Friday, May 08, 2009

Lettera L

50 termini


lagnùs
→ lamentoso
mournful people


lampasciun
→ cipolle selvatiche
wild onions


lanchetta
→ atto sicuro



lanett
→ muschio



langhliat
→ affannato per il troppo caldo
breathless due to the oppressive heat
"qu lu can va langhlienn", "quel cane gira con la lingua a penzoloni per il troppo caldo"


lambion (pl. lambiun)
→ lampione (pl. lampioni)
street lamp


lamia
→ solaio
floor


lamp'
→ lampada
lamp


lapp'rla'
→ li' per li', sul momento
then and there, on the spur of the moment


lap's
→ matita
pencil


lapp
→ aparine (galium aparine), tipo di erba selvatica che si attacca agli abiti quando vi si cammina nei pressi
cleavers


lassa’
→ lasciare
to leave


laur
→ alloro
laurel


lavannar
→ lavandaia
laundrywoman


lebbr (lu)
→ lepre

(2) “ha fatt la cors de lu lebbr”, ossia ha fatto una cosa inutile


lecch
→ piccola, riferito a donna di bassa statura e mingherlina



lecin
→ (1) susina; (2) colpo forte; (3) pallone calciato con potenza
(1) plum; (2) strong blow; (3) ball kicked with force
(2) “mo te chiav' na lecin”, “now I give you a strong blow”


lemm't
→ limite; nell'accezione contadina, rappresentava il sentierino a ridosso del canale irriguo e che – sovente – serviva a delimitare i vari campi contigui o adiacenti (di qui appunto la dizione limite)
border


len
→ legna
wood


lengh
→ lingua
tongue


lerio lerio
→ locuzione riferita a chi cincischia invece di concentrarsi sul proprio lavoro
phrase ref. to those who waste time instead of working


lesch d’pan
→ fetta di pane
slice of bread


liazz(e)
→ striscia di stoffa, usata anche per legare



libb'r
→ libero
free


licch (nu)
→ (1) un poco; (2) riferito a uomo di bassa statura



liest
→ presto
quickly
"fa' liest a r'v'ni'", "fai presto a tornare", “hurry up and come back”


lion
→ leone
lion


liscebbuss
→ lavata di capo
telling-off


l’largh
→ lo spazio, in generale



l'magna'
→ il cibo, in generale
eating


l'mon
→ limone
lemon


l'mos'n
→ elemosina
charity


l'nzol
→ lenzuola
sheet


locch'(e) locch'(e)
→ piano piano



loch
→ li'
there
"loch'arret”, li' dietro"; "loch'annanz”, li' davanti"


loff
→ gas intestinale
breaking wind


loffij
→ persona debole, non performante
flabby, silly


lor
→ essi, loro
they, them


l'pan n'gh ll'uoij
→ pane e olio
bread and oil


l'patan s'hann 'ntucchit'
→ le patate sono diventate troppo dure, si sono rovinate
potatoes are ruined


l' pesc
→ il pesce in generale, come alimento
fish
"uog c'semm magnat' l' pesc", "oggi abbiamo mangiato il pesce", “today we have eaten fish”


l'sacc'
→ lo so (verbo sapere)
I know, I am aware


l't'ca'
→ litigare
to quarrel, to argue


lu
→ il
the


luc'cappell
→ lucciole
fireflies


lum
→ lanterna; si distinguevano il “lum(e) a uoj(e)” (lume a olio) ed il “lum(e) a p(e)truoj(e)” (lume a petrolio, utilizzato dai carrettieri di notte come faro posteriore dei carri [mambrucch(e) e train(e)]; la lampada era composta da una base (serbatoio per il petrolio), una campana di vetro (per evitare che di spegnesse la fiamma) e da un supporto metallico per l'aggancio)
lamp; oil lamp; petroleum lamp


lun'dde'
→ lunedi'
Monday


luogr (oppure “luoc”)
→ urina degli animali che scola dal letame
animal urine dripping from manure


lure
→ scintille provenienti dal camino



(l') zuzz
→ lo sporco, sostantivo
dirt, filth


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Lettera M

215 termini


maccarul
→ bavero



maccarun
→ spaghetti o pasta in generale



maccarun senza busce
→ uomo di poco valore



maccatur
→ fazzoletto di stoffa



macerin
→ mucchio di sassi accumulati per rendere il terreno piu' coltivabile



macchitell d'terr
→ piccolo appezzamento di terra



mach'n
→ automobile



mach’nett
→ termine generico per indicare vari utensili, tra i quali il torchio, la passapomodori, la caffettiera, etc.

“la mach'nett p'ffa l'pummador”, “passapomodori; “la mach'nett p'ffa lù cafe’”, “caffettiera”


maciell
→ (1) macello; (2) caos



mac'llar
→ macellaio



maese
→ terra arata



magna'
→ mangiare



magna’ a 7 canass
→ mangiare molto; lett. “mangiare a 7 ganasce”



magna' da puop'l n’abball
→ mangiare tantissimo; lett. "mangiare dal paese di Popoli in giu'"



magna' ponzj n'c tutt' plat
→ mangiare tantissimo; lett. "mangiare Ponzio con tutto Pilato"



magn la grazji d'De' e cac' lu diaul'
→ mangia la grazia di Dio e defeca il diavolo; rif. a persona che produce deiezioni eccezionalmente maleodoranti



majucol(e)
→ erba infestante spontanea che cresce nei nostri campi che ha le foglie come quelle del grano ed una spiga (5 – 10 cm) con ariste, a differenza del grano, lisce e flessibili; di questa erba c'é anche la versione "attaccaticc'" che rimangono attaccate ai vestiti, specialmente se maglioni o capi di abbigliamento con tessuti cardati

"emme ijt'(e) a trescaà lamajucul'(e)"; si riferisce al raccolto andato a male, ossia “siamo andati a trebbiare l’erba infestante”


maitell
→ magliettina



maij p'sott
→ canottiera; lett. "maglia per sotto gli abiti"



malacrianz
→ maleducazione



malament
→ (1) aggettivo riferito a persona cattiva; (2) testa calda

(2) "quill e' malament", “quello e’ un poco di buono”


malaparat
→ situazione sfavorevole

"mma ha vist' la malaparat, s'n'e' it", "non appena la situazione e' peggiorata, e' andato via"


malaurij
→ malaugurio



mal'e'ppegg'
→ martello da carpentiere



mall
→ mandorlo



mal’nom
→ soprannome



mal sign
→ cattivo presagio



mal'tiemp
→ maltempo



mambrucch
→ carretto a trazione animale



mammin
→ donna che aiutava le donne nei parti in casa



mammocc’
→ pupazzo di pezza
rag puppet


mamm't
→ tua madre



mammucc(e)
→ nonna
grandmother


mammuccion
→ persona stupida, sciocca
stupid, foolish


mamporr'
→ pertanto



manc
→ neanche



mandacett
→ soffietto o mantice (usato per dare lo zolfo alle viti o per soffiare l'aria al camino)



mander
→ grembiule



mandil' (oppure “mantil”)
→ tovaglia per imbandire la tavola; quando le donne andavano a portare da mangiare ai loro mariti nei campi “'nch' lu mantil' c'accappiv'n' la cocin'”, ed, una volta in campagna, la “cocin'” rovesciata serviva da tavolo su cui veniva steso lu “mantil'”.



mand'man
→ stamane

dal latino ”magis de mane”


mandricchia
→ grande fazzoletto multiuso



manec' d'mbriell
→ storto



man e'ppied
→ sfinito



maner'
→ maniera, modo

"ss' uajun so' tutt na'maner", "questi ragazzi sono fatti tutti allo stesso modo"


maneron
→ mestolo con manico lungo per tirare fuori il mosto bollente dal caldaio



mang ai can!
→ non sia mai! (non e' da augurarlo neanche ai cani)



manier
→ via di mezzo tra il mestolo e "maneron"



man'(e) manch'(e)
→ mano sinistra



manna'
→ mandare, inviare



mannagg’ mo’ s'n’va'
→ imprecazione



mannat
→ rovinato, riferito a frutta



mannella
→ pugno di grano o erba falciata



mann’l
→ mandorle
almonds


man-teng
→ ricettatore
receiver


manuoppele
→ fascio di grano appena falciato; tante "mannelle" (vedi) fanno "nu mauoppele"



mappin'
→ cencio



mar'a m'(é)
→ povero me



maravij
→ meraviglia
wonder


marcandonj
→ uomo alto e possente
big hefty fellow


marches' d'sturlazz'
→ persona che si atteggia a rango sociale a lui non consono



marciarret
→ marcia indietro
reverse running


mare'
→ Maria
Mary


maritill
→ maritino, ovvero scaldino per le mani; recipiente di norma realizzato in rame con coperchio che le nonne tenevano sulle ginocchia riempito di cenere fugata (cenere ardente prelevata dal camino, cosi’ chiamata poichè non conteneva carboni accesi ma era pronta per accendere il fuoco)



marit'm (marit't)
→ mio marito (tuo marito)
my husband (your husband)


marracc
→ grosso danno
heavy damage


marrucchin
→ venditore ambulante extracomunitario
pedlar, hawker non-EEC


mart'dde'
→ martedi'
Tuesday


martella
→ strumento a punta per affilare la falce composto da 2 attrezzi (martello ed incudine)



martinicchie
→ freno meccanico per carrozze a trazione animale



mascariat
→ aggettivo riferito a persona piena di segni sul viso a causa di una caduta o una colluttazione

"l’hann mascariat"


masc'ca'
→ masticare
to chew


masser
→ stasera
tonight
dal latino ”magis de sera”


mastria'
→ agire in modo poco chiaro, trafficare
to deal, to bustle about


mastron
→ voglia riferita a cibi o leccornie



mastrucc(e)
→ (1) opera di ingegno che permette il funzionamento furbo o di fortuna di un qualcosa; (2) trappola per uccelli



matarazz
→ materasso
mattress
"rfa' i matarazz", “rifare i materassi”, “to retease a mattress”: attivita’ tipicamente femminile per rinfrescare, rinvigorire e lavare la lana all'interno dei materassi, typical feminine activity to clean and reinvigorate the wool of mattresses; "mammut prim i rfa' i matarazz e po' i prov!", “tua madre prima rifa’ i materassi e poi li prova”, “you mother reteases mattresses and then test them”: insulto, insult


maton
→ mattone
brick


mat’rial
→ rozzo nei modi, sgraziato



matunell
→ mattonella
tile


maul(e), oppure “maulell'”
→ comportamento di arruffianamento, di convenienza da cui deriva “maulell'(e)”, ossia comportamento vezzeggiativo affettuoso di convenienza verso una persona per propri fini reconditi, sia amorosi che di puro interesse personale

"chela, 'nch la maulell' ch' te riesce sempre a ruffianars' 'nch' tutt’”


mauza
→ grossa pancia
paunch


mazzafrust (oppure “mazzariell'(e)”)
→ strumento agricolo composto da due pali (di diversa lunghezza) per battere il grano ed, in generale, le leguminose; i pali erano tenuti insieme da una corda di canapa che ruotava ad ognuna delle estremità dei pali, opportunamente scavati in modo che la corda, col suo movimento rotatorio, non uscisse



mazzat d’nev
→ nevicata molto abbondante



mazziat (oppure “mazziatur”)
→ pestata, in senso di colluttazione fisica



mazzocch'
→ pannocchia; in relazione al terreno su cui veniva seminato il mais, si potevano ottenere “mazzocch'(e) de ranar'(e)” (seminate su un terreno dove era stato mietuto il grano), “mazzocch'(e) d'aiar'(e)” (seminate su un terreno in cui era stato coltivato l’aglio), “mazzocch’ de patanar'(e)” (patate), “mazzocch’ de favar'(e)” (fave)
corn cob


mazzucchill'(e)
→ pugno di ricotta



mazzula'
→ battere l'avversario in maniera sonora (es. al gioco)



m'bacc
→ (1) viso; (2) circa / verso

"a ch'ora c'n'emma je'? m'baccia alle nov?" "a che ora dobbiamo andare? verso le nove?”


mbacucca'
→ coprire con piu' strati a causa del freddo intenso



mbar l'art e mitt'la da part
→ impara l’arte e mettila da parte



mbar'nda'
→ imparentarsi



m'be'? ("embe'?")
→ allora? (e allora?), inteso come invito a proseguire nel discorso (quindi?)



mbenn'
→ appendere



mbi'
→ riempire



m'biccia' m'bruoj
→ intreccio di fatti poco chiaro; inteso anche in riferimento a persona imbranata che crea complicazioni



mbiastr
→ impiastro



mbicc
→ vestiti, abiti in generale



mbicce
→ (1) impegno; (2) problema



mbiccia’ (rs)
→ intromettersi nelle faccende personali altrui



mb'cciat
→ indaffarato, impegnato

"r'pass dopo ch'mo steing m'b'cciat", "ripassa piu' tardi perche' al momento sono impegnato"


mbiern
→ inverno



m'biett
→ in petto



mbonn
→ bagnare



mbrat'chi'
→ esercitarsi per diventare esperto



'mb'rra’
→ chiudere, serrare



mbrsta'
→ prestare



'mbruja'
→ imbrogliare



mbruoij
→ imbroglio



mbriac frac'ch
→ molto ubriaco; lett. “talmente ubriaco da essere bagnato di alcool”



mbriell
→ ombrello



'mbr'llar (lu)
→ ombrellario, artigiaio che aggiusta gli ombrelli



m'bront
→ in fronte



mbruija'
→ sbagliato

"m'so' mbruijat", "mi sono sbagliato"


mbuss
→ bagnato



mbuss mm'a nnu picin
→ bagnato come un pulcino, bagnato fradicio



M'cchel
→ nome proprio di persona, Michele



m'cill
→ gattino



m(e)langul
→ cetriolo



me', te', se', nuostr, vuostr, lor
→ pronomi possessivi (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro)



mercul'dde'
→ mercoledi'



mes (a)
→ mobile con apertura dall'alto dove si impastava e si faceva il pane



mesella
→ piccola madia



met’
→ mietere



me t'sc' miss all rot' d'Sant'Catarin
→ sei assillante; lett. “mi ti sei messo alle ruote di Santa Caterina”

l’etimologia dovrebbe derivare dal supplizio cui stava per essere sottoposta Santa Caterina, condannata dall’imperatore Massenzio ad essere straziata da grandi ruote dentate


mett i man'fest
→ sbandierare qualcosa; lett. “appendere i manifesti”



mett' n'bacc
→ intestare, diventare titolare di un bene; lett. "mettere in faccia"



mett' a bev
→ versare da bere



mezzalengue
→ aggettivo riferito a persona di poche parole; lett. “mezzalingua”



mazzemariell'(e)
→ diavolo



mezzitt
→ unita' di misura =10 kg



mied'c
→ dottore



mierch'
→ marchio, anche nel senso di ferite a seguito di botte

"t'hann fatt' i mierch'"


miezziuorn
→ mezzogiorno



mijarellucc(e)
→ un pochino meglio

"mma sta'?", "mijarellucc(e)”; “come stai?”, “un po’ meglio”


mijic
→ mollica, briciole



mijicul
→ ombellico



min mo'!
→ picchia ora!



misc' misc'
→ richiamo per il gatto; lett. "micio micio"



misturell
→ medicinale



m'longn
→ testa pelata



m'lucc (oppure: “m’luncell”)
→ piccole mele delle nostre campagne



'mma
→ come

"'mma sta?", "come stai?"; "'mma lu vo'?", "come lo vuoi?"


mmammalucc
→ incapace



mmdius
→ invidioso



mmerz
→ delimitazione dei terreni in senso longitudinale; tra due “mmerz” si faceva scorrere l'acqua fra i campi per l'irrigazione, tra le quali si facevano le "scanzator" per deviare l'acqua nei "travierz"



'mmìdij
→ invidia



'mmocch
→ in bocca



mmta'
→ invitare



m'narde'
→ venerdi'



m'ntucc'
→ mentuccia



m'narde' d'sant Cos'm
→ primo venerdi’ di Marzo; e' costume tra gli studenti andare sul Monte S.Cosimo e marinare la scuola



m'na'
→ picchiare



m'ncienz
→ Vincenzo, nome proprio di persona



m'ncucc
→ diminutivo di Domenico (Domenicuccio), nome proprio di persona



m'nezzuel
→ Venezuela



m'nìs
→ passato remoto del verbo picchiare (picchio')



m'n'scuord
→ agretti, tipo di verdura



morr'
→ tanto

"c'stev na' morr d'gent", "c'erano tante persone"


mpapucchia'
→ realizzare qualcosa in maniera confusa, sbagliando e cercando di confondere per non mostrare l'errore



'mpasturate
→ impastoiato; era usato per gli animali ed in modo particolare per i cavalli a cui venivano legate con una corda le zampe davanti, per non farli allonanare troppo durante i pascoli



mpizz
→ in punta

"ass’ttat mpizz", “seduto sulla punta della sedia”


mp'la'
→ (1) mettere i peli, ossia diventare adulti; (2) infilare

"mpil’ e uss arret" (vedi tra i proverbi); “mp’la' le saucicce allu spied”, “infilare le salsicce nello spiedo”


'mpuzzuni'
→ impuzzolentire, rendere puzzolente



'mpuzzunit
→ (1) puzzolente; (2) impunito, in senso affettuoso verso i bimbi



mo'
→ ora



mo' mo'
→ proprio in questo momento, rafforzativo; lett. "or ora"



mo' c'abbùsc
→ minaccia; lett. "ora le prendi"



moj (moj’m, moj't)
→ moglie (mia moglie, tua moglie)



maccarun
→ spaghetti o pasta in generale



'mpala’
→ impalare, ovvero mettere un palo (tutore di una pianta)

"so it' a 'mpala la vign'(e) / a 'mpalà le pummador' / etc.", "sono andato ad impalare la vigna / i pomodori / etc."


mpappa'
→ essere contento, emozionato

"quand vid acchel t'mpapp'", "quando vedi lei, non capisci piu' nulla"


mpara'
→ insegnare

"mo t'l mpar'", "ora te lo insegno"


mp(e)lm(e)nit
→ infuriato



'mprunta'
→ anticipare, in senso economico



m'puzznit
→ vezzeggiativo per bambini



mpuj
→ fermo



m'ricul
→ more



mubbilij
→ mobili, mobilio



mucc'
→ muco



’mucca’
→ versare; forse la parola deriva da imboccare o sboccare

" pije nu sicchie d'acque e mucchele dentr' alla tine”, “prendi un secchio d'acqua e versalo dentro alla tinozza"


mucc'ca'
→ mordere



muccicor'
→ prurito



mucculell
→ oggetto di scarsa robustezza o fattura



mul'gnam
→ melanzane



mullo'r
→ va riferito all'allentare della morsa del gelo, con conseguente scioglimento della neve



munnatur
→ bastone di legno con dei rami laterali usato dai pastori per rompere la cagliata



munnezz
→ immondizia



munnezzar
→ operatore ecologico



muntagn
→ montagna



munton
→ maschio della pecora, montone



muorpl
→ persona bruttissima



muort
→ morto



muort'accis
→ morto ammazzato



munn
→ mondo



munn’l
→ straccio sfilacciato attaccato con un ferro in cima ad un palo che, dpo averlo bagnato e strizzato, serviva per pulire il fondo def forno a legna composto da pietre o mattoni refattari



mur mur
→ rasente al muro



mure'
→ ombra



murgion
→ grossa pietra
big stone


murra'
→ unire le greggi di pecore



murtaj
→ mortaio



murtal
→ mortalo



murzitt
→ sorso



musc'
→ moscio, abbattuto



muschett
→ pizzetto di barba



muschill (oppure “muschin”)
→ moscerino



musciare'
→ rif. a persone svogliate, indolenti

"ect' mma' t'net na' musciare'"


muss
→ viso



must
→ mosto



mustcuott
→ mosto cotto, bevanda ottenuta dalla cottura del mosto del vino



mustacchij
→ baffi



mutann'
→ mutande



muttill
→ imbuto



murz
→ sorso d'acqua, bevuta

"famm' fa 'nu murz'", "fammi fare un sorso d'acqua"


muzzon
→ persona di bassa statura



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Lettera N

153 termini


na
→ una



’nacquanit
→ allungato con l'acqua



na' frech
→ molto



na man annanz e un'arret
→ ridotto in poverta’



na'ncerta d’aji
→ due trecce di aglio



na n'ticch
→ un poco



na' pont
→ un pezzo di salsiccia



nascunnarell
→ gioco del nascondino



natrettant
→ altrettanto



nazz'ca'
→ dondolare, cullare



’ncacchia'
→ (ri)fiorire, mettere nuovi fiori



’ncacchiat
→ (1) incavolato; (2) incastrato, in riferimento agli animali (per esempio i cani) che rimanevano "'ncacchiat" nei loro rituali accoppiamenti, costringendo i contadini a separarli con secchiate d’acqua fredda; (3) rifiorito



ncalca'
→ comprimere



'ncap'rnatur'
→ capruggine; e' la scanalatura al fondo delle doghe delle botti; si ottiene facendo ruotare alle estremita' delle doghe una speciale pialla che traccia la scanalatura.



'ncar(e)ca'
→ farsi carico di qualcosa, occuparsi di qualcosa

"n'n t'ncar(e)ca’"; "non occupartene" (stanne fuori)


'ncarra'
→ (1) serrare, stringere; (2) distruggere qualsiasi cosa si presenti ad ostacolare il cammino ("s'e' 'ncarrat tutt'")



'ncasciat'(e)
→ spruzzata di neve



'ncazzus
→ persona facilmente irritabile



'ncecalit'
→ (1) abbagliato; (2) molto assonnato, quasi cieco per il sonno



'ncerit'(e)
→ indurito, in riferimento a fave e piselli

sse piscielli 'n'n s(e) puonn(e) magnà, so' tuost(e), s'hann' già 'ncerit'(e), so buon(e) sol(e) pi'i cavall'


ncerta’
→ intrecciare, tipicamente usato per fare una treccia d'aglio

"ncerta’ j'aj"


n'cim
→ in cima, sopra



n'ciucit'
→ assonnato, intontito

"n'ciucit' d’suonn", “intontito dal sonno”


nch'ij
→ con i



‘nch'lla
→ con la



‘nch'llu
→ con il



‘n'cial'f
→ fango
mud


‘n'ciel n'derr
→ imprecazione



nciufat
→ imbronciato
sulky, pouting


‘nc'lippi' (oppure: “ngeppichi’”, “’ncipp’li’”)
→ gelare
to freeze
"m' s'stann a nc'lippi i pied", "mi si stanno gelando i piedi"


‘nc'rat
→ telo plastificato impermeabile
oilcloth


n'crazij d'dde
→ in Grazia di Dio



‘ncuccia'
→ intestardirsi
to be stubborn


→ ‘nculla’
→ (1) prendere un peso addosso; (2) sposarsi

(2) “ch’t sc’it a ‘nculla’?”, “chi hai preso in moglie?”


‘n'cul t'c'entr e n'cap no
→ insulto riferito a persona non intelligente e per giunta testarda



→ ‘ncurdat
→ condizione fisica che esprime mancanza di scioltezza



→ ‘ncurnat
→ incornato



'ncurpura'
→ tenere dentro, non esternare



→ ‘ncurunat
→ Incoronata (nome proprio femminile)



'ncut'chit
→ incoticato, sporco, unto in maniera tale da sembrare una cotica di prosciutto

"ss'cauzun s'hann 'ncut'chit", "questi pantaloni sono terribilmente sporchi"


ndacc
→ tacca
notch, hack
"mitt’ na ndacc", "metti una tacca" (ossia: segna, prima o poi paghero’)


ndenn
→ intendere
to understand


'nderr
→ per terra
on the ground, to the ground


'ndiaulat
→ indiavolato, arrabbiato



ndicc
→ cafone



ndinge, ugne, panugne e magne
→ intingi, ungi, fai la scarpetta con il pane nella padella e mangi; tipico detto della festa legata all’uccisione del maiale in casa, cucinando lardelli e carne



ndond'l
→ scemo del paese



'ndra'
→ entrare, spesso usato con il rafforzativo “dentro” (“‘ndra’ dentr”, “entrare dentro”)
to enter
"famm' 'ndra'", "fammi entrare", “let me enter”


n'drambit
→ termine riferito a persone, soprattutto anziani, che hanno difficoltà alla deambulazione, che fanno fatica a reggersi in piedi, bisognosi di sostegno; usato anche verso tutti, in senso dispregiativo



nducchit
→ lento mentalmente, intontito
dull (slow-witted) person, dullard, dolt


n'dundit
→ intontito
dull (slow-witted) person, dullard, dolt


necchiu'
→ non c'e' piu' nulla, e' terminato; lett. "non e' piu'"



nervatur
→ sistema nervoso
nervous system
"m'sta' a fa ntusta' la nervatur", "mi stai facendo innervosire"


nevell
→ da nessuna parte
nowhere
“n'n va nevell”, “non vai da nessuna parte”


'nf(i)ngard
→ persona non leale



'nfrasca’
→ legare le piante di pomodori o fagioli a dei supporti per evitare che il peso del frutto li pieghi



n'fruciars'
→ andare a sbattere

"s'e' it a n'frucia' a nu pal", "e' andato a sbattere ad un palo"


n'frucit
→ arrabbiato, inalberato



’ngacchiatur
→ diramazione dei rami dal tronco di in albero, biforcazione

"m' so' arrancat' alla piant fin' all'angacchiatur'”, “mi sono arrampicato sulla pianta fino alla biforcazione dei rami”


ngallat
→ accaldato



n'gandat
→ riferito a cose che pendono da un lato; si dice, oltre che per le cose anche per le persone che, per vari motivi, camminano o sostano pendendo da un lato



n'gann
→ in gola



n'gap
→ in testa



n'gegn
→ attrezzo per fare gli spaghetti alla chitarra, detto anche "carratur"



ngercene'
→ confondere



n'gh
→ con
with
"ve' n'gh me'", "vieni con me", “come with me”


nghiavarda'
→ chiudere con fermezza un portone



ngiavaja'
→ balbettare
to stammer


n'giucchit
→ ubriaco
drunk


ngiufat
→ incupito, arrabbiato
angry


n'giunghit
→ azzoppato
to be lamed


nglucca'
→ bere
to drink


'ngorda
→ teglia da forno
baking pan
“na 'ngorda d'pizz”, “una teglia di pizza”; “na 'ngorda d'patan”, “una teglia di patate al forno”


nguacchia’
→ sporcare, combinare un disastro sporcando tutto
to stain


nguastit
→ arrabbiato



nguattat'
→ nascosto
hidden


nguott
→ infiammato
inflammated


ngurd
→ goloso
gluttonous


ngurdizi'
→ leccornia
delicacy, dainty


n'haj cecat n'uocchie
→ non sono riuscito a dormire per niente; lett. “non ho chiuso occhio”



nierv
→ nervi



nir
→ nero
black


n’mmanc
→ nemmeno



n'm' ‘n te
→ non ho voglia



nnac'dit
→ inacidito, diventato aceto



n'n c'la' puozz
→ non c'e' niente da fare, in riferimento ad una persona che vorrebbe indirizzare in un modo una vicenda oppure educare un figlio



n'n c'te' nient' acch'ffa'
→ non ha niente a che vedere (oppure “non ha nulla da spartire”)



n'n e' tant' p'lla qual
→ non va tanto bene; lett. “non e’ tanto per la quale”



n'nnill
→ bambino



'nnocch
→ fiocco



n’n c’p’nsa’ ca te n’n t’resce
→ epiteto verso persona imbranata che non e' in grado di agire / prendere decisioni; lett. "non ci pensare perche' non ti riesce"



n'n ha da fa nient
→ termine di paragone; il significato e' "non e' nulla in confronto"

“m'so magnat l'pr'coc d'Tonin, chell d'Giuann n'n hanna fa nient"


n'n sput ma 'nderr
→ non smetti mai di parlare; lett. "non sputi mai per terra"



n'n s'tosc
→ non si discute rispetto ad una decisione presa; lett. “non si tossisce”



n'n ti lu piett
→ lett. "non hai il petto", ossia manchi di coraggio



n'n t'n n'carca’
→ non ti preoccupare; lett. “non te ne incaricare”



n'n t'sa manc r'ggira'
→ non sai fare nulla; lett. “non sai neanche girarti su te stesso”



n'n vo' ne' rara' e ne' scurt'ca'
→ non ha voglia di prendere iniziative di alcun genere; lett. "non ha voglia ne' di arare ne' di scorticare"



nnum'nat
→ fama, nominata



nn val manc nu sold
→ non vale nulla; lett. "non vale neanche un soldo"



nn val nu b'tton
→ non vale niente o molto poco; lett. "non vale un bottone"



noc (nuc)
→ noce (noci)



nòn (none)
→ negazione, no; anche "ennon!", ossia una negazione enfatizzata



nord
→ tua nuora



n’or d’nott
→ riferito a persona ridotta in condizioni pessime; lett. “un’ora di notte”

“sta mma’ n’or d’nott”


n'pot'm
→ mio nipote



npulpa’
→ guadagnare o avere benefici in maniera fraudolenta; lett. “impolpare”



nquartat
→ robusto, anche un po' sovrappeso



n'sciun
→ nessuno



n'suod'r (oppure “n'zuort”)
→ letteralmende sodo, riferito a terreno duro non arato o maggesato; si può intendere anche "sodo" o "duro" quando si parla del terreno sottostante le fondazioni di una casa

(1) "chela terre e' rimast 'nsuod'r p'rche' nisciun se la fatich'"; (2) “emma scava’ fin a quand n’n s’trov l' suod'r”


'nsvit
→ aggettivo, unto; rif. al grasso della pelle (“sive”, vedi) oppure ad un oggetto incrostato di grasso



ntazzat
→ ubriaco



nterm’ntit
→ infreddolito



n'tiemp d'uerr
→ in tempo di guerra, durante il periodo bellico



ntornadit
→ giradito



ntra'
→ entrare, usato anche come verbo transitivo

”intr' ss'segg' ch'sta avv'ni' a piov'r", "rientra le sedie in casa perche' sta cominciando a piovere"


ntrementi'
→ informicolare

“m s’ha ntrementit na coss”, “ho un formicolio ad una gamba”


ntrupp’ca'
→ (1) inciampare; (2) balbettare
(1) to stumble; (2) to stammer
(2) “quill ndropp’ch nu poc”, “quello li’ balbetta un po’”
Dallo spagnolo “tropezar”, inciampare.


n'trusc
→ senza soldi
penniless


n'tru'ulat
→ intorbidito

“st' vin s’ha n'tru'ulat”


'ntruvulatur'
→ torcitore ovvero filatoio con ruota, azionato a pedale, che serviva anche per avvolgere uno o più fili, anche di diverso colore



nt's'chit
→ dimagrito



ntucchit'
→ persona poco scaltra



ntum'tit
→ inumidito



nturtat
→ (1) aumento di volumetria del legno per effetto dell'acqua; (2) andato di traverso



nturzat
→ (1) a pressione; (2) in sovrappeso



ntusta'
→ fare il gradasso (lett. mostrare i muscoli)
to brag, to boast


n'tutt
→ completamente; lett. "in tutto"
completely, fully
"quiss e' stup't n'tutt", ossia "e' proprio un cretino"


n'c' tutt ca
→ nonostante, con tutto che
nevertheless


nu, na
→ uno, una (articoli indeterminativi)
a (article)


nu'
→ noi
us


nu’cazz
→ niente
nothing


nucc
→ nocciolo, parte legnosa interna dei frutti



nucell
→ noccioline, arachidi



nu fazzulett d'terr
→ un piccolo appezzamento di terra
small plot of land


nuta'
→ nuotare
to swim


nutar
→ notaio



n'ver
→ luogo gelido



nzacca'
→ ficcare, infilare, mettere



nzalat
→ insalat
salad


'nzagaja'
→ balbettare
to stammer


'nzama'
→ non sia mai!



n'zangunat
→ insanguinato



nzazzara'
→ sporcare



nzegn'
→ cartello, insegna

”ligg ch'la nzegn'", "leggi quel cartello”


nzerta’
→ innestare; “n’zertant'(e)”: letteralmente innestante (trattasi delle cosiddette femminelle della vite che crescono sotto le ascelle delle foglie ed il tralcio, togliendo così' il nutrimento necessario alla pianta per portare a maturazione ottimale l'uva)



nzertand
→ pollone innnestato su pianta



nz'gna'
→ indicare, mostrare
to show, to indicate
"nzign'm la ve'", "indicami la strada"


nzine
→ in seno; da "z'nal", ovvero grembiule dove le nostre mamme raccoglievano la frutta e le verdure



nzirt
→ innesto botanico



n’zort
→ sorte, destino



'nzufana'
→ passare lo zolfo nei campi



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Lettera O

7 termini


o'cch
→ locuzione per esprimere la particella "che" nelle frasi di esortazione

"o'cch v'ness", "che venga!"


odde'mamm'
→ locuzione per indicare sorpresa, attenzione, male fisico; lett. "O Dio mamma"
good heavens, my goodness
"odde'mamm' la schin!"; "odde'mamma me' mo' s'fann mal"; "odde'mamm faj la grazi"


ogne
→ unghia, unghie
nail
"ogna ncarnit", "unghia incarnita", “ingrown nail”


oper'
→ 2422.26 metri quadri di terreno
measure, 2422.26 squared meters


o tribbj o spicce l'ar
→ muoviti (lett. "o trebbi o liberi il campo")
hurry up (lit. “thresh or keep the ground clear”)


ov (sing. "uov”)
→ uova (uovo)
eggs (“egg”)


(l') ov a sciuscell
→ uova a stracciatella cotte nell'acqua in bollore
good heavens, my goodness


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Lettera P

194 termini


pac' all'an'ma se'
→ locuzione per indirizzare una benedizione ad una persona scomparsa; lett. "pace alla sua anima"
peace to his soul


paccut
→ doppio, alto
thick
"ch't s'ha 'mpaccutit la leng'?"


pac e suonn
→ (1) augurio di buon sonno; (2) locuzione riferita ad una persona che sbadiglia; lett. "pace e sonno"
(1) wish for a good sleep; (2) ref. to someone who is yawning; lit. “peace and sleep”


pacienz
→ pazienza
patience
"c'vo' na' pacienz n'gh'vvu'", "ci vuole una pazienza con voi!"


padron e sott
→ lavorare in proprio; lett. “padrone e sotto”
referred to someone who works on his own; lit. “owner and under”


p'aecc
→ per di qua (avverbio di luogo)
this way


pain
→ persona che vuole apparire brillante, gaga'
fop, dandy


pajar
→ pagliaio



paji
→ paglia
straw


palanc
→ tavola in legno robusto principalmente usata nei ponteggi delle costruzioni
plank, board


palel
→ piccola pala per governare il fuoco nel camino
small shovel to rule the fire


pallant
→ grossa pietra
big stone


pallett
→ pillola (medicinale)
pill


p'alloc
→ per di la'
over there


palluttat
→ palle di neve
snowballs
“juchemm a palluttat”, “giochiamo a palle di neve”, “let's play snowballs”


palluttell
→ polpette
meatballs


palm
→ misura di lunghezza, pari a circa 0,26 metri



palummell
→ colomba
dove


pambl
→ Panfilo (diminutivo "pamb'nucc" o "pambanill"), nome proprio di persona
Panfilo, name


pambn
→ foglia della vite, pampino
vine leaf


pandran
→ vaso da notte



pann
→ capi d’abbigliamento, in generale
clothes


pannacciar
→ venditore ambulante di abbigliamento



pan nir
→ pane integrale



pann' spas'
→ panni stesi
clothes hung after washing


pannarola
→ scarafaggio
beetle


panogn
→ ungere
to oil, to grease


panunt
→ unto
grease


papagn
→ (1) ceffone, schiaffo a mano aperta che stordisce; (2) improvviso colpo di sonno
(1) slap; (2) sudden feel of sleep
(2) "m'so' appapagnat"
L'etimologia deriva da un infuso fatto con pianta di papavero che si dava ai bambini per calmarli/addormentarli, mentre le mamme erano costrette a lavorare nei campi


papalocc
→ ragnatela molto estesa e duratura
wide and old cobweb


paparasciann'(e)
→ chiacchierare troppo



paparuol
→ peperone
pepper


papocc
→ mostro di fantasia per intimorire i bambini (ess' mo' arriv papocc!)
fantasy monster called upon to scare children


papuocchij
→ inganno, imbroglio, faccenda imborgliata; dalla parola di origine piemontese “papocchia”, ossia "colla di farina"
trick, mess


par (che)
→ (1) sembra (voce del verbo sembrare, apparire); (2) pari
(1) it seems (that) ...; (2) even


parannanz
→ grembiule
apron


par par
→ identico, uguale; lett. "pari pari"
identical, exactly the same


parapatt e pac
→ siamo pari
to be evenly matched


parapunz e pir
→ lett. “paraponzi pero”; locuzione per indica burla oppure che non c’e’ nulla da fare



pariend
→ parenti



parruozz
→ pane con farina di mais usato principalmente in tempi di guerra
bread with flour corn (eaten during wartime)


partacc'
→ aspro rimprovero
stern reproach
"mo' ch've' i facc' na partacc'", "appena arriva lo rimprovero severamente"


partuall
→ arancia
orange
Dal greco “portokalos”, arancia


pasce
→ pascolare
to graze, to pasture


pasquariell
→ statuina del presepe
crib statue


passand
→ (1) chiavistello; (2) passante dei pantaloni
(1) door-bolt; (2) loop trousers


passator(a)
→ attrezzo rettangolare di legno e fondo bucherellato in alluminio che si poggiava su una tinozza per fare le cosiddette "buttije" (vedi)
rectangular wooden object with aluminium bottom (full of small holes); it was layd on a tub to make the tomato sauce (“make the bottles”, see)


pass can
→ vai via cane
come off it! (referred to dogs)


passis
→ passato remoto del verbo passare, "egli passo'"
simple past tense of “pass” (he passed)


passon
→ bastone di legno
wooden stick


past'assutt'
→ pasta condita con il sugo fatto con la conserva; oggi si intende anche la pasta condita con il sugo di pomodoro



pastor
→ meccanismo applicato a due zampe dei quadrupedi per limitare al massimo la deambulazione ed evitare che si allontanino da un luogo
mechanism to be applied to quadruped animals to limit their deambulation and avoid they move away


patan
→ (1) patata; (2) bella donna
(1) potato; (2) beautiful woman
(2) “ec’t ch’patan!”, “what a wonderful woman!”


patanill
→ patate di piccole dimensioni
small potato


pate'
→ patire, soffrire
to suffer


pat’m (pat’t)
→ mio padre (tuo padre)
my father (your father)


Patratern
→ Dio



patt'(e) strucch'(e)
→ forfait, usato nelle fiere, mercati e nei commerci agricoli



paumend
→ pavimento
floor


pazz
→ frutto di pianta non innestata, selvatica
fruit of a wild tree ; it. “crazy”
mele "pazz", “crazy” apples


pazzia'
→ giocare
to play


pazziarell
→ giocattolo
toy


p'ccius
→ capriccioso
naughty


p'cin
→ pulcino
chick


p’cuozz
→ frate custode del convento che non dice la messa



p'cural
→ pastore
shepherd


p'cura’
→ guardare
to look at
"p'cu, p'cu" e’ la locuzione utilizzata quando qualcuno ha combinato o sta per combinare qualche guaio


p'ducchius
→ tirchio
miserly, greedy


pell' (p’llucc)
→ copulazione
copula


pendandif
→ ciondolo, oppure altro accessorio pendente da un abito
pendant, trinket


penn
→ (1) pendere; (2) avere tendenze omosessuali
(1) to hang down; (2) to have omosexual preferences


pennera’
→ rendere omaggio a bambini appena nati come augurio di buona fortuna
good wishes to barely born
”l'creatur hanna ess pennerat"


pennett'
→ frattaglie del maiale (fegato, polmoni, pancreas e cuore)



penn'ron
→ blocco di pietra 1 mq circa per la pressione delle vinacce (antenato del torchio)
stone block (approx. 1 sq meter) to press grape marcs


percucc'
→ piccolo solco di terra
small rut


pescia
→ (1) un pesce; (2) vescica acquosa causata da un'ustione; (3) impronta lasciata da uno schiaffo sulla pelle
(1) fish, generic; (2) blister; (3) mark left on the skin by a slap


pert'c
→ palo lungo per scuotere gli alberi e far cadere i frutti
long pole to shake fruit trees


p’rticar’
→ aratro



perz'c
→ pesca
peach


pesch scupparell
→ pesche a polpa bianca che si aprono a meta’ con le mani, proprio perche’ la polpa si "scoppa" dal nocciolo
type of peach with white pulp; they can be hand opened by half because the pulp easily removes from the stone


petacce
→ fette di cocomero

”50 sold la petacce ce magne ce biv e te ce lav la facce” (detto utilizzato dai venditori di cocomeri), “50 soldi la fetta, ci mangi ci bevi e ti ci lavi la faccia”


pe’ tramant
→ intanto, nel frattempo
in the meanwhile


petterin
→ terreno scosceso
steep field


pett'ness
→ pettine fermacapelli
hair slide


pett'rusc
→ pettirosso
robin


pe un e pe ddu
→ lett. "per uno e per due", ossia "quasi quasi", oppure "mancava poco a.."



pezz
→ (1) pezza di formaggio; (2) toppa di tessuto per riparare buchi sugli abiti

(2) "va 'ngir ch'j chioch'jr e le pezz' 'ncule", "va in giro con le scarpe di pezza (e suola di gomma di copertoni di auto) ed i pantaloni rattoppati"


pezz rosc
→ pezze rosse, ossia viso colorito sulle gote
rosy cheeks


pia’
→ prendere
to take


piat'n
→ piccolo spianatoio in legno nel quale venivano "sceut i fasciuol"
wooden container to select the beans


piat’na’
→ pulire i semi dei fagioli, lenticchie, ceci, etc.
peace to his soul


pica
→ donna insistente e fastidiosa
insistent and annoying woman


picc'
→ capriccio ("ha pijat nu picc'", "ha preso un capriccio")
tantrum


picc'rill
→ piccolino
young children


picett'
→ (1) affibbiare una cattiva reputazione ad una persona; (2) cerotto, cerottino
(1) to saddle someone with a bad reputation; (2) small adhesive plaster
(2) "j'ann' attaccat' 'na picett'"


piga' la schin
→ lavorare di buona lena
to work hard; lit. “to bend the back”


pignat'
→ pentola di coccio, adatta alla cottura dei legumi
pot used for cooking vegetables


pierz'ch'(e)
→ pianta di pesco



piesch
→ serrature antiche
old lock


pijat a struozz
→ persona presa dagli strozzini
someone in the hand of userer


pijll
→ pugno
fist


pil
→ (1) pelo; (2) Erba infestante che in botanica più precisamente viene identificata come "cuscuta"; si tratta di una pianta parassita che con il crescere si aggrappa ad una pianta ospite di supporto verso la quale emette una ventosa succhiatrice per alimentarsi: Si sviluppa rapidamente e i suoi tentacoli filiformi (pil') si avviluppano alla pianta vittima (tipica dell'erba medica), spesso stringendola in una morsa mortale.
(1) hair; (2) dodder


pinc'
→ tegola
roofing-tile


pingica'
→ pungere
to prick


pingij
→ scarponi da montagna
climbing boot


piov' a catenell'
→ locuzione per indicare forte pioggia
heavy rain; lit. “it rains small chain”; it is similar to: “it is raining cats and dogs” or “it is pouring”


piov a ciel apiert
→ locuzione per indicare forte pioggia; lett. "piove a cielo aperto"
heavy rain; lit. “it rains at opened sky it is similar to: “it is raining cats and dogs” or “it is pouring”


piov a zeffunn
→ piove da non vedere nulla
heavy rain; lit. “it rains so heavy that it is impossible to see anything”; it is similar to: “it is raining cats and dogs” or “it is pouring”


pis
→ peso
weight


pisciasott
→ persona paurosa, anche nella versione "cacasott"
fearful; lit. “piss under”


pisciatur
→ (1) vaso da notte; (2) persona di poco conto (vale anche "cacatur")
(1) chamber-pot; (2) not respectable people


piscitiell
→ lonza di maiale



piscoll
→ pozzanghera
puddle


pisc'tiell
→ salume, capocollo
dressed pork product, charcuterie


pitt’la
→ sfoglia di pasta



pitt’la’
→ (1) sfoglia elaborata a mano per fare la pasta in casa (sagne, maccheroni, tagliatelle, etc.); (2) attaccabrighe, ficcanaso



pitt’m
→ persona uggiosa e fastidiosa, anche puntigliosa ed ostinata

Persona pagata dal creditore per mettere pressione al debitore ed indurlo a pagare; il contratto tra il creditore e la pittima era diffuso nelle repubbliche marinare


piuicc'ca'
→ piovigginare
to drizzle


piumm
→ piombo
lead


piunz
→ (1) tub; (2) epiteto verso persona in sovrappeso
(1) wine vat; (2) epithet towards fat people


pizza battut
→ pan di Spagna



pizzuch
→ piolo della scala



plaus'(e) plaus'(e)
→ piano piano
slowly


p'llicc
→ tipologia di setaccio a maglie piu’ larghe (utilizzato per i cereali, specialmente per i fagioli); si differenzia dal “s'tacci'” (vedi), utilizzato invece per passare le farine
sifter with wider meshes (used for cerelas); it is different from the a normal sifter used for flours


p'll’ccia' (anche “app’ll’ccia’”)
→ litigare
to quarrel, to fight
“i can s'hann p’llcciat”, “i cani si sono morsi tra loro”


p'llecchj
→ pellecchie
peels


plon
→ erba che cresce sui dirupi e con le sue radici aiuta a prevenire le frane di terreno
grass growing near precipices; thank to its roots, it helps to avoid landslide


p'luozz
→ vasca di raccolta dei mosti
tank for gathering grape must


poce
→ pulce (plur. “puce”)
flea


pogg
→ ordine per far spostare l'animale quadrupede
command to invite a quadruped to move from its position


pond d'lla torr
→ localita', Ponte della Torre
Tower Bridge (it is not in London, but it is a small outlying ward of Sulmona)


Porta Napul
→ Porta Napoli, una delle porte da cui si usciva dalle mura che cingevano il centro cittadino
Napoli door; it was one of the ancient door of the city walls


Porta Pinciara
→ antico nome di Porta Romana (pinciara perche' costituiva l'accesso alla zona della citta' in cui si costruivano i "pinc" - vedi - ossia le tegole)
Pinciara door; its derives from the city zone where craftsmen built roofing-tiles


porta z'chhin
→ portamonete, portafoglio
purse, wallet


p'piz'je
→ presuntuosa



pret
→ pietra
stone


preut
→ prete
priest


prdsim'l
→ prezzemolo
parsley
Dal latino “petroselinum”; dal greco “petroselinon”.


pr'coc
→ albicocca
apricot


pregn
→ incinta
pregnant


pressal
→ peso eccessivo
excessive weight


pricun
→ pianta del fagiolo



priezz
→ prezzo, costo; indica anche eccesso
price, cost; it means exorbitant price too
“a ssu’ priezz!”


prim d'sub't
→ immediatamente
immediately; lit. “earlier than immediately”


pr'mut'c
→ precoce, riferito alle colture agrarie
early


pront appuz via
→ pronti sul polso via; comando di partenza della corsa della madonna il giorno di Pasqua
ready, steady, go!


prosp'r
→ fiammifero
match


pros't
→ salute, cin cin
cheers!, good health!


pr'paijn' (oppure r'n'culcatur)
→ operazione agricola che si effettua lungo i filari della vigna nei punti in cui ci sono piante di vite secche; consiste nel prendere un lungo tralcio della pianta di vite accanto a quella secca, portarlo verso il basso, farlo passare sotto terra, dopo aver scavato un piccolo solco, in modo tale che l'estremità apicale del tralcio fuoriesca proprio nel punto in cui c'è la pianta secca. In tal modo si generera' una nuova pianta al posto di quella secca



pr'sembij
→ per esempio
by way of example


pr’s’ntos (la)
→ (1) presuntuosa; (2) la “presentosa”, gioiello tradizionale abruzzese



pr'sutt
→ prosciutto
ham


p'rt'car
→ antico aratro di legno che veniva attaccato ai buoi



p'rt'con
→ persona molto alta e molto magra
bean pole


p'rtos
→ asola, buco
buttonhole


p'rucc'
→ piccole pere
small pears


pru'ulat
→ pergolato
pergola, arbour


p'sbaij
→ per sbaglio, per errore
by mistake


p’sciell
→ piselli



p'still
→ pestello del mortaio
pestle of the mortar


p'tta'
→ imbiancare, dipingere
to whitewash


p'ttliat'
→ la verosimile traduzione in italiana e’ assimilabile a “petto pieno di”

Richiama alla mente la modalita’ attraverso cui i ragazzi raccoglievano i frutti maturi. Non avendo cesti a disposizione per raccogliere la frutta, veniva riempita la canottiera che si indossava; di qui la frase: “'e raccute na na p'ttliat' d' c'rac'”, ossia “ho raccolto un petto (una pettorata) di ciliegie”.


p'ttat
→ salita
hill, slope


pucitt (lu)
→ sovracoscia di agnello



pule'
→ pulire
to clean


pulenn
→ polenta
polenta, corn-meal mush


puletend
→ bitente
pitchfork


pummador
→ pomodoro
tomato


pummador a'nzalat
→ pomodori conditi con olio e sale
dressed tomato (with oil and salt)


punn’(e)
→ porre

"aiut'm'(e) a punn'(e)”: richiesta di aiuto per porre sulla testa la "cosc'ne" o “lu canistr'” pieno di frutta o verdure
dal latino “ponere”


punton’(e)
→ angolo, spigolo
corner
"c'incuntremm a lu punton' de la vie", "ci incontriano all'angolo della strada"


puorc
→ maiale
pig


puost
→ spessori in legno per il torchio
wooden thicknesses for the wine press


puraccij
→ poveraccio
poor fellow


purcacchio'
→ insulto verso persona sovrappeso; lett. “maiale”
insult towards fat people; lit. “big pig”


purcar
→ commerciante di maiali
pig dealer


purcare'
→ porcheria, azione scoretta
unfair action, or obscene act


pur'cill
→ brufolo
spot, pimple


puriell (femm. “purell”)
→ poverino, poverina
poor, needy


purta’
→ (1) portare; (2) differire per eta’
(1) to bring; (2) difference of age
(1) "purta' lu lambion", "portare il lampione" (nella processione); (2) “quant’ann j’purt?”, “di quanti anni sei piu’ grande?”


purton
→ (1) portone; (2) androne
(1) main entrance, (2) passage


pustal (lu)
→ autobus
bus, greyhound


putec'
→ bottega
shop, store
Dal greco “apotheke”.


putess (i)
putiss (tu)
putess (iss)
putassamm (nu)
putassast (vu)
putiss'r (lor)

→ condizionale del verbo potere (io potrei, tu potresti, egli potrebbe, noi potremmo, voi potreste, essi potrebbero)
conditional form of the verb “to be able to” (can)


puz
→ polso
wrist


puznit
→ pentola per cucinare in rame, con interno zincato, a manico lungo, dotato di tre piedi che permettevano di poggiarlo direttamente sul fuoco
long handle copper pot, zinc coated inside; it has a tripod useful to lay the pot directly on the fire


puzon (a)
→ posizione del corpo a 90° gradi
body position at 90° degrees


puzz
→ pozzo
well


puzza'
→ puzzare
to smell


p'zzell
→ pizzelle, dolce tipico il cui impasto a base di uova viene cotto con pinze arroventate
typical sweet kneaded with eggs and cooked by burning pliers


p'zzuch
→ foraterra, ossia pezzo di legno a forma di "L" con il lato maggiore appuntito, usato dal contadino per fare dei piccoli buchi sul terreno nei quali vengono messe le piantine di ortaggi; i contadini lo realizzavano in legno, ricavandolo da rami d'albero all'innesto della "'ngacchiatur(e)" (ossia “nuova diramazione” o “attacco di altro ramo”) in modo da ottenere la forma di "L"
piece of pointed wood “L-shaped” used by farmers to dig small holes and plant seedling vegetables


p'zzut
→ appuntito
pointed, sharpened


pulacch
→ escrementi di cavallo o mucca
horse or cow dung


puzzulend
→ definizione di un soggetto con un carattere non facile, fetente
stinker, dirty coward


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Lettera Q

9 termini


quadriell
→ cote, strumento per affilare



quajiat
→ lett. “concluso”, riferito ad affari oppure alla conquista di una donna

"sc' quajiat?", “hai concluso?”


quart
→ posto, parte fisica in generale

"a cculu quart", "da quella parte"


quatrin
→ soldi; lett. "quattrini"



quill, chell
→ quello, quella



quill’alloch
→ quello li'



quiss
→ codesto



quiss aess
→ codesto li’



quist
→ questo

" quist aecch", “questo qui”



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Lettera R

145 termini


rabbiell
→ finimondo



rabb'(e)la'
→ ravvivare

""n'n rabb'là cchiù su fuoch'(e) ca se cunzum'ne le lene", "non ravvivare piu’ il fuoco perche’ si consuma la legna"


raccappa'
→ coprire qualcuno dopo una malefatta

"mamm't t'raccapp' sembr", "tua madre ti copre sempre"


raccapp'lla'
→ capovolgere sulla testa

"mo' pij ssu piatt e t'lu raccappell' n'coccij", "ora prendo il piatto e te lo capovolgo in testa"


raccap'zza'
→ capire

"n'm c'stieng a raccap'zza'", "non mi ritrovo"


racchiappa’
→non far scappar via, riprendere, trovare

"ando’ lu vai a racchiappa’ mo’!”, “e adesso dove vado a ritrovarlo!”


racciap'l
→ grappolino che compone il grappolo d'uva

Dal latino "racemus", ossia acino dell'uva.


racciaplia'
→ recuperare qualche grappolo sfuggito alla vendemmia

"vaij' a resp'à la vign' p' racciaplià cocch'os'", "vado alla vigna per recuperare qualche cosa ovvero grappolo sfuggito alla vendemmia"


raccuncia’
→ aggiustare un oggetto, provvedere ad una sistemazione



raçe (rasc')
→ eccitazione



radicc
→ rete



radicul
→ griglia, graticola
grill


ragan'
→ (1) ramarro; (2) persona di aspetto sgradevole



raggiuna'
→ (1) ragionare, discutere; (2) capire / comprendere nelle locuzioni per commentare cattive notizie, oppure l’incomprensione verso gli atteggiamenti giovanili

(2) “e ch’t’vu’ raggiuna’? aecc n’n s’capisc cchiu nient!”


raja
→ rabbia
anger, rage


ramacc'
→ erba invasiva
invading grass


rammuort
→ spento
turn off


rammuri’
→ spegnere



ran
→ grano
wheat


ranar
→ (1) scopa; (2) donna sciatta e trascurata
(1) broom; (2) untidy woman


randinie
→ mais
corn


ranghiell'(e)
→ unghie di gatto



ranicchi(a/e)
→ malattia (generica) che affligge le piante che non crescono



rannaruol
→ salvadanaio
money-box


rannirille
→ mais
corn


rann'l
→ grandine
hail


ranta'l
→ prodotto chimico per il trattamento della vite usato in passato



rap
→ eccitazione
excitation


rappara'
→ (1) sistemare un oggetto rendendolo pari (in dimensioni) ad un altro oggetto; (2) sistemare una situazione che si era messa male



rappiell
→ rastrello
rake


rapunz'l
→ rapa
turnip


rasur
→ rasoio
razor


raschiarol, oppure “rasol’(e)”
→ forma di raschietto utilizzato per pulire la spianatoia dove si ammassa la pasta, oppure per mescolare il succo di pomodoro ed il sale grosso da cucina durante le attivita' funzionali alla produzione della conserva



raschij
→ graffio
scratch


rasc'gnuol
→ usignolo
nightingale


rascia (oppure “rasc’”)
→ abbondanza, prosperita'
abundance, plenty


raser
→ raschietto
scraper


rasol
→ tipo di paletta curva per recuperare le rimanenze dell'impasto del pane o della passata di pomodoro



rasp
→ raspa
rasp


raspon
→ masturbazione
masturbation


rat rat
→ rasente al muro



ratta'
→ grattare
to scratch, to grate


rattacace
→ grattugia
grater


rattarell
→ prurito



rattattuj
→ confusione
confusione, disorder
”c'sta' na rattattuj dentr a ch'lu cascitt”


ravar
→ alluvione
flood


r'caccia' (1)
→ (1) soprannominare; (2) ricrescita di piccole piantine dal fusto principale

(1) "mm'ha t'hann r'cacciat?", "come ti hanno soprannominato?"


r'cagna'
→ cambiarsi d'abito, riferito anche riferito a persona che indossa un abito piu' elegante

"ando' ha da je ch't'sc' it a r'cagna'?", "dove devi andare vestito in maniera cosi' elegante?"


r'cala'
→ tornare giu' dalla montagna
to come back down, to go back down from the mountain


r'capa'
→ scegliere
to choose, to pick


r'cauza'
→ ricoprire, sotterrare
to cover up


r'cchin
→ orecchini
ear-rings


r'cria'
→ ricrearsi, godere
to restore oneself, to be delighted


r'crigna'
→ provare ribrezzo verso qualcosa o qualcuno



r'magna' lu fraff
→ vanificare con un banale errore tutto il ben fatto
to frustrate


r’ncum’nza’
→ ricominciare, iniziare da capo
to begin (start) something again


recchi'
→ orecchio
ear


refisc
→ polloni, arbusti di ricrescita



reje
→ mucchio di manuoppele (vedi) di grano accatastati sul terreno in forma di parallelepipedo per liberare il terreno e consentire altre coltivazioni



ren
→ sabbia



rentuccula'
→ rintoccare, suonare a rintocchi lenti;

"lu l'orog' d' lu campanile rintocch'l' l'ore p' tutt' la campagne", "l'orologio del campanile risuona lentamente le ore per tutta la campagna"


renz
→ cattiva abitudine, brutta strada

"ha p'jat' 'na renz'", "ha preso una cattiva strada, un brutto comportamento"


reppa
→ discesa



reppa reppa
→ scorciatoia che costeggia un terreno scosceso

”me ne vaje reppa reppa”


r’fa’
→ integrazione o restituzione di denaro come resto

”quant je sce uta r’fa' ”, ”quanti soldi hai dovuto rendergli come differenza?”


r'fa' facc'
→ rispondere in maniera aggressiva; lett. "rifare faccia"



r'fiata'
→ prendere fiato



r'fisc'
→ polloni



r'fonn
→ rimetterci economicamente

"c'sce pur' r'fuost?", "ci hai anche rimesso?" (nel senso: non solo non hai guadagnato nulla, ma ci hai perfino rimesso)


r'gnat
→ andato a male, deteriorato

“la farin s'e’ r'gnat”


rid mbacc' aqqui'
→ locuzione per "cosa ridi?", inteso come "c'e' poco da ridere"; lett. "ridi davanti alle mie parti intime"



rid p' n'n piagn
→ espressione che indica rassegnazione, lett. "ridi per non piangere"



rid rid ch'mamm ha fatt i gnocch'
→ invito a non prendere in giro; lett. "ridi ridi che mamma ha cucinato gli gnocchi"



rign
→ contenitore dove mangia il maiale



rignun
→ reni degli animali da macello



riji'
→ andare nuovamente



rijitta'
→ vomitare, rimettere



rill'
→ grillo



rin
→ schiena; lett. “i reni” o “le reni”

"i so' m'nat arret ai rin", "l'ho picchiato sui reni"


ris patan e faciuol
→ riso patate e fagioli



ritirature
→ operazione per turare le piccole falle delle botti (vedi anche “turcinielle”)



rizienich
→ companatico

"va cerchenne sempre lu rizienich"


r'man alla faccia se'
→ in riferimeno a favore verso un amico non reso; lett. "rimane alla faccia sua"



r'mbambalit'(e)
→ rimbambito



r'm'mbranz
→ ricordi



r'munna'
→ sbucciare un frutto, oppure pulire a fondo (specie una pentola)



r'muscilià
→ perdere tempo in cose inutili



r'nacc
→ rammendo molto spesso



r'nal
→ vaso da notte



r'ncapp'lla'
→ mutamento del tempo che volge al brutto

"lu tiempe s'é r'ncapp'llat'", "il tempo e' cambiato in peggio"


r’ncujunit
→ rimbecillito



r'ngell
→ otri di creta smaltati in cui veniva riposta la conserva



r'ngr'fat'
→ rimprovero ad alta voce



r'ntra'
→ rincasare



r'nturta'
→ (1) andare di traverso; (2) picchiare violentemente qualcuno

(1) “m' sa r'nturtat l'acqu ch’ m’stev a bev”; (2) “l'ha r'nturtat d' cazzuott”


r’nturta' la vott’ (oppure “r’nturta' lu vascielle”)
→ inumidire le doghe in legno per evitare perdite in caso di riempimento con il vino, ovvero dare turgore alle doghe coprendole con sacchi di juta bagnati con l'acqua



r'nzacch
→ (1) rientranza, ansa di un fiume; (2) fessura, piccolo spazio longitudinale



robba curdesc
→ frutta che tarda a maturare rispetto alla stagione



roc'la'
→ rotolare, nel senso di precipitarsi

"me ruciulate a vall", "mi sono rotolato (precipitato) a valle"


roma roma spagna spagna
→ appellativo verso persona poco oculata nel trattamento del denaro



ronc
→ roncola



ropp
→ groppa



r’penn
→ pendere



r'ponn
→ (1) mettere da parte, conservare; (2) usato anche in forma spregiativa

(2) "vatt a r'ponn", "sparisci"


r’puli’
→ tinteggiare, ripittare un ambiente



r'pulit
→ nei guai (t'sce r'pulit)



r'quliz
→ liquirizia



rria'
→ irrigare



r'scalla'
→ riscaldare i cibi avanzati dal giorno precedente



r'saij
→ risalire



r’sbauz
→ rimbalzo



r'scauza'
→ dissotterrare



r’sce’
→ sbucare, dal punto di vista logistico

"ssa ve va a r’sce’ arret alla piazz", "questa strada sbuca dietro la piazza"


r'sci'
→ uscire di nuovo

"r'ijsc n'atra vot? mo' sc'r'ntrat!", "esci di nuovo? sei appena rientrato!"


r'secc/r'sicc
→ arida/o, secca/o



r'sfrij
→ ripassare la verdura in padella



r’sra’
→ ritirarsi, andare a dormire (principalmente riferito alle galline che, al crepuscolo, rientrano nel pollaio)



r'stopp'l
→ stoppie, ossia residuo degli steli dei gambi del grano (alti dai 5 ai 10 cm.) spesso bruciate nei campi

"uastà la r’stopp’l'", "guastare le stoppie” (tra le file di mais seminato si passava a mano col bidente, generalmente dopo una l’irrigazione, quando le piantine di mais erano cresciute almeno 10 – 15 cm., per distruggere le stoppie rimuovendo il terreno "


r'stregn
→ sistemare un abito o un vestito, ristringerlo perche’ troppo lungo o ampio



r’stupp’l
→ (1) straccio da cucina con cui si fa un po’ di tutto; (2) persona piccola di eta’ o di statura o immatura



r'sulta'
→ vincere una prova, un concorso



r'sulv't
→ sbrigati, datti una mossa (lett. "risolviti")



r'trangul
→ pala piegata a forma di mezzaluna per tirare fuori i carboni e la cenere prima di infornare il pane dopo averci passato anche "lu munn'" (vedi)



r'tratta'
→ lasciare un'impronta

"mo t'r'tratt na’ ciambat n'cul", "ora ti do un calcio talmente forte che ti lascio il segno della scarpa"


r'tric'n
→ tuoni



r'tr'cina'
→ tuonare, ma si puo' usare anche all'interno di un modo di dire

"lu so' fatt r'tricina'", "gli ho fatto una lavata di testa come si deve"


ruella
→ stradina



ruella sparisc
→ stradina di campagna



ruffula'
→ russare



rugnus
→ persona intrattabile (lett. "rognoso")



rumit
→ eremita, solitario



ruonnel'(la)
→ donnola



rup
→ rupe



rusc'
→ rosso, anche di capelli; per esempio: "pil rusc", "pelo rosso"



ruscica'
→ (1) rosicchiare; (2) rovistare



ruscicariell
→ croccante, da rosicchiare; rif. generalmente ad un pezzo di carne da rosicchiare (se saporito) dopo averlo fritto o grigliato



rusp
→ (1) rospo; (2) preoccupazioni non esternate; (3) alimento non digerito

(3) "ch't'sc' magnat i rusp?"


ruttura d'oss
→ vedi "mazziat"



ruulell
→ apertura di una botte di legno di grandi dimensioni; nella “ruulell”, i contadini si infilavano per pulire l'interno e preparare la botte a ricevere il nuovo vino



ruzz
→ ruggine ("la ruzz")



r’vec’n
→ estremamente caldo, afoso



r'v'stit
→ vestito in modo elegante



r'vut'cat
→ rimestato, rivoltato

”r'vut'cat mma' na cauzett”, “rivoltato come un calzino” (riferito specialmente a persona che ha subito un check up medico)


r'zza'
→ alzarsi dal letto



r'zzla'
→ mettere a posto, sistemare



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