Wednesday, December 09, 2009

Ancora una notte

(Playback, 1958)
Leggendo questo capolavoro di Chandler, mi chiedo perche' mai debba piacermi altro.

"Il silenzio cadde come un cuscino di piume."

Monday, November 30, 2009

3° Carr

"Gideon Fell e la gabbia mortale".

Forzato, innaturale oltre misura, poco smooth.

Proveremo ancora.

Fine de semana

Venerdi’

Pranzo a Casa Lucas (http://www.casalucas.es/):
solomillo de cerdo con cebolla confitada
pincho frío de ventresca de bonito al horno con verduras confitadas


Sabato

Visita al Prado; trovati nella “exposicion temporal” anche due Caravaggio: “Estasi di San Francesco” (ca. 1594) e “Davide e Golia” (ca. 1599)

Pranzo al Sula, in zona Salamanca (http://www.sula.es/): ottimo Jamón Joselito Gran Reserva, acompañado de pan de cristal con tomate y aceite

Acquisto da Vincon (.com): Marquina 1961 (disegnata da Rafael Marquina)

Cena al Bogavante de Almirante (Boga Bar), a Chueca: sardine a la plancha, carabineros, cozze, carpaccio di tonno, poi arroz y bogavante

Drink after dinner al Cock Bar (C/de la Reina 16): gin tonic, con Hendrick’s (http://www.hendricksgin.com/) e pepino (cucumber)


Domingo:

Giro al Rastro

Pranzo da Abuela: croqueta de gambas, gambas a la plancha

Wednesday, November 18, 2009

Thursday, November 12, 2009

Halter

Completato "Fiamme di sangue", di Paul Halter.

Gradevole ed ingegnoso, peraltro abbastanza movimentato rispetto alla "sedentarieta'" di John Dickson Carr, riferimento esplicitamente dichiarato di Halter.

Qual e' il "ma"?
Ambientazione e personaggi non hanno di certo quelle caratterizzazioni costruite magistralmente da Carr, sebbene Halter collochi le sue avventure piu' o meno nello stesso periodo storico di Carr.

Qual e' il "comunque"?
Meglio Halter che Larsson (at the moment).

Wednesday, November 11, 2009

Cena L'ulmet

Cortese entree: crema di zucca, rana pescatrice e funghi
Risotto al tartufo bianco
Fagottino di branzino in foglia di porro su letto di zucchine a dadini

Il tutto innaffiato da ottimo Barbaresco e Armagnac Dartigalongue del 1970.

Chapeau.

L'ulmet

Tuesday, October 20, 2009

Ancora Carr

Appena completato "Il terrore che mormora" (He Who Whispers), di John Dickson Carr.

L'articolazione delle opere di Carr e' stupefacente, rigorosamente logica, e secondo me aiuta anche nell'allenamento al pensiero laterale (lateral thinking).

Stavolta e' una variante della camera chiusa, e si tratta di una torre di 12 metri ma il concetto e' ovviamente simile.

Ps.
Tra l'altro sono riuscito finalmente a trovare - dal rigattiere - il romanzo "Fiamme di sangue" (L'allumette sanglante), di Paul Halter.
Lo leggero' dopo l'avvio della Trilogia di Stieg Larsson, prossimi libri prescelti per il "The Book club".

Thursday, October 15, 2009

Questo blog si schiera ...

... altrimenti aleggia sempre la possibilita' di non capire:

In accordo con:
Minzolini
Esercito Italiano
Clint Eastwood
(qualche) birra
(qualche) Marlboro morbida
(qualche) Campari
(qualche) Gin tonic
Giuliano Ferrara, il Foglio, Andrea Marcenaro e Christian Rocca
Kossiga
La letteratura noir
Il jogging
Camillo Langone
David Petraeus
La moto
La barba
Il rugby
Il mangime buono
La teoria della descrescita, il downshifting e il ROWE
McNamara
Supersarko
Dagospia

In disaccordo con:
Mohito
Facciadilibro (feisbuk)
D'Alema e Di Pietro
L'Onu
Fast food
Grillo e girotondi
Il nobel a Fo e a Obama
Ahmadinejad
Gli scooteroni
Il moralismo e i pregiudizi
L'aperitivo dove si mangia
Il salutismo e l'ambientalismo
Max Mosley
L'80% di umidita'

E' neutro su:
G.W. Bush

Tuesday, October 06, 2009

Book club

Si apre il "Book Club": opera prima e' "Rabbia ad Harlem" (A rage in Harlem) di Chester Himes.

Ancora Carr

Appena completato "Il terzo proiettile", di John Dickson Carr.

La vicenda dell'assassinio del giudice Mortlake non e' affascinante come "Le tre bare", ma e' comunque ingegnoso.

L'evidenza di chi e' l'assassino e' banale, non altrettanto il modo di commettere l'omicidio.

Soddisferemo la curiosita' di analizzare altri delitti della camera chiusa leggendo ancora Carr.

Monday, September 28, 2009

P.s. (post scriptum)

Ma Obama ha detto che non escludera' alcuna opzione contro l'Iran?

Era Obama? Non era GW, giusto? Ditemi chi era!

Gaddino

Ma non e' triste che Gad si chieda se a 70 anni si ami stare a cena con belle donne?

Analisi politiche, analisi economiche, l'Iran che minaccia l'atomica, ..., ma noi niente...

Noi a chiederci se Silvio, quando passa una bella donna, possa pensare oppure dire: "Che bella gnocca!".

John Dickson Carr

Splendida scoperta.
Atmosfere e delitti come in Van Dine o Conan Doyle.
Maestro nei delitti della camera chiusa.

Il romanzo "Le tre bare" e' magnifico.
Nello stile del giallo logico, o deduttivo, il libro contiene anche gli schemi che illustrano la conformazione della stanza del dottor Grimaud (ossia il morto).

Carr gioca con il lettore, anzi forse lo sfida, fornendogli tutti gli elementi del delitto.
Per confonderlo oppure per mettergli di fronte una soluzione che al dottor Fell appare man mano sempre piu' chiara, mentre ai due occhi che seguono avidamente le righe sembra impossibile da trovare.

Chapeau.

ps.
Sembra che lo scrittore francese Paul Halter (contemporaneo) ricordi molto J.D. Carr. Cercheremo suoi libri.

Wednesday, September 23, 2009

The young SMQ

Visto in dvd "Gli occhi del testimone" (aka: "Rapina alla $t. Louis Bank"), con un giovanissimo Steve McQueen, che in bianco e nero ricorda vagamente Valentino Rossi.

Le vicende del film, abbastanza stereotipate, di certo non emozionano, ne' fornisce spunti la presenza dei veri poliziotti e bancari.

Povero SMQ, allora 28enne!

Monday, September 14, 2009

La Banda

Visto in dvd il filma "La banda", diretto da Eran Kolirin, vincitore di diversi premi cinematografici.

Molti i messaggi interessanti.

Il primo sicuramente e' che eventi imprevisti possono condurre a mutamenti involontari delle convinzioni che regolano il tran tran quotidiano ed i rapporti con il mondo.

Anche se apparentemente insignificanti, alcuni sguardi, domande, sensazioni, portano a riflessioni profonde, che - se accolte - conducono a riconsiderare le idee anche radicate o ataviche che ci portiamo dietro.

L'altro elemento, piu' ovvio, e' il segnale che arabi e israeliani possono convivere quotidianamente, a dispetto delle faziosita' politiche o degli estremismi.

Significativa la t-shirt indossata da uno dei protagonisti israeliani (si intravede appena): un aereo dell'ONU lancia aiuti umanitari al confine tra Israele e Palestina, ma purtroppo la mira e' decisamente storta e il pacco finisce nella terra di nessuno, cosicche' ne' israeliani ne' arabi possono usufruirne. Forse la vicenda e' indicativa di come considerino l'ONU da quelle parti.

Thursday, September 10, 2009

Cacopardo

Terminata la lettura de "L'endiadi del dottor Agro'", di Domenico Cacopardo.

Felice l'intuizione del romanzo nel romanzo.

Troppo breve la parte finale, con assenza sostanziale del filone investigativo relativo al duplice omicidio del Rovini e della sua compagna.

In alcuni casi, la narrazione pare un filo troppo dettagliata, con eccessiva esposizione di dettagli tecnici relativi agli aspetti burocratici dell'inchiesta.

La figura di Agro', sebbene cosi' altisonante da comparire anche nel titolo, e' invece appena accennata.
Questa scelta fa perdere - probabilmente - qualche spunto interessante alla narrazione in quanto, come ben si sa, nei romanzi gialli l'investigatore assume importanza centrale (da Marlowe fino a Montalbano e Carvalho).
D'altro canto, la scelta puo' apparire sensata se si teme che il lettore - come spesso accade - sia portato piu' a seguire le gesta dell'investigatore che non l'inchiesta in se stessa.

Scabrosa la nota finale, con consegna al notaio del nome della persona reale che puo' aver ispirato uno dei personaggi del racconto.

Discretamente divertente nel complesso.

Monday, September 07, 2009

Domenica cine letteraria

Dopo aver completato la serie di Hoke Moseley, mi mancava la scrittura di Charles Willeford.
Quindi ho scovato - tra gli acquisti recenti - il libello "La macchina in corsia 11" (titolo originale: The Machine in Ward Eleven).
50 pagine di un racconto ospadaliero, drammatico e psicologico piu' che thriller, che mette a nudo la mente devastata ed il trattamento senza attenzione che veniva rivolto a coloro che - qualche decennio fa - avevano problemi mentali apparentemente seri.
Fa riflettere.
Ed e' pazzesco come l'elettroshock sia consderato ancora oggi un trattamento terapeutico.

Per sollevarmi, ci voleva Harry Callaghan, Harry la Carogna.
Quindi, in sequenza, 4 ore cinematografiche di proiezione: "Cielo di piombo, ispettore Callaghan", poi "Coraggio... fatti ammazzare".
Nella vita di Callaghan, non c'e' spazio per nulla che non sia il suo lavoro.
Niente mogli o fidanzate, nessun vizio conosciuto (se non la sua pistola), manca perfino uno spaccato sulla sua vita fuori dal lavoro (non si vede mai Callaghan nel suo appartamento, oppure durante il tempo libero, magari cucinare qualcosa in casa, oppure ... insomma proprio niente).
Un vero duro, con un senso dell'ironia spiccato.

"E' suo questo cane?"
"Perche'? Lo vuole?"

Wednesday, September 02, 2009

Augusto De Angelis

In dirittura d'arrivo nella lettura de "L'Albergo delle Tre Rose".

Piacevole, un pochino cervellotico, ma senza grandi colpi di azione, a parte gli omicidi ripetuti.

D'altra parte, l'assenza di azione e' tipica nei romanzi che si basano sul cosiddetto "enigma (o delitto) della camera chiusa".

In questo caso, invero, si tratta di un albergo, anziche' di una camera, ma il principio non e' dissimile.

Vedremo quale sara' il colpo di scena che permettera' di scoprire l'arcano.

Il Commissario De Vincenzi, comunque, e' sempre all'altezza; i suoi collaboratori non altrettanto.
 
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