Tuesday, August 25, 2009

Sgarro a pranzo

Hostaria alla Tavernetta, Udine.

Prosciutto al coltello e funghi porcini.
Tagliatelle con tonno rosso, olive nere e capperi.
Un bicchiere di ribolla gialla.

Da riprovare, buono.

Monday, August 24, 2009

Forza Udinese

In senso gastronomico.
Conferme la bonta' del Vitello d'Oro.

Seppie e pancetta (come un mesetto fa).
Branzino arrosto.
Talisker.

All'aperto.
Sfumacchiando.

Axe the beer tax

Public consultation.

Taglia la tassa sulla birra.

Riprende il post "Dispatch from Ewyas Harold".

Vedi anche la "CAMpaign for Real Ale" (http://www.camra.org.uk/).

Saturday, August 22, 2009

Giri abruzzesi

1.
Calascio
Santo Stefano di Sessanio
Campo Imperatore

2.
Bosco di Sant'Antonio
Pescocostanzo
Passo Godi
Scanno
Anversa (visita e acquisto di formaggi - tra cui uno prodotto con metodo afghano - dall'amico Nunzio, Adotta una pecora)

3.
Un paio di cene da Carmine.

Thursday, August 13, 2009

The big tour

Milano – Edinburgo – Amsterdam, in auto.
5.700 km.

Prima tappa ad Epernay (http://www.epernay.fr/), in Francia, famosa come la capitale dello champagne. Ad essere onesti, e’ risultata un tantino deludente, nonostante le entusiastiche recensioni della Lonely.
Assaggi di champagne al Cocomme: “Valle’ de la Marne” e “Montagne de Reims”.
L’unica cosa divertente e’ stato vedere i vigneti dai quali si produce il Moet & Chandon; quando si dice: direttamente alla fonte!
(ps. evitato il tunnel del San Gottardo optando per il passo, paesaggio stupendo, 2091 mt.)

















Quindi traghetto Calais – Dover, con vista sulle bianche scogliere che altrimenti avrei visto solo in fotografia. Maestose.
La scelta dell’Eurotunnel e’ stata esclusa perche’ eccessivamente costosa, 240 € per tratta; non faccio fatica, ora, a capire il perche’ del disastro economico che accompagna le societa’ che hanno realizzato l’opera.
Visto che era obbligata una tappa in Inghilterra, la scelta e’ caduta su Skegness, cittadina sulla costa orientale, nel Lincolnshire. Senza infamia ne’ lode per noi italiani, divina per i bagnanti della perfida Albione.

















Dopo 2.000 km e due tappe che potevano essere migliori, arrivo ad Edinburgh.
Affascinante, colma di fascino, vivibile, accogliente.
Qualcuno l’ha soprannominata“Atene del Nord”: forse l’appellativo e’ pretenzioso, ma la citta’ e’ decisamente carina.
Pernottamento nella Old Town, passeggiate su e giu’ per il Royal Mile fino al Castello e nelle stradine attigue.
Da segnalare una cena dignitosa (per gli standard scozzesi) al Maxie’s Bistro; pasteggiato con una gradevolissima Innis & Gunn (http://www.innisandgunn.com/), invecchiata in botti di quercia.
Una buona pinta di Guinness all’Abbotsford; meraviglioso il bancone, inspiegabilmente vuoto il locale (http://www.theabbotsford.com/).

















Tappa successiva ad Inverness, porta delle Highlands sulle sponde del fiume Ness e del Loch Ness.
Due ottimi ristoranti: il Rocpool (http://www.rocpoolrestaurant.com/) ed il Contrast (http://www.contrastbrasserie.co.uk/contrast.aspx).
Vince 2 serate a 1 il Rocpool, che tra l’altro serve una ottima birra organica, la Black Isle (http://www.blackislebrewery.com/).
Inverness, cittadina gradevole e calma, e’ stata una buona base di partenza per due tour, uno alle settentrionali Isole Orcadi, l’altro nelle distillerie dello Speyside.

Da segnalare alle Isole Orcadi, in un paesaggio incontaminato e fortunatamente sereno, con partenza da John O’Groats (a 2.200 miles dal North Pole): la cittadina di Kirkwall; lo Skara Brae, ossia i resti di un insediamento risalente al 3.100 BC (anche se la cosa migliore, da buoni italiani, e’ stata la spiaggia quasi caraibica che incornicia il sito); il Ring of Brogdar, cioe’ uno Stonehenge scozzese; quindi the Italian Chapel (http://www.undiscoveredscotland.co.uk/eastmainland/italianchapel/), assolutamente da leggere la storia dei prigionieri del Campo 60.
Le Orcadi ospitano anche la distilleria piu’ a nord della Scozia, quella di Scapa, che ahime’ non e’ stata oggetto di pellegrinaggio.

















Anche il giro alle distillerie e’ stato accurato e ricco di acquisti; prima di intraprendere la Malt Whisky Trail (http://www.maltwhiskytrail.com/), visita a Glenmorangie (http://www.glenmorangie.com/) a Tain, nel nord di Inverness, e Tomatin (http://www.tomatin.com/) a sud.
Il Malt Whisky Trail ha invece compreso: Cragganmore, Glenlivet (la piu’ grande e commerciale) e Cardhu. Visita anche alla Speyside Cooperage, che fornisce le botti alle distillerie dello Speyside.

Altra tappa del distillery tour all’Isola di Skye, nelle Isole Ebridi, con vista alla Talisker Distillery; quindi a Oban, dove c’e’ stato il miglior tramonto della vacanza, con un cielo color indaco.

















Il ristorante Waterfront (http://www.waterfrontoban.co.uk/) e’ lodevole, anche se un filo commerciale; di fatto e’ quello piu’ frequentato, di fronte al mare, e presenta un alto tasso di rotazione dei tavoli. Ottimi comunque granchio e gamberi.
Per finire la serata, concertino di musica scozzese degli Skipinnish, alla Ceilidh House (http://www.skipinnishceilidhhouse.com/), se non altro occasione per una buona Ale, la Galleon Gold delle birreria Isle of Mull.

Assolutamente da evitare invece Glasgow, post industriale, in fase di riconversione, che non offre spunti brillanti.

Gran tour de force di ritorno, da Glasgow verso Dover (evitando l’Inghilterra industriale di Liverpool, Manchester, etc.). Quindi sbarco a Calais e rotta verso Knokke (Belgio), dove carenza di ricettivita’ e prezzi stratosferici hanno impedito una serata in quella che e’ davvero la Cortina marittina del Mare del Nord. Di conseguenza, rotta immediata verso Amsterdam.

Amsterdam e’ sempre piacevole e rilassante, direi smooth.
Cena d’obbligo al ristorante storico d’Vjjff Vlieghen (thefiveflies), con prova (fallita, per l’abitudine ai gusti italici) di foie gras con strati di anguilla (http://www.thefiveflies.com/nl/index.asp?).

Colazione ripetuta, con splendida vista sui canali, al Cafe de Jaren (http://www.diningcity.nl/cafedejaren/), birette serali (anche queste ripetute, Amstel on tap) al Cafe Hoppe (storico locale aperto nel 1670), e rendevouz con Catarro all’ottimo ristorante italiano di Adriano, il Segugio (www.segugio.nl).

Wednesday, July 29, 2009

Domenica 19 e 26

Con qualche giorno di ritardo, segnalo due articoli apparsi sulla Domenica de Ilsole24ore, rispettivamente domenica 19 e 26 luglio:

1) "Walter, Robert e il killer segreto", di Gianni Riotta.
2) "I miti "All Blacks"", di Renzo Crivelli.

L'articolo di Riotta commemora la scomparsa, quasi contemporanea, di McNamara e Cronkite, in maniera ordinata e personale.
Tra l'altro, Riotta cita un episodio (che mi era sconosciuto) secondo cui il protagonista di "The Fog of War" sarebbe stato vittima di un tentativo di omicidio nel mare aristocratico del New Englans, sul traghetto "The Islander".
Il mancato assassino, sedicente pittore, non venne mai identificato, neanche dallo stesso McNamara, che si rifiuto' e tra l'altro non sporse denuncia.
Approfondiro'.

Il secondo articolo e' sostanzialmente la recensione dell'opera di Lloyd Jones "Il libro della gloria", che racconta la prima lunga tournee degli All Blacks, partita nel 1905 per toccare Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti.
Da leggere.

iPod last upload (2)

Lou Reed: Berlin
Bod Dylan: The Bootleg Series, Vol. 6, Concert at Philharmonic Hall
Editors: The Back Room
U2: Rattle and Hum
Grateful Dead: Workingman's Dead
Grateful Dead: Live/Dead
The Jimi Hendrix Experience: Are You Experienced?
Lynyrd Skynyrd: Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd
The Replacements: Let It Be
The Band: The Best of a Musical History
Captain Beefheart & his Magic Band: Trout Mask Replica
Clannad: Greatest hits
Oasis: Masterplan

Tuesday, July 28, 2009

L'illusionista

Avevo dei dubbi sul film, non l'avevo visto al cinema, ne' avevo preso il dvd, sebbene Ed Norton sia uno dei miei attori preferiti.

Invece e' stata una sorpresa, con un finale quasi piu' divertente de "I soliti sospetti".
Norton e' magnetico, misterioso, eppure riesce a sembrare quasi un moderno showman, da fare invidia a Copperfield.
Stupenda anche l'interpretazione di Paul Giamatti.

Non e' un capolavoro, ma e' sicuramente un film da vedere.

Monday, July 27, 2009

San Pampuri

Finalmente, dopo diversi anni ma totalmente per caso, ho avuto la fortuna di entrare nella Chiesa dei SS. Cornelio e Cipriano a Trivolzio in cui e' esposto il corpo di San Riccardo Pampuri.

Emozionante, commovente.

Il sito della parrocchia:
http://www.sanriccardopampuri.it/

Wikidialetto sulmontino

2.000 termini.

Obiettivo raggiunto.

See you in September.

Cosa sta diventando Milano

"Milano senza sogni, una città amara.
Indifferenza, razzismo, traffico, inquinamento: così la metropoli perde l'anima"


Vale la pena leggere Corrado Stajano, ieri sul Corriere.

Ecco il link all'articolo on line.

Mi viene in mente: "Scappo dalla citta' - La vita, l'amore e le vacche"

iPod last upload

Bob Dylan: The Freewheelin' Bob Dylan
U2: The Unforgettable Fire
U2: October
U2: How to Dismantle an Atomic Bomb
Belle and Sebastian: Dear Catastrophe Waitress
Paul Butterfield: The Paul Butterfield Blues Band
Micah P. Hinson: Micah P. Hinson and the Gospel of Progress
T.Rex: Electric Warrior
The Doors: The Doors
Travis: The Invisble Band

Welcome Back ...

... Lewis!

Sunday, July 26, 2009

A really good beer

Pilsner Urquell.

Leggera e amara, eccellente.

Wednesday, July 22, 2009

Elogio di Udine

Ristorante "Il vitello d'oro".
Cortese assaggino preantipasto, Gazpacho con cetriolo.
Antipasto: zucchine a dadini, seppie, pancetta sottilissima croccante.
Primo: spaghetti con melanzane, gamberi e pomodorini.
Secondo: branzino al forno su letto di polenta delicatissima.
Un paio di bicchieri di Tocai.
Talisker, accompagnato da lingue di gatto.
Si puo' mangiare all'aperto, e sfumacchiare.

E' una citta' in cui si va al ristorante tra le 20.30 e le 21.00, e dopo non arriva piu' nessuno. Per fortuna.
Gli uomini al ristorante in pantaloni avana e camicia a righe (e mangiano, povera Milano, insalatiera d'Italia).
Aperitivo ad orario cristiano, spritz alle 20.00 (a 3 euri) e Corona sgrassante dopo cena (a 4 euri).
Niente zanzare, clima perfetto, 25 gradi, l'umidita' e' sconosciuta.
Citta' pulita, non grande, anzi.

Che gioiello!

(p.s.: unica nota negativa, il piccolo refrigidaire dell'albergo sconta l'aria calda del suo stesso motore, quindi niente last beer).

Wednesday, July 15, 2009

Breve ripresa delle ricerche

Ho completato la ricerca sul figlio americano di Carlo Tresca, il famoso sindacalista e anarchico nato a Sulmona nel 1879 e poi emigrato negli States.

Peter D. Martin, questo il nome del figlio di Tresca, arrivo' a San Francisco negli anni '40, proveniente da New York.

A Frisco divenne "sociology instructor" alla San Francisco State University e, nel 1952, creo' il primo giornale di cultura pop, che chiamo' City Lights, rendendo onore al famoso film di Charlie Chaplin (tradotto in italiano come "Luci della città").

Qui fondo', insieme al piu' famoso Lawrence Ferlinghetti, la mitica libreria indipendente City Lights (City Lights Bookstore); i soci investirono 500 dollari a testa.

La libreria era situata in Columbus Avenue, nel cuore del quartiere italiano della città, denominato North Beach.
Subito dopo, vista la volonta' di Peter di rientrare a New York, Ferlinghetti acquistò la quota societaria della City Lights Bookstore detenuta dal suo socio e trasformo' la libreria in una casa editrice.
Di li' in poi, la City Lights e' stata la culla della cultura e della letteratura beat (beat generation), pubblicando Allen Ginsberg, Jack Kerouac, Neal Cassidy, Charles Bukowski, ...

Come accennato, Peter torno' a New York per fondare la "New Yorker Bookstore" specializzata in testi cinematografici; la libreria era situata sull'89 Strada, come ho potuto verificare dalla scansione del giornale "The village voice" del 5 aprile 1976 qui allegata (The Village Voice e' una pubblicazione settimanale gratuita che informa circa eventi, notizie, musica, ristoranti, etc.).








Peter ha gestito la libreria fino al 1982, quando dovette chiudere battenti per problemi economici.

E' morto nel marzo nel 1988, per enfisema polmonare, all'eta' di 65 anni.

Questo e' il necrologio sul New York Times:

"Peter Martin, 65, Dies; Founder of a Bookshop
Published: Tuesday, March 8, 198

Peter Martin, who in 1964 founded the New Yorker Bookshop, an Upper West Side institution that closed for economic reasons in 1982, died of emphysema in San Francisco last Thursday. He was 65 years old. Mr. Martin edited City Lights magazine in San Francisco in the early 1950's. In 1953, he established the City Lights Bookstore in San Francisco, and it was acquired by Lawrence Ferlinghetti, the poet and publisher. The New Yorker Bookshop, at 250 West 89th Street, specialized in books on politics, psychology, poetry and literature. It also served as a neighborhood bulletin board and meeting place.

Mr. Martin is survived by his wife, Madeleine; a stepdaughter, Lavinia Glick of San Francisco, and two half-sisters, Jane Bobba of San Francisco and Roberta Bobba of Oakland, Calif.

A version of this obituary appeared in print on Tuesday, March 8, 1988, on section D page 31 of the New York edition"


Insomma, come scrivevo qualche anno, si puo' dire che il figlio di un Sulmonese, abbia contribuito allo sviluppo della cultura e della controcultura statunitense.

Monday, July 13, 2009

Ombre rosse

Con un po' di ritardo, ossia dopo 70 anni dalla sua uscita, ho visto in dvd "Ombre rosse", di John Ford, con un imberbe John Wayne.

Credo che sia un western per modo di dire, in quanto Ford non propone troppe sparatorie tra pellerossa e uomini bianchi, a parte la bellissima scena dell'attacco indiano alla diligenza.
Anzi, il duello tra Ringo e i fratelli Plummer non viene neanche proposto.

Credo sia piuttosto un film sulla parabola dell'uomo; sono infatti proposte in sequenza la nascita della bimba, l'amore tra Ringo e Dallas, la morte.

E poi una serie di temi come quello del viaggio, del confronto tra classi sociali, dei buoni che si rivelano cattivi e viceversa, quindi del riscatto.

Insomma, un film completo, che poteva essere ambientato dovunque, ma ovviamente la Monument Valley ha un fascino del tutto particolare.

Ps.
Nel 1948, quando Bonelli e Galep pensarono a Tex, potrebbero aver avuto in mente la fisicita' ed i tratti del John Wayne di "Ombre rosse"?

Motorbike tour (2)

Milano - Passo del Maloja

Strada bellisima.

330 km, con il nuovo giubbino Spidi


Saturday, July 11, 2009

Finalmente

Ho trovato un degno Principe di Galles sartoriale con la riga azzurra.

Da Pica.

Friday, July 10, 2009

Charlie Bamforth

(in relazione al post: "Birra e Vino")

Charlie Bamforth e' Department Chair del dipartimento Food Science & Technology presso la University of California, a Davis.

Il titolo originale del libro pubblicato nel marzo 2008 (ossia quello tradotto in italiano come "Birra e Vino", uscito in Italia in questi giorni) e' "Grape vs. Grain: A Historical, Technological, and Social Comparison of Wine and Beer".

Oggi l'ho trovato in libreria.

Questo e' il sito del Professon Bamforth.

Insomma un luminare della birra ed in particolare delle tecniche di fermentazione.
 
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