Monday, June 25, 2007

Friday, June 22, 2007

Rosciolizzazione

Pranzetto stile Montalbano.
Mozzarellina e pomodoro con cipolla.
Mozzarellina e crudo.
Linguina con bottarga di Cabras, capesante, capperi di Salina, pistacchi di Bronte.

Fategli ingozzare un paio di whisky e guarira'

Proverbio irlandese (letto sul muro dell'Abbey Theatre, irish pub romano):

"What butter and whiskey will not cure there's no cure for".

Thursday, June 21, 2007

Diete alcooliche

B.:"Gini, ma perche' non stai bevendo (alcolici s'intende)?"
G.:"Ma no, cosi', non mi va tanto..."
B.:"Ma sei impazzito? Ora telefono subito a Gunny"
G.:"E zitto su, e' che quando vado a cena con lei non bevo, se bevo s'incazza..."
B.:"Eh?"
G.:"E' che una volta siamo andati a cena e ho bevuto 4 / 5 birre, e lei ha detto:"ma tu bevi così tanto?", io ho risposto:"Bevi tanto? Scè, adà vedè j amici mè!"

Da ricordare

"E' difficile che in punto di morte ci si penta di non aver passato piu' ore in ufficio"

Wednesday, June 20, 2007

Kiton superiore
















Oggi una pubblicita' favolosa sul corsera di kiton.it
5 uomini elegantissimi appoggiati ad una transenna con davanti un cartello molto grande con scritto "we're doing nothing".
L'ho appesa in ufficio.

Monday, June 18, 2007

Danby















L'avevo segnalato nel 2005, dopo la visita alla National Gallery di Dublino, ma non l'avevo mai postato.

Francis Danby, "(Apocalypse) The opening of the sixty seal".

Thursday, June 14, 2007

Letsfindthebar su Flickr!

Letsfindthebar ha pubblicato alcune foto di Calatrava su Flickr.

Sete

Americano al Frank.

Tuesday, June 12, 2007

Cenetta

Da Roscioli.
Linguina con bottarga di Cabras, moscardini del Mar Tirreno, capperi di Salina, pistacchi di Bronte e leggero profumo di pomodoro.
Marina Cvetic 2003.

Monday, June 11, 2007

Friday, June 08, 2007

Life's short, get a divorce!

Cracco e Peck.

Trianero como nosotros

Gunny suggerisce il libro "JUAN BELMONTE, MATADOR DE TOROS", scritto da Chavel Nogales, editore Alianza.

Juan era Trianero, lo stesso nostro barrio se vivessimo a Sevilla.

Wednesday, June 06, 2007

Meno male che c'e' Podhoretz

The case for Bombing Iran, June 2007.


"The Iranians (...) never cease denying that they intend to build a nuclear arsenal, and yet in the same breath they openly tell us what they intend to do with it.
Their first priority, as repeatedly and unequivocally announced by their president, Mahmoud Ahmadinejad, is to "wipe Isral off the map" (...)

But Ahmadinejad ambitions are not confined to the destruction of Israel. He also wish to dominate the grater Middle East, and thereby to control the oilfields of the region and the flow of oil out of it through the Persian Gulf.

(...)

Nor are Ahmadinejad’s ambitions merely regional in scope. He has a larger dream of extending the power and influence of Islam throughout Europe (...).
And then, finally, comes the largest dream of all: what Ahmadinejad does not shrink from describing as “a world without America.” "

Aggiungo io. Non sara' per quanto riportato qui che la Russia non ha mai mostrato troppa durezza nei confronti dell'Iran...?

Miami vice
















Motorboat race with helicopter

South Beach
(2007, April)

Roberto Alberto

http://www.artelista.com/autor/7020561586467219-alberto.html

Da vedere il quadro: Mcqueen busca Mcgraw

A proposito di SMQ, ieri sera nella vetrina di un negozio in zona Corso Como (putroppo la foto e' scattata dal telefonino):

Il Bulgaro

".... gli ipocriti, gli opportunisti, i moralisti di mestiere (...) inabili nel fare, abili nel non fare, abilissimi nel disfare"

Olive Oil

http://www.laoliveoilcomp.com/oliveoil/index.asp

Monday, June 04, 2007

A proposito dei ponti di Calatrava.

















James Joyce Bridge.
Dublin.
Dalla gita del 2005.














Liege




















La Stazione di Liège-Guillemins in costruzione, vista dal Pont des Guillemins.
Entrambi di Calatrava.

Resume del fine de semana

Venerdi'.
Cena a Bruxelles, al ristorante Le Fourneau, in Place Sainte-Catherine.
Cortese assaggino preantipasto: tonno scottato con pinoli e rughetta.
Piatti: Cabilleuad a la Urbani, Salad de fois gras d'oie
Piatti: Lomo Iberico, Cote d'agneau
Contorno: Caviar d'aubergines
Dolce: gelato di fragole, pistacchi, cioccolato
Bevande: doppia Carlsberg, ottima la temperatura
Pane fatto in casa

Il locale e' minimalista, come le portate, trionfa la barra, cucina a vista con ottimo impianto di aspirazione che evita odori sugli abiti, ambiente molto curato con lampade Modular, accessori all'altezza tra cui i coltelli Laguiole (http://www.couteau-laguiole.com/) disegnati da Eric Raffy (http://www.raffy-design.com/Design-Objet/Couteau-Laguiole.htm).

Per digerire. Giro a St. Gery, sigaretta alla Grand Place, birra al Cafe Belga (http://www.cafebelga.be/) in zona Ixelles.
Ritorno a Liegi (doppio peket cassis a La Maison du Peket, giro alle carre' dove una rissa e un ubriaco non mancano mai...) e partita a biliardo con doppia Jupiler.


Sabato.
Cena a Les Epicuriales, a Liegi, allo stand del ristorante Antichi Sapori (http://www.epicuriales.be/restaurant.php?resto_id=5): prosciutto San Daniele affettato a mano, ravioli con borragine, tagliolini zucchine e menta.
Immancabile il doppio peket, per digerire qualche bottiglia di champagne.
Sms a Gini.


Domenica.
Boulets e patate fritte al ristorante sul mercato.
Prosciutto e melone a Les Epicuriales, da Antichi Sapori.
Assaggio di formaggi a "Le convivium Pays de Liege", organizzato da Slow Food Liege.

Friday, June 01, 2007

Velisti per caso II


Ciudad de las Artes y de las Ciencias

Velisti per caso

http://www.seuxerea.com/

Cibo buono, ottima accoglienza, ambiente riservato.

Gita milanese di Gunny

Per onorarlo.
Pizza e rigatoni alla norma con ricotta a scaglie da Maruzzella
Aperitivi da Claudio ed al Radetzky.
Cena all'Osteria del Binari, con un Marina Cvetic 2003 perche' non tiene birra.
Gin tonic sui Navigli.

Gunny segnala un ottimo pranzo alla Latteria San Marco.

Ricambiero' la gita'.... prevista la visita a http://www.epicuriales.be/ ..... visto che ieri Gunny segnala .... http://www.epicuriales.be/photos2007/jeudi/

Results-Only Work Environment

ROWE!

http://www.businessweek.com/magazine/content/06_50/b4013001.htm

Nel lavoro cerco, a volte, di farlo capire al mio team e di applicarlo per brevi periodi (esempio 1 settimana).
C'e' un rischio pero', e non e' certo quello di essere giudicati male dal cliente, ma che qualcuno del team ne approfitti per fare i propri comodi oppure non garantisca la necessaria qualità.
Come tutte le tendenze che privilegiano autovalutazioni, credo che Rowe sia piu' facilmente applicabile a piccoli gruppi, oppure a lavori autonomi, in quanto risulta necessaria una grande serieta' ed eticita' da parte di tutti i componenti, altrimenti rischia di ingenerarsi il meccanismo della "scrivania obliqua" (sulla quale, qualsiasi cosa venga poggiata, scivola via in un attimo...).

Friday, May 18, 2007

Flora...

Siamo partiti dalla quercia, poi siamo passati all’ulivo, quindi la margherita. A Sulmona siamo arrivati ai petali. Non c’e’ rimasto piu’ nulla, o quasi.
I prossimi si chiameranno "lo Stelo".

Pranzetto

Spaghetti con bottarga, pomodorini, capperi e polipo da Roscioli.

Saturday, May 12, 2007

Lou Reed & NY

"Galleria Arteutopia presenta in esclusiva a Milano la mostra Lou Reed's New York"

Monday, May 07, 2007

Supersarko

Vive la République
Vive la France

Wednesday, April 25, 2007

L'America!

Dopo qualche giorno di assestamento, ecco il resoconto della gita americana.

Relax al Doral Resort (www.doralresort.com), a Doral, nei pressi di Miami, Florida.
Jogging tra infiniti campi da golf e bagni in piscina al sole della Florida, leggendo "Il lungo addio" di Chandler (magnifico!).
Niente di eccezionale il cibo, mi sono rifugiato spesso nella New York Steak (riporto la traduzione dal sito www.epicurious.com: "Also known as New York strip steak and shell steak , this cut of meat comes from the most tender section of beef, the Short Loin. It's the boneless top loin muscle and is equivalent to a Porterhouse steak minus tenderloin and bone").

Poi spostamento a South Beach (Miami Beach), al The Loft Hotel (www.thelofthotel.com, su Collins Avenue, tra Ocean Drive e Washington Avenue), distante 1 block da Casa Casuarina (la casa di Versace su Ocean Drive).
Come ha detto il tassista quando mi ha accompagnato: "You're in the hot of the action man!".
Cena di sabato al ristorante Escopazzo (www.escopazzo.com) su Washington Avenue; l'unico ristorante italiano finora assaggiato che puo' dirsi italiano: proprietario italiano, cuoco italiano, camerieri italiani, a parte Jennifer.
Qualche drink al Victor Hotel (http://hotelvictorsouthbeach.com/hotelvictor_1024.html). Cerveza mas fina.

Wednesday, April 11, 2007

Sempre Sicilia

http://www.gelateriadinoto.it

E' la gelateria dei cannoli siciliani in piazza Colonna, a Roma.
Tra l'altro sta anche a Vasto (CH, che e' Chieti e non Svizzera).

Friday, April 06, 2007

da info@birreriapedavena.info

"Sono passati nove mesi da quando la Castello di Udine S.p.A. ha
acquistato e riaperto la fabbrica di Birra di Pedavena, con una produzione di
100.000 Hl e con l'utilizzo di quasi 30 dipendenti. Ci avviamo al
prossimo anno con la prospettiva di aumentare notevolmente la produzione e
con l'auspicio di riassorbire entro il 2007 tutti i dipendenti
attualmente in Cassa Integrazione Straordinaria."

Ottimo, continueremo a bere la birra Pedavena.

Thursday, April 05, 2007

Sapori di Sicilia

Ottimo il cannolo sicialino della pasticceria di fronte a Palazzo Chigi, a Roma.

Tuesday, April 03, 2007

Oh Jim (come canterebbe Lou Reed)

Ho finito di leggere "Notte selvaggia".
Per me, il maestro del thriller psicologico e' definitivamente Jim Thompson.
Minimalista, nessuno spargimento di sangue, a parte un taglio sul collo ed un finale splatter ma quasi asettico, tanta introspezione. E' una ragnatela.

Monday, April 02, 2007

Sauris Agribeer

http://www.zahrebeer.com/

Ottima la Chiara Pils, in bottiglia.

Monday, March 26, 2007

Lungolanotte

Ha cambiato gestione.
Fine degli spaghetti fatti in casa con ragu' di coniglio, fine della torta bertoldina, ... ahiahiahi

Wednesday, March 21, 2007

François Simon

Su indicazione di Gunny.

http://www.figaroscope.fr/restaurants/hache_menu.html

http://www.paris-premiere.fr/cms/display.jsp?id=p2_628243

Utili in crescita

Da Ilsole24ore di oggi:

"Ricavi in crescita per Campari"
"Il fatturato sale del 15% a 932 milioni €"

Direi che un contributo all'economia italiana l'ho dato...

Monday, March 19, 2007

Amori

Il Foglio.

Filippo Tommaso Marinetti - Come si seducono le donne (1916)

...."(omissis) Cosa bisogna avere per sedurre tante donne ? (omissis) ... la calvizie elettrica di Marinetti ..."

Thursday, March 08, 2007

Pesce

Lunedi' sera sono andato a cena al Ristorante Due Ladroni.
Polpettine di tonno al pomodoro.
Paccheri di Gragnano con salmone e scamorza affumicata.

Lo' riprovero' sicuramente.

http://www.dueladroni.com/

Monday, March 05, 2007

Chi ha deluso...

... e' Bagutta.
Sostanzialmente, mi e' sembrato turistico.

Sempre all'altezza, al Matarel.

Ma anche...

... The Fratellis (Costello Music) non sono affatto male...

Disco del mese

Yours Truly Angry Mob.
Kaiser Chiefs.

Monday, February 26, 2007

Rugby

Mi piace il rugby perche' si puo' bere birra allo stadio, perche' nonostante questo non si scatena nessuna rissa, perche' i tifosi non sono relegati dentro gabbie per paura che invadano il terreno di gioco, perche' non ci sono cori razzisti, perche' e' l'unico sport in cui Eire e Irlanda del Nord giocano insieme...
Mi piace il rugby perche' c'e' rispetto per l'arbitro e per l'avversario, perche' l'aspetto principale e' giocare bene la partita, perche' c'e' integrita' e corettezza, perche' c'e' il terzo tempo, perche' secondo me e' una metafora della vita: non devi vincere per forza, ma se giochi senza risparmiarti e onestamente prima o poi deve succedere che vinci.

E poi, sabato pomeriggio, la partita Irlanda - Inghilterra giocata a Croke Park e' stata un evento storico.
Erano 86 anni e mezzo che una squadra inglese non metteva piede a Croke Park.
Il 21 novembre 1920, durante una partita di calcio gaelico (Dublin - Tipperary) la Polizia Ausiliaria del Regno Unito sparo' ad alzo uomo sulla folla in cerca di militanti dell'IRA ed uccise 13 persone.
"Dopo questo tragico evento, gli irlandesi, vietarono qualsiasi disciplina sportiva di matrice straniera, in particolare inglese e dedicarono la struttura esclusivamente agli sport di storia celtica. Una promessa che sarebbe dovuta durare fino a quando il tricolore irlandese non avesse sventolato su tutte e 32 le contee dell'isola, comprese quindi le 6 dell'Ulster." (http://www.irlandaonline.com/notizie/notizia.asp?ID=1171179867)
Vista la necessita' di giocare a Croke Park perche' Lansdowne deve essere abbattuto e poi ristrutturato, e' stato necessario rompere il divieto: la gara era cosi' carica di tensione che alcuni giocatori irlandesi (Flannery piu' di tutti) piangevano mentre veniva suonato l'inno della repubblica d'Irlanda, Soldier's Song.
Per inciso, l'Irlanda ha vinto segnando 43 punti; l'Inghilterra aveva subito un passivo massimo di 37 punti nelle partite del 6 nazioni.

C'e' un vecchio detto inglese che recita: "Rugby is a thug's game played by gentlemen and that football is a gentleman's game played by thugs".
Come dargli torto?

Storico

17 - 37 contro la Scozia al Murrayfield.
Finalmente!
Abbiamo 5 avanti decisamente forti (Lo Cicero, Castrogiovanni, Nieto, Ongaro, Festuccia), le seconde linee quadrate, le terze linee dinamite pura (Bergamasco e Parisse)!
Ora forza contro i gallesi.

Friday, February 16, 2007

Dashiell

Intensa settimana di lettura.
Ho finito "Continental Op" e "Piombo e sangue".
Le storie di Op, a parte la penultima, sono veramente all'altezza e il grassone diventa un agile contorsionista con la mente quando si tratta di fini trame da svelare.
In Piombo e Sangue, Mac (cosi' lo chiama un paio di volte il capo della polizia) arranca all'inizio ma poi diventa impossibile fare a meno del suo cinismo e del suo modo scarno di rapportarsi con gli altri. Stavolta ha bisogno di qualche confidenza, immagino soltanto perche' la storia e' davvero troppo complessa da gestire per un uomo solo, ma rimangono incredibili alcuni passaggi:

"C'e' Peak?" chiesi.
"Sono io Peak", rispose una voce che non somigliava affatto alla sua. "Chi parla?"
Dissi disgustato: "Parla Marlene Dietrich", riappesi il ricevitore e mi allontanai.


Tra l'altro, non soddisfatto, sto rileggendo Il falcone maltese.

Monday, February 12, 2007

Parole che odio.

Degustazione.
Oramai non c'e' giornata in cui non si abbia notizia di una degustazione, oppure un fine settimana in cui qualcuno ti racconta che e' stato ad una sublime degustazione.

Tuesday, February 06, 2007

Va di moda...

... la Playlist.

E noi ci adeguiamo! Queste le sto consumando a forza di sentirle (To play loud!):

The Animals - The house of rising sun
The Band - I shall be released
Crosby, Stills, Nash & Young - Teach your children
The Pogues - Fiesta
The Pogues - Fairytale of New York
Iggy Pop - Lust for life
Lou Reed - Perfect day
The Who - Saturday Night's Alright for Fighting
Leonard Cohen - Suzanne
Leonard Cohen - So long Marianne
Van Morrison - Brown eyed girl
Van Morrison - Moondance
Procol Harum - A salty dog
Procol Harum - A whiter shade of pale
Bruce Springsteen - The river
The Verve - Bitter sweet symphony
U2 - New year’s day
U2 - Stuck In A Moment You Can't Get Out Of
Pink Floyd - Brain damage + ecplise
Pink Floyd - Comfortably Numb
Pink Floyd - Shine on you crazy diamond
Derek & the Dominos - Layla
The Rolling Stones - You can’t always get what you want
The Rolling Stones - Ruby tuesday
Green Day - Wake me up when september ends
Nada Surf - The Way You Wear Your Head
Nada Surf - Inside of love
Metallica - Nothing Else Matter
Bolan & T.Rex - Ride a white swan
RHCP - Road Trippin'
Hooverphonic - Mad about you
Frank Sinatra - My way
Thrills - Big Sur

La prossima evoluzione sara' dividerle per periodo.

Thursday, February 01, 2007

Lettere

Silvio, l'ultimo dei romantici.

Dimenticavo.
Ieri sera cena da Roscioli.
Zuppa di fagioli borlotti con capesante.
Tagliata di tonno siciliano con salsa al nero d'avola.
Menabrea.

Tuesday, January 30, 2007

L'uovo

Mi sono dimenticato di postare, la scorsa settimana, martedi' per la precisione, che da Roscioli ho mangiato una carbonara con l'uovo di Paolo Parisi.

http://www.paoloparisi.it/

Monday, January 22, 2007

3 stelle

Ho finito di leggere il libro che mi ha regalato Gunny, "Il perfezionista. Vita e morte di un grande chef", di Rudolph Chelminski.

Mi e' piaciuto molto.
In alcuni momenti ammette che la ristorazione puo' essere nient'altro che una rincorsa a stupire ("etonne-moi!").
Cosi' come ammette che la mousse di licheni di Veyrat sa veramente di muschio...

Dal punto di vista del gusto gastronomico (per quel poco che posso capirci) sto dalla parte di Loiseau.

E' chiaro che non apriremo mai un ristorante, troppo stressante.

Thursday, January 18, 2007

Cene romane

Domenica: La Campana, a Roma (vicolo della Campana, dietro via della Scrofa).
Tagliolini con alici fresche e pecorino.
Coniglio alla cacciatora.

Lunedi': Osteria della Frezza (Largo Augusto Imperatore).
Taliere di salumi, prosciutti e formaggi.
Amatriciana.

Martedi' e mercoledi': Fortunato al Pantheon.
Martedi: orecchiette broccoli e salsiccia, polpettine di vitello al sugo con carciofi.
Mercoledi': zuppa di ceci, calamari freschi alla griglia.

Sunday, January 14, 2007

Ferran e compagnia.

Ottimo il n° 12 del mensile "Style", il magazine del Corriere della Sera.

Riporta un'intervista a Ferran Adria': "Manipolatore di cibo? Macche', sono solo un "cocinero"".

Alcuni passaggi:

D. "La guida Michelin l'ha consacrata come il numero uno: ma e' possibile dare dei voti al gusto?"
R. "No, e' chiaro che la Michelin, nonostante la sua autorevolezza, rappresenta solo il gusto di alcune persone (...)"

D. "Un giorno tutto questo finira'..."
R. "Credo sia impossibile cucinare sempre a tali livelli. C'e' una pressione da pazzi. E' probabile che entro cinque anni smetta. Il 2008 sara' un anno importante, quello della mia liberta'. Scadranno tutti i miei contratti e allora mi dedichero' solo a El Bulli o al mio sogno."

D. "Cioe'?"
R. "Un ristorante con un solo tavolo, da sei persone, in un luogo incantevole. Magari su una spiaggia, a pochi passi dal mare."


Nelle pagine successive, ritratto di sette chef: Carlo Cracco (Cracco-Peck, Milano), Carme Ruscaleda (Sant Pau, Sant Pol de Mar, Spagna), Massimo Bottura (Osteria La Francescana, Modena), Thierry Marx (Cordeillan-Bages, Pauillac, Francia), Massimiliano Alajmo (Le Calandre, vicino Padova), Marc Veyrat (due ristoranti, L'Auberge de l'Eridan, La Ferme de mon Pere), Heinz Beck (La Pergola, al Cavalieri Hilton di Roma).

Sempre nello stesso magazine, a pagina 121, nella rubrica "Andar per cena" a cura di Davide Paolini, l'articolo "I fuoriclasse del cacio" e' dedicato all'Enograstronomia Roscioli, recensita lo scorso anno da Letsfindthebar e, ultimamente, di frequentazione piu' assidua ("... al centro della sala troneggia una Berkel, la Rolls Royce delle affettatrici...").

Monday, January 08, 2007

Compleanno.

Il 29 dicembre 2006 "Let's find the bar" ha compiuto 2 anni.

Friday, January 05, 2007

Pranzo

Da Caldora, a Pacentro.

Antipasti misti (funghi, ricotta nel cesto di vimini, melanzane grigliate, fagioli cannellini e pancetta, ...)
Carrati con broccoletti e salsiccia
Chitarrina con tartufo nero
Agnello alla brace

Wednesday, December 27, 2006

Cene natalizie

Da Joia, a Milano. I piatti di Leeman sono troppo per un novellino della nouvelle cousine come me.

Da Ferraioli, a Pescara. Affidabile.

All'Osteria della Frezza, a Roma. Per stare in compagnia.

Tuesday, December 19, 2006

Cena.

Al ristorante del Cambio, a Torino.

Vitello tonnato alla maniera antica.
Cocottina gratinata alla crema di tartufo.
Agnolotti tradizionali del Cambio al sugo d'arrosto.
Tagliata di filetto al caramello di Barbaresco.
Tortino morbido al Gianduja.

Arneis con gli antipasti.
Barbera con primo e secondo.

Monday, December 11, 2006

Cena e dopocena.

Sono andato a cena perche' dall'aereo era visibile la serie di Fibonacci appesa alla Mole Antonelliana, e significava che li' sotto dovevo andare, anche alle 22.30.
Ero infastidito, come ultimamente accade spesso.
Ho mangiato culatello, lardo e un salamino di cui non ricordo il nome.
Ho mangiato gli agnolotti e poi i formaggi; mi sono fatto scrivere i nomi: toma d'la paja, murazzano di rocca verano, raschera, bra duro e rebruchon. Altrimenti alcune delle sensazioni provate stasera sarebbero cadute per sempre nell'oblio.
Per deglutire, barbera d'asti superiore Briccoaguggia Il portichetto. E Braulio.
Mi e' cambiato l'umore.
Perche' ho notato che avevo parlato piu' io con me stesso (discusso, incazzato, gioito, perplesso, indeciso, valutato, riappacificato) di quanto le tre coppie presenti a quell'ora avessero fatto tra loro.
Perche' ho capito che il punto e' che sono vivo.
Cioe': un uomo puo' essere sempre uguale a se stesso solo se non fa i conti, ipocritamente, con quanto gli accade. In quest'accezione, la coerenza e' odiosa: ricondurre al prorio schema mentale cio' che l'infinitamente incredibile combinazione dell'universo propone.
Chi dice che cio' non e' vero, allora provi a progettare, senza fallimenti, da domani, il mondo, l'uomo, l'amore, la famiglia e l'amicizia.
Se non ci riesci, devi arrenderti e rendere necessariamente presente a te stesso che tu non puoi farci nulla, non puoi condizionare gli eventi, non devi sforzarti di far andare in un certo modo le cose (tanto non ci andranno), non devi apparire, ne' sembrare diverso da come sei, con tutti i limiti, le paure e le incertezze di cui non puoi vergognarti.
Questo riconoscimento puo' mutare un'espressione dura del volto, con le smorfie e le rughe di preoccupazione, nella risata del bambino incredulo di fronte al mondo, cioe' uno che e' pronto a tradire il padre e la madre per una cosa nuova che gli succede, infilando le dita nella corrente, correndo verso una macchina che passa per strada, infilando la testa nel forno caldo.
Il grande si preoccupa, il piccolo sperimenta.
Dovremmo essere piccoli, altrimenti avremo solo preoccupazioni e ci perderemo la realta'.
Il punto e' che mi sono dovuto forzare per non far scappare questi pensieri dalla testa.
Il punto e' che dovremmo sforzarci di accogliere senza pregiudizio gli incontri, le sensazioni, le ore che passano.
Allora di ogni cosa che ti colpisce vale la pena di pensarci e spendere la risorse scarsa che abbiamo, ossia il tempo, nel tracciarle, pensarci, riflettere.
Quindi, il punto e' capire il dolore e la dignita' di Dashiell Hammett quando ha detto alla moglie di non scrivere nulla su di lui, perche' sarebbe stata un'autobiografia con qualche riferimento ad un amico, un certo Hammett.
Quindi, il punto e' riconoscere impotentemente vero l'articolo di sabato di Langone sul Foglio, la piu' bella dichiarazione di interesse verso un altro essere umano che, al momento, ricordi ("Giovanna, fai il presepe"), e che distingue il moralismo dall'attenzione:
"Ti ricordi cosa disse il proprietario della Terrazza Calabritto quand' ci porto' il conto? Io mangiai bene e bevetti meglio ma la cena si e' fissata nella mia memoria per quella sua parola: "Attenzione". Ci avviso' dello sconto con incredibile garbo, senza la solita laidezza del ristoratore ruffiano, dicendo: "Ho avuto un'attenzione". ... Attenzione verso tutto: uomini, animali, cose."
L'attenzione salva il mondo. Essere attenti, che non vuol dire stare attenti. Significa avere a cuore, avere cura.
Per questo apprezzo Mastroianni, che era un uomo, non un attore, e che pensava che gli attori stanno sul palcoscenico, ma gli uomini no.
Per questo vale la pena aspettare fino alle tre di notte una telefonata che non arrivera' mai.
Il punto e' che siamo arrivati tristemente al punto che niente vale la pena a parte cercare di farci amici i nostri conoscenti, mentre e' il comportamento piu' vigliacco che ci possa essere.
Il punto e' che non si puo' tirare a campare, ne' tirare per campare, che la vanita' di razionalismo del mio pensiero mi ha sempre impedito (e solo con questo stato d'animo vale, altrimenti niente proibizionismi).
Se cosi' e', riconosci che non puoi interessarti solo di quello che comodamente ti attrae istintivamente (la giaccia di Loro Piana, il Foglio, la politica, l'amore, il sesso...), ma bisogna fara la fatica di rendere presente anche dolore, preoccupazione, e perche' no gioia, sorriso, sbronze e abbraccio ad un amico.
Solo cosi' ci si appassiona alla realta', e si valorizza tutto: intuisco, percependo forse solo un attimo della realta', come C.S Lewis abbia potuto scrivere il Diario di un dolore, come il mio amico M. abbia potuto sposarsi, perche' mi alzero' domani mattina per andare a lavorare dodici ore, perche' ho scritto quanto ho sentito.
Meno di questo e' un accontentarsi.
Tristemente accontentarsi dello tsunami che travolge l'esistenza.
Per questo, e non meno di questo, siamo uomini e non caporali; siamo i fessi, e non i furbi, di cui Prezzolini parlava.
Per questo, e non meno di questo, posso lavorare per il 90% del mio tempo, e cercare di vivere il 10% restante come fosse il novanta.
Per tutto questo stasera ho finito le sigarette e mi mettero' serenamente a leggere Ross MacDonald.
Se non fosse cosi', almeno in parti micron, non riuscirei ad addormentarmi, per quel poco che accade, oppure mi sveglierei con molto piu' dolore di quello che normalmente l'essere presenti a se stessi richiede.
Per questo, non per altro.

Wednesday, December 06, 2006

Cena

Ieri sera, al Mare Nostrum.
Solita ottima cena.
Il whisky era superiore: Connoisseurs Choice, Tomatin, 1988 (non ho sbagliato a scrivere, e' proprio mille novecento ottantotto).

Sunday, December 03, 2006

Tavola parolibera che celebra la guerra, 1914

Dal libro "I futuristi. La storia, gliartisti, le opere", questa tavola mi ha colpito. E l'ho riprodotta.

Hombre que trabaja pierde tiempo precioso

In una delle ultime cene al Mare nostrum, cosi' riportava lo screen saver, come in una delle e-mail ricevute qualche tempo da Gunny.
Questo spiega perche' mi ritrovo oggi a scrivere con ritardo quasi di un mese.

Il 12 novembre, su Domenica del Sole24ore, avevo trovato (e ho conservato) l'articolo "Gli orfani del vagabondo", di Stefano Salis.
Il vagabondo e' Tom Waits.
Oltre alla solita recensione dell'ultimo disco, oltre ai riferimenti a chi lo ha influenzato (stavolta sono Cole Porter e Kurt Weill), oltre a desiderare un concerto europeo che non arriva mai, due cose degne di nota:

1.
Un passo dell'articolo: "...Quando gli chiesero quali consigli volesse dare ai giovani, nel 2000, disse: "Fatevi un tatuaggio, Saltate sui treni. Piantate un giardino e conservate i semi. Sposatevi, fate un figlio. Non mentite, non imbrogliate, non rubate. Tutti devono dare il proprio contributo. Impegnatevi ad armonizzare i diversi aspetti della vostra personalita'"....".

2.
Un passo dalle note di copertina di "Orphans":"Quando ero piccolo, pensavo che gli autori di canzoni si sedevano da soli al piano in qualche piccola e fumosa stanza, con una bottiglia e un portacenere e ogni cosa gli sarebbe arrivata come da un soffio dalla finestra e ne sarebbe uscita dal piano in forma di canzone ... E, in qualche modo, questo e' esattamente quello che succede."

I commenti sono superflui.

Giudizio confermato

Man on fire, specialmente nella seconda parte, e' il tipo di film che vorrei vedere ogni volta che sono infastidito.
John W. Creasy e' uno di noi.
Rourke interpreta il sudbolo, il torbido, come sempre alla grande
Come diceva Prezzolini: "I fessi hanno dei princìpi. I furbi soltanto dei fini.". (Codice della vita italiana, 1921)

Wednesday, November 15, 2006

Pranzi.

Ieri e oggi, al ristorante Solferino, in Piazza Solferino, a Torino.

Oggi, spaghetti con bottarga di muggine.
Ieri, insalata di carciofi crudi e grana, pasta e ceci.

Buona qualita', la cucina e' classica, il prezzo abbastanza contenuto.

Tuesday, November 14, 2006

Al direttore

Fumo piu' libero... Ma il ministro e' Turco, o turco?

Colazione.

Caffe' Beccuti.
Spremuta e canestrej bieleis Brusa.

Thursday, November 09, 2006

A proposito di politica, non c'è niente da mangiare?

Finalmente qualcuno che continua a pensarla come me in tema gastronomico.

Riporto uno stralcio dell'articolo "Mangiar bene e ristorarsi: ma dov'e' finito l'ideale umane del cibo condiviso?" (sottotitolo: "Le guide alla ristorazione sono diventate liste di inclusione ed eslcusione concepite in base a criteri imperscrutabili (o fin troppo palesi). E noi ci domandiamo: perche' mai dovremmo apprezzare vivande preparate da gente annoiata per gente annoiata?"), pubblicato sul Domenicale di sabato 4 novembre, di Gianluca Montinaro.

"...
Ispirandosi a spagnoli e inglesi (nota mia: si parla dei giovani chef che hanno invaso giornali e tv) utilizzano sifoni e cotture sottovuoto, fanno largo uso di sushi, piatti e piattini per scomporre le loro preparazioni che, accostando il caldo col freddo, il dolce col salato, inseguono un fare cucina che non e' piu' la soddisfazione di un bisogno essenziale (quello del mangiare) ma futilmente il divertimento fine a se stesso, scaturito dal freddo virtuosismo tecnico (nota mia: mi ricordo di un entree al ristorante "Les petits plats canailles du beurre blanc" in cui, al gusto, non riuscivo a capire se stessi mangiando fois gras, riduzione di pomodori e melanzane, o che altro...).

E' una cucina costosa, per palati fusi ... fatta da persone annoiate per persone annoiate. E' la cucina della continua ricerca di novita', del continuo gridare all'invenzione del grande piatto; la cucina del "re nudo", fatta per un pubblico modaiolo e disattento (nota mia: qui esagera), fugace...

E' ovviamente la cucina piu' amata dai critici gastronomici che sempre hanno bisogno di qualcosa di nuovo da pompare e commentare... la cucina delle tagliatelle con sugo di pollo e gelato di basilico, degli agnolotti serviti dentro un biberon, del midollo di pesce spada con birra e lattuga. Se solo ora si inventa un piatto a base d'aglio, salmone, marmellata, salsiccia e marron glaces e lo si spaccia come speciale sara' mica che nessuno l'ha mai fatto prima, perche' in realta' fa schifo?

...

E infine c'e' un altro modo di fare cucina, quello classico, raffinato, certo costoso, ma civile e comprensibile, capace di regalare grandi emozioni, atto d'amore degli chef nei confronti della loro terra, dei loro prodotti, della loro storia, del loro lavoro e dei loro clienti che, spesso, fanno anche centinaia di chilometri per sedersi a una di queste preziose tavole. E' la cucina del territorio raffinata e nobilitata (memore delle grandi lezioni di Mirella e Peppino Cantarelli e di Franco Colombani), servita in ambienti caldi ed eleganti, capaci di trasmettere emozioni che non solo riempiono lo stomaco ma il cervello e il cuore.

...

E' la cucina di autentici artisti, modesti e grandi allo stesso tempo: Antonio e Nadia Santini, Luisa Valazza, Romano Tamani, Walter Eynard, Philippe Leveille, Antonio Gavazzi, Lucio Pompili, la famiglia Bolzoni, Silvana Ferrari, Tano e Alessandra Martini, Mary Barale, Alceo e Grazia Rapa, Peiro Bertinotti, Antonella Scardovi, Gianfranco Bolognesi; una cucina che non ha bisogno di infingimenti, di complicazioni, di assurdita'.

..."

Non e' certo tenero...

Cena

Ristorante Mare Nostrum.
Zuppa di farro e polipo.
Ricciola alla messinese.

Tuesday, November 07, 2006

The departed

Scorsese ha realizzato un film per il quale l'Oscar sarebbe finalmente meritato.
Devo ricredermi su Di Caprio, formidabile, meno su Matt Damon, Jack Nicholson e' una maschera insuperabile.
Se la storia fosse durata 10 minuti in meno, sarebbe stata forse, sottolineo forse, piu' vera ed essenziale, evitando la pleonastica vittoria, tirata per i capelli, del bene sul male; d'altro canto, pero', il titolo non sarebbe stato giustificato senza ammazzamenti...

Monday, November 06, 2006

Rugby test match

Ho i biglietti, tribuna laterale coperta!

Italia - Australia, sabato 11 novembre, Stadio Flaminio, ore 15.00

Man on fire

Domenica scorsa, 30 ottobre, sono rientrato tardi in albergo e ho visto un breve pezzo di un film su Sky Cinema 1.
Passaggi violenti, trama incalzante, espressioni essenziali.
Il film e' "Man on fire - L'uomo della vendetta", con Denzel Washington; una parte e' riservata anche a Giancarlo Giannini.
Ieri ho trovato il film in dvd, prossimamente lo vedro' interamente, con calma (140 min.), e vedro' se confermare il giudizio.

Espressioni memorabili

Quelle di Gini e di David Lynch...

Ieri Gini:
"A casa del gentiluomo, prima la donna e poi l'uomo"
"Ognuno alla casa se', zitt' tu e zitt' je"

L'altro giorno Lynch:
"Stay out of the way"

Domenica a pranzo

Perche' ogni santa domenica, a pranzo, volendo ascoltare le notizie importanti dalla Tv di Stato, bisogna sorbirsi l'intervista mattutina a Prodi (che passeggia con la solita maglia con la zip - ne avra' mille? - e la cravatta sotto) su temi importanti rispetto ai quali sentiamo dispensare miti consigli da buon priore?

Ducasse

Pare ci siano possibilita' che Alain Ducasse rilevi il ristorante Jules Verne alla Torre Eiffel.

Camiciaio

Il mio nuovo camiciaio.

http://www.pierlucabellicoso.it/

Style

Qualche buono spunto da Style, settimanale del Corriere della Sera, di giovedi' 2 novembre.

1.
Nell'articolo dedicato a "Dieci grandi registi", trovo con sorpresa, accanto a Lynch, Scorsese, etc., il nostro Darren Aronofsky!

""Un cinefilo hip hop", cosi' si definisce Darren Aronofsky, classe 1969. Al suo esordio con Pi, nel 1998, Time, Entertainment Weekly e Variety lo elessero talento del cinema prossimo venturo. Giudizio ripututo nel 200 con Requiem for a Dream. Oggi il suo discusso The Fountain e' al centro di dibattiti che mettono in discussione il suo talento "orgogliosamente sregolato".

Il suo stile?
Unisco cinema tradizionale, suggestioni visive dell'animazione e elementi di psycho-thriller. Sono convinto che si possono mitigare mitologia e tecnologia.

Un momento di assoluta felicita'?
Quando realizzai Pi, copione surreale sulla ricerca delle misure di un cerchio, e vinsi tutti i premi al Sundance. Pensai che dalla vita avevo avuto tutto.
...
Pregi e difetti?
Non uso colonie, non ho un guardaroba di lusso; ogni tanto mi annoia farmi la barba. (nota mia: questa l'ho gia' sentita...!)

L'attrice dei sogni di ragazzo?
Natalie Wood. E il regista che avrei voluto essere e' Alfred Hitchcock se, oltre ai suoi capolavori, avesso diretto anche il Dottor Stranamore di Kubrik."


2.
A pagina 156, per "Andar per cena", e' segnalata "Trattoria Masuelli San Marco", in viale Umbria 80 a Milano. Ci sono passato diverse volta, ma non sono mai entrato, proveremo.
""A chi lo desidera, una spruzzatina di pepe macinato fresco sulla pasta e fagioli cosi' densa da far restare in piedi il cucchiaio". Cosi' il patron Pino illustra questo piatto, che non manca mai nel suo menu. Tra gli antipasti: lardo, acciughe e aringhe di barile servite con burro, cosi' delicate e tenere. Poi, in alternativa ai borlotti, zuppa di lenticchie di Castelluccio, i classici agnolotti alla piemontese con il ragu' di carne "di una volta", come recita lo chef. E ancora il cotechino con fonduta, lo stracotto alla barbera, la bagna cauda. Insomma, piatti sempre piu' difficili da trovare, specialmente in una citta' come Milano. La cantina, tra l'altro, offre il meglio della produzione piemontese."

Wednesday, November 01, 2006

Raucone.

Il Corriere e' quello che e', anche nella sezione spettacoli.
Lunedi' 30 ottobre.
Prima ti rallegri perche' c'e' un articolo su Tom Waits, poi leggi il titolo di testa ("Canto contro la guerra che ha generato i kamikaze ... ") e dici ci risiamo.
Ma non si puo' scrivere di musica senza questi riferimenti? E i Green Day (Wake me up when september ends, magica) sono contro Bush, e Tom Waits e' contro Bush, e i Rolling Stones stanno con Clinton, e Bono Vox sta con Clinton, e non se ne puo' piu'!
All'unica rockstar (Geldof) che si e' permessa di dire che Bush ha aiutato l'Africa piu' di Clinton hanno dato del matto o l'hanno accusato di essere al soldo della CIA (un po' come Deaglio per aver pubblicizzato il lavoro su 9/11 di Popular Mechanics).

Pazienza.
Insomma il 17 novembre esce il triplo album di raucone: "Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards".

"...
Quando avevo vent'anni pensavo di essere invincibile ...
E' come pattinare su un rasoio, amoreggiando con lui tutto il tempo.
..."

____

Ieri sera cena alla Cantinetta, in via Ripamonti a Milano.
Filetto media cottura.
Rosso di Montalcino Barbi.

Monday, October 30, 2006

Corrierone.

Qualcun'altro ha cominciato a lamentarsene, vedi l'articolo in prima pagina del Domenicale n° 43 uscito sabato 27 ottobre... (il futuro del Corriere e' Corriere.it)

Libri e futuro.

Dovevo cominciare a leggere "Piombo e sangue", di Hammett. Ma sabato ho trovato "Teoria e invenzione futurista" di F.T. Marinetti, edizioni Meridiani!
Mi scuso con Hammett, ma dividero' il poco tempo a disposizione con Marinetti...

Sunday, October 29, 2006

Link da Sevilla

La carne di Kobe da vacche che bevono birra, ascoltano musica e ricevono massaggi. In Spagna si trova solo in questo negozio: Carnicería Raza Nostra. Suppongo valga una visita in Giappone.

Friday, October 27, 2006

TGIF

Editoriale splendido di Ferrara sul Foglio del 27 ottobre, "Un po' di veleno per un brav'uomo", riferito a Claudio Magris, che il giorno prima ha pubblicato un articolo su teocon e atei devoti sul Corsera.

"...
Il prossimo che mi rompe i coglioni con l'uso politico della religione, inteso come lo praticano loro e riferito a me e a noi che ne scriviamo su questo giornale da anni, lo sfido a duello con lancio del guanto, come usava tra i gentiluomini del Regno sardo. Cosi' recupero la reputazione di laico".

Nel passaggio "inteso come lo praticano loro", Ferrara si riferisce a Repubblica e a Magris.

Un paio di passaggi dell'editoriale sono stupendi.

1.
"... Corriere, giornale con tendenze tabloid che classifica gli altri in modo sprezzantemente mondano, e un giorno o l'altro verra' a sua classificato a dovere."

Con un pizzico di vanteria mi cito e riporto quanto avevo scritto il 13 maggio, a proposito del Corriere.

"Subito dopo l'endorsement a favore del centro sinistra, ero in forse. Continuero' a comprare il Corsera o no?
Poi ho deciso. Continuo a comprarlo. Perche' secondo me e' legittimo che un giornale manifesti in maniera chiara il proprio pensiero. Anzi, credo che sia addirittura la soluzione migliore: c'e' piu' trasparenza per il lettore, anche per quello distratto. E si sgombra il campo da alibi malcelandosi dietro un finto bipartisanismo.
Senza contare l'aspetto romantico. Sono almeno 15 e piu' anni che lo compro regolarmente. Mi ricordo degli articoli che celebrano Woodstock regolarmente ogni 5 anni, delle periodiche riabilitazioni di Giovanni Gentile e Ignazio Silone, del poco spazio dedicato al rugby anche quando c'e' il 6 Nazioni.
Anche quando sono all'estero faccio di tutto per trovarlo.

Ma oggi ho deciso che non lo comprero' piu'.
A causa di questa finestrella pop up orgogliosamente presente da stamane (almeno) sul Corriere on line.
Sotto la pessima paginata dell'Indipendent, che recita "End of the line for the Godfather (And Italy's top Mafia boss is arrested in Sicily)", il Corsera commenta senza una nota di sdegno, anzi quasi avesse voluto far suo quel titolo:
"«Fine della corsa per il padrino»: con un titolo che gioca con l'arresto di Bernardo Provenzano, «The Independent» dedica un lungo articolo alla fine dell'era del Cavaliere dopo le elezioni del 9 e 10 aprile e alla cattura del "capo dei capi". «Il fatto che un'era sia finita - scrive il quotidiano britannico - e' stata sottolineata dalla straordinaria notizia, appena sette minuti dopo che la sconfitta di Berlusconi e' apparsa certa, che il mafioso piu' ricercato della Sicilia...era stato arrestato». Si e' trattato della «piu' strana delle coincidenze», secondo «The Independent»".

Ora, siamo logici. Qui non si tratta di schierarsi contro un pensiero politico, sociale, economico che non ci va a genio. Qui si tratta di serieta'.
Invece di indignarci per essere derisi e maltrattati a livello internazionale, per di piu' a torto, noi italiani facciamo bella mostra del dileggio su uno dei nostri piu' "authoritative newspaper".
Ecco, secondo me, il newspaper finisce di essere "authoritative".
..."


2.
Secondo passaggio dell'editoriale di Ferrara che mi piace riportare, e in fondo scrivero' perche'.

"...
Ateo devoto, sulla scorta di una efficace e caustica definizione di Beniamino Andreatta, ..., sono io in persona. Mi sono polemicamente e ironicamente definito cosi' in un teatro di Milano dove, insieme agli amici ciellini del settimanale Tempi, tenemmo tre anni fa un'assemblea per bollare il processo alla strega cattolica approntato dalla famiglia allargata del progressismo europeo a Strasburgo.
..."

Il caso di cui Ferrara parla e' la cacciata di Buttiglione da Strasburgo; il teatro dell'assemblea e' in Piazza San Babila a Milano, era un sabato mattina, e io c'ero.

_________________

Segnalo, dal Domenicale di sabato 21 ottobre, l'articolo di Beatrice Buscaroli su Umberto Boccioni "Dei pennelli e delle cere: alla ricerca dell'arte nuova. Visse al galoppo e mori' in sella, Umberto, metafora del moto nello spazio"

Riporto un passaggio:

"...
La trincea del Dosso Mosca, Dosso Casina. ... Ci sono tutti: Boccioni, Marinetti, Sironi, Sant'Elia, e non e' una serata futurista, una di quelle risse pazze degli anni Dieci, quando Marinetti al Teatro Lirico di Milano interrompe una serata di poesie per urlare "Viva il Generale Asinai di Bernezzo! Abbasso l'Austria! Viva l'Italia". Marinetti venne arrestato in smoking e papillon.
...
Non c'e' nulla di casuale nella storia del futurismo, il solo movimento italiano che abbia avuto il respiro di un'avanguardia europea.
...
Svecchiare, innovare, inventare: "in Italia non manca il denaro, non manca la forza: mancano i cervelli moderni. Siamo vigliacchi in tutto", in architettura, in pittura, in scultura nel mobilio, "in tutto".
..."

L'ultimo passaggio e' di una attuale ed impressionante lucidita'. Trovo che sia proprio cosi'.

_________________

Finalmente ho letto, tutto d'un fiato, un libro di Ross MacDonald: "Non piangete per chi ha ucciso" (titolo originale: The way some people die).
Ora sono pronto per "Piombo e sangue" di Hammett.

_________________

Quest'aggiornamento e' avvenuto mangiando due pezzi di crostata d'uva fatta in casa, accompagnata da un bicchiere di vino di Bussi (Comandante imperat).

Thursday, October 26, 2006

Dalla guida Dinner Dates.

Salone del gusto di Torino.

Venerdi' 27 ottobre:

"Niko's Abruzzi

Niko Romito, chef of the Reale Restaurant of Rivisondoli (L'Aquila), was named best young chef of the year 2006 by Guida Espresso 2006. In his restaurant in the Abruzzi mountains (Rivisondoli is 1360 meters above sea level), he creates dishes with region's finest "raw materials", revisiting traditional recipes while retaining their excellence and authenticity. On this occasion Niko will be showing off his skills in the beautiful restaurant of Castello di Santa Vittoria, on top of a hill overlooking the Langhe district. The menu will be accompained by the wines of Borgo Magredo and Torre Rosazza of Genagricola, an agro-industrial holing company in the Generali Insurance group".

Wednesday, October 25, 2006

Due futurismi.

- Ho comprato il libro "I futuristi. La storia, gli artisti, le opere", Giunti Editore.

- Segnalo la mostra "Boccioni pittore scultore futurista", fino al 7 gennaio 2007, Palazzo Reale, Milano, www.mostraboccioni.it

Monday, October 23, 2006

Wednesday, October 18, 2006

Dopo 15 giorni...

Assenza di collegamento e overflow da lavoro hanno ritardato gli aggiornamenti.

1.
A fine ottobre uscira' "Le ali della sfinge" (Sellerio), il nuovo romanzo di Camilleri con Montalbano.

2.
Rinnovata la scarpiera.
Ryder, Leather Lined, Dainite sole.
Consul, nere.

3.
Stasera, 15 ottobre, stavo andando all'aeroporto.
Nello zapping radiofonico, finalmente sbuca una canzone all'altezza, su Radio Deejay, Brown-Eyed Girl, di Van Morrison.

"Goin' down the old mine, with a transistor radio
standin' in the sunlight laughin'
hidin' behind a rainbow wall ..." eccetera eccetera.

Non faccio in tempo a finire di rallegrarmi che Guido Bagatta (fino a stasera mi era anche simpatico) si sente di commentate piu' o meno in questi termini:
Brown-eyed girl e' una delle canzoni preferite di Bush junior che pero' forse non sapeva che parla di una ragazza di colore che si innamora di un ragazzo bianco e per questa incontra molti problemi; forse Bush non lo sapeva perche', essendo un texano, all'inizio della carriera in quella terra per farsi eleggere ha forse dovuto .... ma evitiamo polemiche...

Lasciamo stare.E' pazzesco? E' un pregiudizio?

4.
Ultimamente sto consumando "The insibile invasion" dei Coral.
"In the morning" e "So long ago" meritano menzione particolare.

5.
L'Italia del Rugby si e' qualificata per i Mondiali 2007.

6.
Onore al grande Giovanni Galeone.

7.
Tre segnalazioni dal Domenicale di sabato 7 ottobre, si' quello di Dell'Utri.

Prima.
A pagina 3, nella rubrica, "Lo scaffale della saggistica", recensione del nuovo libro di Camillo Langone ("Il collezionista di citta'. Viaggi Italiani", Marsilio) nell'articolo "Viaggiatori viggianti. Langone, il Goethe sui generis. Dalle province del Belpaese".

"...Girovagando tra chiese, piazze, negozi, bar e ristoranti .... s'indigna perche' i piaceri della tavola vengono sostituiti da ingorde abbuffate, l'estetica dalla stravaganza, la letteratura dalla massificazione. ...
Il suo divertissement e' prettamente alcolico: solo un Negroni lo puo' momentaneamente ammansire..."

Seconda.
A pagina 2, articolo di Luigi Compagna, "La trappola del multiculturalismo a senso unico: l'Australia ha capito".

"Il primo ministro australiano John Howard e con lui tutti i suoi ministri hanno nei giorni scorsi incontrato gli esponenti delle associazioni islamiche e hanno parlato chiaro ("if you want a country which has Sharia law or a theocratic state, then Australia is not for you")... ha fatto bene Giuliano Amato a giocare all'australiana il 28 settembre scorso...
("per le vignette mi sento di chiedere scusa, ma gli islamici devono fare altrettanto se nel nome di Allah qualcuno cerca di farmi violenza")....
Insomma, Amato non vuole essere tra quanti in Europa, invece che umiliazione, quasi provano orgoglio a vedere al fianco dello sceicco del terrorismo Al Qaradawi il sindaco di Londra Ken Livingstone....."

Terza.
A pagina 8, articolo di John Battelle (tra i fondatori del mensile Wired) sul Database delle Intenzioni (dal libro: "Google e gli altri (come hanno trasformato la nostra cultura e riscritto le regole del business)", Raffaello Cortina Editore).

"...Google sa quello che vuole la nostra cultura!Visti i milioni di milioni di richieste che confluiscono ogni ora verso i suoi server, mi parve chiaro che la societa' aveva per le mani informazioni che valevano come una miniera d'oro. Si potevano creare imprese editoriali totalmente nuove a partire dalle tracce delle intenzioni evidenti in un database di quel tipo; in effetti Google aveva gia' fatto la prima mossa in quella direzione: un progetto in "fase beta" chiamato Google news....
Link dopo link, click dopo click, la ricerca sta costruendo forse il piu' durevole, poderoso e significativo manufatto culturale nella storia dell'umanita', ovvero il risultato aggregato di ogni ricerca inserita nel motore, di ogni lista di risultati presentati, e di ogni percorso seguito sulla base di quei risultati.
Vive in molti luoghi, ma tre o quattro in particolare - AOL, Google, MSN, Yahoo - possiedono una porzione enorme di questa database. Presa nel suo insieme questa informazione rappresenta una storia in tempo reale della cultura post-Web - un enorme "database di Clickstream" di desideri, necessita', volonta' e gusti che possono essere scoperti, citati, archiviati, registrati e sfruttati per finalita' di ogni sorta...."

8.
Ho ritrovato, in libreria, un vecchio giallo Mondadori, "Signori, il gioco e' fatto", di S.S. Van Dine, autore che avevo cercato inutilmente in diverse librerie di piu' citta'. Beh, Philo Vance, "dandy ... ammiratore di Nietzsche ... (che) si occupava di crimine solo per verificare le sue teorie sulla natura umana", e' favoloso.

La descrizione di Philo Vance e' tratta dall'articolo "Misteri senza storia", di Laura Grimaldi, comparso (se non ricordo male) domenica 8 ottobre sull'inserto Domenica del Sole, in cui si celebra la pubblicazione del primo autore italiano nei Libri Gialli Mondadori, ossia "Il sette bello", di Alessandro Varaldo (originariamente edito nel 1930).

9.
Dal Domenicale di sabato 30 settembre, articolo a pagina 3 di Mario Bernandi Guardi, "La sinistra con il mal di Pansa", a proposito dell'uscita del nuovo libro di Giampaolo Pansa "La grande bugia".

L'articolo e' "una megarecensione delle reazioni inconsulte e di certo voci mica poi tanto soffuse del partito (preso) antipansista. Che ce l'ha con lui perche' racconta la Resistenza cosi' come e' stata".

"...Abituato a documentare e a denunciare, Pansa documenta e denuncia. E risponde colpo su colpo a chi gli spara addosso chiamandolo falsario, traditore, opportunista, venduto, servo di Berlusconi e dei fascisti, ecc. ecc....
Risponde agli attacchi di Curzi, Bocca, ... Flores D'Arcais, Rizzo, di tutti i giornalisti, ... le associazioni partigiane, ... che lo vogliono processare e giustiziare sommariamente, rifiutandosi di entrare nel merito di quello che scrive.
E questo e' il massimo della malafede: si pretende di esorcizzare il Diavolo Revisionista ma non gli si contestano nomi, date ed eventi; non gli si contestano le "diavolerie".
E se Pansa lancia il guanto di sfide dicendo: pensate che abbia raccontato delle menzogne?
Magari mi accusate di essermi andato ad abbeverare a delle fonti fasciste, di aver letto come fosse il Vangelo il loro martirologio?
D'accordo, scegliere dei ricercatori di vostra fiducia, mandateli voi a verificare quel che ho scritto, cosi' potrete smentirmi...."

10.
Articolo del Corriere della Sera di domenica 8 ottobre, in Terza Pagina, "Quando d'Annunzio mise alla porta Tamara", di Sebastiano Grasso. Tamara e' la De Lempicka, celebrata attualmente con una mostra a Milano, Palazzo Reale, fino a gennaio 2007.

"...Uno degli episodi piu' curiosi della sua vita e' con d'Annunzio, conosciuto attraverso il conte Castelbarco ...Due incontri. Uno nel 1926 (dedica di una foto del Comandante: "A Tamara, la filibustiera dell'Adriatico"); l'altro l'anno dopo.
Dopo averla accolta con alcune salve di cannone, il poeta tenta di sedurla. Tamara non ci sta ... ma non si accorge di giocare con il fuoco.
I due tempi dell'incontro finiscono male. "Vecchio nano in uniforme", lo apostrofa lei, che ha 28 anni. "Non e' possibile che tutto il Vittoriale debba pendere da un pelo del vostro sesso", le dice d'Annunzio, che di anni ne ha 63...."

11.
Davide Paolini, nella rubrica "A me mi piace" (Domenica del Sole24ore di domenica 15 ottobre), parla dei bistrot parigini nell'articolo intitolaro "Charmant bistrot".

"...I parigini ... ritengono sia piu' trendy testare i cuochi, protagonisti della bistromania o i giovani talenti supportati dalla rivista "Omnivore".......
"La comptoir du relais Saint Germain" (29, Carrefour de l'Odeon) dello chef Yves Camdeborde....
Nel locale di Camdeborde si assaggiano salumi della famiglia dello chef, andouille, saucisson de l'Aude, pate' di campagna, maialino di latte arrostito, trippa, piede di porco brasato, disossato e arrostito. brandade, garretto di maiale alle spezie, carre' di agnello arrosto con sugo di timo fresco, trancio di lardo di maiale grigliato con pure' di olive. Per chiudere: tarte tatin, creme brule', cioccolato a gogo'...."

12.
La rivista Pulp Libri di settembre / ottobre 2006 pubblica, in apertura, un articolo di Fabio Zucchella su Dashiell Hammett, in occasione della pubblicazione italiana della "fondamentale biografia di Richard Layman", "Shadow Man: vita di Dashiell Hammett" (Sartorio, 2006 - con l'inedito "La Battaglia delle Aleutine").

"...Samuel Dashiell Hammett: l'ex detective privato della famigerato agenzia Pinkerton, il pedinatore infallibile e (forse) lo spaccaossa anti-scioperanti nelle miniere di rame del Montana, ma anche il brillante autore di testi pubblicitari che pur senza aver terminato la high school citava da autodidatta James, Conrad e Anatole France; alcolizzato e tubercolotico ...; il compagno di bevute di William Faulkner che riusci' ad ammaliare Gide, Camus e perfino Hemingway; l'uomo che a tutti i costi volle essere sepolto (riuscedovi) ad Arlington, nel "Cimitero degli eroi", con grande scorno di un furibondo J. Edgar Hoover che tento' in ogni modo di impedirlo: .... ma lui aveva prestato servizio nell'esercito, anche se (con suo sommo rammarico) non riusci' mai a finire al fronte ......"

All'articolo, segue un estratto di ben 7 pagine dei capitoli 2 e 20 in anteprima, con diverse foto di Hammett.

Tra l'altro, a pagina 44, anche Pulp Libri pubblica una recensione positiva del libro di Langone "Il collezionista di citta'":
"...Langone e' un osservatore che vi fara' trasalire, perche' sa vedere quel che pochi vedono e ha la bravura di saperlo raccontare in modo indimenticabile...."

13.
Un resoconto articolato ed un ragionamento a parte, tagliati per mancanza di tempo, meriterebbe la Legge Finanziaria.

Evito quindi i numeri (c'e' un articolo sul Foglio del 7 ottobre intitolato "I conti camuffati del gioco a tre carte che chiamano finanziaria", di Felli e Tria, che puo' essere consultato), evito di commentare il trasferimento di parte del TFR dalle aziende all'INPS conteggiato come un'entrata anziche' come un debito nei confronti dei lavoratori, evito di ricordare l'articolo dell'Ecomunist, pardon dell'Economist, cui Prodi si e' affrettato a rispondere (ovviamente l'altra volta, quando critico' il governo Berlusconi, l'Economist era invece nel giusto...).

Credo che i presupposti della Legge Finanziaria risiedano in un pregiudizio culturale e nella lotta di classe mai sopita nella cultura del paese, e sospinta da CGIL e sinistra radicale: - chi non e' povero ha colpa; - i poveri affrontano il martirio capitalista imposto dai ricchi.Quindi: che i ricchi soffrano, piangano, magari meritano anche una bastonata.

Ora, lasciando da parte qualsiasi giudizio sulla meritocrazia (anche se ritengo almeno ammissibile, almeno in linea di principio, l'autodeterminazione del singolo nelle scelte professionali), credo che i presupposti della Legge si discostino dal concetto giusto di socialita' e di maggiore contribuzione da parte dei piu' abbienti al funzionamento dello stato ed allo sviluppo di ammortizzatori sociali concretamente indirizzabili.

Si scambia un principio morale con una colpa atavica, con un peccato originale: chi ha investito, rischiato, pianto, gioito per l'azienda di proprieta' puo' essere considerato un delinquente. E quindi gli deve essere sottratta parte del bottino. Berlusconi, che esaspera questo concetto, parla di banditismo.

La parte piu' pericolosa del ragionamento sotteso alla Legge Finanziaria e', nella mentalita' di chi l'ha scritta, l'equiparazione, l'accostamento, l'assimilazione nella stessa categoria tra (i) tutti gli imprenditori del paese (grandi, medi o piccoli che siano) e (ii) Berlusconi, che notoriamente rappresenta per la sinistra il problema di cui liberarsi.Per la proprieta' transitiva tutti gli imprenditori rappresentano il male.

Dottrine liberiste ci ricordano che l'aumento delle tasse (cui si aggiunge per le aziende la necessita' e l'onere del rifinanziamento causa il trasferimento del TFR all'INPS) e la difficolta' di intraprendere nuove iniziative economiche (percezione di un contesto sfavorevole e assenza di fiducia da parte di chi investe) portano ad una contrazione degli investimenti, quindi ad uno sviluppo economico inferiore (riduzione del PIL, niente compliance con i parametri europei), a minori assunzioni di nuovi lavoratori, quindi ad una minore capacita' di spesa dei cittadini che (come il cane che si morde la coda) spendono meno, investono meno... insomma la recessione.

La possibilita' di garantire un adeguato sviluppo industriale (la nostra e' una societa' industriale, non uno statalismo burocratico) e dei consumi (si', societa' consumista) passa anche per una politica fiscale di lotta dura all'evasione fiscale. Le azioni di Visco mi sembrano indirizzate su questa direttrice, peccato che non siano coordinate con una politica economica orientata a non limitare la spesa, a non introdurre tagli, ma soltanto ad un maggior prelievo nei confronti dell'utile. Pensando che una maggiore tassazione non incida sul margine operativo lordo.

14.
Sembra che nel prossimo film, Jimmy Bond abbandoni il martini vodka (stirred not shaken) per la birra...

15.
Quando capira' l'Europa che deve stringere davvero un patto Atlantico con gli Stati Uniti e fare fronte comune per rispondere alla rinnovata arroganza della Russia che, insieme alla Cina, si batte per non dare sanzioni a Pyongyang e Teheran, difende gli stati canaglia e le teocrazie islamiche?

Tuesday, October 03, 2006

Luca Ricolfi

www.polena.net

Devo rileggere gli articoli per verificare la bonta' delle previsioni sull'operato del nuovo governo.
Qualche giorno fa, sul Foglio, spiegava perche' le ultime elezioni nei paesi democratici sono finite quasi tutte in pareggio (e si chiedeva perche', in quelle italiane, i numeri di schede nulle e bianche non siano stati ancora resi noti....)


"POLitical and Electoral NAvigations è una rivista scientifica, ma non accademica. Fatta dagli studiosi, ma pensata per gli utenti della politica: parlamentari, giornalisti, dirigenti, cittadini appassionati."

L'amico giornalista belga.

http://www.redacnomade.com/

Serieta'.

http://www.popularmechanics.com/blogs/911myths/

E lo dice anche Deaglio (!!), nell'ultimo numero di "Diario della settimana".

"L’inchiesta vecchio stile
Il cospirazionista e il meccanico popolare
di Enrico Deaglio"

Cena di sabato.

Al ristorante Rigoletto, Sulmona.

Chitarrina fresca con sugo di castrato.
Scamorza alla brace con alici.
Vino, Inferi Montepulciano.

Vinalia

Da Panorama della scorsa settimana, articolo di Francesco Arrigoni:

"Golosita'.
La migliore cucina di L'Aquila e' in una cantina del XVI secolo.
Si chiama Vinalia e nasce da un'ex enoteca.
Oggi offre agnello in tempura e bavarese allo zafferano.

(...)

... ai fornelli si sono insediati i giovanissimi William Zonfa e Felice Sgarra ...

(...)

Tra i piatti piu' interessanti, i ravioli ripieni di bietole con crema di ricotta, pinoli e salsa di pomodoro; notevole l'agnello in tempura con crosta di pasta fillo o cotto agli aromi con polentina; interessante l'insalata di quaglia con le sue uova. Da non perdere la bavarese allo zafferano con souffle' alla lavanda. La selezione di formaggi, soprattutto regionali, e' da applausi. A tutto cio' si aggiunga la cortesia e la professionalita' della sommelier Maria Buzzanca, che sapra' suggerirvi il vino da abbinare, attingendo a una carta con oltre 1.500 referenze."

Vinalia, via Bafile 16, L'Aquila, tel. 0862.414145, chiuso mercoledi'.

Tuesday, September 26, 2006

Torna 8 e 1/2

Stasera, ore 20.30 su La7, "Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara saranno nuovamente al timone della sesta edizione del programma di approfondimento politico e culturale di LA7, che manterrà inalterato il suo appuntamento quotidiano dal lunedì al venerdì alle 20.30. "

Dal sito di Telecom Italia.

Thursday, September 14, 2006

Onu, ci risiamo

Non sono stato in Libano ed Israele durante la guerra, quindi non ho certezze.
Sono pero' ragionevolmente stranito da tre elementi che il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU (Human Right Council, HRC), il nuovo organo voluto dall'ONU a marzo 2006, ha espresso negli ultimi tempi, tutti nel senso di una unilaterale e netta condanna di Israele senza mai citare Hezbollah se non come vittima.

1.
Chairperson's statement (qui il testo integrale) del 7 agosto 2006 espresso dalla Sub-Commission on the Promotion and Protection of Human Rights.
Riporto il passaggio fondamentale, in senso negativo per Israele:

" (...)
Bound by its mandate to promote and protect respect for human rights, the Sub-Commission:
- Expresses its deep grief and outrage at the massive violations of human rightsin Lebanon;
- (...)"


2.
Il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, in data 1 settembre 2006, ha nominato tre esperti "to probe Israeli civilian killings in Lebanon":

"1 September 2006 – The United Nations Human Rights Council today named three members of the High-Level Commission of Inquiry probing what the Geneva-based body termed “systematic targeting and killings of civilians by Israel” in Lebanon.
The resolution, which was adopted by a vote of 27 in favour to 11 against with 8 abstentions, strongly condemned the “grave Israeli violations of human rights and breaches of international humanitarian law in Lebanon” and called on Israel “to observe the principle of proportionality and refrain from launching any attack that may be expected to cause incidental loss of civilian life.”
(Fonte)

3.
Il Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, in data 11 agosto 2006, "condemns ‘Israeli violations’ in Lebanon; sends team to investigate" :

"11 August 2006 – The United Nations Human Rights Council passed a resolution today condemning “grave Israeli violations of human rights” in Lebanon, called for all parties to respect the rules of humanitarian law, and decided to immediately send a high-level team to investigate.
Among others, the Council “strongly condemns the grave Israeli violations of human rights and breaches of international humanitarian law in Lebanon…calls upon Israel to observe the principle of proportionality and refrain from launching any attack that may be expected to cause incidental loss of civilian life.”
(Fonte)



Quindi, stando ai documenti emessi dal Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU, Israele avrebbe perpetrato crimini guerra e compiuto azioni infami, mentre di Hezbollah neppure una traccia, a Hezbollah neppure un lieve rimbrotto.

Dati i tre presupposti di cui sopra, nutro qualche perplessita' in merito alle evidenze che emergeranno dalla missione che gli esperti ONU in materia di diritti umani stanno conducendo in questi giorni; la missione, annunciata in data 7 settembre, viene riportata nel sito HRC:

"UN human rights experts head to Lebanon, Israel to probe violations":
"7 September 2006 – The United Nations is sending four independent human rights experts to Lebanon and Israel to gather facts about abuses during the recent conflict there."
(Fonte)


Che cosa ne verra' fuori?
Le quote dei bookmaker per, almeno, una equipartizione delle colpe non sono favorevoli ad Israele, ma comunque si puo' sperare.


Nel frattempo pero', le associazioni non governative maggiormente rappresentative sembrano non essere cosi' d'accordo con l'interpretazione del Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU.
Ecco tre esempi:

1.
Human Rights Watch (http://www.hrw.org/) ("independent, nongovernmental organization, supported by contributions from private individuals and foundations worldwide. It accepts no government funds, directly or indirectly") si esprime per bocca del suo executive director, Hillel Neuer, in un articolo pubblicato sull'International Herald Tribune in data 7 settembre dal titolo "So far, a profound disappointment" (riporto due brevi passaggi, link ):

" (...) the council - dominated by the Organization of the Islamic Conference, whose members control the African and Asian blocs that together wield 26 of the council's 47 seats - devoted 100 percent of its country-specific resolutions, two special sessions, one "fact-finding" mission and a "high-level commission of inquiry" to one-sided and politically motivated attacks on Israel.
Without fail, each measure prejudged Israel as guilty of a litany of crimes while granting effective immunity to the actions of Hamas and Hezbollah."

Per inciso, UN Watch non e' un'organizzazione di secondo piano; ecco cosa ne pensa Kofi Annan: "I deeply appreciate the valuable work performed by UN Watch. I believe that informed and independent evaluation of the United Nations' activities will prove a vital source as we seek to adapt the Organization to the needs of a changing world. I can promise you that I will pay close attention to your observations and view in the years ahead." (Letter to Ambassador Morris B. Abram, Chairman of UN Watch, Jan. 30, 1997)(dal sito UN Watch)


2.
Oggi Amnesty International, che di certo non e' stata tenera con Israele nel passato, pubblica una relazione in merito agli attacchi di Hezbollah nel nord di Israele.
Riporto alcuni passaggi chiave:

"The briefing that follows summarizes Amnesty International’s assessment of and concerns about violations of international humanitarian law by Hizbullah in its attacks on northern Israel. It is based on first-hand information from visits to Israel and Lebanon; interviews with dozens of victims; official statements; discussions with Israeli and Lebanese military and government officials, as well as senior Hizbullah officials; information from non-governmental groups; and media reports."

"Those fired included rockets with warheads packed with thousands of metal ball bearings intended to maximize harm to people. Once the rockets struck, the ball bearings sprayed out, inflicting death and injury for 300 metres or more if in the open. Katyusha rockets cannot be aimed with accuracy, especially at long distances, and are therefore indiscriminate."

Dati i precedenti (per esempio il Chairperson's statement di cui sopra e le nomine di HRC per provare i crimini di guerra israeliani), ecco cosa auspica Amnesty:
"Amnesty International welcomes the visit to Lebanon and Israel in early September of four independent experts of the UN Human Rights Council to investigate the impact of the conflict on the right to life, health and housing, and the situation of the internally displaced. It also expects that the Commission of Inquiry created by the Human Rights Council in August 2006 and comprising three independent experts will look impartially at violations by both"


3.
Anche Reporters Sans Frontiers affronta l'argomento (link):

"Another sign of failure for Human Rights Council in resolution on Lebanon 12.08.2006 -
Convened by the group of Arab states, the UN’s new Human Rights Council adopted, without any debate, a resolution on Lebanon that said nothing about Hezbollah’s rocket attacks on Israeli civilians. Reporters Without Borders condemns this use of the council for political ends."

"The resolution presented by a score of IOC (Organisation of the Islamic Conference) countries that criticised only Israel was passed by 27 votes to 11 with 8 abstentions, and in the absence of Djibouti. Plus or minus one or two votes, the score was identical to the votes on the HRC’s previous two - equally one-sided - resolutions on the Palestinian situation."

"The resolution condemned Israel unilaterally without the least reference to Hezbollah attacks on civilian targets in northern Israel."


Non stupisce che i "soliti americani", nel mese di marzo 2006, votarono contro la creazione di tale Consiglio dei diritti dell'uomo, che ha sostituito la commissione per i diritti umani di Ginevra (Commission on Human Rights), avvicendata perche' aveva consentito agli stati incriminati per violazioni di diritti umani che ne facevano parte di proteggersi a vicenda con veti incrociati.

Gli Stati Uniti avrebbero voluto un criterio di accesso che lasciasse fuori le dittature, basato quindi sulla maggioranza qualificata (2/3), nonche' sull'espulsione per gli stati che non rispettano i diritti umani e si trovano sotto inchiesta internazionale.
Voto' contro, per inciso, anche Israele.

Questo e' il link al verbale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 72° sessione plenaria di mercoledi' 15 Marzo 2006, tenutasi a NYC.

Riporto, dal documento citato, alcuni dei passaggi di John Bolton, ambasciatore americano, che riferisce in merito alle motivazioni del voto contrario:

"(...)
The United States also proposed an exclusionary criterion to keep gross abusers of human rights off the Council. That proposal would have excluded Member States against which measures are in effect under Chapter VII of the United Nations Charter related to human abuses or acts of terrorism.
(...)
Sadly, those suggestions were not included in the new text.
(...)
Absent stronger mechanisms for maintaining credible membership, the United States could not join the consensus on the resolution. We did not have sufficient confidence in this text to be able to say that the Human Rights Council will be better than its predecessor.
(...)"


Vale la pena leggere anche un estratto del discorso dell'ambasciatore israeliano Gillerman:
"(...)
Unfortunately, today’s resolution falls significantly short of the objectives that will enable the Council to live up to those ideals. The resolution contains worrying omissions, including the absence of sufficient benchmarks for membership, which poses the danger that the new Council will not be a significant improvement over its predecessor.
Israel believes that the General Assembly should not allow those responsible for the failure of the Commission on Human Rights to lead the Council down the same road. Indeed, radical failure calls for radical change. That change, unfortunately, is not evident today.
(...)"


L'ambasciatore iraniano Hasteh sottolinea invece che finalmente (!) si avra' un consiglio non politicizzato (che previsione azzeccata!!):
"(...)
we attach great importance to international efforts to enhance dialogue and broaden understanding among civilizations, cultures and religions, and to ensure universality, objectivity and non-selectivity in the consideration of human rights issues and the elimination of double standards and politicization in the work of the new Council, as rightly and unambiguously recognized in the resolution.
(...)"



Per concludere, riporto anche l'incipit dell'articolo del Corriere della Sera del 9 settembre, a firma di Danilo Taino, intitolato "Il Consiglio dei diritti umani delude «Scelte politiche e sempre di parte»"

"Disperante. Quando si viene ai diritti umani, l' attivita' delle Nazioni Unite non puo' che fare allargare le braccia. Dev' essersene accorto anche Kofi Annan. Il segretario generale dell' Onu, infatti, ha inviato in fretta e furia in Libano e Israele quattro esperti indipendenti che, entro il 13 settembre, dovranno raccogliere fatti e testimonianze sugli abusi avvenuti durante la recente guerra. L' iniziativa e' in qualche modo un tentativo di mettere il Palazzo di Vetro in una luce di imparzialita'. Perche' sulla questione c' e' gia' un' altra commissione al lavoro, molto piu' politicizzata, quella istituita dal nuovo fiammante Consiglio per i Diritti Umani allo scopo di indagare «il targeting sistematico e l' uccisione di civili da parte di Israele». Succede infatti che il Consiglio stia ricalcando, forse peggiorando, l' esperienza dell' organismo che l' ha preceduto, la ridicola Commissione che si era segnalata per incapacita', partigianeria e difesa dei regimi peggiori proprio in fatto di diritti umani. E che era stata soppressa con ignominia.
(...)"


Per completezza, riporto il link alla risoluzione ONU 60/251 del 15 marzo 2006 in cui e' stata deliberata la creazione del nuovo Consiglio per i Diritti Umani.

Come al solito, per documentarsi in modo appena sufficiente, ci vuole del tempo.
Il tempo necessario puo' essere quantificabile in misura inversamente proporzionale al numero di persone che riescono a condurre un'analisi un minimo approfondita e a non parlare per frasi fatte, corretto per la radice quadrata dell'habitus alla pigrizia mentale.

Aricena

Al ristorante Mare Nostrum, Torino.

Antipasti: involtino di ricciola cruda con mandorle e pistacchi, crostino con sarde, ventresca di tonno con pezzetti di pomodoro e cipolla, fritto di alici alla siciliana e pesce sciabola con mentuccia, per finire con pesce cipolla in acciughe.

Secondo: ricciola allo spiedo con ripieno tritato di olive verdi grandi, capperi e polpa di riccola stessa (rosolare la polpa in padella con cipolla, poi unire al ripieno con pan grattato, avvolgere nella ricciola e mettere sullo spiedo, proveremo alla brace).

Birra, credo Moretti, cortesemente tenuta in frigo tra un bicchiere e l'altro.
Talisker, doppio.

Wednesday, September 13, 2006

America's Top Italian Restaurants

Academia Barilla

Travelfood

http://www.lamadia.com/

Ieri sera ho letto il numero di giugno. Interessante. Postero' gli highlights.

Cena

Al ristorante Mare Nostrum, a Torino.

Antipasti: radicchio con scamorza e sarde in aceto balsamico; ventresca di tonno; alice alla siciliana; pesce sciabola con mentuccia; polpettina di tonno al sugo; pesce cipolla.

Primo: rigatoni al sugo di gallinella di mare con olive nere.

Secondo: sfinciuni alla palermitata, con capperi e olive nere.

Birra Moretti.
Talisker.

Monday, September 11, 2006

Trabocchi

"Sul trabocco niente trabocchetti".
Articolo di Davide Paolini su Domenica, l'inserto del Sole24ore di ieri.

Cita:
- Cala Lenta, la manifestazione di Slow Food che si definisce (dal sito) "un viaggio attraverso i profumi e i sapori della tradizione marinara di quella parte di litorale abruzzese denominata Costa dei Trabocchi e del territorio circostante" (l'edizione di quest'anno si e' tenuta dal 14 al 16 luglio, da ricordare il periodo per l'anno prossimo);
- D'Annunzio (che definiva i trabocchi "la grande macchina pescatoria, composta da tronchi scortecciati, di assi e gomene, che biancheggiava singolarmente, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano") ;
- il trabocco di Punta Cavalluccio, di Orlandino Veri' (Rocca San Giovanni), che esercita attivita' di pesca e ristorazione;
- il trabocco del Turchino, "assai amato da D'Annunzio, dove scendeva al tramonto dalla sua villa dell'Eremo".

La stagione di ristorazione sembra essere limitata al solo mese di settembre, mentre la pesca puo' avvenire anche tutto l'anno

"(A proposito della costa dei trabocchi ...) ci sono prodotti unici: l'olio extravergine d'oliva e gli olii agrumati, le arance di San Vito e Fossacesia, i limoni, la pasta, i salumi. Il vessillo della cucina della costa e' il brodetto di pesce alla vastese (da non confondere con i sette brodetti marchigiani), ricco di tanti differenti pesci, ma con una modalita' assai diffusa: l'uso del peperoncino piccante, spezzato fresco ..."


Oltre a Cala Lenta, segnalo un sito che mi sembra comunque competente: trabocchi.it

Pignoleria (mica tanto)

Sabato 9 settembre, il Corriere della Sera riporta a pagina 14 un articolo di Angelo Frenda su un'intervista di Mentana a D'Alema.
Il titolo dell'articolo e': "Rai, ho detto la verita'. Santoro? Politicamente corretto"

Sono incuriosito e leggo l'articolo (che potete trovare qui)
Ad un certo punto si trova scritto:

"Sulla Rai poi (D'Alema) chiarisce: "Michele Santoro mi ha attaccato su Mimun? Ah, e' diventato anche politically correct..." ..."

Vediamo di fare l'analisi logica.

Mi sembra, ma posso sbagliare, che D'Alema stia ironizzando su Santoro, nel qual caso diventa incomprensibile il titolo dell'articolo ("Santoro? Politically correct").

Se invece se mi sbagliassi (ossia D'Alema ritiene Santoro politically correct), ma facessi i conti con la memoria, vediamo come il Garante per le telecomunicazione si espresse in merito al programma televisivo "Raggio Verde", diretto da Santoro, con il comunicato stampa del 12 aprile 2001:

"La Commissione Servizi e Prodotti dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha oggi adottato la propria decisione in ordine agli esposti presentati per conto di Forza Italia dall'on. Silvio Berlusconi e dal sen. Massimo Baldini nei confronti del programma "Raggio Verde", trasmesso su RaiDue il 6 aprile scorso con la conduzione del giornalista Michele Santoro.
(...)
La Commissione peraltro ha accertato una violazione della disciplina, posta dalla legge e dal regolamento della Commissione di Vigilanza, in tema di informazione con riguardo ai principi della parità di trattamento, di obiettività, di completezza e di imparzialità, da attuarsi in modo particolarmente rigoroso nei periodi di campagna elettorale.
La Rai, pertanto, dovrà uniformarsi a quanto previsto dall'articolo 10, comma 5 della legge sulla par condicio, ripristinando la completezza e l'imparzialità dell'informazione nella prossima puntata utile di "Raggio Verde", con la prevalente partecipazione di esponenti designati dal movimento politico Forza Italia.
Napoli, 12 aprile 2001".

Morale (o sommo Prezzolini, mi sembra di scrivere una banalita', ma quanto vorrei che lo fosse!!).
I giornali vanno letti con attenzione ed e' sempre necessario leggere tutto l'articolo e approfondire gli argomenti prima di citarlo, perche' altrimenti, anche nelle discussioni piu' semplici, si rischia di basare le proprie supposizioni su contesti o fatti poco chiari.

Bush Doctrine

Vale la pena leggere l'articolo di Podhoretz "Is the Bush Doctrine Dead?" sul sito del Commentary Magazine.

"I feel almost as confident in predicting that, three or four decades into the future, and after the inevitable missteps and reversals, there will come a President who, like Reagan in relation to Truman in World War III, will bring World War IV to a victorious end by building on the noble doctrine that George W. Bush promulgated when that war first began."

Wednesday, September 06, 2006

Se.....

Cosa sarebbe accaduto se l'avesse fatto Silvio.

- Dichiarare che le pensioni sarebbero state "toccate": capitalista senza scrupoli, porta il paese alla guerra civile (che i sindacati gli avrebbero gia' dichiarato).

- Partecipare alla missione in Libano: guerrafondaio, amico dell'America e di Bush.

- Farsi fotografare sottobraccio ad Olmert: filoisraeliano, nemico dei palestinesi.

- Parlare di avvicendamenti alla Rai: deve piazzare i suoi uomini e favorire Mediaset.

- Salutare Condi con un "bye bye": ma chi si crede di essere, fa il latin lover.

Tuesday, September 05, 2006

Dopo la prima.

Il commento di Repubblica dopo la prima di Aronofsky alla Mostra del Cinema di Venezia.
 
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