87 locuzioni
→ a caraste’
→ a malapena
→
→ "a caraste' stev all'mpied"; “a malapena si reggeva in piedi”
→ acciacca' l'ov
→ procedere molto lentamente (a piedi, in auto, etc.); lett. "pestare le uova"
→
→ agh, spill e specch'je, occhial p' l' vecch'je
→ lett. “aghi,spilli e specchi, occhiali per le vecchie”; frase che gridava il venditore ambulante per pubblicizzare alle massaie i propri articoli
→
→ aiut'm a dic
→ locuzione rivolta all'interlocutore quando si ha un vuoto di memoria; lett. "aiutami a dire"
→ lit. “help me to say”; request to the interlocutor when something escapes the memory
→ "mma s'chiam quil? aiut'm a dic"; “come si chiama quello? aiutami a ricordare”
→ alla vecchiaj(e) ... le cauze rosc(e)
→ detto che si riferisce alle donne di una certa eta’ che vogliono apparire piu’ giovani vestendosi in maniera appariscente; lett. "alla vecchiaia... le calze rosse"
→
→ alla sgregn(e)
→ senza un preciso criterio
→
→ all'utm a tutt
→ alla fine, infine, in ultimo
→
→ all’va’ a mijchell'(e)
→ allevare, tirare su con stenti e sacrifici; lett. “allevare a mollichelle”
→
→ ambare ci pinz
→ mentre ci pensi
→ while you think at it
→ a ‘na part’ ha da penn’ l’as’n
→ indica che non si può sempre ottenere tutto; lett. "da una parte deve pendere l’asino", riferito al carico sul basto
→
→ a n’or d’nott(e)
→ lett. “ad un’ora di notte”, “in piena notte”, nel senso di buio, nero; inteso quindi come persona molto sporca oppure malridotta
→
→ "sta accunciat mma’ nn’or d’nott(e)”, “e’ ridotto veramente male”
→ a patt(e) strucch(e)
→ a forfait, ovvero a corpo e non a misura.
→
→ a uocchj(e)
→ lett. “a occhio”; riferito al dosaggio degli ingredienti in cucina oppure, in maniera spregiativa, rispetto all’esito di un lavoro eseguito senza misure ben precise
→
→ "fa l’cos a uocchj(e)"
→ bocc(h) de Ro'm
→ zona alla primissima periferia della citta', in contrada Zappannotte, in cui e' situata la galleria della linea ferroviaria Roma - Pescara
→
→ brod grass (lu)
→ lett. “il brodo grasso” (rispetto al brodo senza consistenza delle famiglie povere oppure in tempo di guerra); si riferisce al comportamento cattivo / maleducato di una persona nonostante un trattamento eccellente nei suoi confronti
→
→ "j'ha’ fatte male lu brod grass"
→ cazz'u'fa'
→ locuzione usata per sottolineare la fatalita' di un evento o come consolazione; lett. "cosa vuoi farci"
→
→ "cazz'u' fa', cusce' eva je"
→ crianz de lu cafon (la)
→ quando si lascia pochissimo cibo nel piatto, oppure resta pochissimo cibo in tavola che i commensali non mangiano, si dice: “ha r’mast la crianz de lu cafon”, ossia, “e’ rimasta l’educazione del cafone”
→
→ da cap'appete l'anne
→ lett. “da capo a piedi dell’anno”, ossia dall’inizio alla fine dell’anno
→
→ da cristian
→ fare una cosa come si deve, a regola d'arte
→
→ "ma n’n pu’ fa l’cos da cristian?", "ma non puoi fare le cose per bene?"
→ d'ciett' a mmenda' me
→ locuzione usata in un racconto per indicare una riflessione effettuata nella situazione originaria, ossia una locuzione simile a "dissi tra me e me; lett. "dissi a mente mia"
→ I said to my self; lit. “I said in my mind”
→ d’mazz e d’frust
→ con forza
→
→ “de mazz e de frust c'ha ntrat!”, “con la forza ce l’abbiamo fatto stare”
→ ess ma' je'
→ locuzione usata a conclusione di un discorso; lett. "ecco com'e'"
→
→ "ess ma' je', l'vid ch' n'l'putev sape'"
→ fa dic' a me
→ locuzione per chiedere all'interlocutore di ascoltare; lett. "fai dire a me"
→ lit. “allow me to talk”
→ "aspitt nu mument, fa dic' a me"
→ ha piat le vracce
→ lett. “vuole stare in braccio”; locuzione riferita a bambini che vogliono stare soltanto in braccio ai genitori
→
→ j'entrat a na' recchij, j'e' scit a'nnatr
→ lett. “gli e’ entrato da un orecchio e gli e’ uscito dall’altro”; indica indifferenza rispetto ad un richiamo, avvertimento, etc.
→
→ j'entrat'(e) lu poce alla recchi'(e)
→ lett. "gli é entrato una pulce nell'orecchio", ovvero ha cominciato ad avere pulsioni amorose
→
→ ); je p' te m’spernicchi'(e) e m’spernacchi'(e) e tu p' me n'n t’cacc(e) manch(e) 'n'uocchi(e)
→ letteralmente "io mi spendo tanto per te, e tu per me non saresti pronto neanche a toglierti un occhio”;
→
→ )je putiv caccia' i dient
→lett. "potevi estragli i denti"; riferito ad una persona che ride di gusto, a bocca aperta;
→
→ la bona Nnatal
→ regalo per le feste natalizie; lett. "il buon Natale"
→ present for Christmas; lit. “the good Christmas”
→ la funtan s'chiam schizz: chi vò l'acq' ch’ s'arrizz
→ frase che di solito viene recitata a chi chiede un bicchiere d'acqua; lett. “la fontana si chiama schizzo: chi vuole l’acqua che si alzi”
→ lit. “the name of the fountain is splash, who wants the water must fetch it”; this phrase is usually reserved to those who ask for a glass of water
→ l'amb e tuon'
→ patate e fagioli; lett. “l’ambo e poi tuona”
→ potatoes and beans; lit. “both and thunder”
→ Deriva dal fatto che i due alimenti citati (patate e fagioli, “l’ambo”), se consumati insieme, generano lo sviluppo di gas intestinatli (“e poi tuona”)
→ la prim e’ dij uajun
→ lett. “la prima e’ dei ragazzi”; utilizzata nei giochi dal perdente per sminuire la vittoria dell’avversario in caso di sconfitta nella prima partita (di biliardo, di ping pong, etc.)
→
→ l'ogn allu dit lu raccunt e' f’nit
→ indica la fine del racconto o della storia; lett. “l’unghia al dito, il racconto e’ finito”
→
→ lu cor d'lla call
→ le prime ore dei pomeriggi estivi, generalmente molto calde; lett. "il cuore del caldo"
→ the first hours of summer afternoon, usually very hot; lit. “the heart of warm”
→ lu gir d’llu stracciat
→ lett. “il giro del poveraccio”, ossia del perdente; nel gioco delle carte, rappresenta l’ultima chance data al giocatore perdente, anche dopo il completamento della partita secondo gli accordi
→ lit. “the hand of the poor”; sometimes, at the end of the card game, the loser can benefits of the last chance calling “the hand of the poor”, although the game has finished according to the initial agreement
→ lu mercat n’piazz
→ storico mercato che si svolge il mercoledi' e il sabato in piazza Maggiore
→ historical market held two times a week (Wednesday and Saturday) at Piazza Maggiore
→ lu tiempe s'é r'ncappellate
→ il tempo si e’ rannuvolato, ovvero si e’ rimesso il cappello
→
→ l'vin s'ha r'nnamurat
→ lett. "il vino si e' rinnamorato"; accade quando il vino dell'anno precedente si trova nella stessa cantina in cui e' posto a fermentare il vino nuovo: a causa della fermentazione, il vino "vecchio" riprende calore e appare al gusto quasi come fosse novello
→
→ ma ch' sta 'nchiuvat?
→ non riesci a seguire il mio ragionamento?
→
→ manc' s't' sbatt n'terr
→ locuzione per indicare l'impossibilita' di soddisfare la richiesta ricevuta; lett. "neanche se si butti a terra"
→
→ 'mma te ne te'!
→ locuzione per indicare volonta'; lett. "ma come fai ad averne voglia?"
→
→ mma' t' r'mitt?
→ qual'e' il tuo cognome?
→
→ m'n jiett
→ me ne andai
→
→ mo' c'r'cicc'n
→ non ce ne sono piu'
→
→ mo' c'vo' lu fatt
→ rafforzativo di una considerazione; lett. "ora ci vuole il fatto"
→
→ mo c'vuless
→ locuzione per sperare che un avvenimento accada proprio in quell'istante; lett. "ora ci vorrebbe"
→
→ mo' t'l'facc' s'nti'
→ minaccia di picchiare; lett. "ora te le faccio sentire"
→
→ 'mpalà la vign(e)
→ lett. “impalare la vigna”, riferito a quando la vite si allevava ad alberello
→
→ m'simbr na saucicce d'fegat
→ lett. "sembri una salsiccia di fegato"; dicesi di persona scottata dal primo sole estivo
→
→ m'simbr nu'spalierz
→ lett. "sembri un imbranato"; nullafacente, inconsistente, inutile
→
→ m' sta a addulura’ la cocc'
→ locuzione solitamente diretta alle persone logorroiche o ai bambini particolarmente vivaci; lett. “mi stai facendo venire il mal di testa”
→
→ na bott(e) allu circhi(e) e un(e) alla vott(e)
→ lett. “una botta al cerchio ed una alla botte”; per la derivazione, vedi il termine “scap(e)rnatur(e)” (alla lettera S)
→
→ n'gh'cchi la te'?
→ locuzione per esprimere in un discorso: "a chi ti riferisci?" oppure "di chi stai parlando?"; lett. "con chi ce l'hai?"
→ lit. "whom are you referring to?”
→ n'haj ch' t'dic
→ locuzione per esprimere impossibilita’ ad aiutare l’interlocutore; lett. “non so cosa dirti”
→ lit. “I don't know what to say”
→ nient' d'men
→ locuzione per (1) esprimere sorpresa oppure (2) sconforto durante l’ascolto di un racconto; lett. "niente di meno"
→ really?
→ (1) "nient' d'men, fin’alloch hann arr’vat?" (2) "nient' d'men pov’r crist"
→ n’n c’esc
→ lett. “non ci esce”, nel senso di (1) “rimetterci” / “non essere conveniente”, oppure (2) “non avere abbastanza budget per acquistare qualcosa”
→
→ (1) "ha apiert nu negozi ma n’n c’scev”, "ha aperto una attività commerciale ma ci rimetteva”; (2) Domanda “Cumprum pur nu g’lat”, Risposta “N’n c’esc chi i sold ch’m’sce dat”, ossia D. “Comprami anche un gelato”, R. “Non e’ sufficiente il denaro che mi hai dato”
→ n’n cresc e n’n crep
→ locuzione riferita a qualcosa che non si sviluppa, che rimane sempre invariata; lett. "non cresce e non crepa"
→
→ n'n e' bbuon ne cumma fierr ne cumma chiov
→ rif. a persona inattendibile; lett. "non va bene ne’ come ferro ne’ come chiodo"
→
→ n'n ha da' parla' ne’ prim ne’ dop, mangh quand t'attocch
→ riferito ai bimbi di un tempo, che venivano invitati a non interferire mai nei discorsi degli adulti; lett. “non devi parlare ne' prima ne' dopo e nemmeno quando avresti facolta’ di farlo”
→ you shouldn’t talk neither before nor after, and you should keep quiet even if you have the right to talk
→ n’n lu tieng ‘mment
→ non aver presente la persona cui ci si riferisce nel discorso; lett. “non ce l’ho in mente”
→ I do not have it in my mind
→ n'n magne p' n'n caca'
→ lett. “non mangia per non andare i bagno”; riferito a persona particolarmente avara
→
→ 'n Santa Maria Cuncett a Natal diciassett
→ nel giorno dell'Immacolata Concezione mancano 17 giorni a Natale
→
→ p'dirt' a te
→ lett. “per dirti a te”; ovvero “per spiegarti”, “per farti capire”
→
→ p'dolor d'tripp
→ lett. “per mal di pancia”; indica una azione / un lavoro fatto controvoglia
→
→ "l’sta a fa’ p’dolor d’tripp"
→ pe la trentano'v e quara'nt
→ a malapena; lett. "per trentanove e quaranta"; anche “p'un e p'ddu” (“per uno e per due”) ha lo stesso significato
→
→ quand la ficura fiurisc
→ locuzione per intendere evento che non avverra' mai; lett. "quando il fico fiorira'"
→
→ quand lu cazz mett l'ogn
→ locuzione per intendere evento che non avverra' mai; lett. "quando al pene crescera' l'unghia"
→
→ quand Pasqu' ve' d'maggio
→ locuzione per intendere evento che non avverra' mai; lett. "quando Pasqua cadra' in Maggio"
→
→ quant ne vu pe na lir!
→ lett. “quanto mi chiedi per una lira!”; ossia, mi stai chiedendo troppo per quanto hai pagato, speso, etc.
→
→ quiss iett la vard'
→ la circostanza di quando una persona diventa indisponibile a svolgere un suo dovere viene metaforicamente descritta con un comportamento caratteristico degli animali da soma, cioe’ buttare il basto o sella da carico rifiutandosi di lavorare e sfidando nel caso la reazione del conduttore
→
→ recchia d'acqu (na)
→ lett. “orecchio d’acqua”, ossia piccola quantita’ di acqua
→
→ "purtm na recchia d'acqu”, “portami un po' d'acqua"
→ r't'ra' i mandil
→ lett. "tirare via le tovaglie"; da intendere come "leviamo le tende", “andiamo via”
→
→ rusp n'cuorp
→ lett. "rospi in corpo"; individua uno stato d'animo di nervosismo o malessere dovuto ad una situazione spiacevole oppure al comportamento altrui non condiviso
→ toads in the body (similar to: “to swallow a bitter pill”)
→ "tieng i rusp n’cuorp”
→ sacc(e) a dic(e)
→ dire; lett. "saper dire"
→
→ "n'n t'l sacc(e) a dic(e)", “non so dirtelo”
→ sa ch't'vulev' dic'
→ locuzione usata per iniziare un discorso; lett. "sai cosa volevo dirti"
→ you know what I would say to you
→ "ch't'vulev' dic', m'n'so' scurdat"
→ sce ditt' scanz't aess (oppure “sce ditt cazz”)
→ esclamazione rispetto alla richiesta di realizzare un’azione / attività ritenuta non semplice, ma molto impegnativa; lett. "non hai mica detto spostati da qui"
→ phrase to mean something relevant; lit. “
→ sc'fatt' la scit d'lu cuorv (oppure "ch'sc' pijat la ve' d'lu cuorv?")
→ riferito a persona rincasata molto tempo dopo il momento dell'uscita; lett. "hai fatto l'uscita del corvo" oppure "hai preso la strada del corvo?"
→ phrase referred to someone came back home after a long time; lit. “did you go out as a crow?” or “did you take the same road of the crow?”
→ Secondo il mito sumero dell'epopea di Gilgamesh, il settimo giorno dopo il Diluvio Universale un corvo venne fatto uscire dall’Arca; poiche’ il corvo non vi fece ritorno, cio’ significava che aveva trovato un luogo ove posarsi, e pertanto il Diluvio era terminato.
→ se a N'trdacuq s'mint na ch'cocce c(e) nasc(e) nu bandist, se a Sulmon s'mint nu bandist ce nasce na ch'cocce
→ lett. “se a Introdacqua si semina una zucchina nasce un bandista (componente della banda musicale), se a Sulmona si semina su bandista nasce una zucchina” (in riferimento alla celebrità della banda musicale di Introdacqua ed alla semina diffusissima delle zucchine a Sulmona)
→
→ se Dia vol(e)
→ lett. “se Dio vuole”; in dialetto viene pronunciato tutto attaccato (simile a "se diavole", ma con l'aggetto grave sulla lettera O, da non confondere con il termine diavolo)
→
→ s'sà d' r'facc'
→ indica gradimento rispetto a qualcosa che si sta facendo o degustando, ossia "sa di rifaccio" (nel senso di fare oppure provare qualcosa nuovamente)
→
→ tiett' parol 'mment
→ richiesta all'interlocutore di attendere un attimo prima di intervenire; lett. "tieni la parola in mente"
→ request to the interlocutor to wait a moment before talking; lit. “keep your word in mind”
→ "aspitt nu mument, tiett' parol 'mment"
→ t’ l'dice m'bacc
→ lett. “te lo dico in faccia", ossia te lo faccio capire chiaramente, senza giri di parole
→ lit. “I would speak frankly”
→ t'sacc addic
→ lett. "ti sapro' dire", riferito ad un qualcosa che dovra' accadere e di cui si promette all'interlocutore di riferire
→
→ vacch e v'tiell
→ lett. “mucca e vitello”, inteso come mamma e figlio; si tratta di una rozza espressione che veniva usata prevalentemente in campagna per indicare un uomo che sposa una donna con figli
→
→ "s'ha pia't vacch e v'tiell”
→ va c'rchenn Mari' p'Rom
→ locuzione riferita a chi sta cercando qualcosa o qualcuno ma dispone di indicazioni eccessivamente vaghe (lett. “stai cercando Maria a Roma”)
→ you are searching for Mary in Rome; it means: you are trying to search for someone, but you do not have sufficient information
→ venn n'piazz
→ vendere frutta e verdura al mercato di Piazza Garibaldi (poi esteso anche ad altri tipi di beni)
→ to sell in the market
→ verd'(e) e secc'(a)
→ letteralmente: “verde e secco”; è riferito alla poca penetrazione della pioggia nel terreno; in tali casi, non si doveva passare con la sarchia in mezzo alle colture perché si sarebbe mescolato il leggero strato superficiale di terra bagnata con quello secco sottostante: tale mescolanza – che dava luogo alla “verd'(e) e secc'(a)” – noceva, secondo i contadini, alle coltivazioni
→
→ "l'acqu'(e) n'n ha temprat' e 'n ‘campagne n'n s’pò fa
nient'(e) s’nnò s’fa la verd'(e) e secc'(a)”, “l’acqua non è penetrata nel terreno e non si può lavorare nei campi altrimenti si fa il “verde e secco”
Torna alla pagina principale
Friday, May 08, 2009
Filastrocche
24 filastrocche
→ All’introcc’ all’introcc è la fest d’ Pinott
Pinott e Patacchin è la fest d’ Sabatin
s’ m’ cal nu scarpon ches fa nu citilon
s’ m’ cal na ficura fritt stì uajon se stan zitt
s’ m’ cal nu cic r’pin son cuntent stì picin
all’introcc all’introcc è la fest d’ Pinott
→ Filastrocca della vigilia di Natale
→
→ Balla balla pecurill
ca lu lup n'nce sta'
sta rinchius a catanill
balla balla pecurill
→ Balla balla pecorella
Perche’ il lupo non c’e’
E’ chiuso con la catenella
Balla balla pecorella
→
→ Beata “Cuncett”
Natal a diciasett
s’ tu sce buon a cunta’
diciassett ancor nemma fa’
→ Filastrocca della Concezione
Beata l’Immacolata Concezione
A Natale mancano 17 giorni
Se sei bravo a contare
Ancora 17 giorni devono passare
→
→ Carnval e Carnvalaccij
pij la moj e la sp'taccij,
la sp'taccij ngh' i dient,
Carnval senza dient
→ Carnevale e Carnevalaccio
prendi la moglie e riducila uno straccio
falle male con i denti
Carnevale senza denti
→
→ c’cerenell teneve nu uall
tutta la nott ce jeve a cavall
c’jeve a cavall senza la sell
viv lu uall d c cerenell
→ Cicirinella aveva un gallo
tutta la notte ci andava a cavallo
ci andava a cavallo senza sella
Viva il gallo di Cicirinella
→
→ Coccia pelat senza capill,
tutta la notte ce cant lu rill,
lu rill n’n ha cantat,
viva viva coccia pelata
→ Testa pelata senza capelli
tutta la notte ci canta il grillo
il grillo non ha cantato
viva via testa pelata
→
→ diss lu lup allu cavall: "ec't' 'ngul mma fa le call"; diss lu cavall alla volp: "e cche è la me la colp?"
→ disse il lupo cavallo: "accipicchia che caldo"; disse il cavallo alla volpe: "non e' mica mia la colpa"
→
→ Fra' Frimmich'(e) alla Valletta
ha miss' (e) la vign'(e) stretta stretta
ha miss'(e) la vign'(e) nch'(e) cient'(e) vitign'(i)
chest'(e) é la vigne di Fra' Balign'(e)
→Frate Formica alla Valletta (nota: zona di terreni agricoli, dopo la via Lamaccio)
ha piantato la vigna con filari molto stretti
ha piantato la vigna con cento vitigni
questa é la vigna di Frate Baligno
→
→ fure furicchi'(e) cacc'(e) mandricchi'(e), fure furà ecchel'(e) qua
→ cantilena che evocava le gesta di un diavoletto, un furfantello, uno spiritello che si divertiva a prendersi gioco della povera gente o dei ragazzi vicini, facendo sparire e poi comparire nuovamente le cose
→
→ jemm venemm melun cujemm
→ andiamo veniamo meloni cogliamo
→
→ Lu cannarin' é tant' stritt',
c'entr' la cas' 'nch' tutt' lu titt'
→ La faringe é tanto stretta
che c'entra la casa con tutto il tetto
(in riferimento ad una persona che mangia molto)
→
→ mana mana mosce
tuppe tuppe e tosce
→ filastrocca che si recitava agitando la mano del bambino tenuta per il polso
→
→ Marz marzitt l’agnelluc’ ha miss i curnit
ma se m’ r’torn tutt m’ l’ r’monn
→ lett. "Marzo marzetto, l'agnellino ha messo i cornetti,
ma se torno indietro le sbuccio tutte";
la spiegazione e' la seguente: il contadino dice che finalmente l’agnellino ha messo le corna, quindi fortunatamente ha passato il rigido inverno; ma Marzo indignato risponde che se potesse, tornerebbe indietro e sbuccerebbe le corna dell’agnello, nel senso che se dovesse tornare farebbe passare un inverno talmente rigido che l’agnello non sopravviverebbe
→
→ Micia jatte,
pane e ciaccia,
che te magniste jere?
Pane e pere
fruste fruste che n’nne’ l’vere!
→ Micio gatto
pane e ciccia
che hai mangiato ieri?
Pane e pere,
pussa via perché non e’ vero
→
→ Ming Ming Ming, facemm le cauz a Ming,
Ming n' le vole, le demme a z' Nicola.
Z' Nicola non c sta è ite a coie le m'luncelle.
Vussemene una, n'eve troppa bona,
vussemene natra se ne ita sotto lu banc,
lu banc era cup e sotto ce steve lu lup.
Lu lup era viecchi e non se sapeve rifà lu liett,
La jatta n'camice si schiatteve dall ride
La caina per le scale suneve la campana.
Lu surge a lu cautill suneve lu zuffulill.
l'asne alla stalla sunevan la ch'tarra.
Lu bu alla fonte teneva na stella mbrond
→ Domenico Domenico Domenico, facciamo i pantaloni a Domenico
Domenico non li vuole, li diamo a Zio Nicola
Zio Nicola non c’e’, e’ andato a cogliere le mele piccole
Tiramene una, non era troppo buona
Tiramene un’altra, e’ finita sotto il banco
Il banco era cupo e sotto c’era il lupo
Il lupo era vecchio e non sapeva rifarsi il letto
La gatta in camicia scoppiava dalle risate
La gallina per le scale suonava la campana
Il topo dal suo buco suonava lo zufolo
L’asino nella stalla suonava la chitarra
Il bue alla fonte aveva una stella in fronte
→
→ mmiezz a nà piazztell c'steve na p'curelle ch jeve a bev a na' funtanelle e faceve bé bé bé bé bé
→ in mezzo ad una piazzetta c’era una pecorella che beveva da una fontanella e faceva bé (verso del belare) (filastrocca che si recita girando con un dito sul palmo della mano di un bimbo piccolo per simulare lo spazio di una piazzetta e poi si fanno i passi con l'indice e il medio lungo il braccio fino ad arrivare all'ascella per fare il solletico)
→
→ N'n piagn'r' Carmé,
ca mamme mo revè,
é ijt' a Tajacuozz',
t' r'port' lu pazzuozz'.
N'n piagn'r' Carmé,
ca mamme mo revé,
é ijt' a Gurian',
t' r'port le pan'.
→Non piangere Carmela,
che mamma torna presto,
é andata a Tagliacozzo
ti riporta il parrozzo.
Non piangere Carmela,
che mamma torna presto,
é andata a Goriano,
ti riporta il pane.
→
→ Nu b'cchier d' vin m bev,
nu p(e)nsier alla cocce m’lev,
se lu dottor dic ch'è tropp, tu che r'spunn?
è meje l'vin d'llù sciropp
→ Un bicchiere di vino mi bevo
Un pensiero dalla testa mi levo
Se il dottore dice che è troppo, tu che rispondi?
È meglio il vino dello sciroppo
→
→ quand'j'eve p' cipp e tumariell' p' fa gruosse lu fij' mi biell'
e ch'lu fij' mi s'e’ fatt' gruosse, tutt' alla mamma se se rassemeje
tutte le carn' me te chilu fij', lu vulesse propr' r'v'de’
n'n l' facc' p' cocch' solde o cocch' stracc'
p'rche’ chel' ch' tieng a m' m'avast'
→ “quando andavo per ceppi (legna) e timo secco per far grande il mio figlio bello
e quel figlio mio si e’ fatto grande e tutto alla mamma sua si somiglia
tutte le carni mie tiene quel figlio, lo vorrei proprio rivedere;
non lo faccio per qualche soldo o qualche straccio
perche’ quello che ho a me basta”
(vecchia cantilena delle mamme di una volta che aspettavano ardentemente che il figlio – andato a lavorare lontano, anche all'estero – tornasse seppur per poco tempo, per riabbracciarle prima di morire)
→
→ Rigne, rigne, ragne
tante m’abbusche, e tante me magne
→ Lett. “tanto guadagno e tanto mi mangio”; e’ un invito ad essere maggiormente attenti, parsimoniosi →
→ Salvator salv tutt
salv l'an’m ai pr’sutt
i pr’sutt vann a ggall
Salvator lu pappagall
→ Salvatore salva tutto
salva l’anima dei prosciutti
i prosciutti vanno a galla
Salvatore il pappagallo
→
→ San Panfi'l sia ludat'(e)
c'(e) facemme'(e) 'na magnat'(e)
'nch' la carn'(e) e i maccarun'(e)
chest' é la fest' d' je cafun'(e).
→ San Panfilo sia lodato
Ci facciamo una mangiata
Con carne e maccheroni
Questa è la festa dei cafoni
→
→ Sett, quattordc, ventuna, ventott,
uogg te mur e deman te port,
te port’ allu campsant ,
te facce dice na messa sant ......
→Sette, quattordici, ventuno, ventotto
Oggi muori e domani ti porto (ossia ti faccio il funerale)
Ti porto al camposanto
Ti faccio dire una messa santa (ossia faccio dire una messa in tua memoria)
→
→ Ticce ticce tacce
de ‘sta citele che m’ne facc(e)
n’ facc(e) nu fascitt
e la jette….
abballe abballe abballe
a lu fiumitt(e)…..
→Ticce ticce tacce
di questa bambina che me ne faccio
ne faccio un fascetto
e la butto….(attimi di attesa e paura)
giù giù giù
al fiumicello
→
Torna alla pagina principale
→ All’introcc’ all’introcc è la fest d’ Pinott
Pinott e Patacchin è la fest d’ Sabatin
s’ m’ cal nu scarpon ches fa nu citilon
s’ m’ cal na ficura fritt stì uajon se stan zitt
s’ m’ cal nu cic r’pin son cuntent stì picin
all’introcc all’introcc è la fest d’ Pinott
→ Filastrocca della vigilia di Natale
→
→ Balla balla pecurill
ca lu lup n'nce sta'
sta rinchius a catanill
balla balla pecurill
→ Balla balla pecorella
Perche’ il lupo non c’e’
E’ chiuso con la catenella
Balla balla pecorella
→
→ Beata “Cuncett”
Natal a diciasett
s’ tu sce buon a cunta’
diciassett ancor nemma fa’
→ Filastrocca della Concezione
Beata l’Immacolata Concezione
A Natale mancano 17 giorni
Se sei bravo a contare
Ancora 17 giorni devono passare
→
→ Carnval e Carnvalaccij
pij la moj e la sp'taccij,
la sp'taccij ngh' i dient,
Carnval senza dient
→ Carnevale e Carnevalaccio
prendi la moglie e riducila uno straccio
falle male con i denti
Carnevale senza denti
→
→ c’cerenell teneve nu uall
tutta la nott ce jeve a cavall
c’jeve a cavall senza la sell
viv lu uall d c cerenell
→ Cicirinella aveva un gallo
tutta la notte ci andava a cavallo
ci andava a cavallo senza sella
Viva il gallo di Cicirinella
→
→ Coccia pelat senza capill,
tutta la notte ce cant lu rill,
lu rill n’n ha cantat,
viva viva coccia pelata
→ Testa pelata senza capelli
tutta la notte ci canta il grillo
il grillo non ha cantato
viva via testa pelata
→
→ diss lu lup allu cavall: "ec't' 'ngul mma fa le call"; diss lu cavall alla volp: "e cche è la me la colp?"
→ disse il lupo cavallo: "accipicchia che caldo"; disse il cavallo alla volpe: "non e' mica mia la colpa"
→
→ Fra' Frimmich'(e) alla Valletta
ha miss' (e) la vign'(e) stretta stretta
ha miss'(e) la vign'(e) nch'(e) cient'(e) vitign'(i)
chest'(e) é la vigne di Fra' Balign'(e)
→Frate Formica alla Valletta (nota: zona di terreni agricoli, dopo la via Lamaccio)
ha piantato la vigna con filari molto stretti
ha piantato la vigna con cento vitigni
questa é la vigna di Frate Baligno
→
→ fure furicchi'(e) cacc'(e) mandricchi'(e), fure furà ecchel'(e) qua
→ cantilena che evocava le gesta di un diavoletto, un furfantello, uno spiritello che si divertiva a prendersi gioco della povera gente o dei ragazzi vicini, facendo sparire e poi comparire nuovamente le cose
→
→ jemm venemm melun cujemm
→ andiamo veniamo meloni cogliamo
→
→ Lu cannarin' é tant' stritt',
c'entr' la cas' 'nch' tutt' lu titt'
→ La faringe é tanto stretta
che c'entra la casa con tutto il tetto
(in riferimento ad una persona che mangia molto)
→
→ mana mana mosce
tuppe tuppe e tosce
→ filastrocca che si recitava agitando la mano del bambino tenuta per il polso
→
→ Marz marzitt l’agnelluc’ ha miss i curnit
ma se m’ r’torn tutt m’ l’ r’monn
→ lett. "Marzo marzetto, l'agnellino ha messo i cornetti,
ma se torno indietro le sbuccio tutte";
la spiegazione e' la seguente: il contadino dice che finalmente l’agnellino ha messo le corna, quindi fortunatamente ha passato il rigido inverno; ma Marzo indignato risponde che se potesse, tornerebbe indietro e sbuccerebbe le corna dell’agnello, nel senso che se dovesse tornare farebbe passare un inverno talmente rigido che l’agnello non sopravviverebbe
→
→ Micia jatte,
pane e ciaccia,
che te magniste jere?
Pane e pere
fruste fruste che n’nne’ l’vere!
→ Micio gatto
pane e ciccia
che hai mangiato ieri?
Pane e pere,
pussa via perché non e’ vero
→
→ Ming Ming Ming, facemm le cauz a Ming,
Ming n' le vole, le demme a z' Nicola.
Z' Nicola non c sta è ite a coie le m'luncelle.
Vussemene una, n'eve troppa bona,
vussemene natra se ne ita sotto lu banc,
lu banc era cup e sotto ce steve lu lup.
Lu lup era viecchi e non se sapeve rifà lu liett,
La jatta n'camice si schiatteve dall ride
La caina per le scale suneve la campana.
Lu surge a lu cautill suneve lu zuffulill.
l'asne alla stalla sunevan la ch'tarra.
Lu bu alla fonte teneva na stella mbrond
→ Domenico Domenico Domenico, facciamo i pantaloni a Domenico
Domenico non li vuole, li diamo a Zio Nicola
Zio Nicola non c’e’, e’ andato a cogliere le mele piccole
Tiramene una, non era troppo buona
Tiramene un’altra, e’ finita sotto il banco
Il banco era cupo e sotto c’era il lupo
Il lupo era vecchio e non sapeva rifarsi il letto
La gatta in camicia scoppiava dalle risate
La gallina per le scale suonava la campana
Il topo dal suo buco suonava lo zufolo
L’asino nella stalla suonava la chitarra
Il bue alla fonte aveva una stella in fronte
→
→ mmiezz a nà piazztell c'steve na p'curelle ch jeve a bev a na' funtanelle e faceve bé bé bé bé bé
→ in mezzo ad una piazzetta c’era una pecorella che beveva da una fontanella e faceva bé (verso del belare) (filastrocca che si recita girando con un dito sul palmo della mano di un bimbo piccolo per simulare lo spazio di una piazzetta e poi si fanno i passi con l'indice e il medio lungo il braccio fino ad arrivare all'ascella per fare il solletico)
→
→ N'n piagn'r' Carmé,
ca mamme mo revè,
é ijt' a Tajacuozz',
t' r'port' lu pazzuozz'.
N'n piagn'r' Carmé,
ca mamme mo revé,
é ijt' a Gurian',
t' r'port le pan'.
→Non piangere Carmela,
che mamma torna presto,
é andata a Tagliacozzo
ti riporta il parrozzo.
Non piangere Carmela,
che mamma torna presto,
é andata a Goriano,
ti riporta il pane.
→
→ Nu b'cchier d' vin m bev,
nu p(e)nsier alla cocce m’lev,
se lu dottor dic ch'è tropp, tu che r'spunn?
è meje l'vin d'llù sciropp
→ Un bicchiere di vino mi bevo
Un pensiero dalla testa mi levo
Se il dottore dice che è troppo, tu che rispondi?
È meglio il vino dello sciroppo
→
→ quand'j'eve p' cipp e tumariell' p' fa gruosse lu fij' mi biell'
e ch'lu fij' mi s'e’ fatt' gruosse, tutt' alla mamma se se rassemeje
tutte le carn' me te chilu fij', lu vulesse propr' r'v'de’
n'n l' facc' p' cocch' solde o cocch' stracc'
p'rche’ chel' ch' tieng a m' m'avast'
→ “quando andavo per ceppi (legna) e timo secco per far grande il mio figlio bello
e quel figlio mio si e’ fatto grande e tutto alla mamma sua si somiglia
tutte le carni mie tiene quel figlio, lo vorrei proprio rivedere;
non lo faccio per qualche soldo o qualche straccio
perche’ quello che ho a me basta”
(vecchia cantilena delle mamme di una volta che aspettavano ardentemente che il figlio – andato a lavorare lontano, anche all'estero – tornasse seppur per poco tempo, per riabbracciarle prima di morire)
→
→ Rigne, rigne, ragne
tante m’abbusche, e tante me magne
→ Lett. “tanto guadagno e tanto mi mangio”; e’ un invito ad essere maggiormente attenti, parsimoniosi →
→ Salvator salv tutt
salv l'an’m ai pr’sutt
i pr’sutt vann a ggall
Salvator lu pappagall
→ Salvatore salva tutto
salva l’anima dei prosciutti
i prosciutti vanno a galla
Salvatore il pappagallo
→
→ San Panfi'l sia ludat'(e)
c'(e) facemme'(e) 'na magnat'(e)
'nch' la carn'(e) e i maccarun'(e)
chest' é la fest' d' je cafun'(e).
→ San Panfilo sia lodato
Ci facciamo una mangiata
Con carne e maccheroni
Questa è la festa dei cafoni
→
→ Sett, quattordc, ventuna, ventott,
uogg te mur e deman te port,
te port’ allu campsant ,
te facce dice na messa sant ......
→Sette, quattordici, ventuno, ventotto
Oggi muori e domani ti porto (ossia ti faccio il funerale)
Ti porto al camposanto
Ti faccio dire una messa santa (ossia faccio dire una messa in tua memoria)
→
→ Ticce ticce tacce
de ‘sta citele che m’ne facc(e)
n’ facc(e) nu fascitt
e la jette….
abballe abballe abballe
a lu fiumitt(e)…..
→Ticce ticce tacce
di questa bambina che me ne faccio
ne faccio un fascetto
e la butto….(attimi di attesa e paura)
giù giù giù
al fiumicello
→
Torna alla pagina principale
Monday, February 23, 2009
Futurballa
Mostra a Palazzo Reale: "FUTURISMO 1909-2009 - VELOCITÀ+ARTE+AZIONE".
Qualche Balla, quelli con effetto cono di Mach.
Sempre di Futurballa, "I ritmi dell'archetto (La mano del violinista)" non l'avevo ancora visto e mi e' piaciuto molto.
Rivisto con piacere Crali e la sua aeropittura.
Sempre favoloso Depero, con anche i bozzetti per Magnesia e Campari.
Poi Gino Severini e i suoi colori austeri.
Russolo, Carra', ovviamente Boccioni e la scultura "Forme uniche della continuita' nello spazio", fino ad un taglio di Fontana.
Esposto il Manifesto del Futurismo, con indicazione dell'abitazione di Marinetti: Rue de Senato 2.
Oggi c'e' questa targa:
Qualche Balla, quelli con effetto cono di Mach.
Sempre di Futurballa, "I ritmi dell'archetto (La mano del violinista)" non l'avevo ancora visto e mi e' piaciuto molto.
Rivisto con piacere Crali e la sua aeropittura.
Sempre favoloso Depero, con anche i bozzetti per Magnesia e Campari.
Poi Gino Severini e i suoi colori austeri.
Russolo, Carra', ovviamente Boccioni e la scultura "Forme uniche della continuita' nello spazio", fino ad un taglio di Fontana.
Esposto il Manifesto del Futurismo, con indicazione dell'abitazione di Marinetti: Rue de Senato 2.
Oggi c'e' questa targa:
Tuesday, February 17, 2009
The bone collector
Venerdi' sera ho visto uno dei pochi film con Denzel Washington che mi mancava, "Il collezionista di ossa".
Oltre ad avere un strano parallelo con "In linea con l'assassino" (entrambi i protagonisti sono - piu' o meno - immobili e minacciati), l'aspetto piu' toccante del film riguarda il tema della fiducia.
Angelina Jolie si intestardisce e pensa di sapere tutto di se stessa, di quello che fara', di come andranno le cose.
Invece, con tempo e pazienza, deve alla fine ammettere che Denzel Washington - alias Rhyme - la conosce meglio di quanto lei immagini e meglio di quanto lei pensi di conoscersi.
E' favoloso come lui la indirizzi, le dica che puo' fidarsi, finche' lei si arrende all'evidenza che c'e' qualcuno che la conosce davvero.
Mi ricorda qualcuno che conosco...
Oltre ad avere un strano parallelo con "In linea con l'assassino" (entrambi i protagonisti sono - piu' o meno - immobili e minacciati), l'aspetto piu' toccante del film riguarda il tema della fiducia.
Angelina Jolie si intestardisce e pensa di sapere tutto di se stessa, di quello che fara', di come andranno le cose.
Invece, con tempo e pazienza, deve alla fine ammettere che Denzel Washington - alias Rhyme - la conosce meglio di quanto lei immagini e meglio di quanto lei pensi di conoscersi.
E' favoloso come lui la indirizzi, le dica che puo' fidarsi, finche' lei si arrende all'evidenza che c'e' qualcuno che la conosce davvero.
Mi ricorda qualcuno che conosco...
La cabina
Avevo piu' volte evitato di vedere Colin Farrell nelle vesti di attore, meglio pensarlo in quelle di "maledett(in)o irlandese" (insomma, l'ino e' perche' sembra un po' imberbe).
Invece ieri sera sono rimasto incollato a guardare "In linea con l'assassino", di Joel Schumacher.
Bisogna ammettere che il film e' una scommessa riuscita: passare due ore in una cabina telefonica puo' essere noioso a morte! Invece e' stato un film elettrizzante.
Colin e' perfetto nel ruolo dello sbruffoncello che millanta conoscenze, contatti e fa il piacione. Cosi' com'e' a suo agio nel modificare continuamente toni, espressioni, stati d'animo e gestualita'.
Grande anche Forest Whitaker nel ruolo del Capitano Ramey, ed il cameo di Kiefer Sutherland.
Invece ieri sera sono rimasto incollato a guardare "In linea con l'assassino", di Joel Schumacher.
Bisogna ammettere che il film e' una scommessa riuscita: passare due ore in una cabina telefonica puo' essere noioso a morte! Invece e' stato un film elettrizzante.
Colin e' perfetto nel ruolo dello sbruffoncello che millanta conoscenze, contatti e fa il piacione. Cosi' com'e' a suo agio nel modificare continuamente toni, espressioni, stati d'animo e gestualita'.
Grande anche Forest Whitaker nel ruolo del Capitano Ramey, ed il cameo di Kiefer Sutherland.
Oh Jim!
Articolo della Domenica del Sole24ore del 15 Febbraio dedicato al grande Jim Thompson (gia' piu' volte celebrato anche da Letsfindthebar).
"Il «pulp» a regola d'arte", di Luigi Sampietro.
Un passaggio grandioso:
"Come quella di certi suoi eroi, la vita di Thompson fu una vita esagerata. Anche se in un altro senso. Fu la vita di un folle bevitore. Più di mezzo gallone di whisky e sessanta sigarette al giorno lo condussero a una serie di ricoveri – forse cento – che lo dissanguarono, e non solo letteralmente. Scrittore sintetico, diceva di sé – vita e opere – che la propensione all'alcol era dovuta al fatto di essere un po' indiano (cherokee) da parte di madre; e che con gli psicopatici criminali aveva familiarità perché era nato, letteralmente, in una prigione (il padre sceriffo aveva l'ufficio – e guardina – al piano di sotto)."
Sul sito del Sole si puo' leggere l'intero articolo.
"Il «pulp» a regola d'arte", di Luigi Sampietro.
Un passaggio grandioso:
"Come quella di certi suoi eroi, la vita di Thompson fu una vita esagerata. Anche se in un altro senso. Fu la vita di un folle bevitore. Più di mezzo gallone di whisky e sessanta sigarette al giorno lo condussero a una serie di ricoveri – forse cento – che lo dissanguarono, e non solo letteralmente. Scrittore sintetico, diceva di sé – vita e opere – che la propensione all'alcol era dovuta al fatto di essere un po' indiano (cherokee) da parte di madre; e che con gli psicopatici criminali aveva familiarità perché era nato, letteralmente, in una prigione (il padre sceriffo aveva l'ufficio – e guardina – al piano di sotto)."
Sul sito del Sole si puo' leggere l'intero articolo.
Monday, February 09, 2009
Che Mallet di pancia!
"Mauro Bergamasco, the great flanker, crudely thrown into the scrum-half position by coach Nick Mallett after a run of injuries, had an absolute nightmare, and a predictable nightmare".
The Times, 8 febbraio.
The Times, 8 febbraio.
Thursday, February 05, 2009
Wednesday, February 04, 2009
Rissa in galleria
Gall. Vittorio Emanuele, giov. 5 ore 14, 15, 16, 17, 18. «Luci futuriste»+«il suono della guerra dei suoni», Piazzetta Reale, dal 5 al 15 febbraio. Ore 18.30-23. Futurismi www.comune.milano.it/futurismo.
Friday, January 30, 2009
Scoperta
Manifesto dei pittori futuristi (estratto)
"Con questa entusiastica adesione al futurismo, noi vogliamo:
1. Distruggere il culto del passato, l'ossessione dell'antico,il pedantismo e il formalismo accademico.
2. Disprezzare profondamente ogni forma di imitazione.
3. Esaltare ogni forma di originalità, anche se temeraria, anche se violentissima.
4. Trarre coraggio ed orgoglio dalla facile taccia di pazzia con cui si sferzano e s'imbavagliano gl'innovatori.
5. Considerare i critici d'arte come inutili o dannosi.
6. Ribellarci contro la tirannia delle parole: armonia e buon gusto, espressioni troppo elastiche, con le quali si potrebbe facilmente demolire l'opera di Rembrandt, quella di Goya e quella di Rodin.
7. Spazzar via dal campo ideale dell'arte tutti i motivi, tutti i soggetti già sfruttati.
8. Rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa.
Siano sepolti i morti nelle più profonde viscere della terra! Sia sgombra di mummie la soglia del futuro! Largo ai giovani, ai violenti, ai temerari!
"Con questa entusiastica adesione al futurismo, noi vogliamo:
1. Distruggere il culto del passato, l'ossessione dell'antico,il pedantismo e il formalismo accademico.
2. Disprezzare profondamente ogni forma di imitazione.
3. Esaltare ogni forma di originalità, anche se temeraria, anche se violentissima.
4. Trarre coraggio ed orgoglio dalla facile taccia di pazzia con cui si sferzano e s'imbavagliano gl'innovatori.
5. Considerare i critici d'arte come inutili o dannosi.
6. Ribellarci contro la tirannia delle parole: armonia e buon gusto, espressioni troppo elastiche, con le quali si potrebbe facilmente demolire l'opera di Rembrandt, quella di Goya e quella di Rodin.
7. Spazzar via dal campo ideale dell'arte tutti i motivi, tutti i soggetti già sfruttati.
8. Rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa.
Siano sepolti i morti nelle più profonde viscere della terra! Sia sgombra di mummie la soglia del futuro! Largo ai giovani, ai violenti, ai temerari!
Tuesday, January 27, 2009
Mi piace anche questo
... specialmente se lo scrive "Repubblica".
"Siamo determinati a perseguire i responsabili degli attentati di terrorismo ovunque nel mondo - continua il presidente Usa - Non possiamo tollerare che innocenti vengano uccisi da terroristi in nome di ideologie basate sull'odio". Per questo il presidente assicura: "Il nostro restera' il piu' forte corpo armato del pianeta''.
Firmato Barack Obama, non George W. Bush.
Il link
"Siamo determinati a perseguire i responsabili degli attentati di terrorismo ovunque nel mondo - continua il presidente Usa - Non possiamo tollerare che innocenti vengano uccisi da terroristi in nome di ideologie basate sull'odio". Per questo il presidente assicura: "Il nostro restera' il piu' forte corpo armato del pianeta''.
Firmato Barack Obama, non George W. Bush.
Il link
Monday, January 26, 2009
Velocita' + Sarko
Su "Domenica" del Sole del 18 gennaio, prima pagina dedicata ai 100 anni dalla nascita del Futurismo (celebrazione che i futuristi forse rinnegherebbero perche' celebra qualcosa che oramai ha un secolo!): "Il partito della velocita'".
L'articolo e' di Emilio Gentile, che ha pubblicato il libro "La nostra sfida alle stelle. Futuristi in politica".
Al centro della pagina, il quadro di Balla "Balbo e i trasvolatori italiani".
A pagina 29, altri 3 articoli:
- "Al galoppo verso il futuro", di Ada Masoero, che cita la prossima mostra a Milano (Palazzo Reale), dal 6 febbraio al 7 giugno, dal titolo "Futurismo 1909-2009. Velocita' + arte + azione";
- "Zang tumb" sull'sms, di Giuseppe Antonelli;
- "Allieve russe di Marinetti", di Margherita Belgiojoso.
Sono indicate anche le altre mostre che celebrano il secolo veloce:
- sempre a Milano (12.02-07.06) "Marinetti=Futurismo", alla Fondazione Stelline;
- a Roma (20.02-24-05), "Futurismo Avanguardia Avanguardie", alle Scuderie del Quirinale;
- a Rovereto, oltre ad una mostra sulle avanguardie, riapre anche la "Casa d'arte futurista Depero".
Aggiungo che a pagina 24, giusto per smentire che la cultura appartiene culturalmente a sinistra, c'e' un bell'articolo di Leonardo Martinelli, intitolato "Sarko salva la Culture".
"Lo definivano poco raffinato e dai gusti trash. E invece il Presidente francese ha aumentato i fondi per i restauri, esteso la gratuita' ai musei per i giovani e ha in mente un progetto epocale".
Supersarko.
L'articolo e' di Emilio Gentile, che ha pubblicato il libro "La nostra sfida alle stelle. Futuristi in politica".
Al centro della pagina, il quadro di Balla "Balbo e i trasvolatori italiani".
A pagina 29, altri 3 articoli:
- "Al galoppo verso il futuro", di Ada Masoero, che cita la prossima mostra a Milano (Palazzo Reale), dal 6 febbraio al 7 giugno, dal titolo "Futurismo 1909-2009. Velocita' + arte + azione";
- "Zang tumb" sull'sms, di Giuseppe Antonelli;
- "Allieve russe di Marinetti", di Margherita Belgiojoso.
Sono indicate anche le altre mostre che celebrano il secolo veloce:
- sempre a Milano (12.02-07.06) "Marinetti=Futurismo", alla Fondazione Stelline;
- a Roma (20.02-24-05), "Futurismo Avanguardia Avanguardie", alle Scuderie del Quirinale;
- a Rovereto, oltre ad una mostra sulle avanguardie, riapre anche la "Casa d'arte futurista Depero".
Aggiungo che a pagina 24, giusto per smentire che la cultura appartiene culturalmente a sinistra, c'e' un bell'articolo di Leonardo Martinelli, intitolato "Sarko salva la Culture".
"Lo definivano poco raffinato e dai gusti trash. E invece il Presidente francese ha aumentato i fondi per i restauri, esteso la gratuita' ai musei per i giovani e ha in mente un progetto epocale".
Supersarko.
Wednesday, January 21, 2009
Saturday, January 17, 2009
Aldo Grasso
Oramai e' il mio idolo.
Ecco quello che scrive su Michele, il giornalista di cui non ricordo il cognome che conduce una trasmissione in RAI.
"Quella del martire dell'informazione è la parte che gli riesce meglio. Nessuno pretende l'equidistanza da Santoro; nessuno si aspetta che, a inizio trasmissione, spieghi che c'è una certa differenza tra chi vuole la cessazione del lancio dei Qassam e chi vuole la cancellazione di Israele; nessuno desidera mettergli la mordacchia del pluralismo, ma deve smetterla di credersi l'unico alfiere della libertà d'espressione e accusare gli altri di essere schiavi sciocchi di qualche potere. Non è la prima volta che il populismo, la faziosità, l'ideologia lo confinano nella disinvoltura intellettuale. Chi è incapace di vincere i suoi mali, non tragga però piacere nell'addossarli ad altri."
Mitico Aldo!
Il titolo dell'articolo, riportato su Corsera, e' "Faziosita' e allusioni".
Ecco quello che scrive su Michele, il giornalista di cui non ricordo il cognome che conduce una trasmissione in RAI.
"Quella del martire dell'informazione è la parte che gli riesce meglio. Nessuno pretende l'equidistanza da Santoro; nessuno si aspetta che, a inizio trasmissione, spieghi che c'è una certa differenza tra chi vuole la cessazione del lancio dei Qassam e chi vuole la cancellazione di Israele; nessuno desidera mettergli la mordacchia del pluralismo, ma deve smetterla di credersi l'unico alfiere della libertà d'espressione e accusare gli altri di essere schiavi sciocchi di qualche potere. Non è la prima volta che il populismo, la faziosità, l'ideologia lo confinano nella disinvoltura intellettuale. Chi è incapace di vincere i suoi mali, non tragga però piacere nell'addossarli ad altri."
Mitico Aldo!
Il titolo dell'articolo, riportato su Corsera, e' "Faziosita' e allusioni".
Wednesday, January 14, 2009
Gaza strip
A parte una doverosa preghiera per le vittime del conflitto (senza entrare sulla tematica degli scudi umani), prendo posizione sulla questione Israele - Striscia di Gaza, citando le parole di un leader politico italiano nel 2007 a proposito di Hamas.
"D' Alema: Hamas forza popolare che ha vinto elezioni democratiche" (gia' riportato da questo blog in data Wednesday, July 18, 2007); per completezza, si veda la notizia riportata nell'Archivio storico del Corriere.
Corsi e ricorsi storici. Letsfindthebar non vuole certo insegnare come si fa politica a D'Alema, ma vuole solo ricordare che lo statuto di Hamas contempla il seguente principio: “Israele continuerà ad esistere fino alla sua distruzione da parte dell’Islam, come distrusse altri prima di lei.”
"D' Alema: Hamas forza popolare che ha vinto elezioni democratiche" (gia' riportato da questo blog in data Wednesday, July 18, 2007); per completezza, si veda la notizia riportata nell'Archivio storico del Corriere.
Corsi e ricorsi storici. Letsfindthebar non vuole certo insegnare come si fa politica a D'Alema, ma vuole solo ricordare che lo statuto di Hamas contempla il seguente principio: “Israele continuerà ad esistere fino alla sua distruzione da parte dell’Islam, come distrusse altri prima di lei.”
Tuesday, December 09, 2008
Meseta central
Cibarie e bevande:
- Casa Labra: tajada de bacalao, croqueta de bacalao
- O'Connell S.T. Irish pub
- Ottima colazione al Cafe' Vergara Bar
- Casa Lucas (Cava Baja) www.casalucas.es
- acquistato un poquito de Bellota in una salumeria prima del rientro.
Tributo alla cultura.
Visita al Reina Sofia: ovviamente entusiasmante Guernica, inaspettata una sezione fotografica su Robert Capa, riposta in una teca una vecchia copia di "8 anime in una bomba: romanzo esplosivo" (di FT Marinetti).
Formidabile antipasto di gambas, alici e ostriche a "La paloma".
- Casa Labra: tajada de bacalao, croqueta de bacalao
- O'Connell S.T. Irish pub
- Ottima colazione al Cafe' Vergara Bar
- Casa Lucas (Cava Baja) www.casalucas.es
- acquistato un poquito de Bellota in una salumeria prima del rientro.
Tributo alla cultura.
Visita al Reina Sofia: ovviamente entusiasmante Guernica, inaspettata una sezione fotografica su Robert Capa, riposta in una teca una vecchia copia di "8 anime in una bomba: romanzo esplosivo" (di FT Marinetti).
Formidabile antipasto di gambas, alici e ostriche a "La paloma".
Friday, December 05, 2008
Thursday, November 27, 2008
Evening at London
Un paio di Guinness al pub The Shipwrights Arms, in Tooley Street, vicino Tower Bridge.
La recensione (generosa) di Random Pub Finder di seguito:
"The pub stands on the south side of Tooley Street facing the various new glass and steel structures that make up 'London Bridge City', buildings which themselves will soon be dwarfed by the new 'Shard of Glass' tower in a few years to come. The pub itself is a charming 19th century building and both its name together with some aspects of the traditional decor within allude to the rich seafaring history of the Pool of London. The bar, staffed by a very butch barmaid indeed, is situated slap bang in the middle of the pub and serves a decent range of beers. It's popular with local office workers, but didn't seem to get overly full on our visit. Worth a visit if you happen to be passing by."
La recensione (generosa) di Random Pub Finder di seguito:
"The pub stands on the south side of Tooley Street facing the various new glass and steel structures that make up 'London Bridge City', buildings which themselves will soon be dwarfed by the new 'Shard of Glass' tower in a few years to come. The pub itself is a charming 19th century building and both its name together with some aspects of the traditional decor within allude to the rich seafaring history of the Pool of London. The bar, staffed by a very butch barmaid indeed, is situated slap bang in the middle of the pub and serves a decent range of beers. It's popular with local office workers, but didn't seem to get overly full on our visit. Worth a visit if you happen to be passing by."
Wednesday, November 26, 2008
Essere John McEnroe
Sempre con il Mac, forza Mac (avevo una Dunlop con le corde poco tese da piccolo).
Il libro, di Tim Adams, e' uno spaccato impietoso, ma almeno a lieto fine, di quel grande asilo che e' il mondo del tennis professionistico.
La personalita' di McEnroe, come quella di tutti i grandi interpreti, mi ricorda quella del grande chef Bernard Loiseau tracciata nel libro "Il perfezionista".
Il libro, di Tim Adams, e' uno spaccato impietoso, ma almeno a lieto fine, di quel grande asilo che e' il mondo del tennis professionistico.
La personalita' di McEnroe, come quella di tutti i grandi interpreti, mi ricorda quella del grande chef Bernard Loiseau tracciata nel libro "Il perfezionista".
Wednesday, November 19, 2008
Tuesday, November 18, 2008
Snake Plissken
Rivisto stanotte in dvd.
Da ragazzo, Jena era un mito; da adulto, il film mi e' sembrato sopravvaluatato.
La trama e l'azione non mi sembrano indimenticabili.
L'idea originale e' fantastica, con Manhattan prigione di stato.
Ma il tutto si perde per mancanza di suspense e thirller.
A volte sembra un polpettone horror/fantascientifico, quasi un bmovie.
Con quel cast eccellente (Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Kurt Russell), il risultanto non mi appassiona.
Grande soltanto Isaac Hayes nel ruolo del Duca, e il tic all'occhio destro.
Da ragazzo, Jena era un mito; da adulto, il film mi e' sembrato sopravvaluatato.
La trama e l'azione non mi sembrano indimenticabili.
L'idea originale e' fantastica, con Manhattan prigione di stato.
Ma il tutto si perde per mancanza di suspense e thirller.
A volte sembra un polpettone horror/fantascientifico, quasi un bmovie.
Con quel cast eccellente (Lee Van Cleef, Ernest Borgnine, Kurt Russell), il risultanto non mi appassiona.
Grande soltanto Isaac Hayes nel ruolo del Duca, e il tic all'occhio destro.
Monday, November 17, 2008
Cinema notturno
Visto "Quando eravamo re" (When we were kings), il documentario vincitore dell'Oscar come miglior documentario nel 1997, diretto da Leon Gast.
Racconta la sfida da 10 milioni di USD tra Foreman e Ali' del 1974 a Kinshasa.
Credo che Ali' si sia convinto di poter battere Foreman nelle 6 settimane in cui ha ripetuto a tutti che Foreman aveva paura di lui. L'ha ripetuto talmente tante volte che se ne e' convinto. La disparita' era allarmante.
Ali' e' la strategia.
Racconta la sfida da 10 milioni di USD tra Foreman e Ali' del 1974 a Kinshasa.
Credo che Ali' si sia convinto di poter battere Foreman nelle 6 settimane in cui ha ripetuto a tutti che Foreman aveva paura di lui. L'ha ripetuto talmente tante volte che se ne e' convinto. La disparita' era allarmante.
Ali' e' la strategia.
Monday, November 03, 2008
Lewis
Allunga la tradizione dei forti piloti McLaren.
Alla Ferrari, nella giusta tradizione del Drake e dopo Gilles, prevale il campionato costruttori. Meglio la squadra che il singolo. A differenza delle moto, dove conta ancora il pilota, in formula 1 conta di piu' l'auto. quindi la Ferrari vince il titolo sostanzialmente piu' importante.
Personalmente, allungo la lista dei piloti vincenti per cui ho tifato:
Piquet, Senna, Mansell, Hakkinen, Raikkonen, Hamilton ...
Alla Ferrari, nella giusta tradizione del Drake e dopo Gilles, prevale il campionato costruttori. Meglio la squadra che il singolo. A differenza delle moto, dove conta ancora il pilota, in formula 1 conta di piu' l'auto. quindi la Ferrari vince il titolo sostanzialmente piu' importante.
Personalmente, allungo la lista dei piloti vincenti per cui ho tifato:
Piquet, Senna, Mansell, Hakkinen, Raikkonen, Hamilton ...
Sunday, November 02, 2008
iLoad
Bob Dylan: Under the red sky
Bob Dylan: Desire
Bob Dylan: The times they are a-changin'
Bob Dylan: Tell tale sign (Rare and ureleased 1989-2006)
Bob Dylan: Saved
Bob Dylan: Down in the groove
Procol Harum: Secrets of the hive
Depeche Mode: The singles 86>98
The Band: The last waltz
Woody Guthrie: Dustbowl ballads
Bob Dylan: Desire
Bob Dylan: The times they are a-changin'
Bob Dylan: Tell tale sign (Rare and ureleased 1989-2006)
Bob Dylan: Saved
Bob Dylan: Down in the groove
Procol Harum: Secrets of the hive
Depeche Mode: The singles 86>98
The Band: The last waltz
Woody Guthrie: Dustbowl ballads
4 novembre
E se vincesse John McCain?
Provo a esprimere il mio parere su come andra'.
Come nel 2000 e nel 2004 il candidato repubblicano pareva avviato verso una sicura sconfitta.
Gli endorsement da parte di attori e cantanti (jet set, vip, hollywoodmania, chiamateli come volete) fanno appare Obama sempre piu' un "fighetto" e lo distanziano dall'americano medio un po' obeso Dio/Mamma/Tortadimele.
Ma e' proprio quest'ultima la stragrande maggioranza degli elettori.
Spero solo che i coloured non votino Obama per una questione di colore della pelle: e' quanto di piu' distante dal loro mondo possa esistere.
Insomma, nonostante i sondaggi, nonostante gli articoli che conferiscono vittoria sicura ad Obama (Bernanrd Henry Levy sul Corsera del 12 ottobre: "Vincera' Obama: la crisi gioca contro McCain), nonostante tutti gli intellettuali e i fighetti salgano sul carro finto progressista dei vincitori, io scommetterei ancora su John McCain.
Provo a esprimere il mio parere su come andra'.
Come nel 2000 e nel 2004 il candidato repubblicano pareva avviato verso una sicura sconfitta.
Gli endorsement da parte di attori e cantanti (jet set, vip, hollywoodmania, chiamateli come volete) fanno appare Obama sempre piu' un "fighetto" e lo distanziano dall'americano medio un po' obeso Dio/Mamma/Tortadimele.
Ma e' proprio quest'ultima la stragrande maggioranza degli elettori.
Spero solo che i coloured non votino Obama per una questione di colore della pelle: e' quanto di piu' distante dal loro mondo possa esistere.
Insomma, nonostante i sondaggi, nonostante gli articoli che conferiscono vittoria sicura ad Obama (Bernanrd Henry Levy sul Corsera del 12 ottobre: "Vincera' Obama: la crisi gioca contro McCain), nonostante tutti gli intellettuali e i fighetti salgano sul carro finto progressista dei vincitori, io scommetterei ancora su John McCain.
Le cinema
Visto "Pranzo di ferragosto".
Fa riflettere con un filo di leggerezza.
Gianni e' meraviglioso, ma ancora di piu' sua madre.
Viki fenomenale.
La realta' e' stata ritratta in maniera cosi' precisa che si potrebbe parlare di neorealismo.
Da vedere.
Fa riflettere con un filo di leggerezza.
Gianni e' meraviglioso, ma ancora di piu' sua madre.
Viki fenomenale.
La realta' e' stata ritratta in maniera cosi' precisa che si potrebbe parlare di neorealismo.
Da vedere.
Wednesday, October 22, 2008
Devo preoccuparmi?
Sono sempre piu' spesso d'accordo con Aldo Grasso.
Ecco l'ultimo commento su L'Infedele.
Ecco l'ultimo commento su L'Infedele.
Wednesday, October 15, 2008
Centre Pompidou
Oggi si inaugura:
Le Futurisme à Paris
Une avant-garde explosive
(fino al 26 gennaio 2009)
[Domenica 12 ottobre, il Corriere della Sera commentava cosi' la notizia: "Futurismo, lo scippo francese - Parigi apre le celebrazioni, con un artificio storico e ideologico", pag. 35]
Le Futurisme à Paris
Une avant-garde explosive
(fino al 26 gennaio 2009)
[Domenica 12 ottobre, il Corriere della Sera commentava cosi' la notizia: "Futurismo, lo scippo francese - Parigi apre le celebrazioni, con un artificio storico e ideologico", pag. 35]
Monday, October 13, 2008
Ich bin ein berliner
Weekend berlinese.
Nuovi giri rispetto all'ultima volta:
Trödelmarkt, ossia il mercatino vicino la fermata di Tiergaden.
Nikolaiviertel, con cena al ristorante "Zum nussbaum" (era il preferito di Heinrich Zille).
Bauhaus Archive (http://www.bauhaus.de/english/). E' incredibile l'influenza che il movimento ha avuto nella storia del design. Pensare che alcuni oggetti sono stati disegnati circa 80 anni fa provoca un senso di continuita' storica e di ideali con quello che questo nucleo ha rappresentato (es. Marcel Breuer's tubolar steel forniture). Non poteva non colpirmi un'opera di Gropius: Coffee bar in the communal room (designed for the Werkbund Exhibition of Paris, 1930).
eh eh
Nuovi giri rispetto all'ultima volta:
Trödelmarkt, ossia il mercatino vicino la fermata di Tiergaden.
Nikolaiviertel, con cena al ristorante "Zum nussbaum" (era il preferito di Heinrich Zille).
Bauhaus Archive (http://www.bauhaus.de/english/). E' incredibile l'influenza che il movimento ha avuto nella storia del design. Pensare che alcuni oggetti sono stati disegnati circa 80 anni fa provoca un senso di continuita' storica e di ideali con quello che questo nucleo ha rappresentato (es. Marcel Breuer's tubolar steel forniture). Non poteva non colpirmi un'opera di Gropius: Coffee bar in the communal room (designed for the Werkbund Exhibition of Paris, 1930).
eh eh
Monday, October 06, 2008
iLoad
Sonic Youth: Daydream Nation
Starsailor: Silence is Easy
Mercury Rev: Boces
The Allman Brothers Band: At Fillmore East
The Animals: The Best of the Animals
Simon & Garfunkel: The Sound of Silence
Oasis: (What's the Story?) Morning Glory
The Coral: Roots & Echoes
Pink Floyd: The Piper at the Gates of Dawn
Simian: We are your Friends
Starsailor: Silence is Easy
Mercury Rev: Boces
The Allman Brothers Band: At Fillmore East
The Animals: The Best of the Animals
Simon & Garfunkel: The Sound of Silence
Oasis: (What's the Story?) Morning Glory
The Coral: Roots & Echoes
Pink Floyd: The Piper at the Gates of Dawn
Simian: We are your Friends
Thursday, October 02, 2008
Il perche' della crisi
Tra le mille notizie inutili della crisi, due riflettono il mio pensiero (dal Sole24ore di oggi):
- a proposito di Botin (Santander) che ha comprato Bradford & Bingley: "... tributo ad un manager che e' stato capace di insegnare ai suoi figli i fondamentali della gestione bancaria; parole che Cervantes avrebbe messo in bocca a un Don Quixote banchiere intento a costruire un Sancio bancario: "SE NON CAPISCI A COSA SERVE UNO STRUMENTO FINANZIARIO, NON LO UTILIZZARE; SE NON ACQUISTERAI PER TE UN PRODOTTO, NON LO VENDERE; SE TU NON CONOSCI SUFFICIENTEMENTE BENE UN CLIENTE, NON GLI PRESTARE NULLA"" (sono le parole piu' vere e sagge per evitare quanto oggi e' successo sui mercati finanziari);
- a proposito dei ribassisti: "La storia ha ampiamente dimostrato che fermare la speculazione ribassista e' un provvedimento demagogico e controproducente. Se la speculazione avesse potuto continuare a operare avremmo forse gia' oggi prezzi di borsa molto piu' bassi per le banche in crisi ai quali si potrebbe nazionalizzare gli istituti. IL RIBASSO DEI CORSI AZIONARI AVREBBE ANCHE COLPITO I MANAGER, I SALESMAN E I TRADER DELLE BANCHE, CHE IN AZIONI HANNO RICEVUTO PARTE DELLE LORO RETRIBUZIONI ESAGERATE E SONO RESPONSABILI (CON LE AUTORITA') DELLO SCEMPIO."
- a proposito di Botin (Santander) che ha comprato Bradford & Bingley: "... tributo ad un manager che e' stato capace di insegnare ai suoi figli i fondamentali della gestione bancaria; parole che Cervantes avrebbe messo in bocca a un Don Quixote banchiere intento a costruire un Sancio bancario: "SE NON CAPISCI A COSA SERVE UNO STRUMENTO FINANZIARIO, NON LO UTILIZZARE; SE NON ACQUISTERAI PER TE UN PRODOTTO, NON LO VENDERE; SE TU NON CONOSCI SUFFICIENTEMENTE BENE UN CLIENTE, NON GLI PRESTARE NULLA"" (sono le parole piu' vere e sagge per evitare quanto oggi e' successo sui mercati finanziari);
- a proposito dei ribassisti: "La storia ha ampiamente dimostrato che fermare la speculazione ribassista e' un provvedimento demagogico e controproducente. Se la speculazione avesse potuto continuare a operare avremmo forse gia' oggi prezzi di borsa molto piu' bassi per le banche in crisi ai quali si potrebbe nazionalizzare gli istituti. IL RIBASSO DEI CORSI AZIONARI AVREBBE ANCHE COLPITO I MANAGER, I SALESMAN E I TRADER DELLE BANCHE, CHE IN AZIONI HANNO RICEVUTO PARTE DELLE LORO RETRIBUZIONI ESAGERATE E SONO RESPONSABILI (CON LE AUTORITA') DELLO SCEMPIO."
Giro europeo
Provate un paio di nuove birre.
Egger Bier (http://www.egger-bier.at/), niente di brillante.
Battin Gambrinus, meglio.
Un paio di pranzi a base di Sacher, uno da Demel, l'altro all'Hotel omonimo.
Definitivamente:
- Demel piu' sobria, meno dolce
- Sacher piu' sfarzosa, non avrebbe neanche bisogno della panna.
Egger Bier (http://www.egger-bier.at/), niente di brillante.
Battin Gambrinus, meglio.
Un paio di pranzi a base di Sacher, uno da Demel, l'altro all'Hotel omonimo.
Definitivamente:
- Demel piu' sobria, meno dolce
- Sacher piu' sfarzosa, non avrebbe neanche bisogno della panna.
Sunday, September 28, 2008
Weekend cinematografico
Visto al cinema il nuovo film dei fratelli Coen, "Burn after reading - A prova di spia".
Brad Pitt e' assolutamente divertente, George Clonney solito gigione, Francis McDormand sempre eccellente come in Fargo.
La storia, ben riuscita, ricorda i tempi di "Ladykillers", con piu' umorismo nero e meno confusione.
Clooney paranoico che fugge nel parco e Pitt che telefona a Malkovic sono spunti memorabili.
Malkovich forse e' il piu' il personaggio che poteva avere piu' spazio, perche' l'interpretazione e' sempre quella di un grandissimo attore.
Visto in dvd "I duellanti" (1977), di Ridely Scott.
Harvey Keitel e' splendidamente malvagio e iroso.
Keith Carradine diamentralmente signorile.
Basato sul racconto di Joseph Conrad (The duel), poche volte l'esordio l'opera prima di un regista e' stata cosi' affascinante.
Brad Pitt e' assolutamente divertente, George Clonney solito gigione, Francis McDormand sempre eccellente come in Fargo.
La storia, ben riuscita, ricorda i tempi di "Ladykillers", con piu' umorismo nero e meno confusione.
Clooney paranoico che fugge nel parco e Pitt che telefona a Malkovic sono spunti memorabili.
Malkovich forse e' il piu' il personaggio che poteva avere piu' spazio, perche' l'interpretazione e' sempre quella di un grandissimo attore.
Visto in dvd "I duellanti" (1977), di Ridely Scott.
Harvey Keitel e' splendidamente malvagio e iroso.
Keith Carradine diamentralmente signorile.
Basato sul racconto di Joseph Conrad (The duel), poche volte l'esordio l'opera prima di un regista e' stata cosi' affascinante.
Thursday, September 25, 2008
Wednesday, September 24, 2008
Secondo me
Magari questo post puo' essere considerato una provocazione, ma vale la pena fare un ragionamento.
A mio avviso, la lettera scritta ieri da Veltroni sul tema Alitalia puo' essere interpretata come segue:
- il Governo (sembra) si sia messo in testa di risolvere davvero alcuno problemi (spazzatura, Alitalia), o almeno questa e' la percezione;
- ovviamente l'opposizione non puo' e non vuole dargliene atto;
- quindi si oppone laddove puo', per esempio vantando una qualche influenza sulle posizioni della CGIL che si e' opposta strenuamente all'accordo con la compagine CAI;
- a questo punto la situazione sembra disastrosa, che fare?
- ci pensa il PD a mettersi in partita con la lettera di Veltroni, ammorbidendo le posizioni dei sindacalisti piu' ostici;
- il paese e' costretto a riconoscere meriti, quindi, non solo a Silvio, ma anche alla sinistra.
L'interpretazione puo' essere lontana dalla realta' e semplicistica.
Ma insomma non ci scommetterei neanche 1 centino di tasca mia (ma li fanno ancora?) che le cose siano state strategicamente impostate in misura totalmente differente.
A mio avviso, la lettera scritta ieri da Veltroni sul tema Alitalia puo' essere interpretata come segue:
- il Governo (sembra) si sia messo in testa di risolvere davvero alcuno problemi (spazzatura, Alitalia), o almeno questa e' la percezione;
- ovviamente l'opposizione non puo' e non vuole dargliene atto;
- quindi si oppone laddove puo', per esempio vantando una qualche influenza sulle posizioni della CGIL che si e' opposta strenuamente all'accordo con la compagine CAI;
- a questo punto la situazione sembra disastrosa, che fare?
- ci pensa il PD a mettersi in partita con la lettera di Veltroni, ammorbidendo le posizioni dei sindacalisti piu' ostici;
- il paese e' costretto a riconoscere meriti, quindi, non solo a Silvio, ma anche alla sinistra.
L'interpretazione puo' essere lontana dalla realta' e semplicistica.
Ma insomma non ci scommetterei neanche 1 centino di tasca mia (ma li fanno ancora?) che le cose siano state strategicamente impostate in misura totalmente differente.
Aridatece l'Elefante
Ecco cosa pensa Aldo Grasso sul Corriere a proposito della nuova gestione di 8 e 1/2.
Da leggere!
Come dargli torto?
Da leggere!
Come dargli torto?
Devil came from kansas
L'ho ascoltata e riascoltata.
E' magnifica.
I Procol Harum hanno raggiunto vette eccelse con "A Salty Dog".
E' magnifica.
I Procol Harum hanno raggiunto vette eccelse con "A Salty Dog".
Il bacio dell'assassino
Killer’s kiss., 1955
Visto stamane in dvd.
Non sono d’accordo con chi afferma che si tratti di un film noir.
I film noir non sanno neanche cosa sia una conclusione con lieto fine, mentre qui il liento fine c’e’.
Sicuramente e’ noir, un vero noir, “Rapina a mano armata”, ma non “Il bacio dell’assassino”.
A mio avviso, Kubrik aveva in mente Casablanca quando ha girato questo sua seconda opera.
La conclusione del film e’ irrimediabilmente simile: l’amore che, in qualche modo, vince e fornisce alla vita un’altra opportunita’, attraverso la partenza per un viaggio; inoltre Gloria – l’innamorata di Davey – ha un aspetto fisico somigliante alla magnifica Ingrid Bergman e ha spesso indosso un impermeabile assolutamente affine.
Curiosità (immancabili quando di tratta di Kubrik).
Il nome Kid Rodriguez, il rivale boxuer di Davey Gordon, è forse ripreso da un pugile panamense realmente esistito (scoring: won 3 (KO 2) + lost 3 (KO 1) + drawn 2 = 8), che smise di combattere nel 1942 (cioè l’anno in cui venne girato Casablanca).
Visto stamane in dvd.
Non sono d’accordo con chi afferma che si tratti di un film noir.
I film noir non sanno neanche cosa sia una conclusione con lieto fine, mentre qui il liento fine c’e’.
Sicuramente e’ noir, un vero noir, “Rapina a mano armata”, ma non “Il bacio dell’assassino”.
A mio avviso, Kubrik aveva in mente Casablanca quando ha girato questo sua seconda opera.
La conclusione del film e’ irrimediabilmente simile: l’amore che, in qualche modo, vince e fornisce alla vita un’altra opportunita’, attraverso la partenza per un viaggio; inoltre Gloria – l’innamorata di Davey – ha un aspetto fisico somigliante alla magnifica Ingrid Bergman e ha spesso indosso un impermeabile assolutamente affine.
Curiosità (immancabili quando di tratta di Kubrik).
Il nome Kid Rodriguez, il rivale boxuer di Davey Gordon, è forse ripreso da un pugile panamense realmente esistito (scoring: won 3 (KO 2) + lost 3 (KO 1) + drawn 2 = 8), che smise di combattere nel 1942 (cioè l’anno in cui venne girato Casablanca).
Monday, September 22, 2008
Onora il padre e la madre
Before the Devil Knows You're Dead
Visto ieri in dvd.
Philippe Seymour Hoffman mi e' piaciuto molto, ha un ruolo sordido e piegato dai vizi; era stato decisamente bravo nelle vesti del professore ne "La 25^ ora", ma anche qui non se la cava niente male.
Azzeccato anche il viso di Ethan Hawke, che sembra roso dentro dall'ansia, e si cala perfettamente nella situazione drammatica in cui si trova, suo malgrado, coinvolto.
Molto introspettivo, il film ha un momento di stanca nel mezzo, e forse l'introduzione del tema del tradimento e' superfluo.
Mi ha ricordato - piccolo evento che scatena una tragedia (ovviamente in tutt'altro clima) - il film "Un giorno di ordinaria follia".
La piccola borghesia americana e' pericolosamente folle.
Visto ieri in dvd.
Philippe Seymour Hoffman mi e' piaciuto molto, ha un ruolo sordido e piegato dai vizi; era stato decisamente bravo nelle vesti del professore ne "La 25^ ora", ma anche qui non se la cava niente male.
Azzeccato anche il viso di Ethan Hawke, che sembra roso dentro dall'ansia, e si cala perfettamente nella situazione drammatica in cui si trova, suo malgrado, coinvolto.
Molto introspettivo, il film ha un momento di stanca nel mezzo, e forse l'introduzione del tema del tradimento e' superfluo.
Mi ha ricordato - piccolo evento che scatena una tragedia (ovviamente in tutt'altro clima) - il film "Un giorno di ordinaria follia".
La piccola borghesia americana e' pericolosamente folle.
Monday, September 15, 2008
Fargo
Rivisto ieri sera in Dvd.
Buscemi e' ovviamente un personaggio senza tempo, ma eccellente anche l'interpretazione del suo compare, Peter Stormare, direi senza dubbio la migliore insieme a quella della poliziotta Frances McDormand.
Anche William H. Macy interpreta un ruolo che si abbina benissimo alla sua fisionomia, e se Lombroso avesse visto il film avrebbe senza dubbio notato la perfidia che si insinua tra quei lineamenti.
Dopo anni, e' ancora un film speciale, che ricorda quella provincia americana senza speranza e improvvisamente criminale tanto cara a Jim Thompson.
Buscemi e' ovviamente un personaggio senza tempo, ma eccellente anche l'interpretazione del suo compare, Peter Stormare, direi senza dubbio la migliore insieme a quella della poliziotta Frances McDormand.
Anche William H. Macy interpreta un ruolo che si abbina benissimo alla sua fisionomia, e se Lombroso avesse visto il film avrebbe senza dubbio notato la perfidia che si insinua tra quei lineamenti.
Dopo anni, e' ancora un film speciale, che ricorda quella provincia americana senza speranza e improvvisamente criminale tanto cara a Jim Thompson.
Upload iPod
Bob Dylan - Another Side of Bob Dylan
Bob Dylan - Love & Theft
Daniel Johnston - Fear Yourself
Daniel Johnston - Late Great Daniel Johnston (con Tom Waits che canta "King Kong")
Iggy Pop - Lust for Life
Interpol - Turn on the Bright Light
Kaiser Chiefs - Yours Truly, Angry Mob
Lou Reed - Transformer
Nada Surf - Let Go
Nada Surf - Live in Brussels
Pink Floyd - Wish You Were Here
Procol Harum - A Salty Dog
The Coral - Nightfreak & the Sons of Becker
The Flaming Lips - Yoshimi Battles the Pink Robot
The Pogues - If I Should Fall from Grace with God
Bob Dylan - Love & Theft
Daniel Johnston - Fear Yourself
Daniel Johnston - Late Great Daniel Johnston (con Tom Waits che canta "King Kong")
Iggy Pop - Lust for Life
Interpol - Turn on the Bright Light
Kaiser Chiefs - Yours Truly, Angry Mob
Lou Reed - Transformer
Nada Surf - Let Go
Nada Surf - Live in Brussels
Pink Floyd - Wish You Were Here
Procol Harum - A Salty Dog
The Coral - Nightfreak & the Sons of Becker
The Flaming Lips - Yoshimi Battles the Pink Robot
The Pogues - If I Should Fall from Grace with God
Tuesday, September 09, 2008
Stanotte
Ho completato la lettura dell'ennesimo eccellente libro di Jim Thompson: "E gia' buio, dolcezza" (After dark, my sweet), anno 1955.
Anche stavolta di respira l'amaro dei suoi personaggi perdenti di fronte alla vita, ma il gesto finale di Kid Collins, presunto folle, e' invece lucido e glorioso.
Forse in questo libro, Thompson auspica che, anche nel buio pesto in cui la mente umana puo' brancolare, ci puo' essere spazio per un barlume. Ne' e' testimonianza la cura che Fay e Kid hanno per il bambino, pur non volendola ammettere l'un l'altra e pur commettendo un gesto inqualificabile.
Ora tocchera' vedere il film tratto dal libro: "Più tardi al buio" (1990), diretto da James Foley, con Bruce Dern, Jason Patric e Rachel Ward.
Anche stavolta di respira l'amaro dei suoi personaggi perdenti di fronte alla vita, ma il gesto finale di Kid Collins, presunto folle, e' invece lucido e glorioso.
Forse in questo libro, Thompson auspica che, anche nel buio pesto in cui la mente umana puo' brancolare, ci puo' essere spazio per un barlume. Ne' e' testimonianza la cura che Fay e Kid hanno per il bambino, pur non volendola ammettere l'un l'altra e pur commettendo un gesto inqualificabile.
Ora tocchera' vedere il film tratto dal libro: "Più tardi al buio" (1990), diretto da James Foley, con Bruce Dern, Jason Patric e Rachel Ward.
Weekly preferred song
Love Minus Zero/No Limit (Bob Dylan)
E' veramente geniale.
In "Subterranean Homesick Blues" e' purissima, nel Live 1975 con la Rolling Thunder Revue comincia ad essere un po' gracchiante ma da l'impressione di essere ancora piu' in bilico.
__________________
My love she speaks like silence,
Without ideals or violence,
She doesn't have to say she's faithful,
Yet she's true, like ice, like fire.
People carry roses,
Make promises by the hours,
My love she laughs like the flowers,
Valentines can't buy her.
In the dime stores and bus stations,
People talk of situations,
Read books, repeat quotations,
Draw conclusions on the wall.
Some speak of the future,
My love she speaks softly,
She knows there's no success like failure
And that failure's no success at all.
The cloak and dagger dangles,
Madams light the candles.
In ceremonies of the horsemen,
Even the pawn must hold a grudge.
Statues made of match sticks,
Crumble into one another,
My love winks, she does not bother,
She knows too much to argue or to judge.
The bridge at midnight trembles,
The country doctor rambles,
Bankers' nieces seek perfection,
Expecting all the gifts that wise men bring.
The wind howls like a hammer,
The night blows cold and rainy,
My love she's like some raven
At my window with a broken wing.
(http://www.bobdylan.com/#/songs/love-minus-zerono-limit)
E' veramente geniale.
In "Subterranean Homesick Blues" e' purissima, nel Live 1975 con la Rolling Thunder Revue comincia ad essere un po' gracchiante ma da l'impressione di essere ancora piu' in bilico.
__________________
My love she speaks like silence,
Without ideals or violence,
She doesn't have to say she's faithful,
Yet she's true, like ice, like fire.
People carry roses,
Make promises by the hours,
My love she laughs like the flowers,
Valentines can't buy her.
In the dime stores and bus stations,
People talk of situations,
Read books, repeat quotations,
Draw conclusions on the wall.
Some speak of the future,
My love she speaks softly,
She knows there's no success like failure
And that failure's no success at all.
The cloak and dagger dangles,
Madams light the candles.
In ceremonies of the horsemen,
Even the pawn must hold a grudge.
Statues made of match sticks,
Crumble into one another,
My love winks, she does not bother,
She knows too much to argue or to judge.
The bridge at midnight trembles,
The country doctor rambles,
Bankers' nieces seek perfection,
Expecting all the gifts that wise men bring.
The wind howls like a hammer,
The night blows cold and rainy,
My love she's like some raven
At my window with a broken wing.
(http://www.bobdylan.com/#/songs/love-minus-zerono-limit)
Monday, September 08, 2008
Kane Kramer
Grande Darren!
Aronofsky vince il Leone d'Oro alla 65^ Mostra del cinema di Venezia.
Il film e' "The wrestler", con Mickey Rourke.
Chi ha visto "∏", "Requiem for a Dream" e "The Fountain" sapeva che prima o poi sarebbe arrivato un grande premio.
Ora aspettiamo di vederlo.
Ps.
Curiosita' e attesa anche per il nuovo film dei fratelli Coen, "Burn After Reading", che ha aperto la Mostra e che arrivera' il Italia il 19 settembre. Grande cast: Pitt, Clooney, Malkovich, ...
Il film e' "The wrestler", con Mickey Rourke.
Chi ha visto "∏", "Requiem for a Dream" e "The Fountain" sapeva che prima o poi sarebbe arrivato un grande premio.
Ora aspettiamo di vederlo.
Ps.
Curiosita' e attesa anche per il nuovo film dei fratelli Coen, "Burn After Reading", che ha aperto la Mostra e che arrivera' il Italia il 19 settembre. Grande cast: Pitt, Clooney, Malkovich, ...
Corse
Nell’estremo nord (il Dito), sole alla spaggia di Macinaggio (Plage de Tamarone) e breve passeggiata (a piedi scalzi) lungo il “Sentiero dei doganieri” (Sentier des Douaniers) fino alla Plage des Iles.
Pernottamento a Rogliano, con eccellente vista panoramica.
Spostamento verso sud, verso Bonifacio. Giro in barca: grotta di Sdragonato, con un’apertura in alto che ricorda la forma della Corsica, passaggio davanti alle Bocche e poi al faro di Capo Pertusato, quindi alla Pointe de Sperone e relativo campo da golf, poi all’esclusiva isola di Cavallo – dove qualcuno uccise un turista tedesco una trentina di anni fa…, –, per arrivare e trascorrere una giornata all’arcipelago di Lavezzi, sull’omonima isola di 65 ettari.
Ritorno sulla terra ferma e aperitivo con la Birra Pietra, pubblicizzatissima perche’ autoctona (fatta con le castagne, ma gia’ provata a Torino qualche anno fa).
Cena al ristorante l’Archivolto, consigliato anche dalla guida Gault Millau. Squisita l’ambientazione, meno soddisfacente il mangime.
Passaggio e pernottamento a Porto Vecchio, simile a Bonifacio per la rocca e le stradine caratteristiche.
Aperitivo alla Cantina di L’Orriu, su un magnifico bancone dell’Atelier Nectoux (http://www.atelier-nectoux.fr/): bicchiere di vino bianco locale, gustosa bruschetta con melanzane grigliate, zucchine, pecorino a scaglie, “e tanto olio!”.
Cena al ristorante “Sous la Tonnelle”. La lonely la considera “uno dei migliori ristoranti della città vecchia”. Non ho scritto neanche cosa ho mangiato, quindi non mi ha entusismato.
Partenza da Porto Vecchio alla volta di Campomoro (“una perla rara” secondo la Lonely, e stavolta non sbaglia), nella baia di Valinco.
Durante il percorso sosta alle spiagge di Palombaggia (magnifica) e Santa Giulia (egualmente turistica, ma con un mare piu’ adriatico rispetto all’altra).
Per arrivare a Campomoro, la strada richiede piu’ di qualche curva, ma si viene ripagati da una vista spettacolare sul golfo del Valinco ed una calma impagabile, specialmente se si arriva al tramonto.
Un paio di birre vista mare, preso nel bar del paese riservato ai locali. Birra Serena, se la memoria non tradisce.
Penultimo spostamento, da Campomoro a Calvi.
Calvi è decisamente meno affascinante di Bonifacio e Porto Vecchio, ma anche qui il clima corso è piacevole, anche se un filo troppo “shopping oriented”.
Pranzo al ristorante “Le tire bouchon”, buona l’omelette con pomme de terre, assaggio di formaggio e doppia birra Pietra.
Apertivo sul porto, in un posto da dimenticare, così come il Gin Tonic.
La cena pero’ e’ la migliore di tutta la trasferta, al ristorante “Aux bons amis”.
E infine una meritata Guinness nell’Irish pub del paese.
Percorso di rientro verso Bastia, da Calvi passando per Saint Florent attraverso il Desert des Agriates. Il deserto è una distesa disabitata di macchia mediterranea (il tipico profumo e’ facilmente percepibile) e pietra (circa 17.000 ettari). Ogni tanto si vedono le costruzioni per il rifugio dei pastori durante la stagione invernale, in pietra a secco e tetto in erba.
Pics:



Pernottamento a Rogliano, con eccellente vista panoramica.
Spostamento verso sud, verso Bonifacio. Giro in barca: grotta di Sdragonato, con un’apertura in alto che ricorda la forma della Corsica, passaggio davanti alle Bocche e poi al faro di Capo Pertusato, quindi alla Pointe de Sperone e relativo campo da golf, poi all’esclusiva isola di Cavallo – dove qualcuno uccise un turista tedesco una trentina di anni fa…, –, per arrivare e trascorrere una giornata all’arcipelago di Lavezzi, sull’omonima isola di 65 ettari.
Ritorno sulla terra ferma e aperitivo con la Birra Pietra, pubblicizzatissima perche’ autoctona (fatta con le castagne, ma gia’ provata a Torino qualche anno fa).
Cena al ristorante l’Archivolto, consigliato anche dalla guida Gault Millau. Squisita l’ambientazione, meno soddisfacente il mangime.
Passaggio e pernottamento a Porto Vecchio, simile a Bonifacio per la rocca e le stradine caratteristiche.
Aperitivo alla Cantina di L’Orriu, su un magnifico bancone dell’Atelier Nectoux (http://www.atelier-nectoux.fr/): bicchiere di vino bianco locale, gustosa bruschetta con melanzane grigliate, zucchine, pecorino a scaglie, “e tanto olio!”.
Cena al ristorante “Sous la Tonnelle”. La lonely la considera “uno dei migliori ristoranti della città vecchia”. Non ho scritto neanche cosa ho mangiato, quindi non mi ha entusismato.
Partenza da Porto Vecchio alla volta di Campomoro (“una perla rara” secondo la Lonely, e stavolta non sbaglia), nella baia di Valinco.
Durante il percorso sosta alle spiagge di Palombaggia (magnifica) e Santa Giulia (egualmente turistica, ma con un mare piu’ adriatico rispetto all’altra).
Per arrivare a Campomoro, la strada richiede piu’ di qualche curva, ma si viene ripagati da una vista spettacolare sul golfo del Valinco ed una calma impagabile, specialmente se si arriva al tramonto.
Un paio di birre vista mare, preso nel bar del paese riservato ai locali. Birra Serena, se la memoria non tradisce.
Penultimo spostamento, da Campomoro a Calvi.
Calvi è decisamente meno affascinante di Bonifacio e Porto Vecchio, ma anche qui il clima corso è piacevole, anche se un filo troppo “shopping oriented”.
Pranzo al ristorante “Le tire bouchon”, buona l’omelette con pomme de terre, assaggio di formaggio e doppia birra Pietra.
Apertivo sul porto, in un posto da dimenticare, così come il Gin Tonic.
La cena pero’ e’ la migliore di tutta la trasferta, al ristorante “Aux bons amis”.
E infine una meritata Guinness nell’Irish pub del paese.
Percorso di rientro verso Bastia, da Calvi passando per Saint Florent attraverso il Desert des Agriates. Il deserto è una distesa disabitata di macchia mediterranea (il tipico profumo e’ facilmente percepibile) e pietra (circa 17.000 ettari). Ogni tanto si vedono le costruzioni per il rifugio dei pastori durante la stagione invernale, in pietra a secco e tetto in erba.
Pics:


Friday, September 05, 2008
Recupero info
Ho trovato la scaletta del concerto di Bob Dylan cui ho assistito nel 2004 (grazie al sito di Olof Bjorner, Still on the road, http://www.bjorner.com/still.htm)
____________________
Villa Erba, Cernobbio, Italy, 3 July 2004
1. Maggie's Farm
2. The Times They Are A-Changin'
3. Down Along The Cove
4. Just Like A Woman
5. Floater (Too Much To Ask)
6. High Water (for Charlie Patton)
7. I Don't Believe You
8. Boots Of Spanish Leather
9. Highway 61 Revisited
10. Ballad Of Hollis Brown
11. Forever Young
12. Honest With Me
13. Every Grain Of Sand
14. Summer Days
—
15. A Hard Rain's A-Gonna Fall
16. Like A Rolling Stone
17. All Along The Watchtower
Concert # 1638 of The Never-Ending Tour.
Concert # 11 of the 2004 Europe Summer Tour.
2004 concert # 50.
Concert # 17 with the 18th Never-Ending Tour Band: Bob Dylan (vocal & piano), Stu Kimball (guitar), Larry Campbell (guitar, mandolin, pedal steel guitar & electric slide guitar), Tony Garnier (bass), George Receli (drums & percussion).
2, 8, 10, 11, 15 acoustic with the band.
____________________
Villa Erba, Cernobbio, Italy, 3 July 2004
1. Maggie's Farm
2. The Times They Are A-Changin'
3. Down Along The Cove
4. Just Like A Woman
5. Floater (Too Much To Ask)
6. High Water (for Charlie Patton)
7. I Don't Believe You
8. Boots Of Spanish Leather
9. Highway 61 Revisited
10. Ballad Of Hollis Brown
11. Forever Young
12. Honest With Me
13. Every Grain Of Sand
14. Summer Days
—
15. A Hard Rain's A-Gonna Fall
16. Like A Rolling Stone
17. All Along The Watchtower
Concert # 1638 of The Never-Ending Tour.
Concert # 11 of the 2004 Europe Summer Tour.
2004 concert # 50.
Concert # 17 with the 18th Never-Ending Tour Band: Bob Dylan (vocal & piano), Stu Kimball (guitar), Larry Campbell (guitar, mandolin, pedal steel guitar & electric slide guitar), Tony Garnier (bass), George Receli (drums & percussion).
2, 8, 10, 11, 15 acoustic with the band.
Thursday, September 04, 2008
Calatrava su Domenica
Intervista a Calatrava su Domenica del Sole24ore del 31 agosto 2008.
"Il mio ponte dei sospiri", di Anna Detheridge.
Riporto un solo passaggio, per i veneziani che amano le polemiche invece delle opere d'arte:
"La mancata inaugurazione mi rattrista soprattutto per le maestranze locali che hanno lavorato con amore e cura eccezionale".
Cacciari fu ancora piu' eccezionale dieci anni fa a chiedergli di progettare il "Ponte della Costituzione".
A breve, visita veneziana per vedere ponte e Guggenheim.
"Il mio ponte dei sospiri", di Anna Detheridge.
Riporto un solo passaggio, per i veneziani che amano le polemiche invece delle opere d'arte:
"La mancata inaugurazione mi rattrista soprattutto per le maestranze locali che hanno lavorato con amore e cura eccezionale".
Cacciari fu ancora piu' eccezionale dieci anni fa a chiedergli di progettare il "Ponte della Costituzione".
A breve, visita veneziana per vedere ponte e Guggenheim.
Tuesday, September 02, 2008
Il falsario
Sottotitolo "Operazione Bernhard".
Film molto intelligente, e in piu' il protagonista parla poco. E pensa molto.
La storia e' tratta da una vicenda realmente accaduta, ossia la falsificazione di sterline britanniche (in grandissima quantita') da parte del Reich per mettere in crisi l'economia britannica.
La falsificazione avvenne ad opera degli ebrei rinchiusi nel lager di Sachenhausen, baracche 18 e 19.
Il film vive sul labile confine tra la volonta' di sabotaggio da parte degli ebrai costretti a contraffare denaro e il loro stesso istinto di sopravvivenza. Insomma un classico dai tempi di Jane Austen, ragione vs. ideale.
L'ottima sceneggiatura si regge sul conflitto tra Salomon Sorowitz (che nella realta' si chiama Salomon Smolianoff, ossia l'istinto di sopravvivenza, interpretato da Karl Markovics) e Adolf Burger (ossia la volonta' di sabotaggio, interpretato da August Diehl).
Vincitore del premio Oscar 2008 come miglior film straniero, il film e' tratto dall'autobiografia di Adolf Burger, "The Devil's Workshop".
Film molto intelligente, e in piu' il protagonista parla poco. E pensa molto.
La storia e' tratta da una vicenda realmente accaduta, ossia la falsificazione di sterline britanniche (in grandissima quantita') da parte del Reich per mettere in crisi l'economia britannica.
La falsificazione avvenne ad opera degli ebrei rinchiusi nel lager di Sachenhausen, baracche 18 e 19.
Il film vive sul labile confine tra la volonta' di sabotaggio da parte degli ebrai costretti a contraffare denaro e il loro stesso istinto di sopravvivenza. Insomma un classico dai tempi di Jane Austen, ragione vs. ideale.
L'ottima sceneggiatura si regge sul conflitto tra Salomon Sorowitz (che nella realta' si chiama Salomon Smolianoff, ossia l'istinto di sopravvivenza, interpretato da Karl Markovics) e Adolf Burger (ossia la volonta' di sabotaggio, interpretato da August Diehl).
Vincitore del premio Oscar 2008 come miglior film straniero, il film e' tratto dall'autobiografia di Adolf Burger, "The Devil's Workshop".
Friday, August 29, 2008
Tuesday, August 26, 2008
Giro nordico in solitaria
Goteborg e’ strana: il pomeriggio del sabato sembra il sabato del villaggio. Un uomo gira con un’iguana sulla spalla, sfilano decine di auto americane anni ’50 e ’60 con musica a tutto volume, …
Tappe della gita: visita ai giardini di Liseberg in tram di legno, Paddan Tour lungo i canali della citta’ (tra le bellezze, anche una Triumph Tiger nera, poco apprezzata in Italia), Kunst Museum (http://www.konstmuseum.goteborg.se/).
I quadri del Kunst che mi hanno colpito maggiormente:
- Albert Edelfelt: “At sea” (Pa havet) del 1883
- Samuel Van Hoogstraaten: “Copy after a peepshow of the interior of a Dutch house by the Dutch artist …”
E finalmente ho visto qualche altro quadro di Munch dopo il famoso “Urlo”, apprezzato a Oslo nel 2004 qualche giorno prima della sua sparizione; in particolare: “The sick girl” (1896), “The vampire” (1893), “Christian Gierloff, author” (1912). Onestamente, non mi hanno entusiasmato.
Al piano terra c’era una mostra fotografica: segnalo Erik Berglin (http://www.erikberglin.com/index.html ) e le sue “New & old possibilities”, ossia autoscatti che colgono lo stesso fotografo mentre cerca di scalare edifici urbani.
Passaggio all’Ohlallen, per un aperitivo. La Lonely lo descriveva come “una tipica birreria svedese dall’aria vissuta, che e’ rimasta invariata per circa un secolo”: devo dire che ho bevuto in posti piu’ affascinanti.
Cena da Smaka (http://www.smaka.se/), il ristorante dalle pareti blu, due ragazzi giovani a gestirlo, un filo trendy il locale ma appese alle pareti lavagne con menu’ abbastanza tradizionale. La cucina e’ dignitosa, ma la cosa migliore sono i tovaglioli a quadri grandi come tovaglie.
Consolazione con una meritata serata al The Dubliners, con qualche pinta di ottima Guinness (quasi frizzante la schiuma appena si poggiano le labbra, eccellente) e un assaggio della Pripps Bla.
Sulla strada della stazione, in partenza per Malmo, incrocio una Lambretta Vega in perfetto stato.
A Malmoe, irrinunciabile visita all’edificio piu’ sconvolgente che abbia mai visto, il Turning Torso (http://www.turningtorso.com/), progettato da Santiago Ca(de)latrava. E’ geniale, incredibile. Per corrergli incontro, guardarlo e fotografarlo ho perso la Lonely della Danimarca.
Il centro di Malmo e’ gradevole, con tre piazze in successione piene di locali.
Il pub irlandese del centro, il Fagans, e’ un seminterrato senza spina dorsale, nulla di fascinoso, e la Guinness non e’ neanche cosi’ gradevole. Nelle note della Lonely, scritte mentre sorseggiavo birra, l’ho descritto cosi’: “Il Fagans di Malmo e’ il piu’ posticcio dei sedicenti pub irlandesi in cui ho bevuto. Guinness troppo fredda. Non ha neanche gli sgabelli al bancone. Finti assi di legno sorreggono i muri. Neanche una lordura sul pavimento. Niente e’ impolverato. Quindi non si puo’ chiedere alla polvere.”
C’erano due americani a bere. Mi e’ venuto in mente un pensiero, che intitolerei “Dell’importanza di avere fame”. Quando avevamo fame, abbiamo sfornato i migliori americani di sempre: il sindaco di New York piu’ stimato (Fiorello La Guardia, nel periodo in cui gli albanesi eravamo noi – ps. saremmo in grado di accettare un albanese – con tutto il rispetto per il popolo albanese, parlo delle scarse capacità italiane – come sindaco di Roma…? Mah, non credo), il cantante piu’ carismatico (Frank Sinatra), il mafioso piu’ eccellente (Al Capone), il piu’ amato giocatore di baseball (Joe Di Maggio, insieme a Babe Ruth ovviamente), i migliori attori (De Niro, Pacino, …) …
Di Copenhagen non dico nulla. Troppa confusione, che ho evitato salendo sulla Rundetarn (http://www.rundetaarn.dk/) e facendo un giro con la DFDS Canal Tours. Certo, ho visto Radhuspladsen, Stroget, Latin quarter (Kultorvet), Nyhavn canal (dove sembra che in tutte le case abbia abitato Hans Christian Andersen), Slotsholmen, Borsen, Christianshavn (quartiere molto grazioso). La Sirenetta, senza falsi pudori, e’ deludente.
Lungo viaggio da Copenhagen verso il nord della Danimarca, Skagen.
A Skagen, e’ necessario girare in bici per andare:
- alla punta denominata Grenen, dove Skaggerak e Kattegat si incontrano (e dove riposavano due otarie);
- alle dune di sabbia di Damsted, per scorazzare su e giu’;
- a Gammel Skagen (sono circa 5 km) (http://www.skagen.net/gammel-skagen.html), e passeggiare sulla sabbia verso Grenen per vedere l’altra costa della piccola penisola.
Posso dire che forse Skagen e’ simile a Knokke (Belgio) e Smogen (Svezia) come idea di cittadine: Knokke e’ piu’ aristocratica, Smogen e’ piu’ autentica, ma Skagen e’ a suo modo piacevole… anche se le Guinness allo Skaw Pubben secondo me sono annacquate (c’e’ una bella colonna rivestita di corda, ed e’ piu’ vissuto del Fagans). Cena anonima da Pakhuset, di fronte al porto. Molto divertente invece la serata al Buddy Holly (http://www.buddy-skagen.dk/underover/validateAge.aspx).
Ritorno a sud, verso Ribe.
Ribe sembra essere la piu’ antica citta’ danese, risalente intorno all’anno Mille, circostanza per cui piu’ di cento case (le classiche case di legno e muratura storte dal peso degli anni) sono patrimonio dell’umanita’. Storica, imponente, con un giardino rilassante (in cui ho studiato i futuri percorsi di Berlino), la chiesa di Sankte Cathaerine. Passeggiata ai resti (si fa per dire, visto che e’ rimasto il solo fossato) al vecchio castello (Riberhus Slotsbanke).
Gustosa baguette con il salame dell’isola di Romo nel locale Det Lille Olhus, e un vaffel belga da Isvaffeln.
Nel pomeriggio, Guinness dissetante allo Strygejernet Cafe & Pub (http://www.strygejernet.dk/ ) per ristorarmi del lungo viaggio (4 cambi di treno). Due avventori locali, di cui uno simpatizzante del Parma e l’altro di sicure origini sud-europee, mi hanno offerto (necessariamente aggiungo, nel senso che non potevo rifiutare) un Underberg (http://www.underberg.de/), da bere tutto d’un fiato prima della birra. Per niente raccomandabile alle cinque del pomeriggio.
Da seguire, senza dubbio, il Night Watchman Tour: una guida locale, personaggio molto caratteristico non solo per l’abbigliamento, conduce i turisti per circa 1 ora nei meandri della cittadina, racconta vicende storiche e condisce l’ambientazione con aneddoti divertenti.
Cena turistica, ahime’, da Weis Stue (http://www.weis-stue.dk/), e 1 sola morigerata Guinness serale al Valdemar Cafe’ (locale con un pochino di nerbo, niente di indimenticabile, ma gradevole) (http://www.cafevaldemar.dk/).
La seconda sera, visto che avevo deciso per un giorno di riposo, sono entrato al ristorante italiano – greco (!!) “Mediterraneo”, per vedere se avevano il forno a legna (elettrico invece ahime’). Ho sentito il pizzaiolo parlare napoletano, cosi’ mi sono fermato a cena. Tv sintonizzata su Raiuno. Il proprietario si chiama Sergio, che mi ha consigliato carne bianca e rossa alla brace. Eccellente, saporita e tenerissima.
Poi un drink da Pepper’s (http://www.peppers.dk/ribe-main.php), dove suonava un gruppo dal vivo (i De3stude) (http://www.de3stude.dk/). Adesivo sulla chitarra: “Ignore alien orders”. E’ il locale della serata, tipo il Buddy Holly di Skagen.
Finito il concerto, ritorno allo Stry, guidato dal personaggio autoctono di origini sud-europee che mi ha consigliato di farmi dare un “plastic cup” dove versare la birra che avevo nel bicchiere di vetro. Tutto questo per i 10 metri che separano Stry da Pepper’s! Ecco un esempio di cultura.
Arrivo a Berlino. Ich bin ein berliner.
Giro a piedi: Der Verlassene Raum (The Deserted Room), scultura in bronzo di Karl Biedermann a Koppenplatz; Neue Synagogue (era la piu’ grande sinagoga di Berlino, costruita dall’architetto Eduard Knoblauch); Kunsthaus Tacheles (su Oranienburger Strasse), galleria d'arte moderna (http://super.tacheles.de/cms/); “The Missing house” (monumento di Christian Boltanski) in Grosshamburger strasse, dedicato all’assenza (e’ uno spazio vuoto tra due edifici; alle pareti dei due edifici sono installate targhe con i nomi degli abitanti – tutti ebrei – dell’edificio mancante, raso al suolo dai bombardamenti durante la secondo guerra mondiale); ovviamente Alexander Platz (con l’imponente Fernsehturm, ossia la torre televisiva) (http://www.berlinerfernsehturm.de/) ed il Marx-Engels forum; dietro al forum, e’ ottimo per la vista l’abbattimento in corso del “Palast der republik”; dall’altra parte della strada, una sfilza di edifici tra cui il Berliner Dom ed il museo di storia tedesca (Zeughaus); Santi Hedwigs Kathedrale, in Babelplatz; poi Gendarmenmarkt con i suoi tre gioielli (Konzerthaus, Deutscher Dom, Franzosischer Dom); quindi la zona dell’ex Checkpoint Charlie ed il fantastico museo (http://www.mauer-museum.com/index-english.html) dove ho comprato la t-shirt con il famoso cartello: “You are leaving the American Sector”.
Ancora: Niederkirchnerstrasse, dove si puo’ vedere uno dei pochi tratti del muro di sbarramento diretto tra i due settori (“Muro di confine 75”) (http://www.berlin.de/ce/denkmal/denkmale_in_berlin/it/berliner_mauer/mauer-denkmale/niederkirchner.shtml), e appena dietro il centro di documentazione denominato “Topografia del Terrore” (http://www.topographie.de/), uno spazio all’aperto in cui viene narrata la storia dell’area, sede della politica di sterminio nazista.
Alla fine del tratto di muro lungo circa 200 metri, c’e’ il Martin – Gropius – Bau (www.gropiusbau.de), e poi, dopo qualche decina di metri sulla destra, si accede a Potsdamer Platz (http://www.potsdamerplatz.de/en.html).
Poi un lungo trasferimento podistico fino all’Holocaust Mahnmal (http://www.holocaust-denkmal-berlin.de/) , momumento in memoria degli ebrei uccisi dal nazismo.
Finalmente arrivo alla Porta di Brandeburgo, con la vittoria alata che guida la quadriga. E’ un momento a mio parere emozionante per quello che rappresenta.
Poi un’occhiata al Reichstag ed alla cupola in vetro progettata da Sir Norman Foster (che venne preferita ad un progetto di Calatrava).
Passeggiata sotto i tigli (Unter den Linden).
Il giorno successivo, partenza alla volta dell’Oberbaumbruecke, il ponte ricostruito nel 1994-1995 in seguito al progetto di Calatrava. Il lungo giro a piedi parte da Alexander Platz, prosegue su Karl Marx Allee (il viale ricostruito dopo la seconda guerra mondiale per garantire un palco ove sfilare e celebrare la potenza comunista), passaggio fortuito in Strand Markt (http://strandmarkt.whitetrashfastfood.com/) (sarebbe interessante vedere questo posto di sera), arriva al ponte, quindi prosegue fino al Judisches Museum (http://www.juedisches-museum-berlin.de/site/DE/homepage.php), che non dovrebbe essere saltato da nessun turista in visita a Berlino; molto interessanti le sezioni relative all’anno 1096, e poi ovviamente al periodo successivo alla repubblica di Weimar.
Di museo in museo, visita a quello della Stasi (http://www.stasimuseum.de/), che purtroppo manca delle descrizioni in inglese (recuperabili comunque in un opuscolo distribuito gratuitamente), e poi al Deutsche Guggenheim (http://www.deutsche-guggenheim-berlin.de/). Poco piu’ di una stanza, non ha nessuna parentela con i ben piu’ articolati omonimi musei di New York e Bilbao (a questo punto, per completare il giro, mi manca solo quello di Venezia – visita da segnare in agenda).
Finalmente il meritato momento dissetante. Un paio di birre da Gambrinus (http://www.gambrinus-berlin-mitte.de/), alle 18.00; soltanto 6 personaggi autoctoni, in due gruppi da 3, fumavano e bevevano birra. Il posto, che puo’ sembrare nulla di eccezionale, e’ invece un “posto che fa per me” ed ospita di tanto in tanto delle bar-revue con testi di Charles Bukowski e canzoni di Tom Waits!
Per le cene, dopo giorni senza sapori italiani, cedo e vado da “Vino e libri” (http://vinoelibri.de/); antipasto con zucchine, melanzane, pomodori secchi, carciofini e pecorino; pasta con melanzane e pecorino: buono l’antipasto, meno il primo.
E’ opposta la valutazione della serata successiva, da “Rosmini Pasta – Manufaktur”, con un ottimo primo: spaghetti alici e pinoli. Il locale, gestito ora da un siciliano (Lillo), apparteneva fino a 9 mesi fa ad un abruzzese; di qui il motivo della visita.
Ps. Dopo anni di ricerche, a Berlino ho trovato il disco “Gumbo” di Dr. John!
Qualche notazione berlinese: 1) tutti con le all-star preferibilmente bianche; 2) i tedeschi hanno sempre la birra in mano, ma i danesi se la bevono.
Nei viaggi in treno (Goteborg – Malmoe, Malmoe – Copenhagen sull’Oresund Bridge, Copenhagen – Skagen, Skagen – Ribe, Ribe – Berlino), lettura dell’esplosivo Jean – Patrick Manchette (“Piovono morti”) e della raccolta di Hammett, curata dalla moglie, “L’istinto della caccia”. Entrambi ottimi compagni di viaggio.
Una nota finale. I treni svedesi e danesi (www.arriva.dk) sono puntualissimi; addirittura i treni locali in Danimarca hanno internet wireless. Alla stazione di Fredericia, era segnalato il ritardo del treno di 1 minuto (dalle 13.14 alle 13.15!).
Sezione fotografica (ridotta all’osso):








Tappe della gita: visita ai giardini di Liseberg in tram di legno, Paddan Tour lungo i canali della citta’ (tra le bellezze, anche una Triumph Tiger nera, poco apprezzata in Italia), Kunst Museum (http://www.konstmuseum.goteborg.se/).
I quadri del Kunst che mi hanno colpito maggiormente:
- Albert Edelfelt: “At sea” (Pa havet) del 1883
- Samuel Van Hoogstraaten: “Copy after a peepshow of the interior of a Dutch house by the Dutch artist …”
E finalmente ho visto qualche altro quadro di Munch dopo il famoso “Urlo”, apprezzato a Oslo nel 2004 qualche giorno prima della sua sparizione; in particolare: “The sick girl” (1896), “The vampire” (1893), “Christian Gierloff, author” (1912). Onestamente, non mi hanno entusiasmato.
Al piano terra c’era una mostra fotografica: segnalo Erik Berglin (http://www.erikberglin.com/index.html ) e le sue “New & old possibilities”, ossia autoscatti che colgono lo stesso fotografo mentre cerca di scalare edifici urbani.
Passaggio all’Ohlallen, per un aperitivo. La Lonely lo descriveva come “una tipica birreria svedese dall’aria vissuta, che e’ rimasta invariata per circa un secolo”: devo dire che ho bevuto in posti piu’ affascinanti.
Cena da Smaka (http://www.smaka.se/), il ristorante dalle pareti blu, due ragazzi giovani a gestirlo, un filo trendy il locale ma appese alle pareti lavagne con menu’ abbastanza tradizionale. La cucina e’ dignitosa, ma la cosa migliore sono i tovaglioli a quadri grandi come tovaglie.
Consolazione con una meritata serata al The Dubliners, con qualche pinta di ottima Guinness (quasi frizzante la schiuma appena si poggiano le labbra, eccellente) e un assaggio della Pripps Bla.
Sulla strada della stazione, in partenza per Malmo, incrocio una Lambretta Vega in perfetto stato.
A Malmoe, irrinunciabile visita all’edificio piu’ sconvolgente che abbia mai visto, il Turning Torso (http://www.turningtorso.com/), progettato da Santiago Ca(de)latrava. E’ geniale, incredibile. Per corrergli incontro, guardarlo e fotografarlo ho perso la Lonely della Danimarca.
Il centro di Malmo e’ gradevole, con tre piazze in successione piene di locali.
Il pub irlandese del centro, il Fagans, e’ un seminterrato senza spina dorsale, nulla di fascinoso, e la Guinness non e’ neanche cosi’ gradevole. Nelle note della Lonely, scritte mentre sorseggiavo birra, l’ho descritto cosi’: “Il Fagans di Malmo e’ il piu’ posticcio dei sedicenti pub irlandesi in cui ho bevuto. Guinness troppo fredda. Non ha neanche gli sgabelli al bancone. Finti assi di legno sorreggono i muri. Neanche una lordura sul pavimento. Niente e’ impolverato. Quindi non si puo’ chiedere alla polvere.”
C’erano due americani a bere. Mi e’ venuto in mente un pensiero, che intitolerei “Dell’importanza di avere fame”. Quando avevamo fame, abbiamo sfornato i migliori americani di sempre: il sindaco di New York piu’ stimato (Fiorello La Guardia, nel periodo in cui gli albanesi eravamo noi – ps. saremmo in grado di accettare un albanese – con tutto il rispetto per il popolo albanese, parlo delle scarse capacità italiane – come sindaco di Roma…? Mah, non credo), il cantante piu’ carismatico (Frank Sinatra), il mafioso piu’ eccellente (Al Capone), il piu’ amato giocatore di baseball (Joe Di Maggio, insieme a Babe Ruth ovviamente), i migliori attori (De Niro, Pacino, …) …
Di Copenhagen non dico nulla. Troppa confusione, che ho evitato salendo sulla Rundetarn (http://www.rundetaarn.dk/) e facendo un giro con la DFDS Canal Tours. Certo, ho visto Radhuspladsen, Stroget, Latin quarter (Kultorvet), Nyhavn canal (dove sembra che in tutte le case abbia abitato Hans Christian Andersen), Slotsholmen, Borsen, Christianshavn (quartiere molto grazioso). La Sirenetta, senza falsi pudori, e’ deludente.
Lungo viaggio da Copenhagen verso il nord della Danimarca, Skagen.
A Skagen, e’ necessario girare in bici per andare:
- alla punta denominata Grenen, dove Skaggerak e Kattegat si incontrano (e dove riposavano due otarie);
- alle dune di sabbia di Damsted, per scorazzare su e giu’;
- a Gammel Skagen (sono circa 5 km) (http://www.skagen.net/gammel-skagen.html), e passeggiare sulla sabbia verso Grenen per vedere l’altra costa della piccola penisola.
Posso dire che forse Skagen e’ simile a Knokke (Belgio) e Smogen (Svezia) come idea di cittadine: Knokke e’ piu’ aristocratica, Smogen e’ piu’ autentica, ma Skagen e’ a suo modo piacevole… anche se le Guinness allo Skaw Pubben secondo me sono annacquate (c’e’ una bella colonna rivestita di corda, ed e’ piu’ vissuto del Fagans). Cena anonima da Pakhuset, di fronte al porto. Molto divertente invece la serata al Buddy Holly (http://www.buddy-skagen.dk/underover/validateAge.aspx).
Ritorno a sud, verso Ribe.
Ribe sembra essere la piu’ antica citta’ danese, risalente intorno all’anno Mille, circostanza per cui piu’ di cento case (le classiche case di legno e muratura storte dal peso degli anni) sono patrimonio dell’umanita’. Storica, imponente, con un giardino rilassante (in cui ho studiato i futuri percorsi di Berlino), la chiesa di Sankte Cathaerine. Passeggiata ai resti (si fa per dire, visto che e’ rimasto il solo fossato) al vecchio castello (Riberhus Slotsbanke).
Gustosa baguette con il salame dell’isola di Romo nel locale Det Lille Olhus, e un vaffel belga da Isvaffeln.
Nel pomeriggio, Guinness dissetante allo Strygejernet Cafe & Pub (http://www.strygejernet.dk/ ) per ristorarmi del lungo viaggio (4 cambi di treno). Due avventori locali, di cui uno simpatizzante del Parma e l’altro di sicure origini sud-europee, mi hanno offerto (necessariamente aggiungo, nel senso che non potevo rifiutare) un Underberg (http://www.underberg.de/), da bere tutto d’un fiato prima della birra. Per niente raccomandabile alle cinque del pomeriggio.
Da seguire, senza dubbio, il Night Watchman Tour: una guida locale, personaggio molto caratteristico non solo per l’abbigliamento, conduce i turisti per circa 1 ora nei meandri della cittadina, racconta vicende storiche e condisce l’ambientazione con aneddoti divertenti.
Cena turistica, ahime’, da Weis Stue (http://www.weis-stue.dk/), e 1 sola morigerata Guinness serale al Valdemar Cafe’ (locale con un pochino di nerbo, niente di indimenticabile, ma gradevole) (http://www.cafevaldemar.dk/).
La seconda sera, visto che avevo deciso per un giorno di riposo, sono entrato al ristorante italiano – greco (!!) “Mediterraneo”, per vedere se avevano il forno a legna (elettrico invece ahime’). Ho sentito il pizzaiolo parlare napoletano, cosi’ mi sono fermato a cena. Tv sintonizzata su Raiuno. Il proprietario si chiama Sergio, che mi ha consigliato carne bianca e rossa alla brace. Eccellente, saporita e tenerissima.
Poi un drink da Pepper’s (http://www.peppers.dk/ribe-main.php), dove suonava un gruppo dal vivo (i De3stude) (http://www.de3stude.dk/). Adesivo sulla chitarra: “Ignore alien orders”. E’ il locale della serata, tipo il Buddy Holly di Skagen.
Finito il concerto, ritorno allo Stry, guidato dal personaggio autoctono di origini sud-europee che mi ha consigliato di farmi dare un “plastic cup” dove versare la birra che avevo nel bicchiere di vetro. Tutto questo per i 10 metri che separano Stry da Pepper’s! Ecco un esempio di cultura.
Arrivo a Berlino. Ich bin ein berliner.
Giro a piedi: Der Verlassene Raum (The Deserted Room), scultura in bronzo di Karl Biedermann a Koppenplatz; Neue Synagogue (era la piu’ grande sinagoga di Berlino, costruita dall’architetto Eduard Knoblauch); Kunsthaus Tacheles (su Oranienburger Strasse), galleria d'arte moderna (http://super.tacheles.de/cms/); “The Missing house” (monumento di Christian Boltanski) in Grosshamburger strasse, dedicato all’assenza (e’ uno spazio vuoto tra due edifici; alle pareti dei due edifici sono installate targhe con i nomi degli abitanti – tutti ebrei – dell’edificio mancante, raso al suolo dai bombardamenti durante la secondo guerra mondiale); ovviamente Alexander Platz (con l’imponente Fernsehturm, ossia la torre televisiva) (http://www.berlinerfernsehturm.de/) ed il Marx-Engels forum; dietro al forum, e’ ottimo per la vista l’abbattimento in corso del “Palast der republik”; dall’altra parte della strada, una sfilza di edifici tra cui il Berliner Dom ed il museo di storia tedesca (Zeughaus); Santi Hedwigs Kathedrale, in Babelplatz; poi Gendarmenmarkt con i suoi tre gioielli (Konzerthaus, Deutscher Dom, Franzosischer Dom); quindi la zona dell’ex Checkpoint Charlie ed il fantastico museo (http://www.mauer-museum.com/index-english.html) dove ho comprato la t-shirt con il famoso cartello: “You are leaving the American Sector”.
Ancora: Niederkirchnerstrasse, dove si puo’ vedere uno dei pochi tratti del muro di sbarramento diretto tra i due settori (“Muro di confine 75”) (http://www.berlin.de/ce/denkmal/denkmale_in_berlin/it/berliner_mauer/mauer-denkmale/niederkirchner.shtml), e appena dietro il centro di documentazione denominato “Topografia del Terrore” (http://www.topographie.de/), uno spazio all’aperto in cui viene narrata la storia dell’area, sede della politica di sterminio nazista.
Alla fine del tratto di muro lungo circa 200 metri, c’e’ il Martin – Gropius – Bau (www.gropiusbau.de), e poi, dopo qualche decina di metri sulla destra, si accede a Potsdamer Platz (http://www.potsdamerplatz.de/en.html).
Poi un lungo trasferimento podistico fino all’Holocaust Mahnmal (http://www.holocaust-denkmal-berlin.de/) , momumento in memoria degli ebrei uccisi dal nazismo.
Finalmente arrivo alla Porta di Brandeburgo, con la vittoria alata che guida la quadriga. E’ un momento a mio parere emozionante per quello che rappresenta.
Poi un’occhiata al Reichstag ed alla cupola in vetro progettata da Sir Norman Foster (che venne preferita ad un progetto di Calatrava).
Passeggiata sotto i tigli (Unter den Linden).
Il giorno successivo, partenza alla volta dell’Oberbaumbruecke, il ponte ricostruito nel 1994-1995 in seguito al progetto di Calatrava. Il lungo giro a piedi parte da Alexander Platz, prosegue su Karl Marx Allee (il viale ricostruito dopo la seconda guerra mondiale per garantire un palco ove sfilare e celebrare la potenza comunista), passaggio fortuito in Strand Markt (http://strandmarkt.whitetrashfastfood.com/) (sarebbe interessante vedere questo posto di sera), arriva al ponte, quindi prosegue fino al Judisches Museum (http://www.juedisches-museum-berlin.de/site/DE/homepage.php), che non dovrebbe essere saltato da nessun turista in visita a Berlino; molto interessanti le sezioni relative all’anno 1096, e poi ovviamente al periodo successivo alla repubblica di Weimar.
Di museo in museo, visita a quello della Stasi (http://www.stasimuseum.de/), che purtroppo manca delle descrizioni in inglese (recuperabili comunque in un opuscolo distribuito gratuitamente), e poi al Deutsche Guggenheim (http://www.deutsche-guggenheim-berlin.de/). Poco piu’ di una stanza, non ha nessuna parentela con i ben piu’ articolati omonimi musei di New York e Bilbao (a questo punto, per completare il giro, mi manca solo quello di Venezia – visita da segnare in agenda).
Finalmente il meritato momento dissetante. Un paio di birre da Gambrinus (http://www.gambrinus-berlin-mitte.de/), alle 18.00; soltanto 6 personaggi autoctoni, in due gruppi da 3, fumavano e bevevano birra. Il posto, che puo’ sembrare nulla di eccezionale, e’ invece un “posto che fa per me” ed ospita di tanto in tanto delle bar-revue con testi di Charles Bukowski e canzoni di Tom Waits!
Per le cene, dopo giorni senza sapori italiani, cedo e vado da “Vino e libri” (http://vinoelibri.de/); antipasto con zucchine, melanzane, pomodori secchi, carciofini e pecorino; pasta con melanzane e pecorino: buono l’antipasto, meno il primo.
E’ opposta la valutazione della serata successiva, da “Rosmini Pasta – Manufaktur”, con un ottimo primo: spaghetti alici e pinoli. Il locale, gestito ora da un siciliano (Lillo), apparteneva fino a 9 mesi fa ad un abruzzese; di qui il motivo della visita.
Ps. Dopo anni di ricerche, a Berlino ho trovato il disco “Gumbo” di Dr. John!
Qualche notazione berlinese: 1) tutti con le all-star preferibilmente bianche; 2) i tedeschi hanno sempre la birra in mano, ma i danesi se la bevono.
Nei viaggi in treno (Goteborg – Malmoe, Malmoe – Copenhagen sull’Oresund Bridge, Copenhagen – Skagen, Skagen – Ribe, Ribe – Berlino), lettura dell’esplosivo Jean – Patrick Manchette (“Piovono morti”) e della raccolta di Hammett, curata dalla moglie, “L’istinto della caccia”. Entrambi ottimi compagni di viaggio.
Una nota finale. I treni svedesi e danesi (www.arriva.dk) sono puntualissimi; addirittura i treni locali in Danimarca hanno internet wireless. Alla stazione di Fredericia, era segnalato il ritardo del treno di 1 minuto (dalle 13.14 alle 13.15!).
Sezione fotografica (ridotta all’osso):








Tuesday, July 29, 2008
Cena
A Comacchio, ristorante La Comacina, all'aperto, sul canale.
Spaghetti con le capesante, discreti.
Poi una ombrina al forno da 1 kg (nel senso di 10 etti), con verdure. Non male.
Il proprietario ha affermato di averla comprata da un pescatore la mattina stessa.
Sabato e domenica: mille giochi con Tommaso.
Spaghetti con le capesante, discreti.
Poi una ombrina al forno da 1 kg (nel senso di 10 etti), con verdure. Non male.
Il proprietario ha affermato di averla comprata da un pescatore la mattina stessa.
Sabato e domenica: mille giochi con Tommaso.
Friday, July 25, 2008
Weekly song

Suzanne takes you down to her place near the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she's half crazy
But that's why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China
And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you've always been her lover
And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you've touched her perfect body with your mind.
And Jesus was a sailor
When he walked upon the water
And he spent a long time watching
From his lonely wooden tower
And when he knew for certain
Only drowning men could see him
He said "All men will be sailors then
Until the sea shall free them"
But he himself was broken
Long before the sky would open
Forsaken, almost human
He sank beneath your wisdom like a stone
And you want to travel with him
And you want to travel blind
And you think maybe you'll trust him
For he's touched your perfect body with his mind.
Now Suzanne takes your hand
And she leads you to the river
She is wearing rags and feathers
From Salvation Army counters
And the sun pours down like honey
On our lady of the harbour
And she shows you where to look
Among the garbage and the flowers
There are heroes in the seaweed
There are children in the morning
They are leaning out for love
And they will lean that way forever
While Suzanne holds the mirror
And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that you can trust her
For she's touched your perfect body with her mind.
Wednesday, July 23, 2008
Con un po' di ritardo
Tom Waits e' un istrione.
E Vinicio Capossela era tra il pubblico ad imparare.
L'iniziale "Good evening" da' i brividi.
Poi, come un vecchio circense, batte i piedi sul tavolaccio di legno al centro del palco seguendo la musica del suo gruppo.
Mi stavo emozionando per "I Hope I don't fall in love with you" e "Hang down your head".
Quando ha attaccato "Rain dogs" sono saltato sulla sedia
Governa gli applausi del pubblico come un direttore d'orchestra.
Quindi si siede al pianoforte, le luci si abbassano e la voce si spande come il motore di una Ferrari.
Ammicca in milanese (racconta che qualcuno la sera prima lo ha chiamato per strada: "Hey Tom" "Hey Tom", lui "So what?", e infine l'altro "Ma va via el ciapa").
Racconta qualche boutade sui cinesi e sulle microcar (dovrebbero avere gli altoparlanti, ma non dentro l'auto, bensi' fuori, cosi' al semaforo lui con la sua voce potrebbe mimare il motore sgasando: vrooom, vrooom, ....).
Speravo cantasse "Time".
Quindi torna sul tavolaccio e i ritmi si rialzano.
1 bis di 3 canzoni, dopo che le braccia facevano male per applaudirlo e spingerlo a tornare fuori.
From: http://www.myspace.com/tomwaits
Q: What is a gentleman?
A: A man who can play the accordion, but doesn't.
Q: Favorite Bucky Fuller quote?
A: "Fire is the sun unwinding itself from the wood".
Q: What do you wonder about?
A:
01. Do bullets know whom they are intended for?
02. Is there a plug in the bottom of the ocean?
03. What do jockeys say to their horses?
04. How does a newspaper feel about winding up papier-mache?
05. How does it feel to be a tree by a freeway?
06. Sometimes a violin sounds like a Siamese cat; the first violin strings were made from cat gut- any connection?
07. When is the world going to rear up and scrape us off its back?
08. Will we humans eventually intermarry with robots?
09. Is a diamond just a piece of coal with patience?
10. Did Ella Fitzgerald really break that wine glass with her voice?
E Vinicio Capossela era tra il pubblico ad imparare.
L'iniziale "Good evening" da' i brividi.
Poi, come un vecchio circense, batte i piedi sul tavolaccio di legno al centro del palco seguendo la musica del suo gruppo.
Mi stavo emozionando per "I Hope I don't fall in love with you" e "Hang down your head".
Quando ha attaccato "Rain dogs" sono saltato sulla sedia
Governa gli applausi del pubblico come un direttore d'orchestra.
Quindi si siede al pianoforte, le luci si abbassano e la voce si spande come il motore di una Ferrari.
Ammicca in milanese (racconta che qualcuno la sera prima lo ha chiamato per strada: "Hey Tom" "Hey Tom", lui "So what?", e infine l'altro "Ma va via el ciapa").
Racconta qualche boutade sui cinesi e sulle microcar (dovrebbero avere gli altoparlanti, ma non dentro l'auto, bensi' fuori, cosi' al semaforo lui con la sua voce potrebbe mimare il motore sgasando: vrooom, vrooom, ....).
Speravo cantasse "Time".
Quindi torna sul tavolaccio e i ritmi si rialzano.
1 bis di 3 canzoni, dopo che le braccia facevano male per applaudirlo e spingerlo a tornare fuori.
From: http://www.myspace.com/tomwaits
Q: What is a gentleman?
A: A man who can play the accordion, but doesn't.
Q: Favorite Bucky Fuller quote?
A: "Fire is the sun unwinding itself from the wood".
Q: What do you wonder about?
A:
01. Do bullets know whom they are intended for?
02. Is there a plug in the bottom of the ocean?
03. What do jockeys say to their horses?
04. How does a newspaper feel about winding up papier-mache?
05. How does it feel to be a tree by a freeway?
06. Sometimes a violin sounds like a Siamese cat; the first violin strings were made from cat gut- any connection?
07. When is the world going to rear up and scrape us off its back?
08. Will we humans eventually intermarry with robots?
09. Is a diamond just a piece of coal with patience?
10. Did Ella Fitzgerald really break that wine glass with her voice?
Wednesday, July 16, 2008
Tuesday, July 15, 2008
Jake "The Snake" Roberts

Ecco chi mi ricordava Waingro!
Tanto che c'ero, mi sono spulciato un po' di quei nomi favolosi del wrestling anni '80: "Hacksaw" Jim Duggan, Iron Sheik, Hulk Hogan e Andre' the Giant ovviamente, "The Million Dollar Man" Ted DiBiase, Antonio Inokiiiii, Rick Martel, Randy Savage, Ricky "The Dragon" Steamboat, Greg The Hammer Valentine, Jesse "The Body" Ventura, che tempi!
Monday, July 14, 2008
Today's upload
- Figli di Madre Ignota: Tamboo Tamboo
- Teenage Fanclub: Four Thousand Seven Hundred and Sixty-six seconds
- Gorky's Zygotic Mynci: Spanish Dance Troupe
- Nada Surf: Lucky
- Devendra Banhart: Rejoicing in the Hands
- The Clash: Il grande rock - Raccolta De Agostini
- Teenage Fanclub: Four Thousand Seven Hundred and Sixty-six seconds
- Gorky's Zygotic Mynci: Spanish Dance Troupe
- Nada Surf: Lucky
- Devendra Banhart: Rejoicing in the Hands
- The Clash: Il grande rock - Raccolta De Agostini
Carmine
Sabato sera.
Prosciutto e fichi. Ricottina. Zolle degli agli ("Per la produzione delle zolle d'aglio si utilizzano le parti piu' tenere e succulente degli scapi fiorali", dal sito www.agliorosso.net).
Chitarrina zafferano e tartufo.
Agnello alla brace.
Crema chantilly con pasta sfoglia e scaglie di cioccolato.
Springbank.
Prosciutto e fichi. Ricottina. Zolle degli agli ("Per la produzione delle zolle d'aglio si utilizzano le parti piu' tenere e succulente degli scapi fiorali", dal sito www.agliorosso.net).
Chitarrina zafferano e tartufo.
Agnello alla brace.
Crema chantilly con pasta sfoglia e scaglie di cioccolato.
Springbank.
Thursday, July 10, 2008
Today's upload
- Bob Dylan: Highway 61 Revisited
- Jackson Browne: Running on empty
- Bob Dylan: Live 1975 - The Rolling Thunder Revue
- Eric Burdon & The Animals: Winds of Change
- The Rolling Stones: Flashpoint
- Hoover: A new stereophonic sound spectacular
- Van Morrison: No guru, no method, no teacher
- Bob Dylan & The Band: The basament tapes
- Bob Dylan & The Grateful Dead: Dylan & The Dead
- Bob Dylan: Live 1966 - The Royal Albert Hall Concert
- Jackson Browne: Running on empty
- Bob Dylan: Live 1975 - The Rolling Thunder Revue
- Eric Burdon & The Animals: Winds of Change
- The Rolling Stones: Flashpoint
- Hoover: A new stereophonic sound spectacular
- Van Morrison: No guru, no method, no teacher
- Bob Dylan & The Band: The basament tapes
- Bob Dylan & The Grateful Dead: Dylan & The Dead
- Bob Dylan: Live 1966 - The Royal Albert Hall Concert
Wednesday, July 09, 2008
Monday, July 07, 2008
Sunday, July 06, 2008
Today's upload
The Band: Rock of Ages
James Taylor: Greatest hits
The Band: The Band
The Rolling Stones: Sticky Fingers
Daniel Johnston: Rejected unknown
The Clash: London Calling
Kech: Join the cousins
Interpol: The black EP
Danny (Daniel Johnston) & the Nightmares: Freak Brain
The Rolling Stones: Beggars Banquet
The Flaming Lips: Soft bulletin
The Band: Music form Big Pink
Jackson Browne: Late for the sky
Van Morrison: Moondance
The Modern Lovers: The Modern Lovers
Pavement: Wowee Zowee
Interpol: Antics
The Coral: Magic and medicine
Donald Fagen: The nightfly
Hooverphonic: The magnificent tree
Traffic: Traffic
The Thrills: So much for the city
The Coral: The invisible invasion
James Taylor: Greatest hits
The Band: The Band
The Rolling Stones: Sticky Fingers
Daniel Johnston: Rejected unknown
The Clash: London Calling
Kech: Join the cousins
Interpol: The black EP
Danny (Daniel Johnston) & the Nightmares: Freak Brain
The Rolling Stones: Beggars Banquet
The Flaming Lips: Soft bulletin
The Band: Music form Big Pink
Jackson Browne: Late for the sky
Van Morrison: Moondance
The Modern Lovers: The Modern Lovers
Pavement: Wowee Zowee
Interpol: Antics
The Coral: Magic and medicine
Donald Fagen: The nightfly
Hooverphonic: The magnificent tree
Traffic: Traffic
The Thrills: So much for the city
The Coral: The invisible invasion
Saturday, July 05, 2008
iPod
Dopo mesi, dopo aver comprato il cavo per l'amplificatore, lo sto finalmente caricando.
Today's upload:
- T. Rex: Bolan Boogie
- The Specials: Specials
- Bob Dylan: Blonde on blonde
- The VU & Nico
- Weather Report: Black Market
- Keane: Hopes and Fears
- RHCP: Californication
- Pink Floyd: Dark side of the moon
- The Rolling Stones: Exile on main street
- The Beach Boys: Pet sounds
- The Smiths: Meat is murder
- Miles Davis: Kind of Blue
- Miles Davis: Bitches Brew
- Teenage Fanclub & Jad Fair: Words of Wisdom and Hope
- Bruce Springsteen: The River
- Van Morrison: Millenium Collection
Tra l'altro, ho installato Gimme Some Tune. Che aiuta.
Today's upload:
- T. Rex: Bolan Boogie
- The Specials: Specials
- Bob Dylan: Blonde on blonde
- The VU & Nico
- Weather Report: Black Market
- Keane: Hopes and Fears
- RHCP: Californication
- Pink Floyd: Dark side of the moon
- The Rolling Stones: Exile on main street
- The Beach Boys: Pet sounds
- The Smiths: Meat is murder
- Miles Davis: Kind of Blue
- Miles Davis: Bitches Brew
- Teenage Fanclub & Jad Fair: Words of Wisdom and Hope
- Bruce Springsteen: The River
- Van Morrison: Millenium Collection
Tra l'altro, ho installato Gimme Some Tune. Che aiuta.
Heat
Rivisto ieri sera in dvd.
Non lo vedevo dal 1995, al cinema, dove rimasi per due proiezioni di seguito (non succedeva dai tempi di ET).
Molto bravo Jon Voight.
Pacino come al solito shakespeariano nelle intepretazioni drammatiche.
De Niro impeccabile, a parte quella faccia schifata che ogni tanto ci mette in mezzo.
Grande come al solito Danny Trejo.
Il film e' di quelli che mi piacciono.
L'unica cosa da evitare: i (pochi per fortuna) dialoghi tra Hanna e McCauley.
I nomi dei personaggi sono favolosi: Waingro su tutti, poi Cheritto, Bosko, Van Zant, ...
Non lo vedevo dal 1995, al cinema, dove rimasi per due proiezioni di seguito (non succedeva dai tempi di ET).
Molto bravo Jon Voight.
Pacino come al solito shakespeariano nelle intepretazioni drammatiche.
De Niro impeccabile, a parte quella faccia schifata che ogni tanto ci mette in mezzo.
Grande come al solito Danny Trejo.
Il film e' di quelli che mi piacciono.
L'unica cosa da evitare: i (pochi per fortuna) dialoghi tra Hanna e McCauley.
I nomi dei personaggi sono favolosi: Waingro su tutti, poi Cheritto, Bosko, Van Zant, ...
Friday, July 04, 2008
Thursday, July 03, 2008
Wednesday, July 02, 2008
Subscribe to:
Posts (Atom)







