaria. Si sta infatti lavorando anche poter riaprire il museo localizzato all'interno del sito produttivo, che sara', entro qualche tempo, visitabile da tutti coloro che verranno a Pedavena.
E' cominciata dunque la nuova vita della Birra Pedavena, una nuova vita al cui successo tutti assieme possiamo contribuire, cosi' come abbiamo fatto per la sua salvaguardia.

Nel ringraziarti ancora una volta per il tuo aiuto, rinnoviamo il nostro impegno ad informarti tempo per tempo sulla evoluzione della situazione e sulle iniziative verranno organizzate.

Thursday, April 13, 2006

Corsera corsaro.

Subito dopo l'endorsement a favore del centro sinistra, ero in forse. Continuero' a comprare il Corsera o no?
Poi ho deciso. Continuo a comprarlo. Perche' secondo me e' legittimo che un giornale manifesti in maniera chiara il proprio pensiero. Anzi, credo che sia addirittura la soluzione migliore: c'e' piu' trasparenza per il lettore, anche per quello distratto. E si sgombra il campo da alibi malcelandosi dietro un finto bipartisanismo.
Senza contare l'aspetto romantico. Sono almeno 15 e piu' anni che lo compro regolarmente. Mi ricordo degli articoli che celebrano Woodstock regolarmente ogni 5 anni, delle periodiche riabilitazioni di Giovanni Gentile e Ignazio Silone, del poco spazio dedicato al rugby anche quando c'e' il 6 Nazioni.
Anche quando sono all'estero faccio di tutto per trovarlo.

Ma oggi ho deciso che non lo comprero' piu'.
A causa di questa finestrella pop up orgogliosamente presente da stamane (almeno) sul Corriere on line.
Sotto la pessima paginata dell'Indipendent, che recita "End of the line for the Godfather (And Italy's top Mafia boss is arrested in Sicily)", il Corsera commenta senza una nota di sdegno, anzi quasi avesse voluto far suo quel titolo:
"«Fine della corsa per il padrino»: con un titolo che gioca con l'arresto di Bernardo Provenzano, «The Independent» dedica un lungo articolo alla fine dell'era del Cavaliere dopo le elezioni del 9 e 10 aprile e alla cattura del "capo dei capi". «Il fatto che un'era sia finita - scrive il quotidiano britannico - e' stata sottolineata dalla straordinaria notizia, appena sette minuti dopo che la sconfitta di Berlusconi e' apparsa certa, che il mafioso piu' ricercato della Sicilia...era stato arrestato». Si e' trattato della «piu' strana delle coincidenze», secondo «The Independent»".

Ora, siamo logici. Qui non si tratta di schierarsi contro un pensiero politico, sociale, economico che non ci va a genio. Qui si tratta di serieta'.
Invece di indignarci per essere derisi e maltrattati a livello internazionale, per di piu' a torto, noi italiani facciamo bella mostra del dileggio su uno dei nostri piu' "authoritative newspaper".

Ecco, secondo me, il newspaper finisce di essere "authoritative".
E mi collego ad un discorso ricorrente in questi giorni: il voto degli italiani all'estero. E' chiaro che se continuano a leggere questi articoli, senza vivere giorno per giorno nel nostro paese, avranno un'idea distorta della realta'.

Wednesday, April 12, 2006

Aria nuova.

Mi piace questa aria di rinnovamento che, come per osmosi, penetra ovunque.
Oggi, su Repubblica on line: "Industria, la produzione a febbraio in rialzo del 3,3%, +0,8% su mese".
Improvvisamente le cose vanno meglio, non c'e' piu' quel pessimismo che si respriva fino a venerdi'.

World is a matematic equation.

Premesso che non credo che ricontare i voti portera' a qualcosa, almeno che si dicano le cose come stanno, ossia che in linea di principio ricontarli non sarebbe inutile.
Dico questo in relazione ad un articolo (ancora di Repubblica on line) intitolato: "Voti contestati, uno per seggio, a Milano 30 alla Cdl, 109 all'Unione".

L'articolo inizia cosi':

"ROMA - Berlusconi grida allo scandalo e paventa brogli: "Nessuno puo' ancora dire di aver vinto. Non esiteremo a riconoscere la vittoria avversaria ma solo dopo aver verificato i voti". Troppe schede contestate.

A dir la verita' i voti incerti sono meno di uno per seggio. Sono 70.000 tra Camera e Senato e visto che le sezioni erano 60 mila per Montecitorio e 59 mila per Palazzo Madama, la divisione e' presto fatta. E poi di quei 70.000, 27.000 riguardano il Senato dove i seggi vengono aggiudicati a livello regionale (venti circoscrizioni) e in nessuna di queste un migliaio di voti potrebbero bastare a cambiare le cose."

Ecco, appunto. I voti contestati alla Camera sarebbero 43 mila. "Meno di uno per seggio" dice l'articolo.

I voti di differenza alla Camera sono circa 25 mila. Appunto, come ho scritto ieri, il centro sinista ha vinto per meno di mezzo elettore per seggio.

Tuesday, April 11, 2006

Election days.

Dopo aver silenziato per qualche giorno per rispetto della par condicio, vediamo se si puo' analizzare il voto.

1.
Le dichiarazioni del centro sinistra sull'Italia da cambiare, sulla pagina da voltare, sul domani e' un altro giorno, sono francamente fuori luogo.
C'e' meta' degli italiani che non la pensa cosi'. La volonta' degli italiani di cambiare non mi pare si sia manifestata in maniera tale da giustificare tali dichiarazioni.
Se vogliono cambiare per forza, e' segno esclusivamente di voglia di potere, non di verifica delle condizioni minime per esercitare una governabilita' di largo consenso.
Qualsiasi riforma di ampio respiro non si porta a termine con 2 senatori in piu' (che scaturiscono da una consultazione elettorale che ha attribuito addirittura meno voti al centro sinistra) e con una maggioranza alla Camera dello 0,07% (sembra 25.224 voti in piu'; considerando che le sezioni erano 60.828, il centro sinistra ha prevalso per 0,4 voti in piu' a sezione, mezzo elettore).
Dire che il centro sinistra abbia vinto alla Camera e' legittimo; evitare di gioire oltremodo di un risultato stretto e che non legittima piu' di tanto a cambiare profondamente il paese sarebbe un atto di serieta'.

2.
Forza Italia rappresenta il primo partito.
Il risultato e' almeno apprezzabile, ed e' stato conseguito nonostante gli endorsement a favore del centro sinistra da parte di:
- Corriere della Sera (vendite medie nel 2005: oltre 500.000 copie al giorno);
- Repubblica (obviously) (vendite medie nel 2005: oltre 500.000 copie al giorno);
- La Stampa (vendite medie nel 2005: oltre 250.000 copie al giorno);
- The Economist ("Authoritative weekly newspaper" come si autodefinisce);
- Della Valle;
- Vado avanti?

Non e' possibile affermare il contrario. Senza la presenza di Prodi, Berlusconi non e' riuscito ad andare in onda neanche sulle sue reti.

3.
I sondaggisti PSB di Berlusconi, tanto denigrati e derisi, avevano ragione.

4.
Erano, ovviamente, demagogia le accuse rivolte al centro destra per l'allenza con le formazioni di estrema destra.
Queste non hanno conseguito alcun seggio, come era prevedibile.
Non erano, d'altra parte, demagogia le accuse al centro sinistra di allearsi con l'estrema sinistra.
Tant'e' vero che i seggi di Rifondazione Comunista sono, al momento, 27 al Senato e 41 alla Camera, mentre i Comunisti Italiani ne vantano 16 alla Camera.

5.
L'annunciata festa di Prodi ieri sera alle 18.00 (basata sugli exit poll!!) e' stata piu' volte rimandata. Ieri Prodi ha preso il te' da Premier, ma ha rischiato di svegliarsi stamane ancora all'opposizione.
Sempre ieri, intorno alle 17.00, sul sito del Corriere della Sera c'era una dichiarazione di D'Alema che recitava piu' o meno cosi': "Si profila una vittoria di portata storica".
Mi chiedo: la volonta' di agire in questo modo e' tipica di chi non si basa sui dati, sui fatti e sui numeri prima di affermare concetti importanti ed orientare le proprie azioni?

6.
Al di la' di tutto, la vittoria del centro sinistra e' importante.
Domenica Ilsole24ore parlava gia' di segnali di ripresa dell'economia e oggi e' stato arrestato Provenzano.

Et voila': come ti cambio il paese in un paio di giorni.

Come inizio non c'e' male.

Thursday, April 06, 2006

Varie.

Il Foglio di martedi' 4 aprile, pagina 2; Langone interpreta anche i miei pensieri nell'articolo "I turbamenti di un onesto astensionista che vede messi in pericolo i vizi (e qualche virtu') a cui massimamente tiene".

Ecco l'incipit:
"Ogni giorno che passa ho piu' paura. Ho paura anche di me stesso, sento in pericolo una lunga e onorata carriera di disertore delle urne. Aristotele, Guicciardini, De Maistre: il 10 aprile saro' ancora degno di voi? Se continua cosi' c'e' il rischio che vada in anagrafe per la tessera elettorale che un avviso nella cassetta della posta mi invita a ritirare."

___

Corriere della Sera di lunedi' 3 aprile, pagina 28, "Particelle elementari" di Pierluigi Battista:

"Cina, bambini e lager. La Storia "come se Berlusconi non ci fosse"".
"Chissa' se, nell'ipotesi che la prossima settimana vada a buon fine la caccia grossa al caimano, gli intellettuali della sinistra italiana saranno disposti a discutere anziche' a strepitare, a tener conto delle ragioni dell'avversario, anziche' accontentarsi della scomunica preventiva.".

Premesso che ritengo correttissima l'impostazione in merito al tener contro delle ragioni dell'avversario (vedi anche post del 10 marzo 2006), e anzi, proprio perche' ritengo correttissima l'impostazione, mi chiedo: perche' aspettare la prossima settimana? Perche', se tale atteggiamento e' ritenuto corretto, non puo' essere seguito sempre? L'onesta' intellettuale scatta a tempo? Oppure soltanto dopo che una eventuale vittoria elettorale? Prima, quando si e' all'opposizione, e' consentito essere unfair? Essere pregiudizievoli?

___

Nell'inserto de Ilsole24ore di Domenica 26 marzo, a pagina 28, "Il cuore nero di Parigi", a cura di Laura Grimaldi.

"Ritornano, nel decennale della morte dello scrittore, i racconti noir di Leo Malet".
"... Il personaggio - "mon detective de choc" lo definisce l'autore - si chiama Nestor Burma e in qualche modo e' il decollage dello scrittore, il suo ritratto replicato piu' volte da uno specchio: enrage', distruttivo, disperato..."

Proveremo.
___

Il Foglio di lunedi' 3 aprile, pagina 1; fondo dell'Elefantino che cita fedelmente Tom Wolfe; ecco il passaggio:
"... Dice McLuhan:"L'indignazione morale e' una strategia diffusa per conferire dignita' agli imbecilli". Il fenomeno persiste. Questo atteggiamento dell'intellettuale che si tiene al di sopra del governo, che e' evidentemente diretto da poveracci della classe media e che si conviene di sogguardare dall'Olimpo del pensiero come un insieme di vermi che si agitano nella fanghiglia. Gli intelletuali americani continuano a segnarsi sprezzanti gli errori di sintassi o di grammatica di George Bush Jr. Fu lo stesso per Eisehhower e Ronald Reagan, trattati da cretini. In effeti si erano accontentati, l'uno di vincere la seconda guerra mondiale l'altro la guerra fredda" (Intervista di Tom Wolfe a Marc Lambron di Le Point).

Fonte per leggere l'intervista integrale a Tom Wolfe.

___

Nell'ultimo dibattito televisivo dei candidati premier dei due schieramenti, Prodi ha detto, piu' o meno, di avere un sistema nervoso semplice. Non commento, oggi mi funziona solo un neurone.

Monday, April 03, 2006

Paperodrillo.

A proposito del post "La televisione e la politica" del 30 marzo 2006.

Ho analizzato anche i dati complessivi (Telegiornali: dati relativi a tutte le edizioni) relativi al mese di dicembre 2005, pubblicati sul sito dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni nella sezione "Monitoraggio televisivo".

Dettaglio delle fonti:
Tab. 1 - Tempo di antenna dei soggetti politici e istituzionali nei Tg RAI - tutte le edizioni (valori assoluti e percentuali) - Periodo di riferimento: 1-31 dicembre 2005.
Tab. 4 - Tempo di antenna dei soggetti politici e istituzionali nei Tg Mediaset - tutte le edizioni (valori assoluti e percentuali)- Periodo di riferimento: 1-31 dicembre 2005.
Tab. 7 - Tempo di notizia, parola ed antenna dei soggetti politici e istituzionali nei TgLa7 - tutte le edizioni (valori assoluti e percentuali) - Periodo di riferimento: 1-31 dicembre 2005.
Tab. 8 - Tempo di notizia, parola e antenna dei soggetti politici e istituzionali nei Tg di MTV - tutte le edizioni (valori assoluti e percentuali)
Periodo di riferimento: 1-31 dicembre 2005.

Vediamo come il Caimano e i suoi alleati hanno divorato gli spazi televisivi.

Sommando i tempi complessivi di antenna dedicati alle principali formazioni politiche dei due poli, si evince quanto segue:

Polo di centro destra (tempo complessivo di antenna dedicato ai soggetti politici Casa delle Liberta', Alleanza Nazionale, UDC, Forza Italia, Lega Nord):
8 ore, 20 minuti, 8 secondi (37,15 % del totale).

Polo di centro sinistra (tempo complessivo di antenna dedicato ai soggetti politici L'unione, DS, La Margherita, Verdi, Udeur, SDI, PDCI, PRC, L'ulivo, Radicali italiani - Lista Bonino, Rosa nel pugno):
13 ore, 7 minuti, 32 secondi (58,50 % del totale).

Quindi, in un mese, la differenza complessiva di antenna e' di 4 ore, 47 minuti e 24 secondi in favore del Polo di centro sinistra.

Ehm... ci deve essere un errore, non e' possibile, ... come si cancella questo post...! aiuto!


Vabbe', provo a verificare il tempo di parola dei soggetti politici nei programmi extra tg di rete e di testata relativi al mese di dicembre 2005.

Le fonti, sempre dallo stesso indirizzo internet di cui al punto precedente, riguardano: Reti RAI, Testate giornalistiche RAI, Reti Mediaset, Testate giornalistiche Mediaset, Rete La7, Testata giornalistica TgLa7, MTV, MTV Flash.

Stavolta il Caimano lo incastriamo!

Sommando i tempi complessivi di parola dedicati alle principali formazioni politiche dei due poli, si evince quanto segue:

Polo di centro destra (tempo complessivo di antenna dedicato ai soggetti politici Casa delle Liberta', Alleanza Nazionale, UDC, Forza Italia, Lega Nord):
12 ore, 27 minuti, 14 secondi (32,54 % del totale).

Polo di centro sinistra (tempo complessivo di antenna dedicato ai soggetti politici L'unione, DS, La Margherita, Verdi, Udeur, SDI, PDCI, PRC, Italia dei Valori, L'ulivo, Radicali italiani - Lista Bonino, Rosa nel pugno):
22 ore, 19 minuti, 22 secondi (58,91 % del totale).

Quindi, in un mese, la differenza complessiva di parola e' di 9 ore, 52 minuti e 8 secondi in favore del Polo di centro sinistra.

Argh! Il caimano non morde piu', e' diventato un paperodrillo.

Saturday, April 01, 2006

Milano da bere.

Aperitivo da Nobu.

Cena "Al mattarel".
Risotto alla milanese con ossobuco.
Birra Moretti.

Friday, March 31, 2006

Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro.

Oggi sono stati pubblicati sul sito Istat i dati relativi ai "Contratti collettivi, retribuzioni contrattuali e conflitti di lavoro - Gennaio e Febbraio 2006" (Link).

Vediamo se c'e' qualche buona notizia.

Pagina 1.
"Nel mese di gennaio 2006 l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie, con base dicembre 2000=100, e' risultato pari a 114,2 con una variazione di piu' 0,5 per cento rispetto al mese precedente e con un incremento del 2,1 per cento rispetto a gennaio 2005.
A febbraio 2006, il valore dell’indice e' stato pari a 114,9, con un aumentocongiunturale dello 0,6 per cento e un incremento tendenziale del 2,6 per cento.
L'aumento registrato nel periodo gennaio-febbraio 2006, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, e' del 2,3 per cento."

C'e'.

Nota (pagina 1).
"Alla fine di febbraio 2006 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore relativamente alla sola parte economica, riguardano il 40,1 per cento degli occupati dipendenti rilevati in occasione del ribasamento degli indici (dicembre 2000=100); ad essi corrisponde una quota del 38,7 per cento del monte retributivo osservato."

Thursday, March 30, 2006

La televisione e la politica.

Nei giorni scorsi sono riaffiorate le ormai storiche e ricorrenti lamentele sull'uso privato della tv da parte di alcuni esponenti politici.

Ho analizzato i dati complessivi forniti da ISIM Ricerche, relativi al mese di febbraio (ossia il primo mese di campagna elettorale), pubblicati sul sito dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni nella sezione "Monitoraggio televisivo".

Dettaglio delle fonti:
Tab. 7 - Tempo di notizia, parola e antenna dei soggetti politici e istituzionali nei Tg RAI (dati aggregati Tg1, Tg2, Tg3, Rai News 24) e Mediaset (dati aggregati Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgCom) - tutte le edizioni - Periodo dal 01-02-2006 al 28-02-2006.
Tab. 8 - Tempo di notizia, parola, antenna dei soggetti politici ed istituzionali nei Tg La7 - tutte le edizioni - Periodo dal 01-02-2006 al 28-02-2006.
Tab. 9 - Tempo di notizia, parola, antenna dei soggetti politici ed istituzionali nei Tg MTV - tutte le edizioni - Periodo dal 01-02-2006 al 28-02-2006.

Sommando i tempi complessivi di antenna dedicati alle principali formazioni politiche dei due poli, si evince quanto segue:

Polo di centro destra (tempo complessivo di antenna dedicato ai soggetti politici Casa delle Liberta', Alleanza Nazionale, UDC, Forza Italia, Lega Nord):
24 ore, 3 minuti, 26 secondi (49,13 % del totale).

Polo di centro sinistra (tempo complessivo di antenna dedicato ai soggetti politici L'unione, DS, La Margherita, Verdi, Udeur, SDI, PDCI, PRC, Italia dei Valori, L'ulivo, Radicali italiani - Lista Bonino, Rosa nel pugno):
22 ore, 51 minuti, 18 secondi (46,68 % del totale).

Quindi, in un mese, la differenza complessiva di antenna e' di 1 ora, 12 minuti e 8 secondi in favore del Polo delle Liberta' (ossia 2 lunghi minuti e 35 secondi al giorno in piu' rispetto al Polo di centro sinistra).

E' evidente che non c'e' equilibrio, si gridi allo scandalo ...

ps.
Il tempo di antenna e' la somma del tempo di notizia e parola.

pps.
Appena saranno pubblicati i dati relativi all'intero mese di marzo 2006 vedro' di analizzarli allo stesso modo e denunciare ulteriori eventuali disparita'.

Monday, March 27, 2006

Precisazioni.

Oggi l'Istat ha pubblicato i dati relativi a "La partecipazione al mercato del lavoro della popolazione straniera", relativi al periodo I - IV trimestre 2005; in sintesi emerge:

Occupati I^ trimestre 2005 (valori assoluti)

Occupati IV^ trimestre 2005 (valori assoluti)


Differenza (unita')


1.023.000


1.224.000


+ 201.000





I dati riguardanti la "Rilevazione sulle forze di lavoro", ottenuti scaricando il file Excel "Serie storiche principali indicatori" (worksheet "Tab3") pubblicato dall'Istat in data 21 marzo, mostravano la seguente situazione:


Occupati I^ trimestre 2005 (valori assoluti)

Occupati IV^ trimestre 2005 (valori assoluti)


Differenza (unita')


22.373.000


22.685.000


+ 313.000





Dal confronto emerge che l'aumento complessivo degli occupati (dal I^ al IV^ trimestre 2005) e' dovuto per il 64,2 % all'aumento degli occupati straneri (= 201.000 / 313.000 = 64,2 %).

Affermare che l'incidenza del 64,2 % sia dovuta interamente alla regolarizzazione dei lavoratori stranieri credo che sia corretto soltanto nel caso in cui le 201.000 unita' fossero gia' tutte impiegate prima del 2005 e che siano state semplicemente regolarizzate nel corso del 2005.
In caso contrario, vuol dire che si sono verificate assunzioni nel corso del 2005 e quindi c'e' stato un effettivo aumento degli occupati anche tra la popolazione straniera.

[I due dati (1.224.000 e 22.685.000) mi sembrano confrontabili sia perche' entrambi si riferiscono al numero di occupati, sia perche', a pagina 3 del report di oggi entro il paragrafo "I principali risultati", si afferma che "Nel ... quarto trimestre 2005 l’occupazione straniera risulta ... pari a ... 1.224 mila unita' (il 5,4 per cento dell’occupazione complessiva...). Dividendo 1.224.000 su 22.685.000 si ottiene 5.4 %.]

Alla luce dei dati di oggi, appare corretta la precisazione dell'Istat contenuta nel report del 21 marzo (pagina 3): "Tale risultato (ossia + 158.000 unita', indicato come aumento degli occupati considerando la media del 2005 sulla media del 2004, ndletsfindthebar) ha risentito in misura considerevole della progressiva iscrizione in anagrafe dei cittadini stranieri regolarizzati.".

Nel post del 22 marzo, avevo espresso perplessita' perche', a quella data, l'affermazione non era supportata da alcuna evidenza.

Saturday, March 25, 2006

Pulci.

Con un po' di ritardo, leggo il Foglio di lunedi' 20 marzo 2006.
A pagina 3, "I giornali gli facciano le pulci...", da Ilsole24ore di giovedi' 16 marzo, a firma di Alberto Alesina.

"La campagna elettorale e' entrata nella fase cruciale. Con il dibattito televisivo tra Berlsconi e Prodi dell'altra sera...
Il numero di parole speso in questa campagna elettorale e' semplicemente stupefacente. Di fatti, invece, si parla relativamente poco. E quando lo si fa i fatti (o cosiddetti tali) sono descritti con una girandola di cifre buttate a casaccio o peggio ancora strategicamente "plasmate" non per chiarire le idee agli elettori ma per confonderle ancora di piu'...
...
I conduttori dei talk show dovrebbero sempre chiedere ai politici la fonte dei loro dati e il periodo di riferimento.
...
Ai politici vanno sempre richiesti confronti internazionali.
...
Dopo i duelli televisivi e dopo ogni importante talk show i quotidiani dovrebbero pubblicare un articolo di verifica delle cifre pronunciate dai politici in questi dibattiti..."

Pero', qualcosa si muove.
 
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